Pagina 16 – Calcio News 24

Calciomercato Roma, più vicino Oosterwolde: offerta per Gittens, ecco la risposta del Chelsea

Calciomercato Roma, Oosterwolde è ad un passo: offerta al Chelsea per Gittens, cosa hanno risposto i Blues

La Roma accelera in maniera decisa per completare le ultime tessere del proprio organico e punta a definire la trattativa per Jayden Oosterwolde. I dirigenti capitolini hanno intensificato i contatti per l’esterno di proprietà del Fenerbahçe, con il chiaro obiettivo di raggiungere la fumata bianca definitiva entro la giornata di oggi secondo Di Marzio. La struttura dell’operazione è stata impostata su un prestito con obbligo di riscatto condizionato al verificarsi di determinate condizioni. La società giallorossa si trova ora in attesa del via libera formale da parte del club turco per programmare l’arrivo del calciatore nella Capitale.

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Offerta al Chelsea per l’attacco: i Blues dicono no

L’attenzione della dirigenza romana non è rivolta soltanto alla retroguardia, ma si estende anche al reparto avanzato, dove si cercano profili giovani e di spessore internazionale. In quest’ottica, la Roma ha messo nel mirino Gittens, esterno inglese classe 2004 di proprietà del Chelsea, formulando una proposta ufficiale per portarlo in Serie A. L’offerta presentata ai vertici del club di Londra prevedeva un prestito oneroso da 3 milioni di euro con un diritto di riscatto fissato a 40 milioni, senza inserire alcuna clausola di obbligo. Al momento, tuttavia, la società britannica ha risposto con un rifiuto, considerata la volontà di non privarsi del giocatore a queste condizioni.

Il profilo e i numeri dell’esterno d’attacco

Il giovane talento d’oltremanica rappresenta un profilo di grandissima prospettiva, forte di un bagaglio d’esperienza già maturato sui palcoscenici più prestigiosi d’Europa. Cresciuto ed esploso nel Borussia Dortmund, con la maglia della formazione tedesca ha collezionato un totale di 107 presenze arricchite da 17 reti, imponendosi come una delle ali più interessanti del panorama internazionale. Nel corso della sua prima annata disputata a Londra con il Chelsea, il ventiduenne ha trovato spazio mettendo a referto 27 apparizioni complessive tra tutte le competizioni, impreziosite da una rete e 5 assist. Pur a fronte del primo no incassato dai Blues, la Roma continua a seguire la situazione, pronta a capire se ci siano margini per un nuovo tentativo.

Calciomercato Fiorentina, si stringe per Poku del Bayer Leverkusen: Beto è l’opzione se parte Kean

Calciomercato Fiorentina, Poku e Beto sono i due nomi più caldi per l’attacco della Viola. Qual è la situazione aggiornata

La Fiorentina intensifica le proprie manovre di mercato per rinforzare il settore offensivo, mettendo nel mirino un giovane talento di prospettiva internazionale. Come riportato da Gianluca Di Marzio, la dirigenza toscana sta portando avanti una trattativa serrata per Ernest Poku, esterno d’attacco classe 2004 attualmente sotto contratto con il Bayer Leverkusen. Il calciatore olandese rappresenta oggi il profilo più vicino a vestire la maglia viola, all’interno di una negoziazione avanzata che potrebbe regalare al reparto avanzato nuova energia e imprevedibilità lungo la corsia destra.

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Il profilo di Ernest Poku: la crescita tra Olanda e Germania

Cresciuto nel settore giovanile dell’AZ Alkmaar, Poku è approdato nel campionato tedesco soltanto dodici mesi fa, quando le aspirazioni del club di Leverkusen lo hanno spinto a puntare sulle sue qualità atletiche e tecniche. Nella sua prima annata disputata in Bundesliga con la maglia delle aspirine, l’ala ventenne ha dimostrato un impatto concreto raccogliendo numeri di tutto rispetto: un bilancio complessivo di 5 reti e 5 assist a referto.

Le sue spiccate doti nell’uno contro uno, unite a una notevole accelerazione palla al piede, rendono il giovane attaccante la soluzione ideale per garantire ampiezza al gioco e varianti tattiche. La Fiorentina sta lavorando sui dettagli con il club tedesco per definire i termini del trasferimento e chiudere l’accordo in tempi brevi.

Piano di riserva per l’attacco: Beto sulla lista in caso di addio di Kean

Parallelamente alle manovre sulle corsie esterne, la società gigliata mantiene un’attenzione costante sullo scacchiere dei centravanti. Qualora dovesse concretizzarsi la cessione di Moise Kean, finito al centro di diverse indiscrezioni di mercato, i dirigenti viola hanno già individuato una risposta adeguata per la linea d’attacco.

Il nome in cima alla lista delle preferenze per l’eventuale sostituzione dell’italiano è quello di Beto. L’attaccante portoghese, ben noto al pubblico del nostro campionato per i suoi trascorsi con la maglia dell’Udinese, possiede la struttura fisica e la familiarità con i difensori della Serie A necessarie per raccogliere l’eredità di Kean. La Fiorentina segue con attenzione l’evoluzione della situazione, pronta a intervenire per mantenere elevata la competitività del proprio reparto d’attacco.

Napoli, la svolta di Alisson Santos! Così Allegri ha cambiato totalmente status al brasiliano nella sua formazione ideale

Napoli, Max Allegri ha cambiato ruolo e status ad Alisson Santos! La mossa del tecnico per l’attaccante brasiliano

Il debutto stagionale del Napoli sul campo del Genoa segna una tappa fondamentale nel percorso di crescita di Alisson Santos. Nel nuovo scacchiere tattico disegnato da Massimiliano Allegri, l’esterno brasiliano abbandona definitivamente l’etichetta di riserva di lusso impiegata per spaccare le partite nel finale per assumere il ruolo di titolare dal primo minuto. Come sottolineato dall’analisi del Corriere dello Sport, la sfida di Marassi rappresenta l’inizio ufficiale di una fase inedita della sua carriera, a dimostrazione della bontà dell’investimento economico portato a termine dalla società azzurra tra gennaio e giugno con il riscatto del cartellino.

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Dal passato in Portogallo alla centralità nel progetto azzurro

La parabola del calciatore sudamericano è stata a lungo caratterizzata dalla ricerca della continuità di rendimento. Dopo la formazione nei vivai nazionali e la parentesi in seconda divisione portoghese con il Leiria, l’attaccante si è trasferito allo Sporting CP. Nel campionato lusitano, tuttavia, il giocatore non ha mai collezionato una presenza dal primo minuto, accumulando diciotto ingressi dalla panchina. Il suo impiego dal debutto si è limitato a una singola partita in Champions League — torneo in cui ha comunque siglato tre reti, compresa quella decisiva a Bilbao per il passaggio del turno — oltre a tre apparizioni nella Coppa di Portogallo e una nella Coppa di Lega.

Il trasferimento a Napoli ha invertito questa tendenza nell’arco di appena quattro mesi. Nella seconda parte della scorsa annata, l’esterno ha collezionato quattordici presenze in Serie A, di cui nove da titolare, realizzando quattro gol, a cui si aggiunge un gettone in Coppa Italia. Numeri che testimoniano una mutazione profonda: da subentrato in grado di spaventare le difese stanche a pedina di riferimento per lo sviluppo del gioco offensivo.

La prova di Marassi: la consacrazione al fianco di Hojlund e Politano

La prima giornata di campionato al Luigi Ferraris si prefigura come il banco di prova ideale per certificare il salto di qualità del classe 2002. Allegri intende sfruttarne l’imprevedibilità e la capacità di saltare l’uomo, inserendolo dall’inizio nel tridente d’attacco al fianco di Hojlund e Politano. Per il brasiliano parte così la stagione della definitiva consacrazione nel massimo campionato italiano.

Roma, tentazione Rodrigo Mora titolare! L’indizio da Trigoria e la possibile mossa a sorpresa di Gasperini contro la Fiorentina

Roma, Gian Piero Gasperini sta pensando di lanciare Rodrigo Mora titolare contro la Fiorentina. Ecco le possibili scelte del tecnico

Il talento di Rodrigo Mora ha impiegato pochissimo tempo per conquistare l’attenzione di Gian Piero Gasperini. Al tecnico sono bastate soltanto tre sedute di allenamento per individuare le enormi qualità del diciannovenne portoghese che, pur necessitando di un percorso di maturazione sotto il profilo della disciplina tattica, sa fare la differenza con il pallone tra i piedi. A colpire nel centro sportivo di Trigoria è stata soprattutto la naturale intesa con Paulo Dybala: i due trequartisti si cercano con continuità, mostrando di condividere la medesima visione di gioco basata sull’estro e sulla fantasia.

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Le certezze tattiche e la probabile formazione anti-Fiorentina

Nelle prove tattiche svolte al centro Fulvio Bernardini in vista della sfida contro la Fiorentina, secondo il Corriere dello Sport la Roma si è impostata sul 3-4-2-1, modulo di riferimento per la stagione. La formazione titolare presenta ampie conferme rispetto all’annata precedente, con la principale novità rappresentata da Molina lungo la fascia destra. Sul versante opposto è previsto l’impiego di Wesley, pienamente ristabilito dopo il problema alla caviglia che lo aveva limitato nelle scorse giornate. Sulla linea mediana la coppia di partenza sarà composta da Cristante e Koné, con Pisilli destinato a partire dalla panchina, mentre in attacco Malen mantiene il posto da titolare a discapito di Castro.

Il nodo sulla trequarti: Mora insidia Soulé

I maggiori dubbi per la formazione iniziale riguardano il ruolo di affiancamento a Dybala sulla trequarti, dove si registra un aperto duello tra Mora e Matias Soulé. A differenza dell’argentino, con cui la Joya ha talvolta riscontrato sovrapposizioni di posizione sul terreno di gioco, il giovane lusitano offre un’imprevedibilità che stuzzica l’allenatore. Inoltre, le voci di calciomercato che continuano a interessare Soulé alimentano le riflessioni della dirigenza e dello staff tecnico in vista del debutto.

