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Messi con un’altra camiseta, il grande incubo di tutti i romantici

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Il giorno dell’addio di Messi al Barcellona: alle 12 la conferenza stampa che segnerà la fine di un’epoca e l’inizio di un incubo

Ventuno anni di storia gettati nel cassonetto da Lionel Messi. Il più straordinario talento del calcio moderno tradisce il suo grande e unico amore, assestando l’ennesimo colpo, probabilmente quello letale, a noi romantici che lo avevamo immaginato per sempre con la stessa camiseta culè.

Chiaro, il comunicato che ha annunciato la separazione dal Barcellona aveva un bersaglio ben diverso e preciso. La guerra politica tra il club blaugrana, affiancato dal Real Madrid, e la Liga del Presidente Tebas come pretesto per giustificare l’interruzione del rapporto. Il salary cap ostacolo insormontabile per un rinnovo che pure avrebbe previsto cifre dimezzate rispetto al passato.

Ma qui il punto non è la stucchevole polemica tra milionari, quanto piuttosto la scelta del numero 10 di chiudere il capitolo. Un capitolo iniziato nel lontano 2000 con il trasferimento in Catalogna per inseguire un sogno e curare la malattia infantile.

Il primo contratto firmato su un tovagliolo di carta, la trafila da record nelle formazioni giovanili, l’esordio da diciassettenne in prima squadra. Tutto è stato leggenda tra Messi e il Barcellona, una magia di titoli nazionali, Champions League, Palloni d’Oro e chi più ne ha più ne metta.

Ne vale davvero la pena scappare da una città che l’ha accolto, coccolato e cresciuto come un figlio? Cancellando irrimediabilmente legami e amore per un pugno di Euro. Sì, insomma, non esattamente un pugnetto di banconote quanto percepirà al Paris Saint Germain, ma il fuoriclasse argentino non farebbe ugualmente fatica per pagare le bollette a fine mese.

L’ultimo dei romantici avrebbe auspicato un finale diverso: la pulga che firma in bianco, magari persino senza stipendio, per dimostrare riconoscenza al club che lo ha reso stellare, alla gente che lo ha amato come nessun altro. Un messaggio di valore e potenza inestimabile che avrebbe reso Lionel Messi unico più di quanto non sia già. Un enorme peccato.