Pagina 1022 – Calcio News 24

Fiorentina Inter femminile: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Curva Fiesole la sfida per la Poule Scudetto Fiorentina-Inter femminile: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Curva Fiesole del Viola Park di Firenze si giocherà la gara valevole per la Poule Scudetto di Serie A femminile tra Fiorentina Inter femminile. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

FIORENTINA (4-3-3): Fiskerstrand; Faerge, Georgieva, Filangeri, Toniolo; Snerle, Breitner, Severini; Janogy, Boquete, Bonfantini. All. De la Fuente.

INTER (3-5-2): Rúnarsdóttir; Bowen, Milinkovic, Andrés; Merlo, Magull, Pedersen, Pavan, Serturini; Wullaert, Cambiaghi. All. Piovani.

Orario e dove vederla in tv

Fiorentina Inter femminile si gioca alle ore 12.30 di domenica 23 marzao per la Poule Scudetto del campionato. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN al canale Sky Sport 214. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Pancaro sicuro: «La Lazio è l’amore della mia vita calcistica. Vi racconto un aneddoto sullo scudetto del 2000…»

Giuseppe Pancaro, ex calciatore e difensore ha rilasciato un’intervista in occasione dell’evento Panini Tour: ecco l’aneddoto sullo scudetto 2000

Giuseppe Pancaro, in occasione dell’evento Panini Tour, ha rilasciato un’ intervista raccontando anche un aneddoto sullo scudetto 2000 della Lazio. Ecco le parole:

PAROLE –  «La Lazio è l’amore della mia vita calcistica, senza togliere nulla alle altre. Sapevo che le aspettative erano altissime, ma l’impatto nella partita d’esordio mi diede l’idea di essere in una squadra di campioni assoluti. Era una partita col Napoli, segnammo io e Mancini: due esordienti con quella maglia. La stagione ‘99/‘00? Avevamo la sensazione di essere una squadra forte, che poteva competere su tutti i fronti. Era un ciclo partito qualche anno prima, con l’arrivo di Eriksson. Ogni anno si aggiungeva un pezzo: c’era la sensazione di avere l’obiettivo di formare una squadra per vincere tutto, società compresa. In quegli anni faceva investimenti molto importante, c’era un progetto che partiva da lontano».

SCUDETTO 2000 –  «Il 14 maggio? Ognuno cercava di gestire la tensione a modo proprio. Chi si è seduto in un angolo e non si è più mosso finché non è finita a Perugia, mentre io, Sinisa e Stankovic siamo stati gli unici tre a vedere la partita. Molti erano in giro per lo stadio. A fine partita ci fu un abbraccio bellissimo tra noi tre, era il coronamento di un sogno vincere lo scudetto con la Lazio. È stato l’apice, perché stranamente io avevo come desiderio più grande vincere uno scudetto. Riuscirci con la Lazio, che ne aveva vinto solo uno precedentemente con Maestrelli, è stato il coronamento di un sogno. È stata la mia più grande gioia sportiva. Eriksson? Un uomo unico. Il dolore è ancora forte per la sua prematura scomparsa. Una persona che mi ha cambiato la carriera, mi ha voluto bene e mi ha voluto fortemente alla Lazio. Senza di lui forse non avrei avuto la fortuna di giocare e vincere con la Lazio. Quando la Lazio andò a Cagliari per prendermi la trattativa ebbe dei problemi, tanti si sarebbero stancati ma lui ha voluto a tutti i costi me. Gli sarò per sempre grato per avermi portato alla Lazio. Avevamo un rapporto bellissimo, non era di tante parole. Era anche timido, ma intelligente e sensibile. Rispettava tutti, era impossibile non volergli bene. Penso sia l’artefice dei successi di quella Lazio, in quella piazza si vive di alti e bassi e lui non ci fece mai pesare nulla, neanche nelle difficoltà. Ebbe sempre fiducia in noi ed è il motivo per cui abbiamo vinto tanto».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI PANCARO SU LAZIONEWS24

Conceicao Milan, il portoghese a caccia della permanenza in rossonero! Ecco cosa gli serve e la situazione

Conceicao Milan, l’allenatore portoghese va a caccia della permanenza sulla panchina rossonera! Ecco cosa gli serve e le ultime

Il Milan sta utilizzando queste due settimane di pausa per gli impegni delle nazionali per ricaricare tutte le energie e andare a caccia di un grande finale di stagione. Il tecnico dei rossoneri, Sergio Conceicao punta a rimanere sulla panchina rossonera anche nella prossima stagione, nonostante le molte voci di un suo imminente addio.

Per fare un modo che questo accada, il tecnico portoghese ed ex Porto dovrà vincere almeno la Coppa Italia e conquistare senza indugi la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Gli obiettivi però, nelle ultime settimane, si sono complicati.

Frey non ha dubbi: «Sommer è pura affidabilità! Con Del Piero o Totti ad esempio mi esaltavo. Su Maignan…»

Sebastien Frey, ex Inter, ha parlato della qualità dei portieri in Serie A, ripercorrendo le tappe della propria carriera

Sebastien Frey, ex portiere di Inter e Fiorentina, ha parlato in un’intervista al Corriere dello Sport,  dei portieri migliori della Serie A elogiando il nerazzurro Sommer. Le parole:

LA DIFFERENZA TRA UN BUON PORTIERE E UN GRAN PORTIERE – «Fare una parata ma decisiva. Questa è la differenza tra un buon portiere e un gran portiere. Noi siamo nell’occhio del ciclone e la concentrazione deve essere sempre massima».

