Pagina 1717 – Calcio News 24

Ucraina-Belgio 0-0 LIVE Il Belgio agli ottavi trova la Francia, l’Ucraina eliminata con 4 punti

Alla Mercedes-Benz Arena, la terza giornata degli Europei tra Ucraina-Belgio: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Ucraina-Belgio, valevole per la terza giornata degli Europei.

BELGIO-UCRAINA 0-0

UCRAINA (5-3-2) – Trubin; Tymchyk, Zabarnyi, Svatok (81′ Yarmolenko), Matviyenko, Mykolenko (56′ Zinchenko); Shaparenko (70′ Vanat), Brazhko (70′ Stepanenko), Sudakov; Dovbyk, Yaremchuk (70′ Malinovskyi). Allenatore: Rebrov

BELGIO (4-3-3) – Casteels; Castagne, Theate, Faes, Vertonghen; Tielemans (61′ Mangala), Onana, De Bruyne; Doku (77′ Bakayoko), Lukaku (90′ Openda), Trossard (61′ Trossard). Allenatore: Tedesco

Marcatori:

Arbitro: Taylor (ING)

Ammoniti: Faes (BEL), Dovbyk (UCR)

94 Finisce 0-0: Belgio agli ottavi trova la Francia, Ucraina eliminata con 4 punti

92 De Bruyne conquista un corner

90 OCCASIONE UCRAINA Sudakov entra in area benissimo, poi tiro centrale bloccato

90 Carrasco in area rimane a terra ma non c’è nulla

90 Sono 4 i minuti di recupero

89 SOSTITUZIONE Openda per Lukaku

87 Malinovskyi da fuori potentissimo centra Castagne che finisce a terra

86 Ripartenza belga non gestita bene, Bakayoko conclude alto

85 De Bruyne a Lukaku, cerca assist in area, corner

84 Yarmolenko da fuori contrato da Onana

82 OCCASIONE UCRAINA Malinovski da corner, Casteels salva sulla linea

80 SOSTITUZIONE Yarmolenko per Svatok

78 Dovbyk cerca il destro, palla sull’esterno della rete, non aveva angolo di tiro

76 SOSTITUZIONE Bakayoko per Doku

75 Doku continua a scattare cercando di creare qualcosa per i suoi

73 Faes impeccabile in area con Dovbyk per ben due volte

72 OCCASIONE BELGIO Dai e vai con Lukaku, gran botta di Carrasco parata, poi ancora Doku murato

69 SOSTITUZIONI Stepanenko, Malinovskyi e Vanat per Shaparenko, Yaremchuk e Brazkho

68 AMMONITO Dovbyk che trattiene Onana

66 Carrasco non serve De Bruyne e si fa rimontare, grave errore

65 L’Ucraina non riesce ad alzarsi, nonostante abbia bisogno di vincere

64 Lukaku entra in area, 1 vs 1, sinistro debole parato

62 Dovbyk bravo a mettere il fisico e a prendere un fallo

60 SOSTITUZIONI Mangala e Carrasco per Tielemans e Trossard

57 Doku riceve da De Bruyne, palla in mezzo all’area ma Lukaku è in netto ritardo

55 SOSTITUZIONE Zinchenko per Mykolenko che non ce la fa più ed è a terra

54 Il Belgio guadagna un corner

52 Tielemans calcia da fuori, Taylor non vede la deviazione che c’era

51 Tielemans da fuori, conclusione deviata in angolo

49 Striscione dei tifosi ucraini sui morti in guerra, l’altoparlante dell’Uefa invita a toglierlo

47 Theate e De Bruyne non si capiscono, Tedesco si arrabbia

45 Tielemans va a chiudere in area una situazione pericolosa nata da sponda di Dovbyk

SECONDO TEMPO

45+2 Termina il primo tempo

45 De Bruyne si accende, inizia l’azione e poi dopo uno scambio conclude da fuori, tiro bloccato

43 Punizione di Sudakov telefonata

42 AMMONITO Faes su Yaremchuk

41 OCCASIONE UCRAINA Yaremchuk invece di tirare cerca Dovbyk sul palo più lontano, assist troppo lungo

38 Sudakov a terra per contatto con Onana che in fase di possesso con un colpo di tacco gli tocca il piede

36 Gara bloccata, ma l’1-1 dell’altra gara eliminerebbe l’Ucraina

33 Onana smorza il tentativo di tiro di Sudakov, ben inseritosi in area

32 OCCASIONE BELGIO De Bruyne vede Trubin fuori e calcia la punizione direttamente in porta, palla sull’esterno della rete