I test in allenamento e la prova di forza

Durante le ultime esercitazioni, Gasperini ha testato entrambi i calciatori nel blocco dei titolari, scambiando i fratini a gara in corso. Quando si è trovato di fronte alla marcatura fisica di Gianluca Mancini, Mora ha risposto senza timori, mostrando grande personalità e il suo repertorio d’alta scuola. Il tecnico scioglierà gli ultimi dubbi nelle prossime sedute, consapevole che il talento portoghese potrà rivelarsi una risorsa determinante sia dall’inizio sia a partita in corso.

Il Venezia sogna il super colpo Torreira! Il centrocampista vuole lasciare il Galatasaray, ecco l’offerta messa sul piatto per riportarlo in Italia

Il Venezia vuole riportare Lucas Torreira in Serie A! Sarà addio con il Galatasaray, i lagunari hanno presentato questa offerta

Il Venezia muove passi concreti per mettere a segno un colpo di grandissimo spessore per la propria linea mediana, presentando una proposta formale per Lucas Torreira. Secondo Cesar Luis Merlo su Tribuna.com, il regista uruguaiano ha espresso la chiara volontà di interrompere la propria esperienza al Galatasaray, spinto dalla forte necessità di cambiare aria a causa di complessi fattori extra-sportivi. La dirigenza arancioneroverde ha prontamente colto l’opportunità per provare a riportare nel campionato italiano un profilo di grande caratura.

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Le cifre dell’operazione e il piano del Venezia

Per convincere la società di Istanbul a lasciar partire il mediano sudamericano, la dirigenza veneta ha messo sul campo un’offerta economica pari a 6 milioni di euro per rilevare il cartellino del giocatore. Parallelamente, il club lagunare avrebbe già strutturato per il calciatore una proposta contrattuale sulla base di un accordo triennale.

L’eventuale approdo in laguna permetterebbe alla società di garantirsi un elemento d’esperienza internazionale capace di fare la differenza in mezzo al campo, forte anche di un passato vissuto in Italia con le maglie di Sampdoria e Fiorentina.

Le motivazioni dell’addio alla Turchia: questioni di sicurezza personale

Alla base della decisione maturata da Torreira di salutare la Süper Lig non vi sono motivazioni di carattere tattico o economico, bensì una complessa vicenda legata alla sicurezza personale. Stando alle informazioni raccolte, una persona che in passato aveva formulato pesanti minacce all’indirizzo dell’uruguaiano e che per questo era stata incarcerata ha recentemente ottenuto la scarcerazione.

Una volta riconquistata la libertà, l’individuo avrebbe tentato un nuovo episodio di aggressione nei confronti del calciatore. Tale situazione di pericolo ha spinto il giocatore a maturare il desiderio irremovibile di allontanarsi dal contesto turco per ritrovare la necessaria serenità fuori dal terreno di gioco. L’offerta del Venezia rappresenta quindi per Torreira una via d’uscita concreta verso un ambiente sicuro e competitivo in Serie A.

Altobelli difende Pio Esposito: «Ha pagato abbastanza per quel rigore contro la Bosnia. Vuole fare la storia dell’Inter»

Alessandro Altobelli, ex attaccante, ha parlato così di Pio Esposito in vista dell’esordio in Serie A dell’Inter

Nel giorno dell’esordio dell’Inter contro il Monza, l’ex attaccante Alessandro Altobelli ha condiviso le sue analisi sul nuovo campionato nerazzurro e sull’impatto di Pio Esposito a La Gazzetta dello Sport. Prima di volare all’estero in Kuwait per commentare la Serie A per Shasha Sport Tv, l’ex campione ha accennato al contesto della sua destinazione: “Anche se lì, a causa della guerra, un giorno la situazione è tranquilla e l’altro un po’ meno…”.

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L’incoronazione di Esposito e il ruolo in squadra

Per la leggenda nerazzurra, Pio Esposito rappresenta una certezza per club e Nazionale: “Titolare dell’Inter e della Nazionale, mi piace tantissimo. Sta dimostrando di essere una grande punta, giovane ma anche esperta. Inter e Italia hanno trovato il centravanti per tanti anni”.

Sulla gestione dell’attacco nelle numerose gare stagionali, Altobelli ha sottolineato: “L’Inter in questa stagione giocherà 60 partite, ci sarà spazio per tutti, compreso Bonny. Pio intanto è l’unico titolare certo per la prima col Monza…”.

Dal punto di vista tattico, l’ex bomber riconosce la generosità di Esposito: “È umile, ha fame, gioca per la squadra, sa rendersi utile anche quando non segna. Difende il pallone come un veterano, fa salire i compagni, è bravissimo nelle sponde aeree e negli assist. Pensa sempre alla giocata con cui mettere il compagno in condizione di segnare”. Un’attitudine preziosa per il collettivo: “Vero, ma soprattutto in una squadra in cui attaccano anche i centrocampisti e gli esterni, i suoi movimenti sono ideali per aprire spaces. Anche in questo ha una maturità incredibile se si pensa alla sua età”.

La crescita del giocatore e la corsa Scudetto

L’equilibrio del giovane deriva dall’ambiente familiare: “L’Inter ha fatto sicuramente un ottimo lavoro, ma la famiglia ha avuto un gran peso. Vado spesso a trovare suo padre che ha un centro sportivo qui a Brescia. Se Pio è così con i piedi per terra e sempre pronto a imparare è perché è cresciuto in un ambiente sano, di solidi principi. Infatti anche i suoi fratelli calciatori mettono sempre il gruppo davanti a se stessi”.

Sulle energie da dosare, l’esperienza offrirà ulteriore lucidità: “A inizio carriera anche io rincorrevo ogni pallone e sprecavo energie. Se svari anche sugli esterni non puoi essere in area al momento giusto e anche se ci arrivi sei meno lucido. Col tempo e con l’esperienza imparerà come dosare le forze“. Sulle doti realizzative aggiunge: “Alla sua età si può crescere in tanti aspetti. Qualcuno dice che dovrebbe essere più letale col tiro, ma i suoi gol di piede li ha fatti. Senza dimenticare che le sue peculiarità sono il gioco aereo e le conclusioni in acrobazia”.

L’errore dal dischetto in maglia azzurra è ormai archiviato: “Ha pagato già abbastanza per quell’errore in cui comunque ha confermato personalità andando per primo sul dischetto. Credo sia più una coincidenza, anche perché nel finale di stagione Lautaro rientrò dall’infortunio togliendogli un po’ di spazio”.

In attacco non servono ulteriori rinforzi — “Non credo che servirebbe. Quei quattro lì bastano e avanzano” —, mentre la spalla ideale resta Lautaro Martinez: “Lautaro, perché è un leader che segna e gioca per la squadra”, ribadendo il suo gradimento: “Ma io stravedo per Lautaro…”.

Infrangibili anche le sirene di mercato: “L’Inter non ha bisogno di soldi. Pio è nato e cresciuto in nerazzurro. Vuole fare la storia di questo club. Credo che il problema non si ponga“. Infine, un quadro sulla lotta Scudetto in Serie A: “Sulla carta è la più completa, ma occhio a Juve e Milan. Senza trascurare il Napoli di Allegri. Gasp a Roma ha avuto il mercato che voleva, ma credo che il suo scudetto sarà restare tra le prime 4″.

Calciomercato Juve, Perin e Di Gregorio salutano: SOS nuovo portiere ora. Tutti i nomi sondati dai bianconeri per il vice-Vicario

Calciomercato Juve: dopo gli addii di Perin e Di Gregorio, i bianconeri si concentreranno sul nuovo portiere. Chi potrebbe arrivare

Mentre si avvicina la prima sfida di campionato contro il Frosinone guidato da Massimiliano Alvini, la Juventus sta ridisegnando da cima a fondo la propria gerarchia dei portieri. Con Guglielmo Vicario pronto a prendersi i galloni da titolare dal primo minuto, la dirigenza bianconera sta gestendo una doppia cessione prima di concentrarsi sul profilo destinato a completare il reparto a disposizione di mister Luciano Spalletti, come dettagliato da La Gazzetta dello Sport.

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Le uscite: Di Gregorio verso la Premier League, Perin al Palermo

Le trattative per lo sfoltimento della rosa sono ormai alle battute finali e vedono protagonisti due portieri in uscita:

  • Michele Di Gregorio vola al Bournemouth: L’esperienza torinese dell’ex Monza giunge al capolinea dopo una stagione tra alti e bassi. Il ds Tiago Pinto ha agito con grande rapidità, superando Valencia e Marsiglia per stringere l’accordo con il giocatore in appena 48 ore. La formula concordata è quella di un prestito a 1,5 milioni di euro (con bonus) e un diritto di riscatto fissato a 14 milioni.
  • Mattia Perin in direzione Palermo: L’intesa con i rosanero è in fase avanzata. Pippo Inzaghi ha la necessità di coprire l’infortunio di Joronen e ha chiesto con forza il giocatore. La società piemontese non intende ostacolare il trasferimento ed è disposta a lasciarlo andare a parametro zero, mantenendo la promessa di garantirgli un posto da titolare altrove.

Il casting per il nuovo vice Vicario

Avviate le due uscite, i dirigenti torinesi stanno sondando il mercato per trovare un dodicesimo affidabile, privilegiando soluzioni a basso impatto economico come i prestiti:

  • Lucas Perri: L’estremo difensore brasiliano del Leeds è la pista maggiormente percorsa, stuzzicato dall’idea di mettersi alla prova nella Serie A italiana.
  • Marco Sportiello: Di proprietà dell’Atalanta, costituisce un’alternativa usata e sicura grazie alla profonda conoscenza del campionato nostrano.
  • Santiago Beltrán: Il ventunenne del River Plate è stato proposto dagli agenti di “Dibu” Martinez, ma il dirigente Pablo Longoria continua a porre un veto alla cessione, valutando il calciatore cedibile soltanto davanti a cifre fuori mercato.

In attesa dei definitivi tasselli di mercato, la porta bianconera per la gara inaugurale resta saldamente nelle mani di Vicario.