IL MOTIVO DELLE CRITICHE A DONNARUMMA? – «Gigio lo conosco bene, è un ragazzo eccezionale e un grandissimo portiere. Ma è un italiano in Francia, non gli perdonano nulla».

SE C’ERA UN AVVERSARIO CHE TEMEVO QUANDO GIOCAVO? – «Non ho mai avuto paura di nessuno, anzi. Del Piero o Totti ad esempio mi esaltavo, la prendevo come una sfida personale».

UNO CHE MI METTEVA SPESSO IN DIFFICOLTÀ? – «Uno sì, era Sinisa Mihajlovic. Quando sapevo di giocare contro di lui facevo sedute specifiche, una solo per prepararmi sulle punizioni. Aveva un sinistro speciale».

E POI? – «Sommer, lui è pura affidabilità».

NON MAIGNAN? – «Sta facendo una buona stagione? Non mi sembra. Guardo i fatti, non il valore del giocatore».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI FREY SU INTERNEWS24

Thiago Motta Juventus, ancora viva la speranza di permanenza! La posizione della società e le condizioni: le ultime

Thiago Motta Juventus, c’è ancora la speranza di permanenza a Torino! La posizione della società e le condizioni: le ultimissime

Il tecnico bianconero Thiago Motta non intende mollare fino all’ultimo la Juventus. E forse nemmeno la Juventus intende mollare lui, almeno per ora. Su questo punto arriva l’indicazione di Sky Sport., infatti, Paolo Aghemo ha raccontato che l’allenatore ex Bologna potrebbe evitare l’esonero dopo la partita di Serie A contro il Genoa dell’ex Vieira.

Due le condizioni che servono per evitare un bruttissimo finale a questa storia: vincere contro il Grifone e avere il gruppo almeno, all’apparenza, dalla parte del tecnico.

Moldavia-Norvegia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadionul Zimbru andrà in scena la sfida tra Moldavia-Norvegia: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadionul Zimbru di Chisinau si giocherà la sfida di qualificazione ai Mondiali tra Moldavia-Norvegia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Moldavia (5-4-1): Celeadnic; Platica, Craciun, Mudrac, Baboglo, Reabciuk; Caimacov, Motpan, Rata, Postolachi; Nicolaescu. Ct: Clescenco.

Norvegia (4-4-2): Selvik; Pedersen, Gregersen, Ostigard, Ryerson; Berg, Odegaard, Berge, Myhre; Haaland, Sorloth. Ct: Solbakken.

Orario e dove vederla in tv

Moldavia-Norvegia si gioca alle ore 18:00 di sabato 22 marzo per il girone di qualificazione ai Mondiali. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Milan Roma Femminile: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Vismara la sfida per la Poule Scudetto Milan Roma Femminile: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Vismara di Milano si giocherà la gara valevole per la Poule Scudetto di Serie A femminile tra Milan Roma Femminile. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

MILAN (4-3-3): Giuliani; Koivisto, Sorelli, Piga, Vigilucci; Cernoia, Mascarello, Arrigoni; Renzotti, Ijeh, Dompig. All. Bakker.

ROMA (3-4-2-1): Kresche; Linari, Troelsgaard, Minami; Thogersen, Kuhl, Giugliano, Haavi; Dragoni; Viens, Giacinti. All. Spugna.

Orario e dove vederla in tv

Milan Roma Femminile si gioca alle ore 20:45 di martedì 28 gennaio per il quarto di finale di ritorno di Coppa Italia femminile. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN al canale Sky Sport 214. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Noemi: «La Roma è passione e nostalgia. E ogni giorno ti fa vivere emozioni diverse. Chi vorrei come prossimo allenatore? Un nome ce l’ho, ma Ranieri sceglierà bene»

Roma, la cantante Noemi (grande tifosa giallorossa) ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul futuro dei capitolini

La cantante Noemi è una grandissima tifosa della Roma. A SportWeek, magazine de La Gazzetta dello Sport, ha raccontato la sua passione giallorossa.

A SANREMO LE HAN DETTO DEL GOL DI CELIK AL PORTO – «Già il fatto che abbia segnato Celik è incredibile! Prima di arrivare all’Ariston stavo proprio guardando la partita. Anche nei giorni precedenti ho visto Venezia-Roma mentre andavo alle prove col Van: ho esultato come una pazza al rigore di Dybala».

IL RICORDO PIU’ NOSTALGICO – «Lo scudetto 2000-01. Ma la Roma stessa è sinonimo di nostalgia, noi tifosi viviamo nel ricordo di un passato che ci sembra sempre più bello del presente: quando c’erano Falcao, Totti, Candela… Essere giallorossi ti fa vivere ogni giorno emozioni diverse. La Roma, in fondo, è una metafora di vita: “po’ esse fero e po’ esse piuma”, come si dice».

L’ALLENATORE PER IL PROSSIMO ANNO – «Conte sarebbe il top, ma mi pare sia già impegnato (ride, ndr). Comunque sono sicuro che Claudio saprà scegliere bene, ha il radar per riconoscere i lupi come lui».