32 Ancora laser su De Bruyne, il giocatore lo segnala all’arbitro

30 Svatok anticipa Lukaku con un fallo. Romelu fa fatica a trovare spazio

28 Yaremchuk colpo di testa fuori

27 Dovbyk perde l’attimo per il tiro, palla indietro a Sudakov che conclude altissimo

26 Azione veloce del Belgio ma il passaggio di De Bruyne dal limite non passa

24 Belgio stabilmente avanti anche non affonda

22 Cross di Castagne, Lukaku anticipato di testa dall’attenta difesa ucraina con Zabarnyi

20 Break ucraino, Dovbyk prova da fuori area, sinistro strozzato a lato

19 Yaremchuk tenta da lontano, Casteels para in 2 tempi

17 Plateale spinta di Yaremchuk, quasi da giallo

15 Ucraina in avanti ma sbaglia un cambio di gioco, manovra asfittica

13 Tifosi ucraini puntano laser su Lukaku e De Bruyne

12 De Bruyne cerca Lukaku, deviazione in corner

11 Onana verticalizza per De Bruyne, scatto del capitano ma palla troppo veloce

09 Doku fa una grande sterzata e guadagna fallo

08 Grande numero di De Bruyne in fase di recupero palla

06 OCCASIONE BELGIO De Bruyne premia il taglio di Lukaku che però colpisce male a tu per tu col portiere, Trubin para senza problemi

05 Lukaku non aggancia il pallone su un filtrante da ricevere al limite dell’area

03 Cross di Mykolenko bloccato dal portiere belga

02 Taylor interrompe il gioco perché Casteels aveva una bottiglietta d’acqua sulla linea

00 Calcio d’inizio per il Belgio ma è l’Ucraina a guadagnare subito un corner

PRIMO TEMPO

PAGELLE Slovacchia-Romania, i TOP e i FLOP del match

I VOTI, i TOP e i FLOP ai protagonisti del match valido per la terza giornata di Euro2024: pagelle Slovacchia-Romania

Le pagelle dei protagonisti del match tra Slovacchia-Romania, valido per la terza giornata della fase a gironi di Euro2024.

TOP: Marin

FLOP: Hancko

VOTI:

SLOVACCHIA: Dubravka 6,5; Pekarik 6 (92′ Gyomber S.V.), Vavro 6, Skriniar 6, Hancko 5,5; Kucka 6,5, Lobotka 6+, Duda 7 (Dal 92′ Bero SV); Schranz 5,5 (78′ Duris 6), Strelec 6 (70′ Bozenik 6), Haraslin 6 (70′ Suslov 6). Ct: Calzona 6,5.

ROMANIA: Nita 6,5; Ratiu 6, Burca 5, Dragusin 6, Bancu 5,5; M. Marin 6; Hagi 6 (67′ Man 5,5), R. Marin 7 (86′ Rus S.V.), Stanciu 6+, Coman 5,5 (58′ Sorescu 5,5); Dragus 5,5 (67′ Puscas 5,5). Ct: Iordanescu 6,5.

MOVIOLA Ucraina-Belgio, l’episodio chiave del match

MOVIOLA Ucraina-Belgio, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la terza giornata degli Europei 2024

L’episodio chiave della moviola del match tra Ucraina-Belgio, valido per la prima giornata degli Europei 2024. Dirige la sfida l’arbitro inglese Anthony Taylor.


L’EPISODIO CHIAVE

A dispetto dell’importanza della posta in palio, la gara è assolutamente tranquilla. Nessuna delle due squadre tocca quota 10 falli (9-8), il minimo sindacale per una sfida che valeva gli ottavi. Taylor non la drammatizza mai, tira fuori due gialli quando proprio non ne può fare a meno, nel primo tempo sembra scegliere la linea di accettazione sui contatti più duri (o più plateali, come un’assurda spinta di Yaremchuk). Nel finale Carrasco chiede un rigore e si contorce a terra, non c’è assolutamente nulla, l’arbitro non lo degna della minima considerazione.

MOVIOLA Slovacchia-Romania, l’episodio chiave del match

MOVIOLA Slovacchia-Romania, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la terza giornata degli Europei 2024

L’episodio chiave della moviola del match tra Slovacchia-Romania, valido per la terza giornata degli Europei 2024. Dirige la sfida l’arbitro tedesco Daniel Siebert.


L’EPISODIO CHIAVE

Al 37′, dopo una revisione al Var, l’arbitro assegna un rigore alla Romania. Decisione corretta.

Slovacchia-Romania 1-1: entrambe le squadre festeggiano gli ottavi

Al Deutsche Bank Park, la terza giornata degli Europei tra Slovacchia-Romania: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Slovacchia-Romania, valevole per la terza giornata degli Europei.

PRIMO TEMPO

Grandi emozioni nei primi 45 minuti. Parte meglio la Romania che va vicina al vantaggio con una conclusione da fuori di Stanciu, ma è la Slovacchia a sbloccare il match con il colpo di testa del veronese Duda al 24′. La Romania risponde però al 37′ con il calcio di rigore trasformato da Marin.