Calciomercato Milan: Amorim ha espresso il suo desiderio, quale sarà il colpo finale richiesto dal tecnico portoghese

Calciomercato Milan: Ruben Amorim ha deciso, chiesto questo colpo finale per chiudere la sessione estiva

La presenza di Gerry Cardinale nel centro sportivo di Milanello va oltre la semplice vicinanza formale alla squadra. A poco più di dieci giorni dalla chiusura della sessione estiva di trasferimenti, la dirigenza del Milan è al lavoro per completare un quadro di mercato particolarmente intenso, concentrato su diverse uscite strategiche e su un ultimo colpo fondamentale in entrata. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

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Difesa al completo: stop al nuovo centrale

Nelle ultime ore la società rossonera ha deciso di congelare la ricerca di un ulteriore difensore centrale, ritenendo la retroguardia numericamente a posto. Nonostante la posizione incerta di Tomori (escluso dalla numerazione ufficiale delle maglie), la linea difensiva a tre predisposta dal tecnico Ruben Amorim può contare su sette elementi: Gila, Gabbia, Pavlovic, De Winter, Tomori, Diawara e il giovane Bartesaghi, il cui raggio d’azione si è spostato a causa dell’arrivo di Moreira.

Rimane aperto soltanto un interrogativo di natura tecnica. Amorim predilige centrali dotati di spiccata qualità nella prima impostazione e nell’uscita con il pallone. Ad eccezione di Gila, acquistato proprio per rispondere a questa esigenza, gli altri componenti del reparto presentano caratteristiche differenti. Ciononostante, l’impegno economico sostenuto per Moreira ha convinto la dirigenza a dirottare le risorse disponibili su altre esigenze tattiche.

Focus sulla trequarti: le manovre nel reparto offensivo

Il vero obiettivo per il finale di calciomercato diventa così la trequarti. Sfumata la pista per il giovane Karetsas, a lungo considerato la prima scelta di Amorim per quella posizione, il Milan punta a regalare all’allenatore un profilo di ruolo in grado di garantire stabilità ed equilibrio.

In quel settore di campo la situazione è attualmente in divenire. Pulisic ha recuperato ma viene da un lungo periodo di inattività, mentre Nkunku e Leao rimangono nella lista dei possibili partenti di fronte a proposte adeguate. In organico resta anche il giovane Cissè, finora impiegato con contagocce in Serie A. Benché giocatori di esperienza come Rabiot e Saelemaekers possano adattarsi sulla trequarti, la filosofia calcistica di Amorim necessita di interpreti specialisti per esprimersi al massimo. Per questo motivo, gli ultimi giorni di mercato saranno dedicati alla ricerca del profilo ideale per completare l’attacco rossonero.

Chi è Santiago Beltran, la nuova idea per la porta della Juventus

Chi è Santiago Beltrán, profilo e caratteristiche del portiere seguito dalla Juventus. La possibile rivoluzione

La Juventus continua a muoversi con grande attenzione sul mercato dei portieri per completare il reparto a disposizione dello staff tecnico. Dopo aver ufficializzato Guglielmo Vicario, estremo difensore italiano classe 1996 noto per reattività e leadership, come nuovo titolare tra i pali, il club ha avviato un sondaggio per Santiago Beltrán, giovane portiere del River Plate.

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Secondo le ultime indicazioni, la dirigenza bianconera ha chiesto informazioni sul classe 2004, profilo emergente del calcio sudamericano e in possesso di passaporto italiano. Il contratto che lo lega al River scadrà nel 2027, ma la valutazione economica del club argentino è considerata piuttosto elevata. I contatti preliminari serviranno a capire se esistono margini per una trattativa concreta.

Chi è Santiago Beltrán: il talento del River Plate

Santiago Beltrán è nato a Buenos Aires ed è cresciuto nel prestigioso settore giovanile del River Plate, una delle migliori scuole calcistiche del Sud America. Portiere moderno, dotato di struttura fisica imponente, grande esplosività e ottima reattività, si è messo in luce nelle giovanili e nella squadra riserve dei Millonarios.

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Tra le sue qualità spiccano sicurezza nelle uscite, precisione nel gioco con i piedi e una naturale predisposizione alla costruzione dal basso, caratteristiche sempre più richieste nel calcio contemporaneo. Il doppio passaporto argentino‑italiano rappresenta inoltre un vantaggio strategico: permetterebbe alla Juventus di tesserarlo senza occupare slot extracomunitari.

Rivoluzione tra i pali: Di Gregorio e Perin verso l’addio

La ricerca di un nuovo portiere nasce dalla necessità di riorganizzare la gerarchia alle spalle di Vicario. Le due attuali alternative sono infatti vicine alla partenza:

  • Michele Di Gregorio — Portiere classe 1997, sempre più orientato ad accettare il progetto del Bournemouth, con un’operazione impostata sul prestito con diritto di riscatto.
  • Mattia Perin — Estremo difensore esperto, uomo spogliatoio, per cui è ripartita la trattativa con il Palermo, favorita dall’abbassamento delle richieste economiche della Juventus.

Con due uscite all’orizzonte, la Juventus vuole muoversi rapidamente per assicurarsi un profilo affidabile e di prospettiva. Beltrán è oggi uno dei nomi più monitorati: giovane, talentuoso e perfettamente in linea con la strategia bianconera di costruire un reparto portieri solido e futuribile.

Nkunku, futuro in bilico: Newcastle e Lipsia in pressing, il Milan ha le idee chiare

Nkunku, il futuro resta ancora in bilico: Newcastle e Lipsia spingono, il Milan resta fermo sulla sua linea

Il futuro di Christopher Nkunku, trequartista francese classe 1997 noto per tecnica, versatilità e capacità di incidere negli ultimi metri, potrebbe presto allontanarsi dal Milan. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, Newcastle e RB Lipsia hanno avviato contatti diretti con il club rossonero per sondare la possibilità di un trasferimento nelle ultime settimane di mercato.

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Contatti avviati: Newcastle e Lipsia studiano la formula

Le due società stanno valutando concretamente l’idea di affondare il colpo e, proprio in queste ore, sarebbero in corso dialoghi sulla formula dell’operazione. Non è ancora chiaro se l’eventuale trasferimento possa concretizzarsi tramite prestito, obbligo di riscatto o cessione a titolo definitivo, ma il Milan ha già chiarito la propria posizione.

Il club rossonero, infatti, sarebbe pronto a lasciar partire Nkunku davanti alla proposta economicamente più vantaggiosa, senza preferenze tra Newcastle e Lipsia. Una linea strategica che, secondo Romano, sarebbe direttamente riconducibile a Gerry Cardinale, proprietario del Milan, intenzionato a massimizzare il valore dell’operazione.

Il Milan apre alla cessione: decisione nelle mani delle pretendenti

Il quadro resta aperto e i prossimi contatti saranno decisivi per capire quale delle due pretendenti riuscirà a presentare l’offerta più convincente.

Il Newcastle, club ambizioso della Premier League, vede in Nkunku un profilo ideale per aumentare qualità e imprevedibilità nella trequarti. Il Lipsia, invece, conosce già il giocatore per averlo valorizzato negli anni precedenti: un ritorno in Bundesliga sarebbe una soluzione gradita al club tedesco, che punta su calciatori dinamici e tecnici.

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Il Milan osserva e attende

Il Milan, che ha investito su Nkunku per aggiungere creatività e gol al progetto tecnico, è ora pronto a valutare un’uscita se dovesse arrivare un’offerta importante. La società rossonera resta alla finestra, consapevole che la concorrenza tra Newcastle e Lipsia potrebbe far lievitare il valore della trattativa.

Il futuro del trequartista francese è dunque in piena evoluzione: due club pronti a muoversi, il Milan disposto a trattare e una decisione attesa nei prossimi giorni.

Julian Álvarez, il caso esplode: tensioni con i tifosi, muro dell’Atletico e un altro club si inserisce

Julian Álvarez al centro della tempesta: frizione con i tifosi e nuovo interesse di un club di Premier League sul mercato

La situazione legata al futuro di Julian Álvarez, attaccante argentino classe 2000 dell’Atletico Madrid, si complica giorno dopo giorno. Il giocatore, reduce da una stagione positiva e considerato uno dei profili più completi del panorama europeo per mobilità, tecnica e fiuto del gol, ha espresso da tempo la volontà di lasciare Madrid per trasferirsi al Barcellona, sua destinazione preferita.

I vertici dell’Atletico, però, non hanno mostrato alcuna apertura: negli ultimi undici giorni di mercato hanno ribadito più volte la volontà di trattenere il giocatore, negando ogni possibilità di trattativa. Nonostante ciò, attorno al caso continuano a emergere nuovi elementi.

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Prime tensioni con i tifosi colchoneros

Il clima si è incrinato anche con una parte della tifoseria dell’Atletico. Álvarez, che ha provato senza successo a comunicare con la dirigenza e con Diego Simeone, allenatore simbolo dei colchoneros, per manifestare il suo desiderio di trasferirsi al Barcellona, è stato fischiato durante la prima gara di campionato contro il Malaga.

Nelle prime ore della mattinata odierna, all’esterno del centro sportivo del club sono comparsi alcuni striscioni contro l’attaccante. Un segnale evidente di rottura, che potrebbe influenzare ulteriormente il futuro del giocatore.

L’Arsenal tenta l’inserimento: il contatto con l’Atletico

A complicare il quadro è arrivata l’indiscrezione di Fabrizio Romano, secondo cui l’Arsenal avrebbe avuto un contatto diretto con l’Atletico Madrid e con l’entourage del giocatore. Il club inglese, alla ricerca di un colpo di alto profilo per l’attacco, avrebbe sondato la disponibilità dell’argentino.

Il tentativo, però, non ha prodotto sviluppi: il prezzo richiesto dall’Atletico — oltre 100 milioni di euro — è stato giudicato troppo alto dai Gunners, e Álvarez non ha mostrato alcuna apertura. L’argentino vuole solo il Barcellona e non considera altre destinazioni.

L’alternativa Osimhen per Arteta

L’Arsenal valuta anche un piano B: Victor Osimhen, centravanti del Galatasaray e ex Napoli, attaccante esplosivo e tra i più incisivi del panorama europeo. Il nigeriano percepisce però un ingaggio da 20 milioni di euro netti, cifra ritenuta fuori portata dai campioni d’Inghilterra.

