Pagina 1104 – Calcio News 24

Ekkelenkamp ci ha preso gusto: dopo il gol al Napoli ecco la prima doppietta con l’Udinese – Le pagelle

Le pagelle di Ekkelenkamp: il centrocampista dell’Udinese dopo al gol con il Napoli si ripete con l’Empoli segnando una doppietta

Di nuovo Ekkelenkamp: dopo il gol segnato nel pari contro il Napoli, il centrocampista olandese si ripete in Udinese Empoli con una doppietta da predatore d’area, prima deviando il tiro di Atta e spiazzando Silvestri, e poi con un tap in sull’errore del portiere dei toscani. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 8 – «Dopo Napoli il bis, anzi prima doppietta in A. Devia il tiro di Atta, da bravo opportunista è al posto giusto».

TUTTOSPORT 8 – «In stato di grazia. Astuto a metterci lo zampino nel primo gol. Perfetto nel posizionamento occasione del raddoppio».

MESSAGGERO VENETO 7.5 – «Ci ha preso gusto. Dopo la rte di Napoli si toglie lo sfizio di firmare una doppietta, degnato di un’opportunista dell’area di rigore. Ci mette il piede sul sinistro di Atta e poi in tap-in punisce l’errore di Silverstri. Esterno per modo di dire, si muove su tutto il fronte»

Tottenham, riecco Vicario dopo 3 mesi: il portiere riparte da dove aveva lasciato: clean sheet contro una squadra di Manchester – VIDEO

Vicario torna in campo dopo l’infortunio di tre mesi e blinda la porta del Tottenham nella vittoria contro il Manchester United: ritorno chiave per gli Spurs

Il Tottenham ritrova Vicario: dopo l’infortunio subito dopo la sfida contro il Manchester City che lo aveva lasciato ai box per tre mesi, il portiere ex di Cagliari ed Empoli è tornato a difendere la porta degli Spurs nel successo contro il Manchester United.

Da Manchester a Manchester, il vice di Donnarumma in nazionale è tornato a far sentire subito la sua importanza con due importanti decisive su Hojlund e Garnacho e non concedendo reti, così come aveva fatto contro i Citizens a fine novembre. Il suo ritorno sarà importante soprattutto in chiave Europa League, ultimo obiettivo a disposizione degli Spurs.

Juve, ecco Paolo Ardoino, l’ad dell’azienda che ha comprato il 5% del club: «Vogliamo aiutare la dirigenza: siamo tifosi, dietro nessun piano macchiavellico, possiamo sostenere il club per 2000 anni»

Le parole di Paolo Ardoino, ad di Tether, azienda di criptovalute, ai e biotech che ha appena acquisito il 5% delle quote della Juve

Il Corriere della Sera ha intervistato Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, azienda che si occupa di criptovalute, intelligenza artificiale e biotech che è balzata agli onori della cronaca per aver comprato il 5% delle quote della Juve. Di seguito le sue parole.

CHI SONO – «Siamo tifosi e abbiamo la capacità finanziaria per sostenere la Juve nei prossimi 2000 anni».

QUANDO HANNO DECISO – «Da qualche mese, acquistando quote sul mercato: siamo ancora piccolini».

OBIETTIVI DI CRESCITA – «Onestamente: vorremmo aiutare la dirigenza, chiedendo se sarà poi necessario acquisire una quota maggiore. Ma dietro non c’è alcun piano machiavellico».

HANNO PARLATO CON EXOR – «C’erano stati scambi con la dirigenza e la proprietà, per una valutazione strategica»

DECISIONE DI INVESTIRE – «Premessa: non siamo un fondo speculativo. Dunque, per una serie di fattori, a partire dal tifo: sia io che Giancarlo (Devasini, il fondatore, ndr) siamo tifosi. E poi perché la squadra, tra i club più importanti del mondo, ha potenzialità incredibili».

DIFFIDENZA CON SULLE CRIPTOVALUTE NEL CALCIO – «Abbiamo chiuso l’anno con 13,7 miliardi di utili e ci associano alle cripto, ma facciamo tanto altro: nuove tecnologie, una società che sviluppa l’Ai e altre che si occupano di biotech».

COSA C’ENTRA IL CALCIO – «Ai e biotech diventeranno sempre più importanti nel calcio, e la Juve ha una formidabile fan base nel mondo».

VOGLIA DI FARSI PUBBLICITA’ – «La Juve è troppo importante per fare questo scompiglio: partiamo in punta di piedi, la tifoseria deve adattarsi alla nostra presenza».

SPONSOR – «Non lo escludo, ma ora non conosciamo i termini di un eventuale contratto. Però, non si fa tutto questo per pubblicità.»

CLIP SU TWITTER – «È la riscossa: passare da essere inseguiti a inseguire. Tornare dove si merita: ‘Make Juve Great Again’».

SCELTA DELLO SLOGAN PERCHE’ VICINI A TRUMP – «Vero, ma l’ho scelto perché ha funzionato»

REAZIONE ENTUSIASTA DEI TIFOSI – «Spero lo siano perché hanno capito le potenzialità».

POTENZIALITA’ – «Vogliamo creare qualcosa di nuovo: il calcio è legato a modelli di sviluppo e comunicazione antichi, che non si investa in tecnologia e comunicazione mi pare assurdo. Big data e Ai aumenteranno la possibilità di conoscenza e, quindi, di scelte».

THIAGO MOTTA – «Mi sembra una persona estremamente capace: può fare meglio, come tutti, ma è un allenatore con capacità incredibili».

ULTIMA VOLTA ALLO STADIO – «San Siro, contro l’Inter: la partita più bella che abbia mai visto».

4-4 – «Io mi sono emozionato: è più bello quando te la sudi».

GIOCATORE PREFERITO – «Sarò scontato, ma dico Del Piero».

