Pagina 1023 – Calcio News 24

Juventus, Mancini ha accettato la proposta dei bianconeri: ecco quando potrà subentrare al posto di Thiago Motta

L’ex CT Roberto Mancini ha accettato l’ultima proposta dei bianconeri: ecco quando potrebbe subentrare al posto di Thiago Motta

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna, l’ex CT Roberto Mancini avrebbe accettato l’ultima offerta della Juventus e sarebbe pronto a subentrare al posto di Thiago Motta.

Il contratto prevede un accordo di quattro mesi con rinnovo automatico in caso di qualificazione alla prossima edizione della Champions League. L’esonero di Thiago Motta e il conseguento arrivo dell’ex CT sulla panchina bianconera potrebbe arrivare dopo la partita contro il Genoa per motivi di bilancio.

Inter, Nico Paz sempre più lontano: ecco cosa ha fatto cambiare idea ai nerazzurri

Il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta avrebbe deciso di rinunciare al colpo di calciomercato: l’argentino sarebbe vicino ad un’altra squadra  

Sembra che la trattativa tra Nico Paz e l‘Inter non andrà in porto. Secondo quanto riportato da Tuttosport nell’edizione odierna, nonostante l’argentino sia da tanto tempo un obiettivo di Marotta, sembra che ora Fabregas stia spingendo per una sua permanenza al Como. A seguire le parole del quotidiano.

QUOTIDIANO –«Il trequartista argentino è il primo obiettivo di Simone Inzaghi per rinforzare la sua squadra, tant’è che da mesi Javier Zanetti è in pressing sul ragazzo e soprattutto suo padre, l’amico ed ex compagno di nazionale, Pablo. Fabregas avrebbe ribadito però al Real di voler trattenere per un’altra stagione Nico Paz, una proposta che avrebbe trovato d’accordo anche Ancelotti. Il Real ha una clausola di riacquisto sul giocatore per ripotarlo a Madrid per 8 milioni la prossima estate, per 9 nel 2026 e per 10 nel 2027. Secondo “Abc” la Gli intrecci del mercato nerazzurro portano a Madrid permanenza al Como, squadra ambiziosa, è l’opzione più probabile e, se così fosse, sarebbe quasi impossibile per l’Inter acquistarlo».

Inter, arrivano gli aggiornamenti sul rientro di Lautaro Martinez: ecco quando potrebbe tornare in campo

A causa di un infortunio muscolare l’attaccante ha dovuto rinunciare agli impegni con la nazionale argentina: i dettagli sul rientro

L’attaccante dell’Inter, Lautaro Martinez, ha rimediato un infortunio muscolare agli ischiocrurali dell’arto inferiore sinistro e salterà gli impegni con la nazionale argentina. Rientrato in questi giorni, il capitano nerazzurrosarà oggi ad Appiano per iniziare le terapie, mentre sosterrà gli esami nella giornata di lunedì.

Secondo quanto riportato da Tuttosport nell’edizione odierna, Lautaro salterà sicuramente il match di campionato contro l’Udinese. Bisogna aspettare l’esito degli esami per capire se sarà, invece, in campo nella sfida di Coppa Italia contro il Milan.

Florenzi sulla Nazionale: «Abbiamo un allenatore formidabile, un sacco di giocatori veramente forti.C’è un giocatore che mi fa impazzire…»

Il terzino del Milan Alessandro Florenzi ha parlato della Nazionale Italiana allenata da Luciano Spalletti. Le parole

Il terzino del Milan Alessandro Florenzi è intervenuto ai microfoni di Sky Sport e, tra le tante cose, ha parlato anche della Nazionale allenata dal CT Luciano Spalletti. A seguire le sue dichiarazioni.

GERMANIA – «Abbiamo un allenatore formidabile, un sacco di giocatori veramente forti. A me Barella fa impazzire, per me è un giocatore incredibile ma come persona è anche meglio».

DIFFICOLTA‘ – «Io mi fido sempre del Milan, conosco quello che sono i giocatori del Milan e li reputo molto forti. Dobbiamo tapparci le orecchie, è normale che tutti parlino di noi visto che non andiamo bene. Sono stati zitti quattro anni, avevano tanti arretrati e ora parlano tutti male di noi, visto che siamo noni: non è una novità per me, magari per qualcuno sì. Noi dobbiamo dare tutto e basta, uscire dal campo senza rimpianti. Il derby é lontano, pensiamo al Napoli. Per vincere hai bisogno di alcuni fattori e uno di questi è il gruppo, poi c’è la qualità, e nell’anno dello Scudetto secondo me ce n’era di meno. Siamo tanti e forti. Se metti o metti l’altro, non cambia nulla. Forse la cosa che è mancata é l’esperienza».

NAPOLI – «È una gara che può darti tanto e toglierti tanto. Sta facendo grandissime cose e si gioca lo Scudetto: sembra anormale dirlo, ma io vorrei vedere dal Milan una continuità di prestazione, vorrei vedere una squadra, come nelle ultime due partite. Poi il risultato potrà essere sconfitta, pareggio o vittoria».