Nonostante i contatti delle scorse settimane tra Arsenal e Galatasaray per Gabriel Martinelli e Ethan Nwaneri, la pista Osimhen non sembra destinata a decollare.

La telenovela Álvarez continua: il Barcellona aspetta, l’Atletico resiste, l’Arsenal osserva. E il mercato entra nella sua fase più calda.

Leysen è un nuovo giocatore del Sassuolo: ufficiale l’arrivo del difensore belga! La nota

Calciomercato Sassuolo, ufficiale l’arrivo di Fedde Leysen: il belga firma e si unisce alla difesa di Aquilani

Il Sassuolo ha ufficializzato l’arrivo di Fedde Leysen, difensore belga classe 2003, considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio giovanile europeo per fisicità, letture difensive e capacità di impostazione. La giornata era attesa come quella della sua firma, e così è stato: il giocatore ha svolto le visite mediche e ha siglato il contratto che lo lega ai neroverdi.

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Il club emiliano ha annunciato l’operazione con una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, confermando la chiusura di una trattativa che era ormai ai dettagli da diversi giorni. «L’U.S. Sassuolo Calcio comunica di aver acquisito dall’Union Saint Gilloise le prestazioni sportive del calciatore Fedde Leysen (difensore, 2003), con la formula del prestito con diritto di opzione che diventa obbligo al verificarsi di determinate condizioni, fino al 30 giugno 2027», si legge nel comunicato.

Un rinforzo strategico per la difesa neroverde

Leysen arriva in un momento di rinnovamento per il Sassuolo, che sta costruendo una rosa giovane e dinamica attorno al progetto tecnico di Alberto Aquilani, allenatore che predilige difensori moderni, capaci di giocare con coraggio e qualità nella gestione del pallone. Il belga risponde perfettamente a questo identikit: cresciuto nell’Union Saint‑Gilloise, ha mostrato grande maturità nonostante la giovane età, alternando marcature efficaci a buone uscite palla al piede.

La formula scelta dal Sassuolo — prestito con diritto di opzione che può trasformarsi in obbligo — testimonia la volontà del club di puntare con decisione sul difensore, lasciandosi margine di valutazione ma con l’intenzione di inserirlo stabilmente nel progetto fino al 2027.

Prospettive e impatto sulla rosa

Con l’arrivo di Leysen, il Sassuolo aggiunge profondità e prospettiva al reparto arretrato, già al centro di diversi movimenti di mercato nelle ultime settimane. Il belga potrà crescere accanto a profili più esperti e inserirsi gradualmente nelle rotazioni, offrendo ad Aquilani una soluzione in più sia per la difesa a quattro sia per eventuali adattamenti tattici.

L’operazione rappresenta un investimento mirato, coerente con la filosofia del club: valorizzare giovani talenti e costruire una squadra competitiva nel medio periodo.


Lazio, accelerata per Pinamonti: incontro a Roma e offerta pronta per il Sassuolo

Calciomercato Lazio, al via lo sprint su Pinamonti: incontro a Roma e proposta pronta per il Sassuolo

La Lazio continua la sua corsa verso l’ingaggio del nuovo centravanti. Dopo gli intoppi emersi nelle visite mediche di Bamba Dieng, attaccante senegalese noto per potenza e profondità, e dopo la decisione di Mauro Icardi, bomber esperto e dal grande fiuto del gol, di prendersi tempo per valutare tutte le opzioni, il club biancoceleste ha deciso di virare con decisione su Andrea Pinamonti.

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Incontro a Roma: la Lazio tratta con l’agente di Pinamonti

Nella giornata di oggi secondo Di Marzio, a Roma, si è tenuto un incontro tra la dirigenza biancoceleste e l’agente dell’attaccante. Un summit utile per definire i parametri contrattuali e preparare l’offerta ufficiale da presentare al Sassuolo, proprietario del cartellino.

La Lazio vuole muoversi con rapidità, ma resta in attesa di capire quali condizioni economiche i neroverdi riterranno accettabili. Solo dopo questo passaggio il club potrà sedersi al tavolo con il Sassuolo per provare a chiudere l’operazione.

Perché Pinamonti è il prescelto

La scelta della Lazio ricade su Andrea Pinamonti, classe 1999, attaccante cresciuto nel settore giovanile dell’Inter e oggi uno dei profili italiani più affidabili nel ruolo di numero 9. Pinamonti è reduce da una stagione 2025/26 solida, chiusa con 9 gol e 4 assist in 37 presenze, numeri che confermano la sua capacità di lavorare per la squadra, attaccare la profondità e garantire continuità.

Il Sassuolo, che punta molto sul valore del suo centravanti, non sarà un interlocutore semplice. Tuttavia la Lazio ha individuato in Pinamonti il profilo ideale per completare il reparto offensivo di Gennaro Gattuso, allenatore che predilige attaccanti dinamici, fisici e capaci di legare il gioco.

La ricerca del nuovo numero 9

Con Dieng in stand‑by e Icardi non ancora convinto, Pinamonti è diventato la priorità assoluta. La Lazio vuole consegnare a Gattuso un attaccante pronto, già abituato alla Serie A e capace di inserirsi rapidamente nei meccanismi della squadra.

L’offerta è in preparazione, il dialogo con l’entourage è avviato e il Sassuolo attende la proposta ufficiale: la corsa al nuovo centravanti biancoceleste entra nel vivo.

Di Gregorio vicino al Bournemouth: la Juventus prepara la rivoluzione tra i pali

La porta della Juventus resta in movimento: Di Gregorio verso il Bournemouth, cambia lo scenario

Il futuro di Michele Di Gregorio, portiere classe 1997 noto per reattività e continuità di rendimento, sembra ormai indirizzato verso la Premier League. L’estremo difensore della Juventus è infatti molto vicino al Bournemouth, club che ha individuato in lui il profilo ideale per rafforzare la propria porta.

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Secondo quanto raccolto da Di Marzio, Di Gregorio ha già dato il proprio via libera al trasferimento. La Juventus sta ora lavorando con il club inglese per definire le cifre dell’operazione, che dovrebbe concretizzarsi con un prestito con diritto di riscatto. Una formula che permetterebbe ai bianconeri di mantenere un certo controllo sul futuro del giocatore, pur concedendogli una nuova opportunità in un campionato di alto livello.

La Juventus guarda avanti: sondaggio per Santiago Beltrán

Parallelamente, la dirigenza bianconera continua a pianificare il futuro del reparto portieri. Dopo aver scelto Guglielmo Vicario come nuovo titolare, la Juventus ha effettuato un sondaggio per Santiago Beltrán, portiere argentino del River Plate, classe 2003, dotato di grande esplosività e considerato in patria l’erede di Dibu Martínez.

Beltrán possiede passaporto italiano, elemento che faciliterebbe un eventuale trasferimento, ma il River Plate valuta il suo cartellino con cifre molto elevate. Il contratto del giovane portiere scade nel 2027, e la trattativa — qualora decollasse — richiederebbe un investimento significativo.

Il nodo Perin e la ricerca del vice Vicario

La Juventus deve gestire anche la situazione di Mattia Perin, portiere esperto e uomo spogliatoio, sempre più vicino al Palermo. La trattativa con il club siciliano è ripartita grazie all’abbassamento delle richieste economiche dei bianconeri, e il giocatore sembra orientato ad accettare un ruolo da leader in un progetto ambizioso.

Con Di Gregorio diretto verso il Bournemouth e Perin vicino ai rosanero, la Juventus ha necessità di individuare un nuovo vice Vicario. Il primo nome era Emil Audero, ma il Como ha deciso di trattenerlo. Per questo motivo i bianconeri hanno iniziato a valutare un profilo di prospettiva, coerente con la linea tecnica impostata dal club.

La rivoluzione tra i pali è dunque in pieno corso: la Juventus cambia volto, investe sul futuro e prepara una nuova gerarchia per la stagione 2026/27.

Napoli, ritrovata la serenità con Frank Anguissa: rinnovo vicino fino al 2029. L’ingaggio è da top

Napoli vicino al rinnovo di Frank Anguissa: nuovo accordo fino al 2029 e stipendio da 5 milioni a stagione

Il rapporto tra il Napoli e Frank Zambo Anguissa, centrocampista camerunese classe 1995 noto per la sua fisicità e continuità di rendimento, sembra avviarsi verso una nuova fase di serenità. Dopo settimane di incertezza, secondo quanto riportato da Il Mattino si sarebbe registrata un’accelerazione significativa nella trattativa per il rinnovo del contratto, attualmente in scadenza il 30 giugno 2027. Un segnale importante, che conferma la volontà del club di blindare uno dei giocatori più affidabili della rosa.

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I nuovi termini dell’accordo

Negli ultimi giorni erano emerse indiscrezioni su un certo malessere del centrocampista riguardo alla sua situazione contrattuale. Tuttavia, sempre secondo Il Mattino, il Napoli avrebbe compiuto passi avanti decisivi, presentando una proposta migliorativa che punta a chiudere definitivamente il caso. L’offerta prevede un nuovo accordo fino al 2029 e un ingaggio da 5 milioni di euro netti a stagione: una cifra che testimonia l’importanza attribuita ad Anguissa all’interno del progetto tecnico.

Il camerunese, arrivato in Italia dopo le esperienze con Fulham e Marsiglia, è diventato un punto di riferimento per il centrocampo azzurro grazie alla sua capacità di recupero palla, alla forza nei duelli e alla duttilità tattica. Il rinnovo, dunque, non rappresenta solo una formalità, ma un tassello strategico nella costruzione del Napoli del futuro.

Allegri spinge per la conferma

Un ruolo determinante nella trattativa lo avrebbe avuto Massimiliano Allegri, nuovo allenatore del Napoli. Il tecnico toscano, noto per la sua attenzione all’equilibrio e alla solidità difensiva, considera Anguissa un elemento fondamentale per dare struttura alla squadra. L’ex Juventus avrebbe espresso con chiarezza la volontà di puntare sul centrocampista, contribuendo a rasserenare il giocatore e a orientarlo verso la permanenza.