Barcellona Rayo Vallecano: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Olimpico andrà in scena la sfida di La Liga Barcellona Rayo Vallecano: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Olimpico di Barcellona si giocherà la gara valevole per la 24ª giornata de LaLiga tra Barcellona Rayo Vallecano. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BARCELLONA (4-3-3): Szczesny; Koundé, Cubarsí, Iñigo Martínez, Balde; Pedri, Casadó, Gavi; Lamine Yamal, Lewandowski, Raphinha. All. Flick.

RAYO VALLECANO (4-3-3): Batalla; Ratiu, Lejeune, Mumin, Pep Chavarría; Pathé Ciss, Pedro Díaz, Isi Palazon; De Frutos, Nteka, Álvaro García. All. Perez.

Orario e dove vederla in tv

Barcellona Rayo Vallecano si gioca alle ore 21:00 di lunedì 17 febbraio per la ventiquattresima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Donadoni Milan: «La partita di domani è di una delicatezza assoluta, ecco cosa servirà per battere il Feyenoord»

Le parole di Roberto Donadoni in vista del ritorno del playoff di Champions League del Milan contro il Feyenoord dopo la sconfitta dell’andata

Roberto Donadoni ha parlato a la Gazzetta dello Sport in vista della sfida di domani del Milan contro il Feyenoord nel ritorno dei playoff di Champions League. Di seguito le sue parole.

COME ARRIVA IL MILAN ALLA PARTITA – «Non al massimo, se guardiamo il risultato della gara contro il Verona. Ha vinto in casa con un risultato risicato contro una formazione in lotta per retrocedere, con la quale la differenza a livello tecnico è grande. Ciò premesso, dopo la sconfitta di Rotterdam erano necessari i tre punti per dare un segnale».

SERVIRA’ UN MILAN DIVERSO – «La partita di domani è di una delicatezza assoluta, un crocevia per la stagione. Mi auguro che il Milan riesca a superare questo scoglio».

CHE PARTITA SI ASPETTA – «Le squadre olandesi non sono facili da affrontare perché fuori casa hanno un certo tipo di atteggiamento e di mentalità. Mi aspetto che il Feyenoord non venga a San Siro per rinunciare a giocare, ma che provi a segnare. Anche loro come il Milan sono passati da un avvicendamento in panchina che ha dato una scossa. Poter contare su due risultati su tre sarà un vantaggio».

É FIDUCIOSO – «Lo sono, a patto che ci sia un cambio di marcia, altrimenti tra qualche giorno ci troveremo a fare gli stessi ragionamenti di inizio stagione».

ERRORI DA NON RIPETERE – «In generale dico che a Rotterdam mi aspettavo che il Milan potesse fare molto meglio. Per questo mi auguro che la prestazione sia molto diversa».

COSA SARA’ INDISPENSABILE – «Quello che chiede sempre Conceiçao, ovvero determinazione e convinzione. In una gara da dentro o fuori, devi avere fame agonistica e voglia di imporre il tuo gioco attraverso un atteggiamento e uno spirito diverso rispetto all’andata».

CHI SARA’ DECISIVO PER I ROSSONERI – «Sarebbe un errore sperare in uno soltanto. Se una squadra vuole avere uno stile, non può prescindere da un certo tipo di atteggiamento che deve essere collettivo».

L’ATTEGGIAMENTO É MANCATO – «Grazie al mercato la rosa è migliore rispetto a un mese fa, ma ancora mi sembra che la squadra non abbia la coscienza e la consapevolezza che permettono di ottenere certi risultati con continuità. L’attuale percorso altalenante lascia perplessi ed è frutto di un’impronta di gioco che faccio fatica a identificare. Ci sono formazioni come il Como e la Lazio che hanno uno stile chiaro, i rossoneri no».

CAMBIO ALLENATORE – «Quando si cambia tecnico significa che le cose non vanno bene e i demeriti vanno distribuiti a 360 gradi, non solo tra la squadra e i giocatori, ma anche con la società. Conceiçao è arrivato da un mese e mezzo e ci si aspetta che un’impronta di gioco si inizi a vedere, anche se gli innesti di mercato qualcosa lo hanno costretto a rivedere».

GIMENEZ – «È un centravanti che mi ha trasmesso buone sensazioni perché è dotato tecnicamente e ha fiuto del gol. Si tratta di un inserimento importante, un nove che ha avuto una partenza promettente: i due gol in Serie A sono un bel biglietto da visita».

JOAO FELIX – «A me i giocatori come lui piacciono perché ha qualità, è svelto, rapido di testa e bravo nel creare superiorità numerica. Bisogna trovare il giusto contesto per inserirlo, ma le prime prestazioni sono incoraggianti».

WALKER – «Era quello che serviva per dare qualche certezza in più là dietro, sulla destra. Non è giovane come Bondo e Sottil, che possono essere preziosi per le rotazioni in campionato, ma l’ex City ha lo spirito e l’atteggiamento giusti, quelli del leader».

LEAO DEVE ESSERE PIU’ CONVINTO – «Questo discorso su Leao lo abbiamo fatto talmente tante volte… Deve essere lui a capire ciò che deve fare senza il pallone e a metterlo in pratica».

Il Como sbanca il Franchi, Diao e Nico Paz perfetti: le pagelle dei protagonisti della vittoria lariana

Como, le pagelle di Nico Paz e Diao dopo la vittoria contro la Fiorentina: grande prova dei due talenti di Fabregas

Il Como fa il colpaccio e batte la Fiorentina al Franchi: una vittoria che lancia i lariani in classifica lontano dalle ultime posizioni e arrivata grazie ai lampi di talento di Diao e Nico Paz. Di seguito le loro pagelle.