SECONDO TEMPO

Ripresa in cui le squadre si accontentano dal pareggio che qualifica entrambe. Romania prima, Slovacchia terza.

Calciomercato Manchester United: OBIETTIVO Ndoye dal Bologna: la SITUAZIONE

Le ultime sul futuro di Dan Ndoye, esterno di proprietà del Bologna e nel mirino del Manchester United. I dettagli

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, il Manchester United si sarebbe fatto avanti con il Bologna per Dan Ndoye.

I Red Devils sono infatti rimasti impressionati dalla prestazione dello Svizzero contro la Germania, informandosi degli eventuali costi dell’operazione. Il classe 2000 è nel mirino anche dell’Inter in caso di cessione di Dumfries.

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU INTER NEWS 24

Calciomercato Como, in CHISURA l’arrivo di Dossena dal Cagliari: la SITUAZIONE

Le ultime sul futuro di Alberto Dossena, difensore del Cagliari nel mirino del Como. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, il Como sarebbe ad un passo dall’arrivo di Alberto Dossena. Il club lariano ha infatti appena trovato l’accordo con il difensore classe 1998 del Cagliari.

Tra le due squadre era già arrivata l’intesa, motivo per cui l’operazione dovrebbe chiudersi definitivamente già nelle prossime ore.

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU CAGLIARI NEWS 24

Calciomercato Inter, FATTA per Martinez: le CIFRE e la FORMULA con il Genoa

Le ultime sulla trattativa tra Inter e Genoa per il cartellino del portiere spagnolo Josep Martinez. I dettagli

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, è tutto fatto per il trasferimento di Josep Martinez all’Inter.

Il club nerazzurro ha infatti trovato un accordo con il Genoa sulla base di un trasferimento a titolo definitivo a circa 13 milioni di euro più 2 di bonus. Nei prossimi giorni verranno effettuate le visite mediche, prima dell’ufficialità del colpo.

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU INTER NEWS 24

Palermo, Dionisi si PRESENTA: «Finalmente una piazza PASSIONALE, l’obiettivo è CHIARO»

Le parole di Alessio Dionisi, nuovo allenatore del Palermo, nella conferenza stampa di presentazione. I dettagli

Alessio Dionisi ha parlato nella conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore del Palermo.

NUOVA AVVENTURA – «Il mio può sembrare un passo indietro, ma per me vuol dire volerne fare tre in avanti, lavoreremo ogni giorno per migliorare una squadra che ha un’ottima base e la spinta della piazza è molto importante, la sento come uno stimolo non come un peso. Saremo all’altezza delle aspettative? La speranza è quella, noi sappiamo da dove partiamo e abbiamo le idee abbastanza chiare. La volontà deve essere univoca».

PIAZZA PASSIONALE – «Finalmente sono in una piazza passionale, non credo che qui sia più semplice o più difficile creare un’identità, che non vuol dire vincere sempre, e credo che mi dovrò adeguare all’ambiente. La piazza ha tanta voglia, c’è passione, non pressione, e io ho passione per il calcio. Sono felice di rappresentare questi colori unici. – prosegue Dionisi tornando sull’addio al Sassuolo – L’esonero fa parte del lavoro, è un’esperienza e mi era già capitato al primo anno di allenatore, lo dobbiamo accettare. Ma ormai quello è il passato, fa parte del mio bagaglio».

IDEE TATTICHE – «Cercheremo di partire in un modo e finire lo stesso, dobbiamo essere efficaci in base ai movimenti. Sicuramente non giocheremo a tre dietro, poi il resto lo vedremo. Trequartista? Non abbiamo parlato di questo, ma abbiamo già giocatori bravi fra le linee. Stulac l’ho allenato e l’ho stimolato perché poteva fare di più e lui ne è consapevole. Deve dimostrare di avere spirito di rivalsa. Ho sentito tutti i giocatori, mi volevo presentare e trasmettere quello che vorrei da loro, ma poi conterà il campo. Però mi sono fatto un’idea su tutti i ragazzi della rosa e cercherò di valorizzare tutti, non solo i giovani, perché voglio avere più competizione possibile nell’organico. L’obiettivo è alzare il livello di tutta la rosa».

Inghilterra, Foden LASCIA il ritiro della nazionale: il MOTIVO

Le ultime su Phil Foden, stella della nazionale inglese, che ha abbandonato il ritiro agli Europei 2024. I dettagli

Secondo quanto riportato dal The Athletic, Phil Foden avrebbe lasciato in queste ore il ritiro dell’Inghilterra agli Europei 2024 per motivi personali.

