Nasce Roberto Cravero, bandiera del Toro – 3 gennaio 1964 – VIDEO

Il 3 gennaio 1964 nasce a Venaria Roberto Cravero, uno dei liberi più forti del calcio italiano e bandiera del Torino

Nel calcio italiano sono pochi i liberi capaci di avvicinare una leggenda come Franco Baresi. Uno di questi è Roberto Cravero, nato il 3 gennaio 1964 a Venaria Reale, vicino a Torino. Cravero è stato una vera icona del nostro calcio a cavallo degli Anni ’80 e ’90 e ha legato quasi interamente la sua carriera alla città di Torino, sponda granata.

Cresciuto nelle giovanili della società all’epoca sotto la presidenza di Orfeo Pianelli, esordisce in Serie A il 16 maggio 1982 a soli 18 anni. Sarà tuttavia la sua unica presenza con il Torino fino al 1983, anno in cui si trasferirà Cesena. In Serie B Cravero mette in mostra grandi doti atletiche associate ad un ottimo senso dell’anticipo che lo portano a collezionare 67 presenze e 5 reti nei due anni successivi.

Le ottime prestazioni spingono il Torino a riprendere il giovane, che diventerà leader indiscusso e bandiera della squadra tra il 1985 e il 1992, ottenendo anche la fascia di capitano. I granata arrivano da un secondo posto nella stagione 1984-85, dietro lo storico Verona di Bagnoli. La società sta comunque attraversando un periodo di lento declino in cui non riesce a ripetere le storiche imprese che l’hanno resa grande in passato.

Roberto Cravero, dalla Serie B alla finale di Coppa UEFA

Cravero dimostrerà assoluta fedeltà alla maglia che l’ha reso famoso e che l’ha adottato fin da ragazzino e condividerà con essa gioie e dolori. Visse in prima persona la retrocessione del 1988-89, la seconda della storia granata, ma contribuì in modo decisivo alla sua parziale rinascita. Insieme al tecnico Emiliano Mondonico, riportò il Torino in Serie A l’anno successivo e aiutò la squadra a qualificarsi per la Coppa UEFA, sopravanzando i concittadini della Juventus. Nella cavalcata europea della stagione 1991-92, i granata eliminarono nientemeno che il Real Madrid in semifinale, ma furono costretti ad accontentarsi dell’amaro boccone di una medaglia d’argento cedendo la vittoria all’Ajax dopo due pareggi. Il Torino tornò a fare bene anche in campionato, chiudendo al terzo posto dietro solo al Milan degli olandesi e alla Juventus guidata da Giovanni Trapattoni.

Gli ultimi anni di Roberto Cravero

Nel 1992 Cravero fu ceduto alla Lazio per 7,5 miliardi di lire e restò con i biancocelesti per i tre anni successivi, durante i quali il Torino vinse la Coppa Italia 1992-93, ultimo trofeo prima delle gravi difficoltà economiche che costeranno ai granata numerose retrocessioni e il fallimento ad inizio anni 2000. Cravero tornerà infine nel 1995 alla casa madre per chiudere la carriera.

Lo spareggio di Reggio Emilia del 1998 coinciderà con la sua ultima apparizione nel calcio giocato: il Torino si gioca la permanenza in Serie A in una gara secca contro il Perugia. La partita si trascina fino ai rigori e Cravero non sbaglia dal dischetto, ma ciò non basta a salvare i granata. Fu comunque un addio degno di un calciatore speciale, amato dai suoi tifosi fino all’ultimo giorno.


Il contenuto video fa parte della serie web Almanacco del Calcio, prodotto da Sport Review srl.