DIAO

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Una lama nel fianco della Viola: l’affondo del primo gol, ne sfiora altri due e costringe Dodo alla difensiva».

CORRIERE DELLO SPORT 8 – «Gol d’autore (quarto in sette partite), gol negato da De Gea, problema irrisolto per la difesa viola. Basta? Basta».

TUTTOSPORT 7.5 – «Il migliore: si accentra e attacca costantemente la profondità diventando lo sfogo della pressione del Como. Quarto gol in 7 partite in serie A e sfiora il quinto».

NICO PAZ

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Ruolo “ingrato” da falso nove, ci si cala bene e poi impreziosisce la partita con l’arcobaleno del 2-0».

CORRIERE DELLO SPORT 7.5 – «Di solito è dentro mille volte alle azioni del Como, al Franchi una è sufficiente per accendersi e determinare».

TUTTOSPORT 7.5 – «Nel primo tempo gioca per la squadra, poi nella ripresa si accende e fa un gran gol pur con deviazione di Ranieri».

Soulè Roma, la punizione contro il Parma è un gioiello: è la partita della svolta per lui? Le pagelle

Le pagelle di Matias Soulé: la punizione che decide la vittoria della Roma contro il Parma è un gioiello che vale il prezzo del biglietto: è la partita della svolta per lui?

La Roma passa al Tardini al termine di una partita non semplice contro il Parma: Ranieri sceglie il turnover e alla fine ringrazia Matias Soulé, che prima fa espellere Leoni e poi sulla punizione che ne segue dal limite dell’area disegna una traiettoria degna di Giotto che si infila alle spalle di Suzuki. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «Inizia a giri ridotti, poi piazza quella pennellata che sembra una tela di Giotto. E si scioglie, sfiorando il raddoppio due volte».

CORRIERE DELLO SPORT 7.5 – «Espulsione procurata e gol capolavoro. Un inserimento magnifico sull’assist di Shomurodov: un guizzo importante che cambia la partita e regala alla Roma l’uomo in più per un’ora e il vantaggio per una punizione meravigliosa calciata sotto al sette».

TUTTOSPORT 7 – «Il gol è un vero gioiello e vale il prezzo del biglietto, accarezza la sfera con il mancino e trova l’angolino su punizione. Sfiora il raddoppio nel secondo tempo».

IL MESSAGGERO 7.5 – «Finalmente. È l’avverbio che riassume la partita dell’argentino, mai come stavolta decisivo. Si procura la punizione che provoca l’espulsione di Leoni e poi la trasforma con un sinistro a giro che somiglia ad una carezza che un papà dà a un figlio. Che sia la volta buona per farlo giocare d’ora in poi con la mente più sgombra e non con l’obbligo di dover dimostrare quanto è bravo. Perché bravo lo era anche prima della prodezza di ieri».

Juve Inter, Capello: «Una sfida da Champions come ritmo e qualità; una scelta di Inzaghi non mi ha convinto, colpito dalle parole di Motta; e Mariani mi è piaciuto! Ha lasciato giocare»

Le parole di Fabio Capello su Juve Inter di ieri sera vinta dai bianconeri: «Per ritmo e qualità una partita da Champions League»

Fabio Capello ha parlato a la Gazzetta dello Sport dopo Juve Inter di ieri sera, vinta dai bianconeri con il gol di Conceicao. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «È stata come una partita di Champions League. Davvero, una gara molto bella, giocata ad alto ritmo, con il giusto dinamismo, sempre in verticale e in velocità. Il merito è delle due squadre, ma personalmente ho condiviso anche il metro dell’arbitro Mariani, che ha lasciato molto correre, non fermando ogni due per tre il gioco».

MERITO JUVE – «Nel secondo tempo sicuramente. Io credo che nei primi 45’ i bianconeri abbiano patito un po’ di soggezione nei confronti dei campioni d’Italia. La palla scottava e l’Inter trovava facilmente spazi quando recuperava e ripartiva. Però nel calcio c’è una vecchia regola: se non ne approfitti quando hai le occasioni, poi paghi…».

RAMMARICO INTER – «Direi di sì. Nel primo tempo la Juve ha concesso molto in fase difensiva e la squadra di Inzaghi ha avuto tante opportunità, colpendo un palo con Dumfries e fallendo soprattutto con Lautaro almeno una o due palle gol clamorose. L’Inter aveva in mano la partita e deve fare mea culpa».

COSA É CAMBIATO NEL SECONDO TEMPO – «Ho sentito le parole di Thiago Motta al ritorno in campo, dopo l’intervallo, e sono rimasto colpito. Probabilmente lo stesso discorso il tecnico bianconero l’ha fatto ai suoi giocatori, perché nei secondi 45’ abbiamo visto un’altra Juve: aggressiva, coraggiosa, dinamica, determinata. Qualcosa, però, ci ha messo pure l’Inter, che è calata parecchio dal punto di vista fisico».

TRIPLA SOSTITUZIONE INTER – «Io non avrei mai sostituito Bastoni e Dimarco. Nel primo tempo l’Inter aveva prodotto soprattutto a destra con Dumfries e Pavard, però la sua forza di solito è nella catena di sinistra. Perché cambiarla in blocco? In più, i subentrati non mi pare abbiano dato la scossa».

INGRESSO MARCUS THURAM – «Un giocatore come Thuram se sta bene parte dall’inizio. È ovvio avesse qualche problema, ma capisco il buttarlo nella mischia, perché magari con una giocata ti può risolvere i problemi. Non è successo, ma non ne farei una colpa a lui o a Inzaghi».

LAUTARO – «In partite così di alto livello non puoi permetterti certi errori sotto porta. Lautaro non ha giocato una brutta partita fuori dall’area di rigore, ma è mancato totalmente in fase realizzativa, sbagliando anche dal punto di vista squisitamente tecnico».