Inghilterra, Rice sull’esordio di Lewis-Skelly: «Lui è senza paura. Fa tutto giusto fuori dal campo e ha solo 18 anni»

Il centrocampista dell’Inghilterra Declan Rice nel post partita ha parlato dell’impatto di Tuchel e di Lewis-Skelly. Le parole

Il centrocampista dell’Inghilterra e dell’Arsenal, Declan Rice, è intervenuto ai microfoni di ITV nel post-partita del match vinto 2 a 0 contro l’Albania valido per le qualificaizoni al Mondiale 2026 per parlare di Tuchel e Lewis-Skelly. A seguire le sue parole.

LEWIS-SKELLY – «Lui è senza paura. Fa tutto giusto fuori dal campo e ha solo 18 anni. Sapevo che avrebbe giocato così stasera per la fiducia che ha in sé. Ha mantenuto i piedi per terra ed è solo l’inizio per lui».

TUCHEL – «Solo quattro giorni di allenamento insieme, dobbiamo continuare a lavorare e abituarci a ciò che lui si aspetta da noi. Iniziare bene è ciò che volevamo».

Belgio, Courtois sulla sconfitta contro l’Ucraina: «Abbiamo abbastanza qualità per ribaltare la situazione al ritorno. Non dovrebbe essere troppo difficile»

Il portiere della nazionale belga Thibaut Courtois ha analizzato la partita persa contro gli ucraini. Le parole

Il portiere della Nazionale belga Thibaut Courtois, dopo la sconfitta rimediata contro l’Ucraina nella gara d’andata negli spareggi della Lega A di UEFA Nations League è intervenuto al quotidiano Het Laatste Nieuws affermando che non dovrebbe essere difficile ribaltare il risultato al ritorno. A seguire il suo ritorno.

SICUREZZA – «Abbiamo abbastanza qualità per ribaltare la situazione. Sono convinto che possiamo vincere 2-0 o anche 3-0 in casa. Tutti dobbiamo fare uno sforzo in più e tutto andrà bene. Non dovrebbe essere troppo difficile».

PARTITA – «Avevamo il controllo della partita, ma dopo l’infelice gol del pareggio, abbiamo perso la calma. Dobbiamo semplicemente formare un blocco e difendere tutti insieme. Tuttavia, dobbiamo mantenere la calma e analizzare bene la partita. Sono sicuro che giocheremo una partita migliore domenica. Dobbiamo dare tutto per vincere davanti ai nostri tifosi».

Inghilterra, debutto vincente per Tuchel: «Possiamo fare meglio, dobbiamo fare meglio. Lewis-Skelly? Giocatore straordinario»

L’allenatore dell’Inghilterra Thomas Tuchel ha parlato nel post partita della gara vinta contro l’Albania per analizzare il match. Le parole

L’allenatore dell’Inghilterra Thomas Tuchel al debutto ufficiale come nuovo commissario tecnico sulla panchina dei Tre Leoni è riuscito a vincere 2-0 contro l’Albania. Nel post partita l’ex allenatore di Chelsea e Bayern Monaco è intervenuto ai microfoni ITV per analizzare il match. A seguire le sue parole.

PARTITA – «Possiamo fare meglio, dobbiamo fare meglio. Abbiamo iniziato bene, abbiamo avuto sette-otto minuti con il 100% di possesso palla, con tanti passaggi e molta energia. L’avversario è difficile da ‘rompere’, poiché difende con un blocco profondo. Nel secondo tempo, ho sentito che eravamo troppo lenti e, in generale, mancavano abbastanza corse senza palla per superare la linea difensiva».

LEWIS-SKELLY – «Giocatore straordinario. Personalità straordinaria. È arrivato in ritiro e ha subito mostrato che è normale innamorarsi di lui. Se lo merita pienamente”. Su Jude Bellingham, autore dell’assist del primo gol: “Non c’è dubbio che sia un giocatore fondamentale per noi. Passaggio fantastico per l’assist del primo gol. Mi aspetto cose speciali da Jude. È pronto a prendersi la responsabilità e dobbiamo creare un ambiente e una struttura dove possiamo vedere di più da lui».

RASHFORD E FODEN – «Ci aspettiamo un maggiore impatto in queste posizioni (esterni, ndr). Più dribbling e corse più aggressive verso la porta. In generale, questo è ciò che è mancato. Le occasioni vengono dalle piccole corse dietro la linea. Mancava qualcosa, non sono stati decisivi come avrebbero potuto essere».

Inter, Esposito su un possibile ritorno: «Il mercato è difficile, lo sapete. Per ora è solo un sogno»

Il giocatore dell’Empoli e dell’Italia Under21 Sebastiano Esposito ha parlato nel post partita dell’amichevole persa contro l’Olanda di un possibile ritorno in nerazzurro. Le parole

l giocatore dell’Empoli e dell’Italia Under21 Sebastiano Esposito nel post partita dell’amichevole persa 2 a 1 contro l’Olanda è intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport per analizzare il match e parlare di un possibile ritorno all’Inter. A seguire le sue parole

PAROLE – «Il risultato, soprattutto in Italia, conta più della prestazione. Un episodio ci ha condannato, i dettagli fanno al differenza e noi grandi dobbiamo farlo capire. Pensiamo già alla prossima. Facciamo del nostro meglio per giocare in nazionale e con il club. Fa piacere che stiamo raggiungendo questi livelli, sono orgogliosi i nostri genitori. Inter? Sapete meglio di me che il mercato è molto difficile, a oggi è solo un sogno».