Nico Paz, il padre chiarisce: «A Como si trova bene ed è felice con Fabregas. Futuro? Ci sono in ballo queste offerte»

Nico Paz Como, il padre dell’argentino fa chiarezza sul futuro del giocatore: quale sarà il futuro del centrocampista lombardo scuola Real Madrid?

Nico Paz è uno dei nomi più gettonati del calciomercato Como. A fronte di ciò, ha parlato ai taccuini de La Provincia di Como il padre del ragazzo. Ecco le sue dichiarazioni.

PAROLE – «Se chiedete a Nico cosa vorrebbe fare, la sua volontà sarebbe senza dubbio di restare un altro anno a Como. Si trova benissimo, è felice e con Fabregas è come fare un master universitario. Gli piace tutto e anch’io sarei d’accordo. Poi ci sono in ballo interessi superiori, ma un altro anno a Como sarebbe ok».

Allenamento Lecce, la situazione attuale dopo l’ultima sessione. Una novità sul fronte Nazionali

Allenamento Lecce, le ultime novità in casa giallorossa dopo la sessione odierna. Ecco il comunicato UFFICIALE della compagine pugliese

Novità importanti in casa Lecce dopo l’allenamento. Ecco il report ufficiale della squadra.

LA SITUAZIONE

Il lavoro dei giallorossi è proseguito questa mattina con una seduta di allenamento all’Acaya Golf Resort & SPA. Assenti i calciatori impegnati con le rispettive Nazionali: Berisha, Burnete, Coulibaly, Gaspar, Helgason, Krstović e Ramadani. La preparazione riprenderà lunedì quando è in programma un allenamento pomeridiano ad Acaya.

Gigi Cagni sulla Nazionale: «Rappresenta i vari problemi del calcio italiano. Dobbiamo migliorare su quell’aspetto»

Gigi Cagni, ex allenatore del Piacenza, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla situazione attuale della Nazionale

Gigi Cagni, ex allenatore del Piacenza, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni sulla Nazionale.

Veniamo all’Italia. A Milano è arrivato una sconfitta che complica il discorso qualificazione, malgrado gli azzurri non abbiano giocato poi così male…

«Se io chiedo a qualsiasi personalità calcistica qual è stato il problema primario della gara con la Germania…molti parleranno di tattica, del possesso, delle nostre occasioni sprecate e via dicendo. In pochi dicono che noi abbiamo preso due gol su colpo di testa in area. Ripeto, abbiamo preso due gol su colpo di testa in area! Stessa situazione insomma, con l’uomo avversario solo al momento del cross. Quindi, forse deduciamo, che noi non insegniamo più la tecnica individuale dei ruoli. 

E non parlo solo della Nazionale, ma del calcio italiano. Continuano tutti a parlare di tattica, quando ormai non si allena più la tecnica individuale dei ruoli. Specialmente dei difensori. Allora, Spalletti ha cambiato sistema di gioco facendo marcare – in alcune occasioni – a uomo. Bene, ma se cambi sistema ma non insegni al singolo come si marca…e allora fai un errore. Non basta dire ‘marchiamo a uomo’, va insegnato! E ormai questo non viene più insegnato. Noi pensiamo che le partite vengano vinte con la sola tattica, senza partire dalle basi dell’insegnamento. Ma un conto è la teoria, un altro la pratica. E nessuno dice niente su questo…che facciamo noi Italiani. Bisognerebbe ripartire dalle basi dell’insegnamento»

INTERVISTA COMPLETA CAGNI A INTERNEWS24

Tudor Juve, contratto molto chiaro in caso di esonero di Thiago Motta. Quell’indiscrezione potrebbe avvicinare la fumata bianca

Tudor Juve, i bianconeri potrebbero adottare quella strategia in vista dell’ingaggio del tecnico: anche per venire incontro alle esigenze di tutti

Si stanno facendo sempre più insistenti le voci che vedrebbero Tudor alla corte della Juve, e nonostante il tira e molla, sembrerebbe essere arrivati ad una soluzione che vada bene ad entrambe le parti.

Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Di Marzio, il contratto tra la Juve e Tudor legherà il tecnico ai bianconeri fino al termine di questa stagione con la possibilità di liberarsi attraverso una clausola.

Gravina contro gli ultras: «I giocatori che andranno sotto la Curva verranno squalificati! Un divieto da rispettare»

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato degli Ultras e del divieto di un giocatore di venire sotto la Curva

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha voluto rilasciare qualche dichiarazione a Repubblica andando contro gli Ultras e la possibilità dei giocatori di venire sotto la curva.

PAROLE – «È un’immagine vietata dalle norme, e non da oggi. Ho chiesto di far applicare il codice, c’è la squalifica per chi accetta di prestarsi a un’autentica gogna. Il capo della Polizia si sta coordinando con le questure, ringraziamo i ministri Piantedosi e Abodi per il lavoro fatto»

Allenamento Cagliari, cosa ha portato l’allenamento in spiaggia di oggi? Ecco il report UFFICIALE

Allenamento Cagliari, seduta alla spiaggia del Poetto: il report UFFICIALE dopo quella che è stata la giornata di oggi

 il Cagliari di Davide Nicola ha condotto una sessione d’allenamento molto particolare sulla spiaggia del Poetto. Ecco il report dell’allenamento UFFICIALE.