KOLO MUANI – «Il francese non ha segnato, ma è stato impressionante anche più di altre volte in cui ha fatto gol. Nell’azione della rete di Conceiçao fa un numero straordinario e pure in altre giocate mi è piaciuto. Kolo Muani anche in un big match si è confermato quell’attaccante di primissimo livello che è».

DOVE L’HA VINTA LA JUVE – «A centrocampo, nella ripresa. Perché dopo aver subito il possesso palla dell’Inter nella prima fase, poi la mediana bianconera è salita di ritmo e convinzione, dando più supporto agli esterni d’attacco con grande dinamismo. Ma al di là della tattica, la Juve mi ha stupito nel secondo tempo per la voglia di vincere. Ecco, non l’avevo vista spesso questa rabbia in stagione».

RISULTATO E CLASSIFICA – «Innanzitutto ridà un po’ di slancio al Napoli, che ha faticato di recente. Conte ora ha due punti di vantaggio e state tranquilli che prima o poi tornerà a macinare vittorie. Perché il Napoli è una squadra compatta, che sa difendere e in Italia è la base per fare punti. In più, la seconda sconfitta nelle ultime tre mina un po’ di certezze nell’Inter. Dirò una cosa forte: se in Barella vedo lo spirito dello scudetto 2023-24, in altri interpreti non mi pare ci sia la stessa cattiveria. Ed è una cosa che succede spesso nell’anno successivo a una grande vittoria».

JUVE FAVORITA PER LA CHAMPIONS – «Calma. La Lazio mi piace molto, è un gruppo molto unito e gioca bene. In più, il Milan vincendo il recupero a Bologna sarebbe a soli due punti, così come viceversa se la spuntassero i rossoblù. Senza dimenticare la Fiorentina, che è sempre lì. Insomma, la corsa è ancora molto lunga per dire chi è favorito o meno. Ma sulla Juve c’è un risvolto positivo da sottolineare, che va anche al di là delle quattro vittorie consecutive: mi sembra che Thiago Motta abbia trovato un equilibrio e soprattutto un’idea più definita della sua squadra».

Milan Feyenoord, Conceicao studia la formazione per il ritorno di Champions: Leo titolare o a gara in corso? Il tecnico ci pensa

Milan Feyenoord: i rossoneri preparano il ritorno dei playoff di Champions League; dubbio per Conceicao: Leao titolare o da mettere a gara in corso?

Il Milan prepara la sfida decisiva del ritorno dei play-off di Champions League contro il Feyenoord e, come riportato da Tuttosport, Sergio Conceicao sta ragionando sulla formazione da schierare per ribaltare la sconfitta dell’andata in Olanda.

Paradosso Leao: meglio riserva. Ha deluso quando è stato schierato dal primo minuto mentre ha spaccato in Supercoppa e firmato due riprese da 6 punti contro Empoli e Verona. I dubbi verranno sciolti solo nella rifinitura.

Genoa-Venezia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Ferraris andrà in scena la sfida di Serie A Genoa-Venezia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Ferraris di Genova si giocherà la gara valevole per la 25ª giornata di Serie A tra Genoa-Venezia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Genoa (4-3-3): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Martin; Miretti, Masini, Frendrup; Zanoli, Pinamonti, Vitinha. Allenatore: Vieira.

Venezia (3-5-1-1): Radu; Mercandalli, Idzes, Candé; Zerbin, Perez, Nicolussi Caviglia, Busio, Ellertsson; Oristanio; Fila. Allenatore: Di Francesco.

Orario e dove vederla in tv

Genoa-Venezia si gioca alle ore 20:45 di lunedì 17 febbraio per la venticinquesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky e su Sky ai canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202) e Sky Sport (251). Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone. Sarà visibile in streaming anche su Sky GO per i clienti Sky e su NOW TV.

Napoli, la vetta è salva, ma ora servono soluzioni: dalla crisi a sinistra alla stanchezza a centrocampo, Conte cerca soluzioni

Napoli, Antonio Conte al lavoro per trovare una soluzione alla crisi infortuni sulla fascia sinistra e la stanchezza a centrocampo di giocatori chiave

La Juve fa l’assist battendo l’Inter e l’ex Conte ringrazia e con il suo Napoli conferma la vetta della classifica, allungando anche di un punto. Ora però, come riportato da la Gazzetta dello Sport, il tecnico deve rimboccarsi le maniche e ingegnarsi per risolvere alcune situazioni critiche della squadra.

La prima è la corsia mancina. Il labiale contro la Lazio «Chi posso mettere?» al momento di dover sostituire Mazzocchi è lampante: su quella fascia il tecnico ha finito gli uomini. Olivera lavora al rientro in campo già contro il Como, ma potrebbe essere preservato per farlo arrivare sicuro contro l’Inter. Spinazzola rientra a inizio marzo, Neres qualche settimana dopo. L’altro problema è l’utilizzo fisso degli interni a centrocampo: McTominay e Anguissa sono l’arma in più del tecnico, ma nelle ultime uscite si è visto che la spia della benzina indica che sono in riserva. Contro il Como occasione per Gillmour e Billing?

Lautaro Inter, serata grigia allo Stadium: non è lucido e spreca molto, la palla in tribuna nel primo tempo sa di bocciatura – le pagelle

Lautaro Martinez Inter, le pagelle del capitano nerazzurro nella sconfitta contro la Juve nel derby d’Italia: ha sui piedi la palla dell’1-0, ma spreca

Passo falso dell’Inter che manca il sorpasso al Napoli in vetta: i nerazzurri nel derby d’Italia tengono per un tempo, poi nella ripresa la scena se la prende la Juve. Un crollo difficile da spiegare quello della seconda metà, ma che forse ha il suo principio con l’occasione sprecata da Lautaro Martinez nel finale del primo tempo: gran palla di Dumfries – il migliore dei suoi – che il capitano spara però in tribuna. Una serata no per l’attaccante, pericolosamente simile al Lautaro di inizio stagione. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 4.5 – «Un errore dopo l’altro e quelli sottorete sono gravi. Poteva cambiare il match, accompagna invece la sconfitta dell’Inter. Era meglio sostituirlo».