Roma, Angelino su Ranieri: «Dal primo giorno che è arrivato ha lavorato sullo stato mentale. Dybala? E’ difficile per tutti»

Il terzino giallorosso Angelino ha parlato del grande impatto che ha avuto Ranieri dal suo arrivo a Roma. Le parole

Il laterale giallorosso Angelino, intervistato da Sky Sport, ha sottolineato la grande importanza dell’avvento in panchina di mister Claudio Ranieri:

PAROLE – «Dal primo giorno che è arrivato ha lavorato sullo stato mentale, dobbiamo continuare a crederci e lavorare. Tutti lavoriamo tanto e bene, ha fatto cose incredibili per noi, saremmo tutti felici se rimanesse. La mia crescita? Devo tutto al mister e alla crescita di squadra, la fiducia del mister e la performance della squadra è tutta».

DYBALA – «È difficile per tutti, specialmente per lui, è un infortunio importante ma siamo tutti con lui e speriamo torni il prima possibile, sicuramente più forte di prima. Lui è comunque vicino alla squadra, non potrà scendere in campo ma farà il tifo da fuori».

Pellissier sulla corsa scudetto: «Rispetto al Napoli, l’Inter è più corazzata in questo momento. Ecco chi mi piace come attaccante…»

Il presidente del ChievoVerona ed ex attaccante Sergio Pellissier ha analizzato il campionato di Napoli e Inter e il rendimento dell’attaccante dell’Udinese Lucca. Le parole.

Il presidente del ChievoVerona ed ex attaccante Sergio Pellissier è intervenuto ai microfoni di 1 Station Radio ha analizzato il campionato di Napoli e Inter e il rendimento dell’attaccante dell’Udinese Lucca. A seguire le sue parole.

CORSA SCUDETTO – «La differenza tra Inter e Napoli sta tutta nei gol segnati? Può essere, sì. Indubbiamente, avere una rosa ampia e poter dare riposo a chi gioca spesso è sicuramente un aiuto. Devo dire che l’Inter, sicuramente, è più corazzata in questo momento. È anche vero che Inzaghi non è uno che fa giocare tutti allo stesso modo, quindi bisognerebbe valutare un po’ le situazioni, l’ambiente e tutto ciò che gira attorno alle sue squadre. Però, credo che, in generale, l’Inter sia un po’ più solida da quel punto di vista». 

LUCCA – « Devo dire che a me piace molto Lucca. Mi piaceva già quando era al Pisa, soprattutto quando è andato all’estero. Ha fatto la sua gavetta e ha dimostrato di essere un giocatore valido. È giovane e a Udine sta facendo molto bene, deve crescere. Certo, deve avere la possibilità di sbagliare, di imparare e sperare di avere qualcuno che gli insegni il mestiere. Però, è un giocatore che, secondo me, può migliorare tanto. Ha personalità, lo ha dimostrato nel calcio di rigore per il quale ha litigato con i compagni di squadra. Non è semplice battere un rigore quando hai creato tanto caos e hai tante aspettative da parte di tutti quelli che sono lì ad aspettare per vedere se sbaglierai. Quindi, devo dire che la personalità ce l’ha. È un giocatore che può migliorare ancora molto, e fisicamente è un giocatore che può diventare davvero un attaccante di peso, come un ariete, che può anche buttarsi in profondità».

NAPOLI – «Sono piazze difficili, difficilissime. Perché chi arriva lì deve dimostrare immediatamente, non c’è la possibilità di aspettare. Napoli è una piazza importante, che pretende molto, perché investe molto bene sul mercato. È una società che, negli ultimi anni, punta sempre allo scudetto. Non so, devo dire la verità, è un azzardo. Io non vorrei bruciarlo, perché bisogna dargli la possibilità di crescere, di affermarsi, di dimostrare di essere un attaccante capace di fare gol. Altrimenti, rischi di fare una brutta fine, come tanti altri che sono andati in grandi squadre e non sono riusciti a imporsi, tipo Vlahovic alla Juventus».

Ribery, rivelazione choc: «Ho passato dodici giorni in emergenza all’ospedale in Austria. Ero molto spaventato. Avrebbero potuto tagliarmi la gamba»

L’ex giocatore di Salernitana e Bayern Monaco Franck Ribery ha rivelato i motivi del suo ritiro. Le parole

L’ex giocatore di Salernitana e Bayern Monaco Franck Ribery in un’intervista a L’Équipe ha raccontato del perchè ha messo fine alla sua carriera e del problema al ginocchio che lo ha perseguitato per anni. A seguire le sue parole.

OPERAZIONE – «Il ginocchio ha iniziato a farmi sempre più male. Non mi allenavo più tra una partita e l’altra, ma recuperavo per preservarmi. In Austria mi hanno inserito una placca all’interno ma ho avuto una grossa infezione quasi cinque mesi dopo».

AMPUTAZIONE – «La placca è stata rimossa. L’infezione mi aveva divorato. Era così grave che avevo dei buchi nella gamba. Avevo lo stafilococco aureo. Ho passato dodici giorni in emergenza all’ospedale in Austria. Ero molto spaventato. Avrebbero potuto tagliarmi la gamba».