«Un allenamento speciale quello svolto oggi dai rossoblù di mister Davide Nicola: dopo il caloroso abbraccio ricevuto dai tifosi nell’amichevole giocata ieri pomeriggio a Macomer questa mattina la squadra si è ritrovata sulla spiaggia del Poetto di Cagliari per una seduta di lavoro che si tenuta interamente sulla sabbia. A fare da colonna sonora il mormorio delle onde del mare, sullo sfondo la maestosità della Sella del Diavolo. Agli ordini del Mister e del suo staff, il gruppo ha iniziato con dei lavori di attivazione, per poi passare a delle esercitazioni atletiche mirate allo sviluppo della forza esplosiva e al potenziamento: continue navette, scatti e cambi di direzione. L’ultima parte della seduta ha visto i calciatori impegnati in un torneo a più squadre: serie di partitelle giocate 5 contro 5 ad alta intensità su un campo ridotto. Fatica, gol e sorrisi davanti ai tifosi. Coman, Luvumbo e Zappa hanno continuato i lavori individuali al CRAI Sport Center di Assemini».

Pellegrini, addio alla Roma sempre più vicino. Due big su di lui in vista dell’estate (e anche qualche polemica)

Pellegrini, pronto l’addio alla Roma. Quella squadra è pronta a fare carte false per riuscire a prendere il centrocampista giallorosso

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il calciomercato Roma potrebbe salutare definitivamente il suo capitano Pellegrini: dove nel mirino ci sono Inter e Napoli.

CALCIOMERCATO ROMA – «Con queste nove partite Pellegrini può colorare di diverso anche il suo futuro. A oggi, infatti, il domani prevede una probabile separazione, con Inter e Napoli che si sono già fatte sentire nei mesi scorsi e sono pronte ad accoglierlo a braccia aperte. Pellegrini, però, in cuor suo spera sempre che qualcosa possa davvero cambiare e che possa ancora una volta a riprendersi la Roma. Perché in questi anni ha sempre vissuto sulla graticola, con tanta gente che lo ha accusato di non avere lo spessore di Totti o De Rossi o anche solo di guadagnare troppo in proporzione al suo valore. Pellegrini ha spesso risposto sul campo, con gol e assist, ma anche con prestazioni di alto livello».

Conte Juve, bomba clamorosa sul ritorno del tecnico in bianconero. L’indiscrezione di quel giornalista fa riflettere

Conte Juve, Tancredi Palmeri lancia la bomba sul nuovo allenatore bianconero. Ecco le ultime novità

In un’editoriale su Sportitalia, Tancredi Palmeri ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul possibile ritorno di Antonio Conte alla Juve.

PAROLE – «Antonio Conte non è più cosi sicuro di voler rimanere a Napoli, o meglio al Napoli, con la società non con la squadra. Il grande dubbio c’è. Perché nel frattempo la situazione è fluida, e Conte potrebbe essere tentato. I nomi son sempre due: Juventus e Milan. Oddio, personalmente non sono in posizione di poter escludere che non lo sondi anche la Roma, ma ovviamente l’appeal economico di mercato nonché sportivo non dovrebbe mettere in pensiero il Napoli. Mentre invece la Juve non c’è nemmeno bisogno di spiegare perché, e il Milan comunque potrebbe mettere a disposizione un buon livello tecnico e una discreta (non eccelsa) disponibilità di mercato».

Calciomercato Napoli, Zhegrova obiettivo numero uno per l’attacco. La mossa partenopea in estate

Calciomercato Napoli, Zhegrova è la priorità assoluta per l’attacco: trovato definitivamente l’erede di Kvara dopo le polemiche di gennaio

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, ci sono delle novità importanti per quanto riguarda il calciomercato Napoli e su quello che sarà il futuro erede di Kvara nonostante quelle che furono le grandi polemiche di gennaio.

Infatti il nome in cima alla lista sarebbe Zhegrova del Lille: giocatore che era finito nel mirino anche dell’Atalanta l’ultima estate. Staremo a vedere.

Santiago Castro saluta Bologna? I rossoblu preparano già il piano: senza quella cifra l’argentino non lascia l’Emilia

Santiago Castro, attaccante del Bologna, vicino a salutare tutti in Emilia? Macché, i rossoblu pretendono senza sconti quella cifra

Secondo quanto riportato da Tuttobolognaweb.it, ci sono delle novità molto importanti per quanto concerne il calciomercato Bologna: su tutti il futuro di Santiago Castro viste le grandissimi voci che aggirano intorno all’argentino.

Tuttavia, nonostante sia associato a molte big, la richiesta del Bologna è abbastanza chiara: 40 milioni di euro senza contropartite tecniche in vista della sessione di mercato estiva 2025.

Como, Cunha su Fabregas: «Lui mi ha messo in quella posizione e ho scoperto una cosa. Sulla stagione dico…»

Il giocatore del Como Cunha ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra Nazionale e sulla stagione che sta facendo in Lombardia

Cunha, giocatore del Como, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione a La Gazzetta dello Sport.