CORRIERE DELLO SPORT 5 – «Partecipa allo sviluppo della manovra, dà anche una mano dietro. Ma è troppo precipitoso nelle conclusioni, tanto da far ricordare il Toro della prima parte di stagione. Eppure un paio erano perfino comode».

TUTTOSPORT 4.5 – «L’empatia con lo Stadium bianconero è bassissima, come dimostra l’unico gol segnato a latitudini torinesi (nella sfida del 26 novembre 2023) e ieri la tradizione è stata rispettata. Bravo come uomo assist, ma il gol che si divora al 35′ del primo tempo sull’assist di Dumfries grida vendetta per uno dal suo curriculum».

CORRIERE DELLA SERA 4.5 – «Il tiro in piccionaia nella parte finale del primo tempo è il simbolo di una partita con troppe scelte precipitose: non è aiutato da Taremi, ma nemmeno da sé stesso».

LA REPUBBLICA 5 – «Prima della partita la bolla come “non decisiva” e sembra non volerla decidere. Spreca lo sprecabile».

LA STAMPA 5 – «Ha tre palloni sul destro che un tempo sarebbero finiti in rete: il primo lo cicca, il secondo viene spedito clamorosamente in piena area di rigore, il terzo è altrettanto fuori misura. Poi sparisce».

Kolo Muani Juve, contro l’Inter non segna, ma fa impazzire lo Stadium con la ruleta e l’assist a Conceicao – le pagelle

Kolo Muani Juve, un’altra ottima prova al suo primo derby d’Italia: contro l’Inter non segna (ci va vicino), ma fa l’assist a Conceicao: le sue pagelle

Randall Kolo Muani continua a fare la differenza per la Juve: nel derby d’Italia il francese a differenza delle sue altre uscite in Serie A non segna, ma questa volta si cala nei panni dell’assistman e lo fa alla grande, con una ruleta e poi scarico su Conceicao, danzando tra le maglie nerazzurre con una eleganza che ai tifosi bianconeri fa tornare alla mente Zidane. É il sesto gol a cui contribuisce da quando è arrivato a Torino e la sensazione è che questi ritmi li possa tenere. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «La Juve non è una squadra per centravanti, ma fa un lavoro di enorme utilità tattica. Due belle occasioni, l’assist dell’1-0 che vale un gol».

CORRIERE DELLO SPORT 7 – «Il gol di Conceiçao nasce da una sua giocata da urlo al limite dell’area. Mette in diffi coltà Acerbi nei corpo a corpo. Gli sguscia una volta alle spalle, ma Pavard sporca la conclusione».

TUTTOSPORT 8 – «Nella prima mezz’ora tocca pochi palloni, poi delizia il pubblico con una conclusione al volo che Pavard – provvidenzialmente – gli devia in corner. Quando si piazza spalle alla porta non ce n’è per nessuno: vince tutti i duelli, smistando sempre con intelligenza verso il compagno più libero. Una sua ruleta deliziosa – su un pallone morto – porta al gol di Chico. Rappresenta tutto quello che è mancato alla Juventus negli ultimi mesi: un centravanti vero che sa segnare, lottare e prendere falli».

CORRIERE DELLA SERA 7 – «La premessa era da romanzo Salgariano: più corpo a corpo (con Acerbi) che fughe, una trama scomoda per chiunque. Con il tempo, scrive i suoi capitoli: sventola in corsa che Pavard gli alza oltre la traversa e, sopra tutto e tutti, il balletto nel traffico di punta, regalando l’assist per Conceicao».

LA REPUBBLICA 7 – « Lo vedi poco, ma gli basta una mezza palla per accendersi e cambiare la partita. Preziosissimo in difesa, strepitoso nell’assist a Conceiçao».

LA STAMPA 7 – «Non è una serata da gala per l’ex Psg, ma lo diventa sul più bello: da rivedere il modo in cui danza, palla al piede, in mezzo a quattro nerazzurri fino al tocco a liberare Conceiçao quando sta per cadere. Due secondi che valgono il derby d’Italia».

Le prime pagine sportive nazionali – 17 febbraio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Inzaghi: «C’è delusione, non dobbiamo fare proclami, ma lavorare ancora di più, perchè ora quello che stiamo facendo non basta»

Le parole di Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, dopo la sconfitta subita dai nerazzurri in trasferta contro la Juve

Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta dell’Inter contro la Juve. Di seguito le parole del tecnico nerazzurro.

RAMMARICO – «Sicuramente c’è grande rammarico, c’è delusione ma i ragazzi hanno fatto una grande gara di organizzazione, coraggio e occasioni create. Chiaramente dovevamo essere più bravi nel finalizzare, con un primo tempo così dovevamo chiuderlo in vantaggio. Il secondo tempo non è stato approcciato come il primo, poi una volta che ci eravamo riassestati c’è stato il gol di Conceicao che ci penalizza. Non dobbiamo fare proclami ma lavorare ancora di più perché quello che stiamo facendo, per la cosa che vogliamo, non basta».

I CAMBI DOPO 16′ DEL SECONDO TEMPO? – «Nel secondo tempo non stavamo facendo come il primo, la Juve sapevamo che sarebbe cresciuta ed è venuta più coraggiosa. Noi non eravamo più fluidi come il primo, nel momento del gol avevamo riaggiustato, avevamo appena sfiorato con Zalewski una palla importante. Poi abbiamo preso il gol che in quel momento non era nell’area. Abbiamo perso le ultime due partite in trasferta, chiaramente questa è tutt’altra partita rispetto a Firenze. Niente proclami, lavoro. Dobbiamo cambiare marcia soprattutto negli scontri diretti».