Anguissa, dal canto suo, è felice a Napoli e non sembra prendere in considerazione, almeno per ora, ipotesi di trasferimento in altri campionati. Il rinnovo, dunque, appare sempre più vicino: un segnale di continuità che rafforza il progetto azzurro in vista delle prossime stagioni.

Il Barcellona blocca Livakovic dal Fenerbahçe: operazione per il 2027 e prestito immediato

Il Barcellona ha preso Livakovic dal Fenerbahçe: sarà lui il sostituto di Szczesny nel 2027, ora prestito immediato

Il Barcellona ha raggiunto un accordo verbale con il Fenerbahçe per l’acquisto di Dominik Livaković, definendo le basi per un’operazione impostata sulla continuità e la pianificazione a lungo termine. Il club catalano ha bloccato l’estremo difensore croato con un’intesa definita nei minimi dettagli tra le due società.

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Le cifre e i dettagli economici dell’operazione

L’accordo finanziario raggiunto con la società turca si basa su un investimento contenuto, strutturato su una parte fissa e componenti variabili:

  • Quota iniziale: Un indennizzo fisso pari a 2 milioni di euro.
  • Bonus aggiuntivi: Ulteriori 2 milioni di euro in add-ons legati ai risultati sportivi e al rendimento del calciatore.

Il piano del Barcellona: prestito subito, vice nel 2027

La strategia tracciata dai vertici del Barcellona per il portiere classe 1995 risponde a una precisa visione di gestione dell’organico nel medio periodo. Per la stagione in corso, infatti, Livaković andrà in prestito a un altro club per mantenere il ritmo partita e garantire una titolarità costante, confermando le indiscrezioni di mercato riportate dal giornalista Carlos Monfort.

L’integrazione effettiva del croato nella rosa blaugrana è programmata soltanto a partire da giugno 2027. Nelle intenzioni dell’area tecnica catalana, il portiere andrà a ricoprire il ruolo di secondo portiere da quella data in poi, prendendo il posto di Wojciech Szczęsny, il cui addio alla maglia culé è previsto proprio allo scadere del suo ciclo a Barcellona.

Profilo di esperienza internazionale per la porta blaugrana

L’ingaggio di Livaković garantisce al club spagnolo una risorsa di grande affidabilità e maturità internazionale. Protagonista di spicco con la nazionale della Croazia nei principali tornei mondiali ed europei, l’ex numero uno della Dinamo Zagabria ha dimostrato negli anni eccellenti doti tra i pali e una spiccata leadership nei momenti di massima pressione.

Con questa mossa anticipata, la dirigenza del Barcellona risolve preventivamente la futura casella del secondo portiere, assicurandosi un profilo esperto a condizioni economiche estremamente favorevoli e garantendosi un rientro ad alto livello per l’estate 2027.

De Siervo duro: «Chi accede illegalmente ai contenuti audiovisivi è esposto al rischio di sanzioni»

De Siervo: «Chi accede illegalmente ai contenuti audiovisivi è esposto al rischio di sanzioni». Le sue dichiarazioni

In occasione della prima giornata della Serie A 2026/2027, la Lega Calcio rilancia per il settimo anno consecutivo la campagna di sensibilizzazione #STOPIRACY, iniziativa contro la pirateria audiovisiva che coinvolgerà anche i campi di Serie B e Serie C, grazie alla collaborazione tra le tre Leghe del calcio professionistico italiano. L’obiettivo è chiaro: contrastare la diffusione dello streaming illegale e informare i tifosi sui rischi concreti legati alla fruizione di contenuti pirata.

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I dati sulla pirateria in Italia: l’indagine FAPAV/Ipsos

Nella nota pubblicata sul sito ufficiale, la Lega Serie A ha riportato alcuni dati significativi relativi al fenomeno della pirateria audiovisiva in Italia, tratti da una ricerca FAPAV/Ipsos del 2024. Numeri che confermano la portata del problema:

  • 2,3 miliardi di euro: stima del fatturato perso dai settori economici italiani.
  • 37% della popolazione dai 10 anni in su ha commesso almeno un atto di pirateria audiovisiva (-4% rispetto al 2024).
  • Solo 48% dei pirati riconosce la gravità del fenomeno.
  • 36% dei pirati adulti ha sperimentato infezioni ai propri dispositivi.

Dati che evidenziano un fenomeno ancora radicato e percepito come “innocuo”, nonostante i rischi reali.

Il messaggio della Lega: non è un gesto innocuo

La Lega Serie A sottolinea con forza il cuore della campagna: «In Italia è ancora diffusa la percezione che guardare una partita illegalmente sia un gesto innocuo e non rappresenti né un reato né un rischio…» Il comunicato prosegue spiegando che lo streaming illegale espone gli utenti alla criminalità organizzata, oltre a possibili indagini e sanzioni penali ed economiche. Il messaggio di quest’anno è rivolto direttamente all’utente finale, a chi sa che guardare contenuti pirata è un reato ma continua a farlo credendo di non correre rischi.

Lo spot #STOPIRACY e le iniziative negli stadi

La campagna si basa sul concetto: «Quando usi il pezzetto lasci sempre tracce digitali. Non rischiare la multa. Mettiti in regola, conviene».

Durante la prima giornata di Serie A, il video ufficiale sarà trasmesso sui maxischermi degli stadi, mentre una grafica dedicata andrà in onda in TV prima del fischio d’inizio e durante il riepilogo dei gol.

Per la prima volta, come avviene nelle competizioni FIFA e UEFA, i calciatori scenderanno in campo con la patch #STOPIRACY sulla manica destra. Sulla manica sinistra delle maglie “Keep Racism Out” indossate dai bambini del cerimoniale sarà applicata la stessa patch, mentre i capitani indosseranno una fascia dedicata.

Un segnale forte e condiviso dai 20 club di Serie A, che si schierano apertamente contro la visione illegale dei contenuti sportivi.

PAROLE – «Per la settima stagione consecutiva promuoveremo su tutti i campi la nostra campagna #STOPIRACY, che quest’anno si presenta completamente rinnovata nella veste grafica e nei contenuti. Il messaggio che vogliamo trasmettere, anche se gioca con l’ironia, è chiaro: chi consuma illegalmente contenuti sportivi pensa di essere solo un furbo, mentre in realtà commette un crimine serioNella campagna cambiamo registro. Non chiediamo solo di essere più onesti, purtroppo non basta. Mostriamo che esserlo è più conveniente. Nel video utilizziamo lo stesso linguaggio con cui l’utente ha giustificato a sé stesso la scelta del pezzotto, con concetti come risparmio e convenienza. Adesso si rischia davvero la multa, ogni atto di pirateria digitale lascia una traccia indelebile che, grazie all’incessante lavoro della Guardia di Finanza e al tempestivo intervento della piattaforma Piracy Shield, può essere documentata dalle forze dell’ordine anche a settimane e mesi di distanza. Pertanto chi accede illegalmente ai contenuti audiovisivi è concretamente esposto al rischio di sanzioni, sia penali sia pecuniarie. È evidente che mettersi in regola conviene.I dati confermano che, negli ultimi due anni, oltre un milione di persone ha smesso di piratare. È un risultato importante, ma la battaglia è ancora lunga e richiede l’impegno e la collaborazione di tutti. Colgo l’occasione per ringraziare la Lega Serie B e la Lega Pro per aver confermato il loro sostegno a questa sfida cruciale per il futuro del calcio italiano».

Banda all’Al‑Swehly: il club annuncia il colpo e chiude il caso con il Lecce (forse)

Caso Lameck Banda, arriva la svolta definitiva: l’esterno zambiano è un nuovo giocatore dell’Al‑Swehly

Lameck Banda è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Al‑Swehly. Il club libico ha annunciato l’ingaggio dell’esterno zambiano — classe 2001, noto per la sua velocità e capacità di strappo — con un video dal tono ironico e provocatorio, nel quale vengono riprese le ricostruzioni delle emittenti italiane che parlavano di un calciatore “irreperibile” e introvabile al telefono. Una frecciata mediatica che anticipa la comparsa di Banda con i colori della sua nuova squadra, chiudendo una vicenda che per settimane ha animato il mercato e le cronache sportive italiane.

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La ricostruzione del caso Banda

La storia era iniziata a luglio, quando Banda non si era presentato alla ripresa degli allenamenti del Lecce né al successivo ritiro in Austria. In un primo momento l’esterno aveva parlato di problemi logistici e burocratici, ma con il passare dei giorni i contatti con il club salentino si erano interrotti completamente.

Il nodo centrale riguardava il contratto: il Lecce aveva esercitato l’opzione unilaterale per prolungare l’accordo fino al 30 giugno 2027, mentre Banda e l’Al‑Swehly sostenevano che il contratto fosse scaduto nel giugno 2026. Una divergenza che ha aperto un fronte regolamentare complesso.

La FIGC aveva inizialmente respinto la richiesta di tesseramento come svincolato presentata dalla Federazione libica, ritenendo valido il prolungamento esercitato dal Lecce. Successivamente, però, la FIFA ha concesso un transfer provvisorio, permettendo al giocatore di essere registrato e schierato dal nuovo club in attesa della definizione giuridica definitiva.

Il nuovo contratto e gli scenari futuri

Banda ha firmato un contratto triennale con l’Al‑Swehly, diventando a tutti gli effetti un nuovo rinforzo del club libico. L’annuncio chiude la vicenda sul piano sportivo, consentendo al giocatore di tornare in campo, ma non risolve il contenzioso legale: il transfer provvisorio non rappresenta infatti una decisione definitiva sulla validità del precedente accordo con il Lecce.

La disputa contrattuale proseguirà nelle sedi competenti, mentre Banda inizia la sua nuova avventura in Libia, dopo settimane di tensioni, ricostruzioni mediatiche e un caso che ha coinvolto FIGC, FIFA e due federazioni nazionali.