Roma, arriva l’indiscrezione dalla Germania: Hummels andrà via a fine stagione

Il difensore centrale tedesco non rinnoverà con la Roma, la società giallorossa considera il suo impatto non all’altezza delle aspettative: i dettagli

L’avventura di Mats Hummels alla Roma sembra essere giunta ai titoli di coda dopo un solo anno. Secondo quanto riportato da Sky Deutschland, il club giallorosso non rinnoverà il contratto del difensore tedesco in scadenza a giugno e avrebbe già comunicato al difensore tedesco l’intenzione di non procedere con il rinnovo.

L’ex Borussia Dortmund, arrivato a parametro zero in estate per portare esperienza e leadership al reparto difensivo, sta vivendo un periodo di grande difficoltà e la sua avventura con la maglia giallorossa non è stata all’altezza delle aspettative. La stagione di Hummels è stata molto altalenante, alternando buone prestazioni a errori pesanti, su tutti il cartellino rosso rimediato nel ritorno dei quarti di finale di Europa League a Bilbao.

Qualificazioni Mondiali 2026: Kane trascina l’Inghilterra contro l’Albania, vincono Lettonia e Bosnia

Nelle serata di ieri hanno vinto Inghilterra, Lettonia, Finlandia, Polonia, Bosnia e Cipro: i dettagli

Continuano i match validi per le qualificazioni al prossimo Mondiale 2026 in USA, Canada e Messico. Nei match in programma ieri sera alle 20:45 Lewis-Skelly ed Harry Kane portano l’Inghilterra alla vittoria contro l’Albania, mentre la Lettonia di Paolo Nicolato vince di misura contro Andorra. Il girone K vede l’Inghilterra prima nel girone K e la Lettonia al secondo posto.

Per quanto riguarda il girone H, la Bosnia Erzegovina si prende il primo posto in classificagrazie alla vittoria sulla Romania per 1 a 0. Anche Finlandia e Polonia vincono di misura rispettivamente contro Malta e Lituania. Cipro si prende la vetta della classifica del gruppo grazie alla vittoria per 2 a 0 contro San Marino.

Le prime pagine sportive nazionali – 22 marzo

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Inghilterra, esordio da sogno per Lewis-Skelly da favola: è il più giovane debuttante a segnare con i Tre Leoni

Il terzino sinistro dell’Arsenal è diventato il giocatore più giovane della storia a segnare al suo debutto con la Nazionale inglese

A 18 anni e 176 giorni il terzino sinistro dell’Arsenal Myles Lewis-Skelly è diventato il giocatore più giovane della storia a segnare al suo debutto con la Nazionale inglese, superando il record di Marcus Rashford di 18 anni e 209 giorni contro l’Australia nel maggio 2016.

Il classe 2006 dopo la centralità con Mikel Arteta e il gol segnato al Manchester City di Guardiola a febbraio ha convinto anche il nuovo commissario tecnico dell’Inghilterra, Thomas Tuchel, che lo ha convocato per gli impegni di marzo e provarlo subito contro l’Albania.

Italia U21, Pirola: «L’episodio finale non ha rovinato la partita ma meritavamo di più. Europeo? Olanda una delle favorite come noi, è stato un ottimo test»

Il giocatore dell’Italia Under21 Lorenzo Pirola ha parlato nel post partita dell’amichevole persa contro l’Olanda. Le parole

Il giocatore dell’Olimpiakos e dell’Italia Under21 Lorenzo Pirola nel post partita dell’amichevole persa 2 a 1 contro l’Olanda è intervenuto ai microfoni di Rai Due per analizzare il match. A seguire le sue parole

PAROLE – «Abbiamo sofferto all’inizio il loro palleggio, ma anche nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni. Poi abbiamo pareggiato e dopo l’espulsione abbiamo dominato. L’episodio finale non ha rovinato la partita ma meritavamo di più».

EUROPEI – «L’Olanda è una delle favorite come noi, era un ottimo test. Gli episodi fanno la differenza, potevamo gestire meglio l’ultima azione. Loro hanno creato due palle gol e le hanno concretizzate. Abbiamo giocatori di qualità e se vogliamo sfruttare la superiorità noi difensori dobbiamo accettare qualche rischio».

Candreva: «Futuro? Non mi dispiacerebbe fare l’opinionista. Juventus? Cambiare quotidianamente o in ogni partita nel calcio non fa bene…»

L’ex giocatore Antonio Candreva tra le tante cose ha parlato dell’attuale stagione di Inter, Juventus e del suo addio. Le parole

Dopo aver dato da poco l’addio al calcio giocato, Antonio Candreva è intervenuto a Sky Sport per parlare della stagione attuale di Serie A. L’ex Inter e Lazio ha parlato, tra le tante cose, di Inzaghi, Juventus e del suo futuro nel calcio. A seguire le sue parole

FUTURO – «Parlare di calcio mi piace, ancora non so cosa farò, ma non mi dispiacerebbe fare l’opinionista».

GOL PIU BELLO – «Ce ne sono stati tanti belli, ma dico il gol col Napoli nel derby. Tante volte ci provi e fai una figuraccia, tante altre però è andata bene».