GLI ERRORI NELL’ULTIMO PASSAGGIO O NEI TIRI? – «Dovevamo fare meglio, abbiamo creato occasioni e sbagliato. Abbiamo creato delle occasioni che in 9 anni che vengo qui da allenatore, tutte queste situazioni non era mai successo. Una sconfitta che ci fa male e ci dovrà fare lavorare ancora e meglio, ci tenevamo molto a questa partita. Siamo tutte lì, è tutto aperto, mancano ancora tante partite ma dobbiamo cambiare ritmo soprattutto in determinate partite»

SULLA SFIDA COL NAPOLI – «Sarà una partita importante come lo è stata stasera, ma prima dobbiamo giocare col Genoa e con la Lazio. Tra 15 giorni ci sarà uno scontro diretto contro una nostra competitor e cercheremo di fare meglio di quanto fatto stasera».

Mkhitaryan: «Siamo arrabbiati, è normale che sia così, ecco cosa è cambiato nel secondo tempo»

Le parole di Henrikh Mkhitaryan, tecnico dell’Inter, dopo la sconfitta subita dai nerazzurri in trasferta contro la Juve

Henrikh Mkhitaryan ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta dell’Inter contro la Juve. Di seguito le parole del centrocampista nerazzurro.

SE LAUTARO CI HA DETTO QUALCOSA NELLO SPOGLIATOIO? – «No, è normale che sia arrabbiato. Siamo una squadra che vuole vincere, lo capiamo perché volevamo vincere anche noi. Dopo il primo tempo che abbiamo creato tantissimo ma non abbiamo sfruttato tutte le occasioni create».

COSA E’ CAMBIATO TRA PRIMO E SECONDO TEMPO? – «Nel secondo tempo è cambiato il modo di giocare della Juve. Magari, dopo il primo tempo, avendo tanta fiducia e pensando che stessimo giocando benissimo ci ha un po’ fatto male, nel secondo abbiamo concesso troppo e non dovevamo. Purtroppo il calcio è così, non sfruttando le occasioni poi paghi per quello».

L’INTER SI ADAGIA SULLA PROPRIA BELLEZZA? – «Io parlo per me stesso, magari il problema viene sapendo che siamo molto forti a volte ci rilassiamo troppe e in alcune partite non siamo focalizzati e concentrati, pensando di vincere. E da lì stiamo pagando. Non c’è mancanza di fisico o tecnica, ma il fatto che pensiamo di essere più forti è quello che ci disturba» .

COL NAPOLI LA VERSIONE “INGIOCABILE” DELL’INTER? – «Speriamo, prima dobbiamo essere pronti per il Genoa. Poi per la Coppa e dopo penseremo al Napoli».

Thiago Motta: «Li abbiamo rispettati troppo nel primo tempo, nel secondo tempo abbiamo giocato a calcio: questo ci dà fiducia e consapevolezza»

Le parole di Thiago Motta, tecnico della Juve, dopo la vittoria ottenuta dai bianconeri in casa contro l’Inter

Thiago Motta ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria della Juve contro l’Inter. Di seguito le parole del tecnico bianconero.

DOVE L’HA VINTA LA JUVE – «Nell’energia abbiamo cambiato, il primo tempo è stato difficile e complicato contro una squadra molto forte, che abbiamo rispettato troppo. Gli abbiamo lasciato i tempi di gioco, sappiamo che si muovono tanto, poi se non metti in difficoltà l’avversario non recuperi il pallone. Devi averlo anche tu in queste partite e giocare meglio a calcio, cosa fatta nel secondo tempo».

AVERE IL CORAGGIO DI GIOCARE SEMPRE – «E’ la forza dei giocatori, io non entro in camp. In uno sport collettivo dobbiamo essere tutti disponibili in gare di questo spessore. Khephren è uscito per crampi, avevamo programmato già prima per le difficoltà che si possono trovare. Manu è entrato in un momento in cui si poteva avere più difficoltà, ma è entrato bene, ha difeso nel modo giusto, andando in avanti, utilizzando bene la palla e creando situazioni di vantaggio».

QUANTO E’ IMPORTANTE QUESTO TIPO DI VITTORIA – «Le vittorie danno fiducia, consapevolezza delle forze che abbiamo. Per arrivare a queste vittorie si deve fare bene, nel primo tempo non meritavamo, l’Inter è stata superiore. Non credo nella fortuna, ma se esiste non arriva sempre. Questi ragazzi se lo meritano per gli allenamenti che fanno, danno tutto. Nel secondo tempo giocando in questo modo, in casa… Ho visto tante partite in trasferta in cui abbiamo fatto meglio dal primo minuto. Oggi primo tempo complicato, li abbiamo rispettati troppo, nel secondo abbiamo giocato a calcio. Questo dà fiducia e consapevolezza che la strada è quella lì».

ENTRATO NEL CUORE DEI TIFOSI – «Non ne ho idea, il mio obiettivo è migliorare la squadra, fare bene il mio lavoro, fare il massimo ogni giorno. Mi piace quello che faccio, non devo farlo per piacere a qualcuno. So che la strada è giusta, mi piace vedere i ragazzi correre, lottare per arrivare alla vittoria. Stasera ottimo lavoro e meritatamente abbiamo vinto. Poi se sì o no… I ragazzi meritano il sostegno dei tifosi, si vede che tutti i giorni si impegnano al massimo e danno tutto per il bene della squadra e della Juventus».