LE PAROLE – «È andata così. È vero che è un po’ meno bello, ma il calcio è anche questo, a volte si deve prendere quello che si può e bisogna sempre stare sul pezzo e farsi trovare pronti per ogni piccola o grande occasione. Mai avrei pensato di poter giocare più basso. È stata un’intuizione di Fabregas, durante l’allenamento ha visto che anche da esterno mi piaceva andare ‘dentro’. Magari con un’altra squadra e un altro allenatore non avrebbe funzionato. Ma con il Como è andata bene. Forse era destino. La prima volta che ho giocato a centrocampo, a Genova, ho segnato il mio primo gol in Serie A. Comunque il mio istinto è attaccare. E mi piace calciare in porta. Nazionale? Voglio fare bene»

Calciomercato Cagliari, quale sarà il futuro di Caprile? Parla l’agente: «Tutto da valutare, ma le sue intenzioni…»

Graziano Battistini, agente del portiere del Cagliari Elia Caprile, ha voluto rilasciare quale sarà il suo futuro per quanto concerne il calciomercato

Graziano Battistini, segnala Terzo Tempo Napoli, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul calciomercato Cagliari e sul futuro del portiere di Elia Caprile (suo cliente).

«Caprile? Tecnicamente c’è un prestito con diritto di riscatto, ma è tutto da vedere. Bisogna tenere conto delle volontà di tutti, ma tecnicamente il Cagliari può riscattare Caprile. Delle cifre è meglio che ne parlino le società di Cagliari e Napoli. Elia sta dando tutto per migliorare quotidianamente e alzare il livello. La scelta di andare al Cagliari, dopo i sei mesi di Napoli, è stata positiva perchè gli permette di crescere. Richieste dalle big italiane? Le chiacchiere e le informazioni le chiedono tutti, è normale che attiri l’attenzione un ragazzo giovane come Elia . E’  tutto da vedere il suo futuro, pensiamo al presente in maniera serena e lui nello specifico pensa alla salvezza del Cagliari».

Kevin Lasagna: «Al Bari ho due obiettivi. MI ha scoperto Giuntoli, ho vestito l’azzurro, non ho rimpianti. Al Verona ho avuto problemi con le scelte di un allenatore»

Kevin Lasagna, ex attaccante dell’Udinese, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra il presente al Bari e il suo passato in Serie A

Il Bari in questo momento accederebbe ai playoff per venire in Serie A. Il suo bomber è Kevin Lasagna, intervistato da La Gazzetta dello Sport.

OBIETTIVI – «Chi mi conosce sa che non ho mai mollato. L’estate scorsa al mio approdo a Bari ho fissato due obiettivi: la doppia cifra e la qualificazione ai playoff. Entrambi sono ancora possibili».

IL CARPI – «È stata la svolta della mia carriera. Premessa: avevo collezionato molte amarezze da ragazzino, qualche provino andato male, un’esperienza poco felice negli Allievi nazionali del Chievo: decisi di andare via perché ero poco utilizzato. Mi piaceva da matti giocare, segnare. Ho cominciato a capire che avrei potuto riuscirci con l’Este in Serie D. Feci 21 gol e… Arrivò la proposta del Carpi».

GIUNTOLI LO PRESE PER 75.000 EURO – «Non mi sono mai interessato alla cifre, ma Giuntoli è stato il primo a credere nelle mie potenzialità. Venivo dalla D, non mi aspettavo di poter contribuire subito alla promozione in A del Carpi. Scrivemmo una pagina storica, grazie alla società, al direttore, a Castori e alla coesione che si era creata nel gruppo».

L’UDINESE – «Nell’Udinese mi sono consacrato attaccante di Serie A. Sono cresciuto sotto tutti i punti di vista in un club organizzatissimo che mette ogni calciatore nelle condizioni di dare il massimo. In nazionale ho avuto il privilegio di restare imbattuto: 6 vittorie e un pari, con l’esordio indimenticabile in Polonia dove firmai l’assist per il gol decisivo di Biraghi».

DA AZZURRO A DIMENTICATO – «Non sono stato convocato per gli Europei, vinti dall’Italia di Mancini. Ma non ho rimpianti. Sono comunque orgoglioso di avere indossato la maglia azzurra. Dopo Udine, piuttosto, sono andato a Verona. E ho avuto qualche problema di adattamento al modulo di Juric».

RIFAREBBE LA SCELTA DI VENIRE A BARI – «Mille volte! Con la squadra che abbiamo, dobbiamo approdare a tutti i costi nei playoff. Dispiace che nel girone di andata sia stato sciupato qualche punto. Ma ora viene il bello, e dobbiamo dare il meglio»

Polonia-Lituania: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadion Narodowy andrà in scena la sfida tra Polonia-Lituania: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadion Narodowy di Varsavia si giocherà la sfida di qualificazione ai Mondiali tra Polonia-Lituania. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Polonia (3-4-3): Szczesny; Piatkowski, Bednarek, Kiwior; Bereszynski, Urbanski, Romanczuk, Zielinski; Lewandowski; Piatek, Bogusz. Ct: Probierz.

Lituania (3-5-2): Gertmonas; Lekiatas, Girdvainis, Tutyskinas; Sirvys, Slivka, Vorobjovas, Gineitis, Lasickas; Golubickas, G. Paulauskas. Ct: Jankauskas.

Orario e dove vederla in tv

Polonia-Lituania si gioca alle ore 20:45 di venerdì 21 marzo per il girone di qualificazione ai Mondiali. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Franco Selvaggi: «Ero la riserva di Paolo Rossi, sono anche io un campione del mondo. Ecco quel che vidi arrivando alla Roma. Paolo Maldini ha debuttato contro di me…»

Franco Selvaggi, ex bomber dell’Italia, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione dove nel mezzo c’è anche qualche retroscena con la Roma

Bomber dai gol d’astuzia, Franco Selvaggi fa parte dei campioni del mondo del 1982 anche se il campo non l’ha visto. Oggi su La Gazzetta dello Sport racconta la sua carriera in attacco.