Maxi sanzioni della FIFA dopo la finale del Mondiale 2026: dieci giornate a Paredes! Cosa sta succedendo

Linea durissima della FIFA, maxi‑stangata post Mondiale 2026: dieci giornate a Paredes, ecco cosa succede

La Commissione Disciplinare della FIFA ha chiuso il procedimento aperto dopo la finale del Mondiale 2026 tra Spagna e Argentina, vinta 1‑0 dagli iberici ai supplementari. Il verdetto è pesante: Leandro Paredes, centrocampista argentino noto per la sua aggressività e leadership, è stato squalificato per dieci partite da disputare con la nazionale. Gavi, giovane talento del Barcellona e della Spagna, dovrà invece scontare una giornata.

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Le sanzioni riguardano esclusivamente le gare delle rispettive selezioni e non avranno alcun impatto sulle partite di club. Paredes, Gavi e gli altri giocatori coinvolti potranno quindi continuare a scendere in campo regolarmente nei campionati.

Le accuse: Paredes punito per aggressione, Gavi per condotta antisportiva

Il fascicolo FIFA contro Paredes conteneva tre accuse legate all’articolo 14.1.i del Codice Disciplinare, che riguarda l’aggressione. Per lo stesso articolo sono stati indagati anche Nahuel Molina, terzino dell’Atlético Madrid e della Selección, con due capi d’accusa, e Roberto Ayala, storico ex difensore e oggi membro dello staff di Lionel Scaloni, con una contestazione.

Diverso il caso di Gavi: il centrocampista spagnolo era sotto indagine per una possibile violazione dell’articolo 14.1.b, relativo alla condotta antisportiva. La stessa norma è stata applicata anche a Thiago Almada, trequartista argentino, che ha ricevuto due giornate di squalifica.

Il risultato complessivo è il seguente:

  • Leandro Paredes: 10 giornate
  • Nahuel Molina: 7 giornate
  • Thiago Almada: 2 giornate
  • Roberto Ayala: 3 giornate
  • Gavi: 1 giornata

Gli episodi post‑partita e la multa alla Federazione Argentina

La FIFA ha ricostruito gli scontri e i tafferugli avvenuti dopo il fischio finale del 19 luglio a New York‑New Jersey, aprendo formalmente i procedimenti il 29 luglio. Oltre ai comportamenti dei giocatori, l’organismo ha valutato anche le responsabilità della Federazione Argentina (AFA).

L’AFA è stata multata per circa 250.000 euro per una serie di violazioni: canti e gesti discriminatori, ritardi nell’avvio delle partite, mancato rispetto dei protocolli di sicurezza, lancio di oggetti e l’esposizione di messaggi non consentiti. Tra questi, lo striscione “Malvinas argentinas” mostrato dopo la semifinale contro l’Inghilterra.

La FIFA ha richiamato diversi articoli del proprio Codice Disciplinare, tra cui quelli relativi all’uso improprio degli eventi sportivi, alla condotta delle squadre e alla tutela dell’ordine pubblico.

Perin Palermo, la trattativa accelera: contatti nella notte con la Juve e scenario portieri in evoluzione

Perin Palermo, trattativa in accelerazione: contatti notturni con la Juve e rebus portieri ancora da risolvere

La trattativa tra Palermo e Mattia Perin, portiere classe 1992 e veterano della Juventus, ha finalmente subito una forte accelerazione. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, nella notte ci sarebbero stati colloqui intensi tra l’agente del giocatore, Alessandro Lucci, e la dirigenza bianconera per trovare un’intesa economica che permetta al club siciliano di chiudere l’operazione.

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La Juventus, che considera Perin un professionista esemplare e un uomo spogliatoio di grande valore, sarebbe pronta a favorire la sua uscita a condizioni vantaggiose. Un gesto di riconoscenza verso un portiere che in questi anni ha sempre garantito affidabilità, leadership e disponibilità, pur non essendo titolare fisso.

L’offerta del Palermo: contratto pluriennale e bonus promozione

Il Palermo ha messo sul tavolo una proposta concreta: contratto pluriennale, con rinnovo automatico in caso di promozione in Serie A. Un progetto ambizioso che punta a fare di Perin il nuovo leader tecnico e carismatico della squadra rosanero, oggi guidata da un percorso di crescita strutturato e sostenuto dalla proprietà.

La società siciliana attende ora la risposta definitiva della Juventus, che sta valutando gli ultimi dettagli prima di dare il via libera.

Il nodo Di Gregorio: futuro da definire

Parallelamente, resta aperta la questione legata a Michele Di Gregorio, portiere classe 1997 arrivato in estate e considerato un profilo di grande prospettiva. La sua posizione potrebbe cambiare nel caso in cui anche lui dovesse lasciare Torino: un’ipotesi non ancora concreta, ma monitorata.

In questo scenario, la Juventus avrebbe individuato un possibile vice‑Vicario: Christos Mandas, portiere della Lazio classe 2001, cresciuto rapidamente nelle gerarchie biancocelesti grazie alle sue qualità tra i pali e alla forte personalità.

Un reparto portieri in pieno movimento

La situazione del reparto portieri della Juventus è dunque in piena evoluzione:

  • Perin vicino al Palermo,
  • Di Gregorio in bilico,
  • Mandas osservato come possibile nuovo innesto.

Un puzzle che la dirigenza bianconera vuole completare rapidamente, mentre il Palermo attende solo l’ultimo via libera per abbracciare il suo nuovo numero uno.

Chivu su Lautaro e il Barcellona: «Non temo nulla, Lauti è il capitano e ce lo teniamo stretto»

Chivu ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Monza, gara inaugurale della Serie A: fiducia totale nel capitano, anche se il mercato resta imprevedibile

Cristian Chivu ha risposto alle domande sul futuro di Lautaro Martínez e sulle indiscrezioni relative al Barcellona durante la conferenza stampa odierna alla vigilia di Inter-Monza, sfida che inaugurerà il campionato di Serie A dell’Inter.

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Il tecnico nerazzurro ha ribadito la volontà del club di trattenere il proprio capitano: «Non temo nulla. Lauti è il capitano e ce lo teniamo stretto».

L’allenatore ha poi sottolineato come i grandi giocatori siano spesso accompagnati da voci e interessamenti di mercato: «I grandi giocatori hanno sempre cose intorno che agli allenatori non fanno piacere, credo che Lautaro resterà a lungo all’Inter».

Chivu ha però mantenuto una certa prudenza quando gli è stato chiesto di escludere categoricamente una possibile partenza dell’argentino, sottolineando l’imprevedibilità delle dinamiche di mercato: «Il mercato è sempre bastardo, quindi io una risposta a questa domanda non la do, di certo noi vogliamo che resti».

Il messaggio del tecnico è dunque chiaro: Lautaro è il capitano dell’Inter e il club vuole continuare a puntare su di lui, nonostante l’interesse del Barcellona e le inevitabili voci che accompagnano un giocatore del suo calibro.

Conferenza stampa Allegri: «L’Inter è la favorita, noi dobbiamo trovare il nostro equilibrio. Lucca può crescere tanto»

Allegri presenta il debutto contro il Genoa: grande fiducia nella rosa, attenzione alla concorrenza e parole importanti su De Bruyne, Lucca e Noa Lang

L’inizio del campionato è ormai imminente. Domani si disputeranno le prime gare, alle 18:30 ci sarà la sfida tra Inter e Monza e quella tra Udinese e Como. Successivamente, alle 20:45, sarà il turno di Genoa-Napoli e Parma-Cagliari. Si avvicina quindi il debutto ufficiale del nuovo Napoli di Massimiliano Allegri. Gli azzurri faranno il loro esordio al Ferraris, contro un Genoa che andrà alla ricerca della prestazione perfetta. In vista della gara, ha parlato in conferenza stampa l’ex allenatore di Juventus e Milan, Allegri. Vediamo di seguito le sue dichiarazioni.

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L’allenatore del Napoli ha esordito commentando l’inizio della nuova stagione: «Per quanto riguarda le emozioni, mi emoziona sempre. Inizia una nuova annata in una piazza nuova e pienissima di passione come Napoli. C’è grande curiosità di vedere cosa saremo capaci di fare contro il Genoa, sarà una partita difficile contro una squadra che in casa è sempre molto difficile da affrontare. Dovremo fare una grande partita». Sulle modalità di gioco, invece: «Le percezioni che ho avuto in questo primo mese di lavoro sono molto positive, ho un’ottima rosa a disposizione. Ho ereditato una squadra ben allenata da Conte e questo è un ottimo vantaggio. Possiamo giocare con diversi sistemi di gioco, la squadra è costruita bene e cercheremo di valorizzarla. Favasuli l’ho trovato molto bene».

Successivamente ha aggiunto, in merito al confronto con le altre squadre: «L’Inter ha lo Scudetto cucito sul petto e quindi è la favorita anche quest’anno, per logica. Il campionato italiano sarà bello e avvincente, ci sono otto squadre che potranno dare vita a una sfida agguerrita soprattutto nelle posizioni di alto vertice. Bisognerà essere molto bravi a trovare il nostro equilibrio, anche perché poi inizierà una competizione meravigliosa da giocare come la Champions League. Dovremo lavorare al meglio per rendere la squadra competitiva in tutte le competizioni».

Allegri si è poi soffermato su alcuni singoli, da Lucca a De Bruyne: «Gli attaccanti di ruolo che abbiamo a disposizione adesso sono Hojlund e Lucca, che sono due giocatori di valore. Lucca è un giocatore che può crescere ancora, è stato un investimento importante della società. De Bruyne è arrivato in ritardo ma sta già ritrovando una buona condizione. Il suo ruolo in campo? I grandi giocatori, quelli che sanno giocare a calcio, possono giocare ovunque perché riescono sempre a trovare la migliore posizione in cui collocarsi in partita». Un commento anche su Noa Lang: «Lang è un giocatore con caratteristiche diverse rispetto agli altri attaccanti, perché è un esterno. Il livello della rosa? Ci sono giocatori anche giovani con poche partite sulle spalle e quindi possono solo migliorare».

Atalanta, infortunio per Scalvini: trauma distorsivo alla caviglia sinistra dopo la sfida con l’Hapoel

Gli esami strumentali hanno evidenziato il problema: Scalvini ha già iniziato il percorso riabilitativo e sarà valutato giorno per giorno

Giorgio Scalvini ha riportato un infortunio nel corso del playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel-Aviv, disputato ieri a Bergamo e terminato sullo 0-0.