Khephren Thuram: «Questa vittoria ci dà fiducia per le prossime; Marcus? era come giocare nel giardino, papà era più nervoso di noi»

Le parole di Khephren Thuram, centrocampista della Juve, dopo la vittoria ottenuta dai bianconeri in casa contro l’Inter

Khephren Thuram ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria della Juve contro l’Inter. Di seguito le parole del centrocampista bianconero.

CONSAPEVOLEZZA DIVERSA – «Siamo contenti di aver vinto stasera, era importante perchè giocavamo con una grande squadra come l’Inter e ci dà fiducia per le prossime partite».

LA SUA POSIZIONE – «Oggi era più in difesa, giocando McK e Koop a cui piace correre davanti. Ma siamo una squadra, dobbiamo sapere con chi giochiamo. Oggi sono stato dietro perchè c’erano due giocatori più offensivi».

SFIDA COL FRATELLO – «E’ stato bello, era come giocare nel giardino. Mi cerca, io lo cerco, è un sogno giocare contro di lui. La caviglia? Gli fa un po’ male, per quello credo non abbia cominciato la partita da titolare».

PADRE ALLO STADIO – «Era più nervoso di noi penso».

Moviola Juve Inter, l’episodio chiave del match

Moviola Juve Inter, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 25ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Juve Inter, valido per la 25ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Mariani.


L’EPISODIO CHIAVE

40′ – Contatto Dumfries Conceicao con l’olandese lanciato verso l’area: i nerazzurri chiedono fallo, ma Mariani fa giocare.

45′ – Proteste dell’Inter per un tocco di mano in area bianconera: l’arbitro e il VAR fanno giocare.

69′ – Contatto tra Thuram e Renato Veiga, il portoghese finisce a terra e grossa occasione per Dumfries che finisce in angolo. Mariani però fischia in ritardo il fallo del francese.

Juve Inter 1-0: primo tempo equilibrio e spettacolo, nella ripresa salgono in cattedra i bianconeri e la decide Conceicao

All’Allianz Stadium il match valido per la 25ª giornata di Serie A tra Juve Inter: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Juve Inter, valevole per la 25ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


SEGUI LA DIRETTA DI JUVE INTER SU JUVENTUSNEWS24.COM

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JUVE (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Renato Veiga, Savona; Koopmeiners, Thuram; Conceicao, McKennie, Nico Gonzalez; Kolo Muani. A disp. Perin, Pinsoglio, Alberto Costa, Locatelli, Lloyd, Vlahovic, Yildiz, Cambiaso, Rouhi, Mbangula. All. Thiago Motta.

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Taremi, Lautaro. A disp. J. Martinez, Calligaris, De Vrij, Zielinski, Arnautovic, Thuram, Correa, Frattesi, Asllani, Carlos Augusto, Bisseck, Darmian, Zalewski. All. Inzaghi.

Tottenham, Postecoglou: «Loro con tanti infortuni? Noi siamo così da due mesi: benvenuti nel mio mondo»

Le parole di Ange Postecoglou, tecnico del Tottenham, dopo la vittoria ottenuta dagli Spurs contro il Manchester United

Ange Postecoglou ha parlato dopo la vittoria del Tottenham contro il Manchester United, partita decisa da un gol di Maddison. Di seguito le sue parole, riportate da Fabrizio Romano.

«Lo United ha tanti infortuni? Se controllo nel mio ufficio non è che ci sono le cartoline di simpatia degli altri allenatori. Capisco in che condizioni era Amorim: giocatori fuori posizioni, giovani in panchina… benvenuto nel mio mondo! Ma era solo una partita, ora fatelo per due mesi e vedrete»

Soulé: «La punizione? All’inizio non volevano farmi calciare, ecco come li ho convinti; avevo tanta voglia di giocare, sono contento»

Le parole di Matias Soulé, attaccante della Roma, dopo la vittoria ottenuta dai giallorossi in trasferta contro il Parma

Matias Soulé ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria della Roma contro il Parma. Di seguito le sue parole.

PUNIZIONE – «Quando eravamo con Paredes e Mancini non mi volevano far calciare, gli ho detto di lasciarmela perché avevo fatto gol lo scorso anno dalla stessa posizione contro il Cagliari».

GOL E VITTORIA – «Sono contento, avevo tanta voglia di giocare. In ogni ruolo che faccio io li so fare, sono sempre a disposizione per la squadra».

Bundesliga, i risultati della 22ª giornata: tris dell’Eintracht che blinda il terzo posto in casa contro gli ultimi in classifica

Bundesliga, i risultati della 22ª giornata: tris dell’Eintracht che blinda il terzo posto in casa degli ultimi in classifica

L’Eintracht passa contro l’Holstein Kiel, ultima in classifica in Bundesliga, e conferma la terza posizione in campionato. Nelle altre partite della domenica della 22ª giornata da segnalare l’importante vittoria dell’Hoffeinheim contro il Werder Brema che che allunga sulla zona retrocessione, in particolare dall’Heidenheim terzultimo e sconfitto dal Mainz.

Werder Brema-Hoffenheim 1-3 (7′ Nsoki aut. [WB], 28′ Stach, 44′ Bishof, 63′ Orban)
Eintracht-Holstein Kiel 3-0 (18′ Larsson, 37′ Tuta, 60′ Uzun, 73′ Porath [HK])
Heidenheim-Mainz 0-2 (28′ Burkardt, 49′ Wieper)

Salah-Eddine: «Che bello esordire e che onore indossare questa maglia! Ecco il mio obiettivo»

Le parole di Anass Salah-Eddine, esterno della Roma, dopo la vittoria ottenuta dai giallorossi in trasferta contro il Parma

Anass Salah-Eddine ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria della Roma contro il Parma. Di seguito le sue parole.