DISSERO CHE BEARZOT LO AVEVA CONVOCATO PER NON FARE OMBRA A ROSSI – «È una cosa che circola ogni volta che si parla di me, ma mi ferisce molto. E soprattutto calpesta la memoria di Bearzot. Ma le pare? Per come la racconta qualcuno, sembra che il ct mi abbia portato in Spagna così, perché gli stavo simpatico. La verità è un’altra: Bearzot aveva grande stima di me, come persona e – lo sottolineo – come calciatore. Per le caratteristiche che avevo mi considerava la riserva di Paolo Rossi. Era sacrosanto puntare su Paolino: Bearzot era troppo leale e corretto per sfilarsi da quel dovere etico ma anche tecnico. E abbiamo visto tutti, per fortuna, com’è andata. Rossi è stato l’eroe di quel trionfo. Ma nella stagione che portava al Mondiale di Spagna venni sempre convocato, giocai tre partite, non ero sbucato dal nulla. E pur non avendo mai messo piede in campo, io come Franco Baresi, Dossena, Vierchowod, Massaro, Bordon e Galli siamo campioni del mondo».

LA ROMA – «Arriviamo da Matera con una Fiat 124 scassata: io, mio fratello e il suo capo all’Enel. Avevo 20 anni e Viciani mi aveva fatto debuttare in A con la Ternana. Con Antognoni e D’Amico ero uno dei giovani più interessanti del campionato, ma in fondo rimanevo un ragazzo di Pomarico, assai sprovveduto. Quel giorno vediamo Domenghini scendere da una Porsche verde e ci guardiamo imbarazzati: parcheggiamo cento metri avanti, poi me la sono fatta a piedi fino alla sede».

HA VISTO DEBUTTARE PAOLO MALDINI – «Udinese-Milan, gennaio 1985. Entra questo ragazzino, 16anni, sapevo che era figlio di Cesare. Si piazza a destra e io faccio al mio compagno d’attacco Andrea Carnevale: “Sto io dalla sua parte”. Passano meno di 5 minuti, Maldini mi anticipa sempre. Faccio un cenno a Carnevale: “Torna qua, io cambio fascia”. Maldini è stato il miglior difensore italiano di sempre. Una volta gli ho ricordato: “Però quel giorno dovevi dirmelo che eri un fenomeno”».

IL DOPO CARRIERA – «Ho chiuso con la Sambenedettese in B nel 1987, segnai 9 gol, ci salvammo. Ho fatto per una decina d’anni l’allenatore in B e C, ma vedevo situazioni che non mi piacevano. Sono stato docente a Coverciano e poi capo delegazione dell’Under 16 azzurra. Ho visto crescere ragazzi speciali come Bove, Calafiori, Esposito, Kean. Oggi ho una scuola calcio a Matera. E sono molto orgoglioso delle mie origini: è bello che la Basilicata abbia un campione del mondo».

Gatti Napoli, quel retroscena fa preoccupare molto i tifosi bianconeri. L’indiscrezione cambierà il suo futuro

Gatti Napoli, pronto il pressing per il difensore bianconero. Ecco quale sarà il piano degli azzurri considerando quell’indiscrezione di mercato

Secondo quanto riportato da Tuttosport, ci sarebbe un grande pressing da parte del calciomercato Napoli nei confronti di Federico Gatti: considerando anche quella che è stata l’ultima indiscrezione e decisione del difensore della Juve.

Si racconta che il giocatore a dicembre si aveva trovato un accordo verbale con la Juve per rinnovare il suo contratto di un altro anno, ma il pressing della squadra di ADL aveva cambiato completamente le carte in tavola

Kossounou, un riscatto che l’Atalanta non deve lasciarsi sfuggire: la prima pietra per una difesa più competitiva

Kossounou, perché il riscatto dell’Atalanta è così importante: la prima pietra per costruire una squadra ancora più competitiva (e giovane)

L’Atalanta ha sempre il dovere di sfruttare al meglio qualsiasi opportunità non solo sul campo, ma anche sul mercato: soprattutto quando si presentano davanti quei giocatori che hanno già fatto vedere a Bergamo il loro talento e che potrebbero essere riscattati senza problemi. Su tutti quello del difensore Odlin Kossounou, una pedina che i nerazzurri non possono fare a meno sulla retroguardia.

Nonostante gli infortuni, Kossounou si è dimostrato un grandissimo braccetto all’altezza di ogni situazione: tanto bravo a fermare gli attacchi avversari dal punto di vista fisico quanto pulito e veloce in ogni intervento, il tutto con un lavoro impeccabile in entrambe le fasi. Da considerare che statisticamente con lui in campo l’Atalanta aveva una media di 0,94 goal subiti.

Il problema agli adduttori è costato caro alla squadra, e per quanto ora la Dea sia più gestibile avendo solo una competizione (con qualche rimpianto sulle eliminazioni), la sua assenza si sta facendo abbastanza sentire nei momenti importanti della stagione, considerando anche la sua esperienza nonostante la giovane età: tutti aspetti che dovrebbero spingere l’Atalanta a riscattarlo.