Il tutto è da ricondurre alla nascita imminente del suo terzo figlio. La stella della nazionale inglese e del Manchester City dovrebbe comunque tornare già nei prossimi giorni ed essere regolarmente a disposizione di Southgate per gli ottavi di finale.

Lukaku Milan, il GIORNALISTA chiarisce la situazione su una TRATTATIVA fortemente voluta dai rossoneri

Il giornalista Fabrizio Biasin, noto giornalista, si è soffermato così su Romelu Lukaku al Milan. Le dichiarazioni sull’attaccante

Ai microfoni di Tutti Convocati su Radio 24, Fabrizio Biasin ha voluto dire la sua sull’operazione Romelu Lukaku per il Milan. Di seguito riportate le sue dichiarazioni sull’eventuale colpo rossonero dal Chelsea.

LUKAKU MILAN – «Penso sia più una necessità di Lukaku e del suo entourage di trovare una soluzione, più che un interesse del Milan il cui piano A sappiamo essere Zirkzee» .

Eusebio Di Francesco è il NUOVO ALLENATORE del Venezia. Ecco l’annuncio UFFICIALE

Eusebio Di Francesco è il nuovo allenatore del Venezia. Ecco il COMUNICATO UFFICIALE sull’ingaggio del tecnico

Ora è ufficiale: Eusebio Di Francesco è il nuovo allenatore del Venezia. Ecco il comunicato.

IL COMUNICATO

Il Venezia FC comunica di aver affidato a Eusebio Di Francesco l’incarico di allenatore della prima squadra. Di Francesco ha firmato un contratto biennale fino al termine della stagione 2025/26.

Nato a Pescara, Di Francesco ha alle spalle una ricca carriera da calciatore, in cui si è guadagnato 13 presenze ed un gol con la Nazionale maggiore italiana, vincendo lo scudetto con la Roma e totalizzando 252 presenze in Serie A e 96 presenze in Serie B.

Cinquantacinque anni ancora da compiere, Di Francesco vanta, nel suo percorso da allenatore, le promozioni in Serie B con il Pescara ed in Serie A con il Sassuolo, oltre ad una storica qualificazione in UEFA Europa League con il Sassuolo nella stagione 2015/16 ed un terzo posto con la Roma nella stagione 2017/18, raggiungendo inoltre la semifinale di Champions League a 34 anni di distanza dall’ultima volta.

Benvenuto, Mister.

RISTRUTTURAZIONE San Siro, l’Ordine degli Architetti si schiera CONTRO WeBuild: ecco perché

San Siro Inter, l’Ordine degli Architetti si schiera CONTRO WeBuild: la richiesta fatta sul progetto di ristrutturazione dello stadio

L’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano si schiera compatto contro il progetto presentato da WeBuild a Inter e Milan per la ristrutturazione di San Siro: vista la volontà di voler andare avanti con l’attuale impianto. A prendere parola per chiarire la posizione degli architetti, il presidente Federico Aldini.

PAROLE – «Quello che ci aspettiamo è che il progetto del futuro San Siro tenga conto delle tante riflessioni che hanno accompagnato in questi anni il dibattito pubblico, al quale l’Ordine ha partecipato, di come gli impianti sportivi siano luoghi potenzialmente dinamici, capaci di trascendere dalla loro principale funzione, e di come sia indispensabile trasformarli in centralità attrattive, vissute dalle persone. E come tali vanno ripensati. Confermiamo che il concorso di progettazione resta lo strumento privilegiato per garantire trasparenza, meritocrazia e il perseguimento del massimo interesse pubblico nella qualità del risultato. Qualora non ci siano le condizioni per una procedura concorsuale, sottolineiamo l’importanza comunque di preservare la trasparenza delle procedure e garantire una chiara visibilità delle ricadute del progetto sul quartiere e sulla città, per difendere gli interessi di chi la abita».

Chiesa VICINO al Bayern Monaco. Il punto sulla TRATTATIVA tra i tedeschi e la Juventus

Chiesa Bayern Monaco, BOMBA DI MERCATO dalla Germania: SCAMBIO con un big? Tutti i dettagli. L’indiscrezione

Secondo quanto riportato da Sky Sport DE, il Bayern Monaco vorrebbe proporre Joshua Kimmich nei discorsi con la Juventus per Federico Chiesa. Il club bavarese sembra intenzionato a fare sul serio per l’attaccante bianconero.

I contratti di entrambi i calciatori sono in scadenza nel 2025 e sono in uscita dai rispettivi club.

Napoli Conte: «Voglio che questa non sia un punto di passaggio, ma una meta. E se qualcuno non ci vuole stare…»

Le parole di Antonio Conte, nuovo tecnico del Napoli in diretta nella conferenza stampa di presentazione al Palazzo Reale

Antonio Conte ha parlato nella conferenza stampa di presentazione al Palazzo Reale di Napoli. Inizio previsto per le 15.15. Di seguito le parole del nuovo tecnico dei partenopei.