«Sono molto contento per il mio esordio, anche di aver vinto questa partita. Ci provo ad essere un porta fortuna per la Roma, ci proverò anche per le prossime partite. E’ speciale giocare per questa maglia, un obiettivo che ho realizzato. Chi mi ha dato il benvenuto? Il mister, poi tutti i compagni e mi sento già a casa».

Pecchia: «Siamo vivi, anche se i dati sono duri da leggere, conosco i miei ragazzi, li ho visti crescere»

Le parole di Fabio Pecchia, tecnico del Parma, dopo la sconfitta subita dai crociati in casa contro la Roma

Fabio Pecchia ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta del Parma contro la Roma. Di seguito le sue parole.

SCONFITTA – «Ormai non fa più notizia che siamo i più giovani, ma questo non deve diventare un alibi. Siamo vivi, ma i dati sono duri da analizzare. Squadra viva, poco da aggiungere».

LA SQUADRA LO SEGUE – «Io con il gruppo ho un rapporto profondo, li ho visti crescere a parte i nuovi arrivati. So cosa stanno vivendo, ma questo servirà per il loro futuro. Gestire questi momenti li aiuta, bisogna affrontare le partite e fare punti. Lo scorso anno la pressione è stata gestita molto bene, quest’anno è diversa ma vedo una squadra viva».

NOVITA’ DI MERCATO – «Abbiamo preso un giocatore e l’abbiamo perso per tutto il campionato. Fa parte delle mie competenze trovare nuove soluzioni. Il nostro dna è di voler giocare, tenendo conto anche degli avversari. Oggi con ordine abbiamo sperato in un’opportunità per pareggiare: anche questo ci servirà per il campionato».

RIGORE CHE DIVENTA PUNIZIONE E ROSSO – «Quella non è sfortuna, questo è calcio. Complimenti a Soulé, non se ne vedono molti di gol così. la sfortuna è perdere i giocatori, ma guardo al futuro con fiducia perché vedo lavorare continuamente i giocatori».

Ranieri: «Sapevamo che oggi sarebbe stato difficile, i tre punti sono quello che ci vuole in questi casi; Soulé? Non è facile essere alla Roma, ma credo molto in lui»

Le parole di Claudio Ranieri, tecnico della Roma, dopo la vittoria ottenuta dai giallorossi in trasferta contro il Parma

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria della Roma contro il Parma. Di seguito le sue parole.

PRESTAZIONE – «Soddisfatto, sapevo che qui sarebbe stato difficile. Abbiamo fatto un gol bellissimo e poi dovevamo chiudere la partita. Siamo andati vicini e non ci siamo riusciti, ma sono contento. Altri 3 punti: quello che ci vuole».

SOULÉ – «Credo molto in lui, non è facile essere alla Roma. Si sta applicando tantissimo e deve stare tranquillo: la Roma del futuro è sua».

ARBITRI – «Loro lo sanno che a me, anche se è dura dirlo oggi, non piace protestare con l’arbitro. Fa parte del gioco, sbaglio io come loro. L’errore si capisce, bisogna avere personalità per allenare a questi livelli».

NUOVI ARRIVI – «Sono convinto che ci daranno una mano. Speriamo di andare avanti in Europa, anche se non sarà facile: devo fare delle rotazioni e stanno andando bene».

MANCINI – «Ha preso una gran botta sulla caviglia, mi ha detto che era meglio non rischiare. Paulo sta bene, giovedì gioca e stasera non l’ho voluto rischiare. Ha preso una bella botta al ginocchio, ma non c’è stato interessamento del collaterale né altre complicazioni».

HUMMELS TORNA IN CAMPO GIOVEDI’ – «Molto probabilmente, si sta allenando e mi sembra che abbia recuperato».

Juve Inter, una sfida generazionale: i nerazzurri più vecchi contro i bianconeri più giovani di sempre

Juve Inter sfida generazionale: all’Allianz Stadium scendono in campo rispettivamente la squadra più vecchia e più giovane del Derby d’Italia

Juve Inter di questa sera è una sfida per certi versi generazionale tra le due squadre in questo Derby d’Italia: come riportato da Opta infatti le squadre in campo sono rispettivamente la più vecchia e la più giovane della storia della sfida.

Inzaghi si affida all’esperienza infatti, con un età media nell’undici iniziale di 30 anni e 306 giorni. Dall’altra parte Thiago Motta prosegue con la linea giovane per i bianconeri: 25 anni e 8 giorni l’età media, la più bassa dal 1994/95.

La Liga, i risultati della 24ª giornata: il Mallorca vede l’Europa, passo falso dell’Athletic Bilbao, solo pari con l’Espanyol

La Liga, i risultati della 24ª giornata: il Mallorca vede l’Europa, passo falso dell’Athletic Bilbao, solo pari con l’Espanyol

Si chiude oggi la 24ª giornata de La Liga questa sera con Betis Real Sociedad. Nel pomeriggio invece passo falso dell’Athletic Bilbao, che pareggia con l’Espanyol e manca l’aggancio in classifica al Barcellona e l’avvicinamento alla primissima posizione, anche se mantiene saldamente il quarto posto. Un pareggio che invece permette ai catalani di togliersi dalla zona retrocessione. Prosegue invece il sogno europeo del Mallorca: una doppietta di Muriqi e il gol di Rodriguez permettono ai maiorchini di battere il Las Palmas in una sfida tutta isolana. Infine poker del Siviglia con il Valladolid.

Espanyol-Athletic Bilbao 1-1 (62′ Jaen [E], 77′ Sancet)
Valladolid-Siviglia 0-4 (5′ Sanchez, 45+1′ Romero, 67′ Sanchez, 84′ Lukebakio)
Mallorca-Las Palmas 3-1 (7′, 28′ Muriqi, 35′ Rodriguez, 62′ Bajcetic [LP])
Betis-Real Sociedad ore 21.00

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