JUVENTUS – «Non mi è mai capitato di cambiare così tanto in una delle mie squadre. Non si sa mai quello che può succedere, cambiare quotidianamente o in ogni partita nel calcio non fa bene. Così non si trovano facilmente gli equilibri».

GIOCATORI JUVENTUS – «Quando giochi alla Juve la posizione conta ben poco, si tratta di una squadra che gioca sempre per vincere. Penso per esempio a Nico Gonzalez, che alla Fiorentina giocava sempre a piede invertito cercando sempre di rientrare all’interno del campo. Alla Juve Motta lo fa giocare a tutta fascia».

INTER – «Inzaghi ha fatto un percorso fantastico con l’Inter, migliorando il gioco dei suoi nerazzurri ogni anno. Ha tenuto testa alla squadra più forte d’Europa in finale di Champions, io gli allungherei il contratto. Se lo merita».

Fiorentina, Gosens:«Credo che cultura sia la parola giusta per Firenze, è come un museo a cielo aperto. Ecco cosa fare se non fossi un calciatore…»

Il difensore della Fiorentina Robin Gosens ha rilasciato un’intervista alla Lega Serie A in cui ha parlato della sua stagione a Firenze. Le parole

Il difensore della Fiorentina Robin Gosens ha rilasciato un’intervista alla Lega Serie A dal Museo Stibbert di Firenze in cui ha parlato della sua stagione a Firenze e del suo passato. A seguire le sue parole.

SOGNO DI GIOCARE A CALCIO – «Se non fossi diventato calciatore probabilmente sarei diventato poliziotto come mio nonno. Ho sempre desiderato farlo. Penso che un calciatore possa essere un buon calciatore solo investendo il proprio tempo, proprio come il vino: ci vuole pazienza. Il calcio per me è passione, e alla fine ciò che mi dà più piacere nella vita insieme alla mia famiglia. Da bambino nel provino con il Borussia Dortmund ho fallito e ho pensato che fosse l’occasione più grande della mia vita ma non ero ancora pronto. Ho fatto i miei primi passi tra Germania e Olanda e ho firmato il primo contratto da professionista con il Vitesse. Ho avuto due colpi di fortuna nella mia carriera: essere diventato un professionista ed essermi goduto la mia gioventù. Ho potuto dire ‘non vado lì’ e così commettere i miei errori. Sono sempre potuto stare con la mia famiglia».

ATALANTA – «Quando ero nei Paesi Bassi, un giorno ho ricevuto una chiamata piuttosto strana da Gasperini e da Sartori: ‘Robin, ti voglio assolutamente qui, sarebbe bellissimo’. Ma parlava italiano e io no (ride, ndr). Avevo un direttore sportivo al telefono e non capivo cosa volesse quindi all’inizio ho chiuso la chiamata e respinto la possibilità di venire in Italia senza volerlo. Il mio inizio era caratterizzato da alti e bassi anche per l’ostacolo della lingua. Cercavo di fare quello che mi chiedevano ma non capivo esattamente cosa. Poi sono diventato titolare e ho imparato la lingua che alla fine mi ha permesso di essere qui».

FIRENZE – «Credo che cultura sia la parola giusta per Firenze, è come un museo a cielo aperto. Qui è come un museo a cielo aperto, sembra che ogni luogo ricordi quanto sia straordinaria l’Italia. Ciò che apprezzo molto della mia vita e di questa città è la possibilità di conoscere questa cultura, queste persone, questo modo di vivere. Vedo un’analogia con il calcio e con questi guerrieri perché mi sento così, parte di una squadra. Firenze è sicuramente una delle capitali della cultura e dell’architettura, ma anche la cucina è fantastica. Qui è tutto buono, dal pane senza sale alla bistecca passando per il Chianti».

PSICOLOGIA – «L’Atalanta mi ha fatto crescere quando ero un giocatore sconosciuto e mi ha permesso di andare all’Inter, dove ho vissuto una mentalità incredibile. Mi ha insegnato come affrontare gli alti e bassi, per questo vorrei seguire la carriera psicologica quando smetterò, per aiutare chi soffre di disturbi d’ansia o di depressione. Credo che sia una forza avere il coraggio di parlare. L’anno scorso ho vissuto una crisi mentale, le cose non andavano bene in Germania e ho lavorato tanto con la mia psicologa perché dobbiamo capire come funzionano le emozioni».

Italia U21, Esposito nel post partita: «Il risultato, soprattutto in Italia, conta più della prestazione. Un episodio ci ha condannato»

Il giocatore dell’Empoli e dell’Italia Under21 Sebastiano Esposito ha parlato nel post partita dell’amichevole persa contro l’Olanda. Le parole

Il giocatore dell’Empoli e dell’Italia Under21 Sebastiano Esposito nel post partita dell’amichevole persa 2 a 1 contro l’Olanda è intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport per analizzare il match. A seguire le sue parole

PAROLE – «Il risultato, soprattutto in Italia, conta più della prestazione. Un episodio ci ha condannato, i dettagli fanno al differenza e noi grandi dobbiamo farlo capire. Pensiamo già alla prossima».

