Musacchio, Morata e gli altri colpi: ora il fair play finanziario spaventa il Milan

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Il mercato del Milan non smette di regalare sorprese: dopo l’arrivo già ufficiale di Musacchio, Fassone e Mirabelli lavorano per assicurarsi Morata, Kessiè, Conti e Dembelè. Ma c’è da fare i conti con la Uefa

Prima Musacchio, poi Morata, passando per Kessiè. Fino ad arrivare a Dembelè e a Conti. Il mercato del nuovo Milan sembra essere nato sotto una buona stella, con Fassone e Mirabelli impegnati in prima persona per costruire una realtà vincente, degna erede del periodo di grande splendore dell’era Berlusconi. Anche in vista della prossima Europa League, con il preliminari che incombono già nel mese di giugno, il Milan sta cercando di costruire una rosa all’altezza della doppia competizione, ma questo potrebbe comportare dei sacrifici importanti. Sul solco di quelli già fatti quest’anno dall’Inter, visto che pende la spada di Damocle del fair play finanziario. Non certo un aspetto irrilevante, visto che i nerazzurri hanno pagato dazio proprio in Europa League.

MILAN COME L’INTER – L’insieme di normative varate dalla Uefa sono state messe a punto nel 2009, quando il massimo organo federale europeo iniziò a storcere il naso nei confronti dell’operato del Real Madrid, che si rese protagonista di una spesa senza precedenti che andò a finire con l’acquisto di Cristiano Ronaldo per 94 milioni di euro. L’acquisto ha rappresentato il culmine dello strapotere delle grandi società rispetto a una concorrenza economicamente sempre più limitata. E uno dei primi paletti imposti alle società che partecipano alla Champions League e all’Europa League riguardava il concetto di autofinanziamento. Come a dire: puoi fare spese milionari, a patto di avere incassi milionari. Logica che oggi coglierebbe di sorpresa il Milan, che pur avendo tanti giovani di alto profilo in rosa sta facendo di tutto per trattenerli.

DONNARUMMA SACRIFICABILE? – E allora, gli oltre 100 milioni che la cordata cinese ha deciso di investire sul mercato, che effetti potranno avere? Esattamente gli stessi del Milan, che potrebbe ritrovarsi ad affrontare l’Europa League senza i nuovi arrivati. Oppure, proprio per evitare il problema, potrebbe decidere di vendere uno dei suoi pezzi pregiati. Con Donnarumma che, per 80 milioni di euro, potrebbe fare le valigie per migrare verso Madrid o Manchester. Eventualità che i rossoneri vogliono evitare, anche a costo di regalarsi qualche colpo in meno.