Marino: «Ripresa del calcio? È una situazione non programmabile»

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Il direttore dell’area tecnica dell’Udinese Marino ha parlato della ripresa del calcio dopo l’emergenza Coronavirus: le sue parole

Ospite di Sportitalia, Pierpaolo Marino, direttore dell’area tecnica dell’Udinese, ha parlato della ripresa del calcio dopo l’emergenza Coronavirus.

«Non abbiamo definito una posizione. Oggi parlare di riprese e ripartenze porta in un delirio di onnipotenza. Siamo di fronte ad una situazione non programmabile. Dipende da un nemico invisibile. Non sappiamo quando riusciremo a sconfiggerlo. Il voler programmare la ripresa è sintomatico di un delirio di onnipotenza. Sono contrario agli allenamenti fantasma come l’11 di marzo, dove abbiamo dovuto portare le macchine della palestra sul campo per far lavorare i giocatori distanziati. Se poi mi dite quando cominciamo, non riesco a pensare a quando riprendiamo davvero. Inutile dire qual è la posizione, vediamo quando sconfiggeremo questo periodo. Il calcio deve ritornare come momento di festa. All’inizio di marzo dissi che non ci rendevamo conto che stavamo entrando in uno scenario apocalittico ed era inutile parlare di porte chiuse o aperte. Dopo un turno fu interrotto. La Cina è 3 mesi avanti di noi. In Cina ancora non si parla di inizio di campionato: come pensiamo noi di poter programmare un futuro del calcio? Sono preoccupato delle stagioni future».