INSIEME AL FRATELLO – «Facciamo del nostro meglio per giocare in nazionale e con il club. Fa piacere che stiamo raggiungendo questi livelli, sono orgogliosi i nostri genitori. Inter? Sapete meglio di me che il mercato è molto difficile, a oggi è solo un sogno».

Italia U21, Nunziata: «Abbiamo commesso un errore grave, ma la partita è stata buona e ci sono tanti spunti positivi»

Il commissario tecnico dell’Italia Under 21 Carmine Nunziata ha parlato nel post partita dell’amichevole persa contro l’Olanda. Le parole

Il commissario tecnico dell’Italia Under 21, Carmine Nunziata, è intervenuto ai microfoni di Rai 2 nel post partita dell’amichevole persa contro l’Olanda 2 a 1 per analizzare la partita. A seguire le sue parole.

LE PAROLE – «Abbiamo commesso un errore grave, ma la partita è stata buona e ci sono tanti spunti positivi. Non mi soffermerei solo sull’episodio finale, perché la squadra ha mostrato carattere e non ha mai mollato. Sicuramente ci sono dettagli da migliorare, ma questo fa parte del mio lavoro».

GIOCO – «Le difficoltà fanno parte del percorso. Non si può sempre avere il controllo totale della gara, ma in termini di qualità di gioco siamo sulla strada giusta. Sull’intensità, invece, possiamo e dobbiamo ancora crescere».

Candreva: «Conte? Dirà ai suoi di non mollare e di non guardare la classifica. Nel Milan si è creata un’aria negativa…»

L’ex giocatore Antonio Candreva tra le tante cose ha parlato dell’attuale stagione di Inter, Napoli e Milan. Le parole

Dopo aver dato da poco l’addio al calcio giocato, Antonio Candreva è intervenuto a Sky Sport per parlare della stagione attuale di Serie A. L’ex Inter e Lazio ha parlato, tra le tante cose, di Inzaghi, Conte e Milan. A seguire le sue parole

INTER – «Inzaghi ha fatto un percorso fantastico con l’Inter, migliorando il gioco dei suoi nerazzurri ogni anno. Ha tenuto testa alla squadra più forte d’Europa in finale di Champions, io gli allungherei il contratto. Se lo merita».

INZAGHI – «Io l’ho avuto per poco alla Lazio, non me lo sono goduto. Tra lui e Conte, guardando ai miei ex allenatori, dico il secondo perché l’ho avuto per più tempo: in Nazionale e all’Inter»

CONTE E NAPOLI – «Dirà ai suoi di non mollare e di non guardare la classifica, il suo Napoli vada come vada ha fatto un campionato grandioso»

MILAN – «Nel Milan si è creata un’aria negativa, col cambio di allenatore e di tanti giocatori che erano inizialmente stati presi per restare a lungo: penso ad Alvaro Morata su tutti. C’è un po’ di confusione. Se il Milan avesse vinto le partite che doveva, si sarebbe trovavo lì in lizza per il quarto posto. Se vuole credere ancora nell’Europa, non deve fare più passi falsi da qui alla fine».

Roma, Nocentini sul futuro di Sarri: «Maurizio è un grande tecnico, per il club giallorosso sarebbe una fortuna puntare su di lui. Lazio? Ecco cosa farebbe…»

L’ex collaboratore tecnico di mister Maurizio Sarri al Napoli Luigi Nocentini ha parlato di Dovbyk e della possibilità di vedere l’allenatore toscano sulla panchina della Roma. Le parole

L’attuale vice-allenatore del Basilea ed ex collaboratore tecnico di Maurizio Sarri al Napoli, Luigi Nocentini, con un passato anche nella Nazionale ucraina, è intervenuto ai microfoni di Retesport ed ha parlato di Dovbyk e della possibilità di vedere l’allenatore toscano sulla panchina della Roma. A seguire le sue parole.

DOVBYK – «Shevchenko gli ha dato tanti consigli, è un ragazzo che vede la porta da ogni zona del campo: ha un sinistro importante, è bravo nel gioco aereo, però deve crescere nella fase di non possesso perché viene da campionati in cui non viene curata. Artem deve migliorare nel dialogare con i compagni ma ha potenzialità straordinarie: va aspettato, ha tante qualità. Roma è una piazza importante serve del tempo: potrà diventare un leader tecnico che aiuterà i giallorossi a raggiungere i propri obiettivi. Ora credo sia presto per pensare che lo possa fare immediatamente. Con Artem ho lavorato al Dnipro e in Ucraina è un ragazzo dalle enormi potenzialità: in pochi anni è passato dal campionato ucraino a quello italiano transitando per la Spagna. La Serie A è più tattica, la fase difensiva viene curata maggiormente rispetto alla Liga: a Dovbyk va dato tempo».

CONFERMA DI DOVBYK LA PROSSIMA STAGIONE – «Sicuramente sì perché è arrivato quest’anno: lingua nuova, cultura, diversa e campionato totalmente divergente. I difensori italiani sono i migliori in giro per l’Europa per letture e analisi all’interno della partita: Dovbyk deve calarsi in questa nuova realtà».

GIOCO – «Con giocatori tecnici che hanno una visione di gioco importante, come quelli della Roma, andrebbe a nozze. Come ogni allenatore avrebbe bisogno dei suoi tempi: è un grande tecnico, per il club giallorosso sarebbe una fortuna puntare su di lui».