I bergamaschi avrebbero tra le mani non solo un grande diamante che può ancora crescere, ma anche la prima pietra di una difesa futura che ripartirebbe da lui: il Kossounou di oggi sarà l’erede di Kolasinac un domani (e in campo Odlin ha saputo compensare alla grande l’assenza dell’ex Arsenal), e di difensori completi come lo stesso Kossounou sono difficili da trovare. L’Atalanta proverà ad abbassare la cifra del riscatto (25 milioni), ma la priorità sarà quella di non lasciarselo sfuggire.

Da Cunha Como: «Fabregas mi ha spostato in mediana e ora gioco meglio. Di lui mi piace tutto. Ho superato un inizio difficile. La nazionale? Penso questo…»

Il giocatore del Como Lucas Da Cunha ha parlato della sua stagione attuale in Serie A e del rapporto con Cesc Fabregas. Le parole

Lucas Da Cunha è la sorpresa dell’ultimo periodo del Como. A La Gazzetta dello Sport il francese ha spiegato le motivazioni che lo stanno portando a una rapida crescita.

FABREGAS HA DETTO CHE VORREBBE GIOCARE CON 11 DA CUNHA – «Wow. Mi piace tanto lavorare con lui, mi sento bene, sento che posso crescere tanto e mi piace il rapporto che abbiamo».

DA ESTERNO A MEDIANO – «Sì, mi sento sempre meglio in questa posizione, partita dopo partita. La fiducia sta crescendo, il gioco di Fabregas mi mette a mio agio».

COSA GLI PIACE DEL MISTER – «Tutto. Empatia, umanità, carisma. Basta un minuto di allenamento con lui per capire che è un tecnico fortissimo».

SI SENTIVA CHIUSO ALL’INIZIO – «Sì, non è stato un inizio facile per me. Cambia molto fare l’esterno d’attacco in Serie A rispetto alla B. La velocità prima di tutto, da un punto di vista fisico ma soprattutto di pensiero. Ma poi le cose sono cambiate…».

LA NAZIONALE – «Ho giocato nelle Under 19 e 20 francesi. Per la squadra maggiore, è difficile, forse ancora presto… Posso giocare per la Francia come per il Portogallo. Non so se è arrivato il mio momento, devo fare ancora tanto per raggiungere questo obiettivo».

I MIGLIORI CENTROCAMPISTI – «Reijnders e Barella in Serie A. E, all’estero, Valverde del Real. Sa fare tutto: è veloce, ha grinta, segna».

Milinkovic Savic Torino, Sorrentino: «É il migliore della Serie A e non solo perché para i rigori. É cresciuto in tutto. E sul gioco con i piedi dico questo…»

L’ex portiere del Torino Stefano Sorrentino ha parlato della grande stagione di Milinkovic-Savic e della sua importanza nel club granata. Le parole

Il Torino ha una sicurezza in porta: Vanja Milinkovic-Savic, Su di lui ragiona Stefano Sorrentino, una vita tra i pali, che in A ha esordito proprio col club granata. Ecco la sua intervista a La Gazzetta dello Sport.

IL MIGLIORE DELLA SERIE A – «Direi di sì. Il rendimento da inizio del campionato è evidente».

HA PARATO 4 RIGORI – «Ne parai anche io quattro. Mi auguro che si fermi… Scherzi a parte, è chiaro che quando hai la bravura e la fortuna di fermarne così tanti, questo fa alzare il livello».

LA STAGIONE DI MILINKOVIC – «Occorre guardare al di là dei rigori, il rendimento è molto positivo, come del resto l’anno scorso. In passato era stato molto criticato, ma i numeri dicono che è cresciuto. Personalità ne ha sempre avuta, ma ora inizia a essere decisivo».

IN COSA É MIGLIORATO – «In tutto. Si migliora sempre, a qualsiasi età. Vanno fatti i complimenti allo staff, che lo ha saputo sollecitare e ha capito determinate sue caratteristiche. Il fatto di lavorare con due colleghi esperti come Alberto Paleari e Antonio Donnarumma deve averlo senz’altro aiutato. I fattori di crescita sono molti».

IL GIOCO CON I PIEDI – «Ormai è uno degli aspetti principali del bagaglio dei portieri. A lui piace calciare, si vede. Anzi, gli piace così tanto che alcune malelingue in passato dicevano che giocava perché serviva un uomo di movimento aggiunto. Ma il portiere, ovviamente, prima di tutto deve parare, e lui ha dimostrato di saperlo fare davvero».

ERA UNA SUA CARATTERISTICA – «Dipendeva dalle annate. Uno dei compagni che mi offriva sempre un’alternativa nel gioco era Dainelli, che si smarcava ed era di grande aiuto quando dovevo giocare con i piedi. Altri invece volevano soltanto che la sparassi a cinquanta metri»

Inter, rivelazione shock su Donnarumma: ecco cosa è successo con i nerazzurri 

Donnarumma Inter, ecco arrivare la bomba di calciomercato, novità super sulle voci del portiere del PSG in nerazzurro, i dettagli 

Non sono passate inosservate le parole di Donnarumma dopo la sconfitta dell’Italia contro la Germania: «San Siro è uno stadio unico, lo porterò sempre con me, tornare in questa città è sempre speciale, qui ho il cuore». Secondo quanto riportato da Tuttosport nell’edizione odierna, per ora l‘Inter, nonostante abbia già due ottimi portieri in rosa (Sommer e Martinez), sembra che stia osservando da lontano l’evolversi della situazione con Donnarumma.