ACCOGLIENZA – «É la prima volta che vengo presentato così e c’è un filo di emozione nonostante abbia una carriera abbastanza lunga da calciatore e allenatore. Sicuramente c’è un filo di emozione. Vi ringrazio e ringrazio Napoli. Prima di ricevere di solito do qualcosa, qui è successo il contrario: ora devo restituire».

PARLA ADL – «Quando c’è un nuovo allenatore si riparte e si cancella tutto quello che c’è stato. A Settembre saranno 20 anni di permanenza e speriamo, toccando ferro, di restare altri 20 anni».

COSA DARA’ – «Prometto serietà, una parola spesso sottovalutata. La serietà di dare tutto per il Napoli, nel trasmettere la mia cultura lavorativa e la mia mentalità e le mie idee calcistiche. L’obiettivo, al di là del primeggiare e scrivere la storia è quello di rendere orgogliosi i propri tifosi. I tifosi devono riconoscersi nella squadra. Dobbiamo renderli orgogliosi, nell’impegno profuso e del calcio giocato. C’è la vittoria e la sconfitta, ma dovremo sempre sudare la maglia. Questo posso prometterlo: daremo il massimo e anche di più».

PIAZZA – «Napoli è una piazza importante e passionale e lo è sempre stata. La passione per il calcio e la propria squadra. Da parte nostra quello che dovremo fare è alimentarla. Sarà una nostra responsabilità: qui c’è un grande fuoco e vogliamo farlo crescere».

CHE FACCIA AVRÁ LA SQUADRA – «Avremo una faccia incazzata. Veniamo da un’annata dove tante cose non sono andate nel verso giusto e dobbiamo trasferire questa voglia di rivalsa in campo sotto tutti i punti di vista: dal calcio al comportamento. Per quanto riguarda il mercato cercheremo di fare le cose migliori per non sbagliare e fare arrivare calciatori che possono migliorare la rosa».

SCELTA NAPOLI E CONTATTI CON ALTRE SOCIETÁ – «Ho scelto Napoli per il progetto, ho firmato per tre anni. Con il presidente vogliamo far diventare Napoli il prima possibile un’alternativa possibile alle solite note. Il Napoli ha fatto le coppe per 14 anni, significa che la gestione è stata giusta, si è vinto uno scudetto, oggi c’è da ricominciare e ricostruire. Chi ha tempo non aspetti tempo e cercheremo di prenderci subito questa responsabilità. Questo progetto mi ha dato entusiasmo e mi ha fatto sentire qualcosa in pancia. Dall’estero mi era arrivata qualche proposta interessante, ma col presidente ci era eravamo promessi di fare qualcosa e abbiamo trovato la giusta quadra».

UOMO DEL SUD – «Io sono un uomo del Sud, sono nato a Lecce e so cosa significa. Da allenatore e rappresentante di una grande squadra è una grande soddisfazione e un onore allenare la squadra che rappresenta il sud».

MAL DI PANCIA NELLA ROSA – «Le stiamo gestendo insieme al club nel migliore dei modi. Sono stato molto chiaro con il presidente: prima di parlare di aspetti economici ho chiesto solo una cosa: avrei deciso io chi rimane e chi può partire. Se vogliamo parlare di progetto, ma poi mandiamo via i migliori, mi sembra un controsenso. Ho trovato condivisione su questo punto al 200% con il club e il presidente. Ho già parlato coi calciatori per fargli capire le mie idee. Ho sentito anche cosa avevano loro da dirmi, ma alla fine se ci sono dei problemi li risolvono, perchè la decisione è mia. I giocatori che fanno parte del progetto saranno al 200% calciatori del Napoli. Qui non c’è confusione. Sappiamo cosa fare e lo faremo».

PARLA DE LAURENTIIS – «Conte è un signore e non ha voluto fare nomi, ma parla di Kvara e Di Lorenzo. Di Lorenzo è un giocatore e un uomo straordinario, posso capire che si sia sfastidiato come lo eravamo tutti quanti. Si è sentito abbandonato, ma gli ho spiegato che non è possibile. I giocatori però sono ragazzi giovanissimi, spesso carichi, ma poi si scaricano. Spero che dopo l’Europeo, dopo la qualificazione fortunosa, possa ritrovare la serenità. Con Kvara non ci sono problemi perchè ho un contratto. Lo incontreremo e gli proporremo un adeguamento e i problemi non li vedo. Poi si può dire quello che uno vuole e ci può essere chi, ‘contra legem’ fa dei contatti e delle offerte ai giocatori senza passare dal club. Per cui uno se volesse potrebbe anche richiamarli all’ordine, visto che poi in quel club ci sarebbe il presidente dell’ECA, ma ormai non mi meraviglio più di chi è corretto o no. Io cerco di esserlo».