PASSATO ALLA LAZIO – «Non è facile rispondere, è un enorme prestigio allenare a Roma. Siamo professionisti, quindi, qualora dovesse accettare darebbe il 100% per i colori giallorossi».

Juventus, Gravina sui bianconeri: «La Juventus è un modello ideale per il calcio italiano. Campionato? Se la giocherà fino alla fine»

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato della Juventus elogiando le infrastrutture della società bianconera. Le parole

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina è stato intervistato a margine dell’evento Gran Galà Hearts ed ha parlato anche della Juventus elogiando la società bianconera. A seguire le sue parole.

PAROLE – «Vi confesso che sono stato nella sede della Juventus: è sempre molto bello perché la Juventus è un modello ideale per il calcio italiano. È un modello per le infrastrutture. Oggi ho toccato con mano uno stadio di avanzamento ulteriore in questo settore. Peccato per i risultati, però il nostro campionato è particolarmente avvincente, molte squadre sono attrezzate. La Juventus è lì e se la giocherà con tutte le altre fino alla fine»

Napoli, Oriali sulla corsa scudetto: «Le squadra che concorrono sono tre: Inter, Atalanta e Napoli. Inter e l’Atalanta hanno qualcosa in più…»

Il coordinatore dello staff tecnico del Napoli Lele Oriali ha parlato della corsa scudetto tra Napoli, Inter e Atalanta. Le parole

Il coordinatore dello staff tecnico del Napoli Gabriele Oriali ha rilasciato una lunga intervista a Radio Crc e, tra le tante cose, ha parlato della corsa scudetto tra Napoli, Inter e Atalanta. Le parole.

PAROLE – «Le squadra che concorrono per lo scudetto sono tre: Inter, Atalanta e Napoli. L’Inter e l’Atalanta erano le squadre che avevano qualcosa in più rispetto alle altre, anche rispetto a noi, poiché hanno un organico ampio e competitivo. L’Atalanta è ancora in corsa, nelle ultime nove giornate si giocherà il titolo. Durante la stagione sono venute a mancare squadre come Milan e Juventus. Credo che anche noi siamo in corsa per il titolo».

NAPOLI – «Quando siamo arrivati a Napoli abbiamo subito trovato un ambiente molto collaborativo. Siamo stati agevolati dal fatto che la squadra fosse reduce da una stagione negativa e i giocatori non vedessero l’ora di rilanciarsi e di ricominciare tutto da capo. I giocatori si sono messi a disposizione, hanno fatto quello che gli abbiamo chiesto e lo hanno capito. Adesso stiamo vedendo i risultati».

LAVORO – «Quello che noi cerchiamo di trasmettere ai giocatori è che attraverso il lavoro, il sacrificio e il sudore si possono ottenere risultati importanti. I giocatori lo hanno fatto mettendosi a disposizione ma non hanno ancora rialzato la testa: lo faranno all’ultima giornata».

Croazia Francia, Modric nel post partita: «Una grande vittoria, abbiamo giocato una partita eccellente, soprattutto nel primo tempo. Perisic? Non mi sorprende nulla, so che tipo di giocatore è»

Il giocatore del Real Madrid Luka Modric ha parlato nel post partita del match vinto contro la Francia valido per i quarti di finale di Nations League. Le parole

Il centrocapista del Real Madrid e della Croazia Luka Modric ha parlato nel post partita dell’andata dei quarti di Nations League con la Francia vinto per 2 a 0. A seguir le sue parole.

MATCH CONTRO LA FRANCIA –«Una grande vittoria, abbiamo giocato una partita eccellente, soprattutto nel primo tempo. Nella seconda parte i francesi ci hanno messo sotto pressione, sono stati più dominanti, ma ci siamo difesi come squadra, siamo riusciti a resistere e difendere quel 2-0. È un grande risultato, ma la fine è ancora lontana. Peccato per il rigore sbagliato, forse Kramarić è stato influenzato dal fatto che ha impiegato molto tempo per eseguire il tiro. I francesi hanno avuto delle occasioni, ma Livi è stato all’altezza. Come squadra abbiamo giocato una partita perfetta, ma per battere una Francia così forte dovevamo essere così, perfetti».

PERISIC – «Sono contento per Ivan, che ha rotto quella tradizione negativa di non segnare a Poljud. Finalmente ce l’ha fatta. Non mi sorprende nulla quando si tratta di Ivan Perišić, so che tipo di giocatore è, che lavoratore e che carattere ha, cosa ha fatto per la Croazia e cosa può ancora dare. Sono felice che sia tornato in questo modo, credo che abbia ancora margini di miglioramento».

RITORNO – «Dobbiamo di nuovo giocare una grande partita, avete visto nel secondo tempo quanto siano forti i loro giocatori. Nella gara di ritorno dovremo essere almeno a questo livello, se non anche migliori».