Il difensore dell’Atalanta si è sottoposto agli accertamenti strumentali, che hanno evidenziato un trauma distorsivo della caviglia sinistra. Scalvini ha già iniziato l’iter riabilitativo e le sue condizioni saranno monitorate quotidianamente dallo staff medico nerazzurro.

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Di seguito il comunicato integrale dell’Atalanta, mantenuto invariato:

PAROLE – «Il calciatore Giorgio Scalvini si è sottoposto a esami strumentali, in seguito all’infortunio rimediato nella gara di ieri contro l’Hapoel Tel-Aviv, che hanno evidenziato un trauma distorsivo della caviglia sinistra. Il giocatore ha iniziato l’iter riabilitativo e le sue condizioni verranno valutate di giorno in giorno».

Yael Trepy, arrivano buone notizie: il giovane calciatore lascia la terapia intensiva e prosegue il recupero

Il Cagliari comunica il trasferimento in Pneumologia di Trepy: condizioni stabili, iniziata la mobilizzazione e un gesto speciale di ringraziamento all’équipe medica

Il Cagliari ha diffuso questa mattina un nuovo bollettino sulle condizioni di Yael Trepy, comunicando un ulteriore passo avanti nel percorso clinico del giovane calciatore. Dopo il trasferimento dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza alla Pneumologia delle Cliniche universitarie di viale San Pietro, Trepy continuerà le cure e il monitoraggio del quadro respiratorio.

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Di seguito il comunicato integrale del Cagliari, mantenuto invariato:

PAROLE – «Prosegue positivamente il percorso clinico di Yael Trepy, trasferito ieri dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari alla Pneumologia delle Cliniche universitarie di viale San Pietro, diretta dal professor Pietro Pirina, dove continuerà le cure e il monitoraggio del quadro respiratorio.

Il trasferimento si è reso possibile grazie alla positiva evoluzione delle condizioni cliniche del giovane calciatore, che non necessita più di assistenza intensiva.

«Il paziente ha mantenuto condizioni cliniche stabili, senza necessità di ulteriore assistenza intensiva – spiega Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza del Santissima Annunziata. Nella giornata di ieri ha iniziato la mobilizzazione con il fisioterapista e, nel pomeriggio, è stato trasferito dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza al reparto di Pneumologia per la prosecuzione delle cure».

Prima di lasciare il reparto, Trepy ha voluto rivolgere un gesto di ringraziamento all’équipe della Terapia Intensiva che lo ha assistito nei giorni più delicati del ricovero: ha donato agli operatori sanitari le maglie del Cagliari Calcio personalizzate con il nome “Yael”.

Un gesto semplice ma significativo, con il quale il giovane calciatore e tutto il Cagliari Calcio hanno voluto esprimere personalmente la propria gratitudine a medici, infermieri e a tutti i professionisti che lo hanno seguito dal momento del ricovero sino al trasferimento in Pneumologia.

Il percorso assistenziale proseguirà ora nel reparto diretto dal professor Pirina, dove saranno monitorate in particolare le condizioni respiratorie e completato il recupero clinico del paziente”.

Calciomercato Napoli: fuori Lang-Lucca, dentro Gabriel Jesus! Ma restano vive due alternative se il colpo dovesse sfumare

Calciomercato Napoli: focus sugli ultimi movimenti in attacco degli azzurri, con il nome caldo che resta quello di Gabriel Jesus

Gli ultimi giorni del calciomercato del Napoli si preannunciano decisivi su più fronti. La strategia tracciata dalla dirigenza azzurra prevede una manovra bilanciata tra entrate e uscite: per concretizzare il grande colpo nel reparto offensivo occorre prima liberare spazio e risorse. Il profilo in cima alla lista dei desideri resta Gabriel Jesus, ma l’affondo definitivo sul brasiliano dell’Arsenal dipende direttamente dalla cessione a titolo definitivo di uno tra Lorenzo Lucca e Noa Lang secondo il Corriere dello Sport.

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Sfoltire l’attacco: il Trabzonspor forte su Lucca, tentazione Galatasaray per Lang

La società partenopea ha fissato paletti chiari: non si valutano prestiti per i propri attaccanti in uscita. Sul fronte Noa Lang, l’interesse più concreto arriva dal Galatasaray, dopo che i contatti con l’Ajax si sono interrotti. Il club turco ha effettuato sondaggi con l’entourage dell’esterno olandese, pur continuando a valutare parallelamente altre opzioni di spessore sul mercato europeo.

Situazione calda anche per Lorenzo Lucca, reduce da un pre-campionato positivo caratterizzato da tre reti realizzate tra Dimaro e Castel di Sangro. Nonostante il ruolo di primo vice Hojlund, il centravanti italiano non è considerato incedibile. Pagato 35 milioni di euro all’Udinese, sul giocatore si è inserito con decisione il Trabzonspor, pronto a rilanciare le proprie ambizioni dopo l’ingaggio di Mohamed Salah. Una sua cessione genererebbe l’incasso strategico indispensabile per sbloccare l’operazione in entrata.

La posizione di Gabriel Jesus e le parole di Arteta

Nel frattempo Gabriel Jesus resta in attesa di definire il proprio futuro. L’attaccante, legato ai Gunners fino al 2027 con un ingaggio di circa 6 milioni a stagione, è stato escluso da Mikel Arteta nella prima lista dei convocati stagionali. Il tecnico dell’Arsenal ha commentato la gestione degli esuberi parlando di “un momento davvero difficile” e ribadendo l’importanza di comportarsi “con vera onestà e trasparenza nei loro confronti” per guidarli verso la scelta più idonea.

Alternative in attacco e rinforzi in difesa: Badiashile e Favasuli

Qualora la pista principale per il brasiliano si complicasse, il Napoli mantiene vivi i contatti per Joshua Zirkzee del Manchester United e per Nicolas Jackson del Chelsea. Parallelamente, la società lavora al completamento della difesa: sono infatti scattate le visite mediche a Villa Stuart per Badiashile e per il giovane Favasuli, pronti a formalizzare l’arrivo in maglia azzurra.

Osmajic al Genoa, è fatta! Affare da 3.5 milioni, chi è il nuovo attaccante del Grifone. Storia e caratteristiche tecniche

Osmajic al Genoa, accordo trovato. Ecco chi è il nuovo attaccante rossoblù: la sua storia

Il Genoa muove un passo decisivo per rinforzare il proprio reparto offensivo, trovando un accordo con il Preston North End per Milutin Osmajic secondo Gianluca Di Marzio. La dirigenza rossoblù ha impostato l’operazione sulla base di una cifra pari a 3,5 milioni di euro per rilevare a titolo definitivo le prestazioni del centravanti montenegrino. In attesa dell’ufficialità e dell’accettazione formale dell’offerta scritta da parte della società inglese, il club ligure ha già programmato l’iter per l’approdo del giocatore in Italia: se l’iter procedurale si concluderà senza intoppi, le visite mediche di rito saranno programmate per la giornata di lunedì.

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Chi è Milutin Osmajic: la carriera e i numeri dell’attaccante

Classe 1999, Osmajic è una punta centrale dotata di grande presenza fisica e spirito di sacrificio, elementi che lo rendono una pedina ideale per le esigenze tattiche della Serie A. Il calciatore ha costruito il proprio percorso professionale attraversando diversi contesti calcistici europei. Cresciuto nelle giovanili del Sutjeska Nikšić, con cui si è messo in luce nel campionato montenegrino, ha poi maturato esperienza internazionale vestendo le maglie di Cadice in Spagna, Vizela in Portogallo e Bandırmaspor in Turchia.

La consacrazione è arrivata a partire dal 2023 con il trasferimento in Inghilterra al Preston North End. Con il club britannico ha conquistato un ruolo di primissimo piano, mettendo a referto un bilancio complessivo di 111 presenze e 31 gol. In terra inglese si è distinto per la capacità di fare reparto da solo, attaccare la profondità e battere i difensori avversari nei duelli aerei.

Il profilo internazionale e l’investitura di Mirko Vucinic

Il rendimento evidenziato nei club gli ha spalancato da tempo le porte della nazionale del Montenegro, selezione della quale è diventato uno dei punti di riferimento offensivi con un bottino di 36 presenze e 9 gol.

A confermare il valore del calciatore sono arrivate anche le parole del commissario tecnico montenegrino Mirko Vucinic, che nei mesi scorsi aveva descritto con grande stima le qualità della punta: “Osmajic è molto simile a Krstovic ed è molto bravo. Serie A? Lo spero per lui, è veramente un ragazzo molto forte“. L’accostamento al centravanti del Lecce sottolinea la struttura atletica, la fame agonistica e il cinismo sotto porta del classe ’99, pronto ora a dimostrare il proprio valore sul palcoscenico del massimo campionato italiano con la maglia del Genoa.

Tottenham, calciomercato da re per accontentare De Zerbi! Preso Savinho per 75 milioni, ad un passo anche Marmoush. Con chi li sostituisce il Manchester City

Tottenham scatenato: arriva Savinho per 75 milioni, vicinissimo anche Marmoush. Ecco il sostituto per il Manchester City

Il Tottenham mette a segno un vero e proprio colpo da novanta sul mercato, definendo un’operazione di grandissima rilevanza per il proprio reparto avanzato. Gli Spurs hanno infatti raggiunto un accordo con il Manchester City per l’acquisto di Savinho, definendo una delle trattative più onerose dell’intera sessione estiva secondo Fabrizio Romano.

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L’affare Savinho: oltre 80 milioni di sterline con i bonus

L’intesa definitiva tra le due dirigenze è stata trovata al termine di una rapida accelerata finale: l’esterno d’attacco brasiliano è ormai pronto a viaggiare per le visite mediche di rito prima di sottoscrivere il nuovo contratto con il club londinese. Per strappare il talento sudamericano alla corte di Pep Guardiola, il Tottenham verserà nelle casse dei Citizens una cifra fissa superiore ai 75 milioni di sterline, destinata a superare un pacchetto totale di 80 milioni di sterline con l’inserimento dei bonus.