KVARA, DI LORENZO E OSIMHEN – «Voglio aggiungere una cosa a quanto ha detto il presidente: Di Lorenzo è un giocatore top, è il capitano, ma è anche una persona molto perbene e importante nello spogliatoio. Kvara idem, lo scorso anno c’è stata una frustrazione generale. Siamo tutti uomini, quest’anno deve essere una stagione di rivalsa. So la situazione di Osimhen, diversa rispetto alle altre. Io assisto. Se mi chiedete del calciatore vi dico che ha un livello altissimo, non posso entrare in altri discorsi fatti in precedenza. E che io ho accettato».

PORTIERI – «Gode della massima fiducia, è il nostro portiere, sa quali sono le mie richieste. Ha delle grandi potenzialità. Sta arrivando anche Caprile, sta facendo un percorso importante».

COME SI APPROCCIA UNA NUOVA REALTÁ – «Il Chelsea due anni prima aveva vinto la Premier League, poi dopo aver mandato via l’allenatore erano arrivati decimi e l’anno dopo noi abbiamo vinto la Premier League. Penso sia stato qualcosa di incredibile perché in Premier League ci sono delle super potenze. Quello che io non posso promettere è sicuramente la vittoria, perché vince solo una. Posso promettere che iniziamo un percorso dove possiamo essere competitivi per la vittoria. Poi sapete bene che ne vince solo una ed è molto difficile. Lo dico spesso, testa bassa e pedalare, noi dobbiamo parlare poco, c’è poco da fare proclami. Facciamolo con i fatti non a chiacchiere. Sono la persona del fare, non sono il tipo di vendere aria fritta. Non sono neanche troppo paziente, questo purtroppo o per fortuna è la nostra forza. Noi dobbiamo solo stare zitti quest’anno».

PASSIONE DELLA CITTÁ – «Ci sarà sempre una forte passione qui, la città è malata di calcio ma la città deve migliorare per proprio conto. Chi è in dovere di migliorare la città deve farlo, noi siamo partecipi e cercheremo con il calcio di coinvolgere sempre di più tutti. Noi dobbiamo assecondare passione e voglia. Napoli è unica al mondo, sarebbe bello vederla crescere come economia e altro e anche come calcio».

PAURA DI ALLENARE IL NAPOLI – «Napoli è una sfida che arriva nel momento giusto, ho voglia di godermi tutto e ricambiare. Qualcuno mi ha chiesto se avessi paura. Ma paura di che? Mi affascina questa sfida. A me non ha regalato niente nessuno, ho conquistato tutto da solo e questo lo trasmetto a mia figlia come ai miei calciatori. Abbiamo avuto il talento, ma il talento senza ossessione e lavoro non è niente».

LUKAKU – «C’è tanta voglia di ripartire, non bisogna farsi prendere dal panico ripensando all’anno scorso, ma bisogna essere freddi e analitici. I giocatori sono validi, cercheremo di fare cose mirate per avere benefici per rinforzarci. Le competenze sono importanti, io so che posso migliorare i calciatori ma so che posso contare su una buona base. Lukaku è un grande giocatore, come Osimhen, quando ci sono si spera sempre di averli sempre dalla propria parte».

CHE REPARTI VANNO MIGLIORATI E BUONGIORNO – «I numeri spesso non dicono tutta la verità, ma fanno riflettere. L’anno scorso il Napoli ha preso 48 gol, siamo finiti al decimo posto. Abbiamo subito 27 gol in casa. Fa riflettere. Bisogna ritrovare un equilibrio, attaccare solo o difendere solo non va bene. Nessuno ha mai vinto subendo tanti gol. Buongiorno? Girano tanti nomi, cercheremo il profilo migliore. In difesa faremo qualcosa sia dal punto di vista del mercato che dal punto di vista della tattica».

STRAPPO CON IL PASSATO – «Scurdammoce ‘o passato? Sì. Ma ogni tanto bisognerà ricordare il dolore provato, ci aiuterà a fare qualcosa in più. Modulo? Abbiamo calciatori offensivi importante. Un allenatore bravo è quello che mette in condizione i propri calciatori di esaltare le proprie caratteristiche. Non vado dietro a mie idee, saremo molto duttili. Ma innanzitutto voglio conoscere la squadra».