Qualificazioni Mondiali 2026, i risultati della giornata: Osimhen trascina la Nigeria con una doppietta, Sudafrica sempre primo

Nelle giornata di oggi vincono Nigeria, Algeria, Guinea Equatoriale, Sudafrica e Burkina Faso: i dettagli

Continuano i match validi per le qualificazioni al prossimo Mondiale 2026 in USA, Canada e Messico nei gruppi del CAF. Nella giornata oggi bisogna segnalare le vittorie dell’Algeria, che ha battuto la Botswana 3 a 1, Guinea Equatoriale, che ha sconfitto Sao Tome e Principe 2-0, e la Repubblica Democratica del Congo che ha battuto il Sud Sudan di misura 1 a 0.

Inoltre, la Nigeria ha portato a casa altri tre punti contro il Ruanda grazie alla doppietta dell’attaccante del Galatasaray Victor Osimhen. Il Sudafrica mantiene la prima posizione nel gruppo C dopo il successo sul Lesotho per 2-0 e a seguire c’è il Burkina Faso che invece annienta il Gibuti 4-1.

PARTITE DI OGGI
Botswana – Algeria 1-3
Guinea Equatoriale – Sao Tome e Principe 2-0
Burkina Faso – Gibuti 4-1
DR Congo – Sud Sudan 1-0
Ruanda – Nigeria 0-2
Sudafrica – Lesotho 2-0

Jonathan David sul suo futuro: «Sono cresciuto guardando molto la Liga ed è il mio campionato preferito»

L’attaccante del Lille Jonathan David dal ritiro della nazionale canadese ha parlato del suo futuro. Le parole

Accostato già a diverse big italiane, il futuro di Jonathan David è piuttosto incerto. L’attaccante canadese il prossimo 30 giugno 2025 andrà in scadenza con il suo attuale club, il Lille e il giocatore potrà accasarsi a qualunque squadra. Il classe 2000, intervenuto ai microfoni di FootMercato dal ritiro con la nazionale canadese ha parlato proprio del suo futuro. A seguire le sue parole.

DICHIARAZIONI – «La Premier League è molto più veloce e fisica rispetto a tutti gli altri campionati. Ma per quanto mi riguarda, sono cresciuto guardando molto la Liga (spagnola, ndr) e, per me… è il mio campionato preferito. È il campionato che ho più amato guardare, quindi un giorno mi piacerebbe giocare lì».

Brasile, Raphinha sul futuro di Neymar in nazionale: «Finché Neymar giocherà a calcio, avrà il suo posto nella selezione e sarà importante»

Il giocatore del Barcellona Raphinha ha parlato nel post partita del match contro la Colombia del futuro di Neymar con la maglia verdeoro. Le parole

Il giocatore del Brasile Raphinha è intervenuto ai microfoni di France Football dopo la vittoria contro la Colombia 2 a 1 grazie ad un suo gol e il raddoppio di Vinicius Jr. L’ala sinistra del Barcellona e della Seleção ha parlato del futuro di Neymar con la maglia verdeoro. A seguire le sue parole.

PAROLE – «Senza alcun dubbio. Finché Neymar giocherà a calcio, avrà il suo posto nella selezione e sarà importante. È una personalità che conta, sia in campo che fuori, un giocatore con qualità eccezionali, come ha dimostrato nel corso degli anni. Non c’è alcun motivo per cui non possa tornare in nazionale. È una persona che, quando è in forma fisicamente, può portare cose meravigliose alla Seleção. Possiamo aiutarci a vicenda per raggiungere grandi obiettivi».

Brasile, quattro giocatori lasciano il ritiro della nazionale: ecco di chi si tratta

Il CT del Brasile Dorival Junior dovrà fare a meno di quattro giocatori per il match contro l’Argentina di Scaloni: ecco di chi si tratta

I giocatori verdeoro Gabriel Magalhães, Bruno Guimarães, Gerson e Alisson Becker lasciano ufficialmente il ritiro della Nazionale brasiliana. Secondo quanto riportato dalla Federazione verdeoro, per la sfida contro l’Argentina di Scaloni in programma il 25 marzo al Monumental di Buenos Aires, il CT Dorival Junior ha convocato altri tre giocatori al loro posto: Beraldo (PSG), João Gomes (Wolverhampton) e Weverton (Palmeiras).

Gabriel Magalhães (Arsenal) e Bruno Guimarães (Newcastle) lasciano il ritiro dopo essere stati squalificati nell’ultima gara contro la Colombia. Invece, entrambi gli ex Roma Gerson e Alisson tornano a casa a causa di un infortunio: il primo soffre di dolori alla coscia sinistra mentre il portiere del Liverpool ha subito un colpo alla testa dopo uno scontro con Davinson Sanchez nell’ultimo match.

Milan, rinnovo vicino tra Pulisic e i rossoneri: le cifre e i dettagli del nuovo contratto

L’esterno americano è sempre più vicino a rinnovare il proprio contratto con il club rossonero: con il nuovo accordo diventerà uno dei più pagati in rosa

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport nell’edizione odierna, dopo il rinnovo di Tijani Reijnders, il Milan è ormai pronto ad ufficializzare anche il prolungamento di contratto di Christian Pulisic.

L’esterno americano è legato ai rossoneri da un contratto fino al 2027 (con opzione per il 2028). Ora il club aumenterà l’attuale ingaggio (3.8 milioni) fino ad arrivare 5 milioni, aggiungendo un’opzione di prolungamento fino al 2029.

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