Le manovre del Napoli per l’esterno d’attacco

berardi sassuolo mapei stadium
© foto www.imagephotoagency.it

Napoli in buonissima parte già fatto: mancano pochi tasselli per fornire a Maurizio Sarri la versione definitiva

Il classico ritiro di Dimaro ha già preso forma: il Napoli si è ritrovato nella sua oramai abituale sede di preparazione estiva, i suoi fuoriserie hanno rinunciato a parte delle vacanze spettanti pur di preparare al meglio il primo grande impegno della stagione partenopea. Il playoff da dentro o fuori, valido per l’accesso alla prossima edizione della Champions League: un bivio, un crocevia che impone di non sbagliare. Partire con il piede giusto è l’unica via possibile per coronare una stagione che si preannuncia di massimo livello. Il Napoli di Sarri non si nasconde: l’idea è quella di migliorarsi rispetto alle due ultime annate. E migliorarsi vuol dire una sola cosa: lottare fino all’ultimo istante disponibile per il tanto agognato scudetto.

Napoli, calciomercato di sostanza

Il grosso era confermare il blocco valso gli ottimi risultati degli ultimi due anni, un gruppo che ha saputo oltrepassare gli ostacoli intercorsi sul suo sentiero, è stato in grado di riscoprirsi, rinnovarsi, reinventarsi. La produzione offensiva più prolifica senza un centravanti di ruolo: il traguardo centrato nel campionato appena terminato la dice lunga sulla capacità di questa squadra di reagire agli eventi negativi. Una resilienza che andava confermata in pieno: la struttura di questo Napoli, presente e futura, passava dall’abilità nel rinnovare i contratti dei suoi calciatori, risolvendo i casi più spinosi, accontentando tutti e regalando a Maurizio Sarri la continuità, fattore che al momento fa prevalere il Napoli su ogni concorrente. Roma ed Inter hanno cambiato allenatore, il Milan sta rivoluzionando il suo organico, la Juventus si porta dietro le scorie di Cardiff: oggi la continuità si chiama Napoli. Ed è su questo tasto che l’opera sarriana può battere l’ultimo colpo: migliorarsi, il che vuol dire migliorare una fase difensiva che per sua natura concederà sempre qualcosa, il prezzo da pagare ad un’idea di calcio tanto ambiziosa, ma che deve raggiungere il suo massimo possibile pur di competere ad armi pari con la prima della classe Juventus.

Manovre per l’esterno: lo spazio

Schema Napoli: Mertens e Milik gli attaccanti centrali, Callejon ed Ounas sulla destra, sulla sinistra Insigne e…? Andranno via Giaccherini e Zapata, la stessa sorte può toccare a Pavoletti: tesoretto che si attesterebbe intorno ai 35 milioni di euro. Pedine che fanno gola a squadre di medio livello, alla ricerca di attaccanti validi e con una certa esperienza comprovata. Per quanto il mercato in entrata partenopeo possa apparire oramai limitato al perfezionamento dell’operazione Mario Rui ed all’innesto di un ulteriore portiere che possa competere con Reina, si lavora a pieno regime per creare lo spazio. Lo spazio necessario all’innesto di un ulteriore esterno d’attacco, deputato a far saltare il banco. Ecco, partiamo da quest’ultima considerazione: l’alternativa sarebbe quella di procedere ad un acquisto di ordinaria aspettativa, nella norma per intenderci, in stile Ounas, con il prescelto che in tal senso sarebbe lo spagnolo Berenguer. Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli lo ha di fatto prenotato da tempo: c’è l’ok del calciatore al trasferimento, da raggiungere l’accordo definitivo con l’Osasuna. La sensazione è quella che il Napoli, non appena decida di chiudere, riuscirebbe nell’intento senza troppi problemi. Ma dietro il temporeggiamento della dirigenza partenopea si nasconde inevitabilmente l’ipotesi del colpo grosso.

Mossa Chiesa per arrivare a Berardi?

In una recente intervista rilasciata dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis al Corriere dello Sport, lo stesso si è dichiarato stregato da Federico Chiesa, gioiello classe ’97 in forza alla Fiorentina. Valore attuale che già sfora i trenta milioni di euro, una cifra che non spaventa il patron partenopeo, da sempre pronto ad investire per prospetti così giovani in grado di acquisire ulteriore valore nel tempo. La questione è altrove: la Fiorentina ha già venduto Borja Valero all’Inter ed a breve potrebbe definire le operazioni Bernardeschi e Kalinic, oltremodo corteggiati rispettivamente da Juventus e Milan. Il malcontento della piazza toscana è ai livelli massimi, regna la depressione e la totale sfiducia verso l’operato della proprietà Della Valle, vendere anche il gioiello Chiesa ad una concorrente più strutturata si tradurrebbe nella definitiva resa del progetto. Impossibilità di competere per certi livelli, ammissione di poter occupare altre zone della classifica meno ambiziose, non certamente i primi posti. Difficile dunque ipotizzare uno scenario del genere: la Fiorentina con ogni probabilità risparmierà Chiesa a sessioni future. Ed ecco dunque come tutto torni: i contatti stretti negli ultimi giorni da Giuntoli in persona con l’entourage di Berardi, lo spazio che le manovre del Napoli stanno riservando all’arrivo di un nuovo esterno. Dovesse il Sassuolo vendere Defrel alla Roma si ritroverebbe con la necessità di acquistare un sostituto: Pavoletti può essere il candidato ideale. Con il cartellino del centravanti ed una base cash di venti milioni l’affare potrebbe davvero diventare più tangibile di quanto oggi sembra. L’ostacolo è dato dalle tempistiche: il Napoli potrebbe anche scegliere di vendere Pavoletti altrove ed impostare la trattativa in soli contanti, ma potrebbe attendere l’esito del playoff di Champions League per esser certo di poter contare sui fondi Uefa. A quel punto dovrebbe guardarsi le spalle dai competitor: Berardi è calciatore che fa gola a tanti, Inter in primis. Lo spazio c’è, le modalità anche, il Napoli lavora al suo obiettivo.