LAVORARE SENZA COPPE – «Le mie squadre lavorano il giusto. Ma la fatica bisogna farla, è nella fatica che conosci te stesso, impari a reggere stress e difficoltà. C’è una filosofia che porto avanti ormai da anni. Mi piace lavorare il giusto, il pallone è diventato molto più utilizzato, quando ero io calciatore lavoravamo tre volte di più. A volte la fatica bisognarla, attraverso la fatica conosci te stesso, lo stress e la difficoltà. Sono stato allenato da un figlio di Napoli che non c’è più, il professor Ventrone, e mi piace ricordarlo».

PERMANENZA KVARA E RUOLO – «Kvara rimane, sono stato categorico. Vi ho dato una notizia? No, l’ha data il presidente. É un giocatore come ce ne sono sempre meno, fantasista, fa assist, gol, può giocare esterno o dentro. Esalteremo le sue caratteristiche, dobbiamo assecondarle. Lo faremo con lui, con Politano e con gli altri che abbiamo in rosa».

RISPOSTA AD IBRAHIMOVIC – «Rispetto tutti, non ricordo bene cosa abbia detto, mi considera un manager? Io mi considero così come allenatore, anche De Laurentiis lo sa, voglio avere voce in capitolo e da altre parti questo può dar fastidio».

RASPADORI E FOLORUNSHO – «Sono due calciatori importanti. Voglio aiutarli a crescere, così come farò con tutti i calciatori della rosa» le parole «Folorunsho ha fatto bene a Verona, sono molto curioso di conoscerlo. Raspadori ha qualità importanti, ha margini di miglioramento e può darci tanto.

SCOSSA – «La scossa che serve bisogna darla con l’esempio. Chi è a capo di un gruppo è un leader, la leadership la conquisti con l’esempio. All’inizio è tutto bello, sono tutti disponibili, ma nessuno conosce la difficoltà che c’è. Come il ciclista che va a tappe: mi auguro di trovare tanti calciatori che mi seguono per arrivare alla fine di questo percorso e diventare vincente».

MESSAGGIO – «Ci sono onori e oneri quando vinci. E dovremo far tesoro dell’anno scorso per capire che dobbiamo tornare a vincere e poi saper gestire la vittoria. L’anno scorso non c’è stata una buona gestione, altrimenti non mi spiego perché questa annata. Si vince tutti e si perde tutti. Nessuno scenda dal carro. Messaggi non ne mando agli avversari. Potrei dire fesserie che ci tornano in faccia. Oggi è il momento di fare. Io sono tornato in pista, in Italia, mica per la statuina del presepe. Sono in debito nei vostri confronti. Risultatista o giochista sono da giornali, bisogna entrare nel cuore della gente e dei tifosi e dare il tutto per tutto e scrivere qualche pezzo di storia, io non vendo fumo».

GIOCO O RISULTATO – «L’importante è entrare nel cuore della gente. Dove ho allenato ci sono sempre riuscito. Ho scritto qualche pezzo di storia. Ma sono per la praticità: le mie squadre hanno vinto sempre con miglior attacco e miglior difesa producendo qualcosa di bello. L’allenatore bravo coniuga bello e risultato, altrimenti diventa tutto complicato».

COSA PROMETTE A DE LAURENTIIS – «Il presidente è il primo tifoso. Gli dirò sempre la verità, non cambierò il mio modo di essere: sono come mi vedete. E penso che lui apprezzi la mia spontaneità».

COSA DICE AI GIOCATORI CHE NON VOGLIONO RIMANERE – «Più facciamo e meno parliamo meglio è. Oggi mi sto dilungando troppo, ma dobbiamo conoscerci. Mi auguro che in questo mio percorso il Napoli non sia più vista come una squadra di passaggio ma come una meta. Il calciatore deve venire qui sapendo che qui si viene per lottare a vincere. Se qualcuno non è contento sta con me, lo metto vicino, gli racconto qualcosa, fa parte del mio staff. Patti chiari e amicizia lunga. Questi discorsi non li accetterò mai».

CHIUSURA ADL – «Conte ha acquisito lo status da manager ecco perché non mi permetto di dire “a”. Ha un’idea a 360 gradi e tutto contribuisce al successo dell’impresa, interpreta questa idea che mi piace tanto. Tutti cedibili? Era una massima perché tutti hanno un contratto. Di Lorenzo ha altri quattro anni più un’opzione e ha gli attributi io ci tengo molto, non solo Conte. L’agente cerca di portarlo via perché fa parte del gioco degli agenti, non cambierà mai. Ma noi  riusciamo a fare (lui e Conte, ndr) cose complicati in posti complicati. Al Chelsea è tutto in mano a una certa Marina, poi succedono delle cose al proprietario per cui non è tutto così semplice. Io sono indipendente».

De Laurentiis ELOGIA Conte: «Antonio è un gran signore. Ecco cosa vuole lui sul MERCATO»

Le parole in conferenza stampa di Aurelio De Laurentiis alla PRESENTAZIONE di Antonio Conte come nuovo allenatore del Napoli

In conferenza stampa, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni nei confronti di Antonio Conte.