L’estremo difensore italiano è in scadenza nel 2026 col PSG e se non dovesse rinnovare con il club francese allora potrebbe aprirsi la porta Inter. Restano ancora da capire le intenzioni del capitano della Nazionale sul rinnovo nonostante non manchino altre squadre interessate come il Bayern Monaco.

Germania Italia, Capello: «Spalletti è migliorato e ha diversi top in squadra. Ma ci sono cose da migliorare, ecco quali. E sulle palle inattive manca lui»

L’ex allenatore Fabio Capello ha parlato della sfida tra gli azzurri e i tedeschi e la possibilità di passare il turno di Nations League. Le parole

L’Italia ha perso 2-1 con la Germania e domani è chiamata a Dortmund a capovolgere il risultato se vuole approdare alle semifinali di Nations League. Su La Gazzetta dello Sport Fabio Capello, che di nazionali ha guidato Inghilterra e Russia, fa la sua fotografia di quanto visto.

I TOP DELL’ITALIA – «A centrocampo siamo messi bene. Barella è una delle mezze ali destre più forti al mondo, Tonali ha ritmo e polmoni da Premier: gioca a una velocità diversa da tanti colleghi del campionato italiano, come Calafiori più indietro. E poi Donnarumma, un top tra i pali. Aggiungo Dimarco, che in questa doppia sfida di Nations purtroppo è infortunato. Sono loro i leader che dovranno prendere per mano i compagni e trascinarli».

SPALLETTI MIGLIORATO DOPO L’EUROPEO – «Sì, e mi sembra anche che i giocatori abbiano recepito i suoi insegnamenti, c’è una sorta di contaminazione reciproca. Questa Nazionale ha voglia di giocare e mostra più coraggio che in passato. Poi certo, alcune cose vanno migliorate…».

COSA VA MIGLIORATO – «Per restare all’1-2 dell’altra sera, la precisione sotto porta. L’Italia si è costruita le sue palle gol, ha tirato nello specchio anche più della Germania, ma loro hanno sfruttato meglio le occasioni».

I GOL INCASSATI DA PALLA INATTIVA – «Un problema cronico, ormai. Con i tedeschi era una questione di centimetri, certo, ma la statura non è l’unico fattore che incide. È anche e soprattutto questione di atteggiamento, di come si marca. Ecco, l’Italia soffre e bisogna lavorarci: abbiamo difensori bravissimi con la palla tra i piedi, penso a Bastoni, Di Lorenzo e Calafiori, però nell’uomo contro uomo non è la stessa cosa. Manca quello che è Acerbi con l’Inter, per capirci».

Vincenzo Italiano: «Il gol del 5-0 alla Lazio è la sintesi del mio Bologna, ma la vittoria più bella è un altra. Ecco cosa mi ha detto Valentino Rossi…»

L’allenatore del Bologna Vincenzo Italiano ha parlato della sua stagione alla guida degli emiliani. Le parole

Vincenzo Italiano è l’uomo del momento. Il suo Bologna è quarto, in semifinale di Coppa Italia, sogna di fare meglio dell’anno scorso dove pure ha conquistato una storica qualificazione alla Champions League. Il tecnico si è confessato a La Gazzetta dello Sport.

GIOIA – «È una gioia allenare ‘sti ragazzi».

IL GOL DEL 5-0 ALLA LAZIO COME UN MANIFESTO – «È stata la sintesi di un gruppo che rema tutto dalla stessa parte. Che è tutto coinvolto, in un’azione portata avanti da tre giocatori nuovi su quattro. Di un gruppo che, chi gioca e chi no, è unito, ed è un segnale molto, molto bello per cercare in questo finale di stagione perché abbiamo una serie di partite una più tosta dell’altra, dal campionato alla semifinale di Coppa Italia».

QUANTI GLI DAVANO DEL MATTO – «Tanti, perché negli anni situazioni come questa a Bologna spesso si sono verificate annate… insoddisfacenti. Tutti pensavano che sarebbe stata una “Missione Impossibile”: ecco, proprio questo c’era scritto sui messaggi che ricevevo. Questa era la panca più bollente dell’universo. Cosa rispondevo? Io dopo aver parlato con tutti i componenti della società mi sono tranquillizzato. Sapevo delle eventuali difficoltà come è realmente successo, ma scortato da compagni di viaggio che potevano darmi una grossa mano per non fare troppi… danni».

LA VITTORIA PIU’ BELLA – «Dortmund. Ho visto la gente gioire come se avessimo vinto la Champions. È arrivata dopo una rimonta, con un atteggiamento della squadra che voleva regalare a se stessa e alla gente la prima vittoria. Dico quella perché, nonostante fossimo stati eliminati, è come se avessimo alzato la Coppa, mancavano solo i caroselli per le strade».

LA VISITA DI VALENTINO ROSSI – «Per me è stato come vedere Senna, Michael Jordan, Maradona. Miti. Mi ha fatto i complimenti per come stiamo rendendo orgogliosa una città. E allora continuiamo…».

SE SARA’ CHAMPIONS ANDRA’ A RIBERA A PIEDI – (ride)«Ma da qui è lunga eh… L’unico fioretto che ho fatto è stato a La Spezia, a piedi fino a Portovenere. Basta fioretti… Mio nonno lo fece, ma sotto la guerra per sfuggire ai tedeschi, Peschiera-Ribera: ci ha messo un mese…».

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