Tottenham scatenato: accelerata per Omar Marmoush

L’imponente investimento per l’attaccante brasiliano non frena però le ambizioni dei dirigenti di Londra. Il Tottenham sta infatti accelerando i tempi per chiudere a breve anche l’ingaggio di Omar Marmoush, individuato come l’ulteriore tassello per completare il reparto d’attacco. I negoziati per la punta si trovano in una fase estremamente avanzata: gli Spurs avevano già raggiunto un accordo sull’ingaggio con il calciatore all’inizio di questa settimana e si dicono ora fiduciosi di poter definire a breve l’operazione.

Il Manchester City risponde: trattativa per Allan del Palmeiras

Sul fronte opposto, la cessione di Savinho ha spinto il Manchester City ad attivarsi immediatamente per trovare un profilo sostitutivo. La scelta dei Citizens è ricaduta su Allan, ala offensiva classe 2003 in forza al Palmeiras. La dirigenza britannica ha già raggiunto un accordo verbale sui termini personali con il giocatore, forte del chiaro gradimento del ventiduenne per il trasferimento in Premier League. Nel corso della notte sono state aperte le trattative ufficiali con il Palmeiras, con i due club attualmente al lavoro per trovare l’intesa economica sul costo del cartellino.

Calciomercato Monza: ufficiale Idrissa Touré! Sondaggio per Folorunho, poi due nomi per rinforzare la porta

Calciomercato Monza: dopo aver ufficializzato Idrissa Touré, il club brianzolo punta sul nuovo portiere e sonda Folorunsho

Il Monza ufficializza un importante rinforzo per il proprio reparto mediano: Idrissa Touré è a tutti gli effetti un nuovo calciatore biancorosso. Il centrocampista, prelevato dal Pisa, ha sottoscritto un contratto con la società lombarda valido fino al 30 giugno 2028. Il club ha accolto il giocatore con il messaggio “Benvenuto Idrissa!”, mettendo subito il giocatore a disposizione dello staff per la stagione di Serie A.

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Il profilo di Idrissa Touré: dalla Germania alla promozione col Pisa

Nato a Berlino il 29 aprile 1998, il calciatore possiede il passaporto tedesco — vanta 12 presenze con le selezioni giovanili della Germania — ed è di origini guineane. Cresciuto nei vivai tedeschi, approda al Lipsia nel 2015 ed esordisce tra i professionisti il 13 marzo 2016 nella gara di Bundesliga contro il Monaco 1860. Dopo le parentesi nelle seconde squadre di Schalke 04 e Werder Brema, nell’estate del 2018 viene acquistato dalla Juventus. Con la formazione Under 23 bianconera colleziona 70 presenze e 4 gol, conquistando anche una Coppa Italia di Serie C.

Dopo un’esperienza in prestito nell’Eredivisie olandese con la maglia del Vitesse (20 gare disputate), nell’estate 2021 fa ritorno in Italia per legarsi al Pisa. In terra toscana si impone come uno dei pilastri della squadra che nel 2024-25 conquista la promozione in Serie A, traguardo atteso dal club per 34 anni. Alla sua prima annata nel massimo torneo italiano mette a referto 32 presenze e 1 gol, mettendo in mostra una spiccata polivalenza tattica e grande fisicità sia al centro del campo sia lungo la fascia.

Le altre manovre di mercato: Folorunsho e il nodo portiere per Juric

L’arrivo di Touré rappresenta solo un tassello del piano di rafforzamento che la dirigenza intende garantire al tecnico Ivan Juric. Secondo Gianluca Di Marzio, nelle ultime ore la società neopromossa ha infatti effettuato un sondaggio per Michael Folorunsho, centrocampista classe 1998 di proprietà del Napoli reduce da un’esperienza in prestito al Cagliari chiusa con 27 presenze e 2 reti in Serie A.

Contestualmente, il Monza prosegue la ricerca di un nuovo estremo difensore: i profili valutati dalla dirigenza per la porta restano quelli di Orlando Gill e Pietro Terracciano.

Benitez non ha dubbi: «La Fiorentina mi ha stupito, darà fastidio. Il Como può confermarsi, ecco chi è la mia favorita per lo Scudetto»

Rafa Benitez, ex allenatore, ha parlato così della nuova Serie A 2026/27 pronta a cominciare. Ecco le sue dichiarazioni

A La Gazzetta dello Sport, Rafa Benitez ha fatto le carte alla Serie A 2026/27. Le sue dichiarazioni.

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CHI STA MEGLIO «L’Inter ha stravinto il titolo e ora ha inserito spessore atletico con Stones ed energia con Spence e Jones. Chi ha lo scudetto sul petto deve essere considerato favorito per diritto ma qui siamo in presenza anche di altro, alla luce degli interventi di Marotta e di Ausilio: c’è un organico larghissimo, tra campo e panchina, con gente come Lautaro, Thuram, Pio Esposito, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco, Barella che danno forza e questi tre acquisti che portano la cultura della Premier League. Direi che è stato un lavoro ben fatto».

NAPOLI «Lievemente staccato, avendo dovuto frenare nella campagna acquisti. Allegri ha vinto come nessuno negli ultimi quindici anni, sa dunque come si fa. Se hai De Bruyne, Lobotka, McTominay, Di Lorenzo, Hojlund non puoi impressionarti. E non lo farà certamente Max che sa gestire splendidamente il capitale umano a disposizione ed è abituato alle pressioni. Se hai messo assieme sei scudetti, vuol dire che hai dentro di te qualcosa di speciale».

CORSA A DUE?«La Juve riparte e ha avuto modo di progettare con Spalletti i rinforzi, ha messo Kolo Muani e Alajbegovic davanti, dove già aveva Yildiz. In difesa, hanno aggiunto Vicario e Lucumi. E Spalletti è stato quello che ha riportato lo scudetto a Napoli dopo 33 anni. Non lo riterrei un dettaglio, anzi».

ROMA – «Che ha ottenuto una qualificazione in Champions insospettabile. Ora ha probabilmente bisogno ancora di qualcuno ma pure la Roma ha avuto idee nette: Castro in attacco, Rodrigo Mora e Molina da sistemare in quel puzzle che ha sempre Dybala, Koné, Malen e una consistenza che è figlia di un anno con Gasp».

FABREGAS E SARRI – «Il Como è bello da vedere, dispensa allegria, mi sembra che esistano i presupposti per confermarsi e continuare a piacere. E l’Atalanta vorrà essere tutto questo e tornare protagonista come è stata recentemente. Sarà interessante».

MILAN – «Devono aver avvertito la necessità. Il mutamento è stato generale, sia in società che in panchina con Amorim che in campo. Gonçalo Ramos è una garanzia in area di rigore; Diego Moreira consente di provare varie soluzioni; e Gila dà contributo ad un settore in cui certe carenze si sono avvertite. Ma qui l’interrogativo più grosso riguarda Leao: che cosa succederà, resterà o andrà via? E questo discorso un po’ sposta l’analisi. Però siamo in presenza di un club che ha fatto la storia del calcio mondiale con Sacchi e Capello, certe tracce restano, e anche certe tendenze».

CHI L’HA STUPITO«La Fiorentina, capace di ribaltarsi senza indugi, di andare alla ricerca di calciatori pure di prospettiva come Mastantuono: se sei passato dal Real Madrid vuol dire che hai inevitabilmente qualcosa di particolare. E poi c’è Oulai, mi incuriosisce vederlo in Italia. Questa squadra darà fastidio».

Calciomercato Torino che si accende! Ufficiale Fortini, si lavora per Braganca ed Esposito. Novità importanti

Calciomercato Torino: ufficiale Fortini dalla Fiorentina, Braganca è il nome nuovo e si continua a lavorare per Sebastiano Esposito

Il calciomercato del Torino entra nel vivo con l’ufficializzazione di un nuovo rinforzo per le corsie esterne e la prosecuzione di importanti trattative per la mediana e l’attacco. La società granata ha infatti definito l’ingaggio di Niccolò Fortini, proveniente dalla Fiorentina. Prima di completare il suo passaggio sotto la Mole, il giovane calciatore ha sottoscritto un prolungamento contrattuale con il club viola con nuova scadenza fissata nel 2030.

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Il comunicato ufficiale per l’arrivo di Fortini

Il trasferimento del calciatore si è concretizzato sulla base di un prestito oneroso con opzione di riscatto a favore della società piemontese. A confermare l’esito positivo dell’operazione è stato lo stesso club granata attraverso una nota diffusa sui propri canali istituzionali: “Il Torino Football Club è lieto di annunciare di aver acquisito dall’ACF Fiorentina, a titolo oneroso e temporaneo con opzione per l’acquisto definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Niccolò Fortini“. Un innesto di prospettiva e dinamismo che va ad arricchire la batteria dei laterali a disposizione dello staff tecnico.

Obiettivo Braganca per la mediana del Torino

Oltre all’ufficializzazione dell’esterno, la dirigenza granata continua a muoversi con determinazione per sbloccare altri colpi in entrata. Secondo Gianluca Di Marzio, per la linea mediana il nome in cima alla lista dei desideri è Daniel Braganca, centrocampista classe 1999 attualmente in forza allo Sporting CP. Il regista portoghese è reduce da una stagione positiva con la maglia del club di Lisbona, impreziosita da un bottino di 6 gol in 24 partite totali disputate tra le varie competizioni. La sua qualità nell’impostazione e la spiccata intelligenza tattica rappresenterebbero un innesto di grande spessore per alzare il livello del reparto centrale.

Attacco granata: contatti in corso per Sebastiano Esposito

Parallelamente alle manovre a metà campo, la dirigenza piemontese resta estremamente attiva per rinforzare il reparto avanzato, proseguendo i dialoghi per Sebastiano Esposito, profilo in uscita dal Cagliari. L’intenzione della società del presidente Urbano Cairo è quella di chiudere l’operazione sulla base di un prestito, cercando al contempo di facilitare l’accordo provando a inserire il cartellino di Zakaria Aboukhlal come contropartita tecnica nella trattativa. I prossimi giorni saranno decisivi per comprendere se la proposta incontrerà il gradimento della dirigenza isolana per portare la punta a Torino.

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