«Conte è un signore e non ha voluto fare nomi, ma parla di Kvara e Di Lorenzo. Di Lorenzo è un giocatore e un uomo straordinario, posso capire che si sia sfastidiato come lo eravamo tutti quanti. Si è sentito abbandonato, ma gli ho spiegato che non è possibile. I giocatori però sono ragazzi giovanissimi, spesso carichi, ma poi si scaricano. Spero che dopo l’Europeo, dopo la qualificazione fortunosa, possa ritrovare la serenità. Con Kvara non ci sono problemi perchè ho un contratto. Lo incontreremo e gli proporremo un adeguamento e i problemi non li vedo. Poi si può dire quello che uno vuole e ci può essere chi, ‘contra legem’ fa dei contatti e delle offerte ai giocatori senza passare dal club. Per cui uno se volesse potrebbe anche richiamarli all’ordine, visto che poi in quel club ci sarebbe il presidente dell’ECA, ma ormai non mi meraviglio più di chi è corretto o no. Io cerco di esserlo».

CONFERENZA INTEGRALE ANTONIO CONTE AL NAPOLI

FORMAZIONI UFFICIALI Ucraina Belgio, le scelte dei due ct 

Oggi andrà in scena il match valido per gli Europei 2024 tra Ucraina e Belgio: ecco le FORMAZIONI UFFICIALI dei due ct

Valido per gli Europei, oggi si gioca il match tra Ucraina e Belgio. Ecco le formazioni ufficiali scelte dai due ct.

UCRAINA (5-3-2) – Trubin; Tymchyk, Zabarnyi, Svatok, Matviyenko, Mykolenko; Shaparenko, Brazhko, Sudakov; Dovkyk, Yaremchuk.

BELGIO (4-3-3) – Casteels; Castagne, Theate, Faes, Vertonghen; Tielemans, Onana, De Bruyne; Doku, Lukaku, Trossard.

FORMAZIONI UFFICIALI Slovacchia Romania, le scelte dei due ct 

Oggi andrà in scena il match valido per gli Europei 2024 tra Slovacchia e Romania: ecco le FORMAZIONI UFFICIALI dei due ct

Valido per gli Europei, oggi si gioca il match tra Slovacchia e Romania. Ecco le formazioni ufficiali scelte dai due ct.

Slovacchia (4-3-3): Dubravka; Pekarik, Vavro, Skriniar, Hancko; Kucka, Lobotka, Duda; Schranz, Stelec, Haraslin. A disposizione: Rodak, Ravas, Obert, Rigo, Gyomber, Suslov, Bozenik, Tupta, Benes, Hrosovsky, De Marco, Duris, Bero, Sauer, Kosa. Ct Calzona

Romania (4-1-4-1): Nita; Ratiu, Dragusin, Burca, Bancu; M. Marin; Hagi, R. Marin, Stanciu, Coman; Dragus. A disposizione: Moldovan, Tarnovanu, Rus, Nedelcearu, Alibec, Cicaldau, Puscas, Mihaila, Olaru, Man, Mogos, Sorescu, Racovitan, Birligea, Sut. Ct Iordanescu

Calciomercato Inter, Calafiori VICINO ai nerazzurri per completare la difesa? La SITUAZIONE

Calciomercato Inter, Calafiori venne PROPOSTO ai nerazzurri: il RETROSCENA sul difensore che potrebbe essere nerazzurro

Spunta un clamoroso retroscena sul calciomercato Inter legato all’attuale difensore della Nazionale e del Bologna Riccardo Calafiori. Il difensore classe 2002 poteva addirittura finire ai nerazzurri. Repubblica torna sulla crescita, non senza difficoltà, del calciatore e sul fatto che sia stato proposto ai nerazzurri e ad altre big italiane.

I DETTAGLI – «Volete sapere quanto ha ricavato la Roma dalla sua cessione? Più o meno due milioni e mezzo. Senza un’opzione per ricomprarlo, perché — dicono — mai convinta delle sue condizioni, nonostante fosse stato il gigante della chirurgia americana Freddie Fu a rimettere insieme i cocci di quel ginocchio esploso che Riccardo aveva solo 16 anni. Lo pensavano anche le squadre a cui veniva proposto — Juve, Milan, Inter, Atalanta — tutte tranne il Frosinone. Ma alla fine fu Basilea».

BASILEA – «Lì la vita di Riccardo è cambiata. Il problema non era il ginocchio, ma l’alimentazione: una nuova dieta, qualche alimento bandito, altri cibi. E poi allontanarsi dalla comfort zone di Roma».

L’ESPLOSIONE AL BOLOGNA – «Passi verso la crescita. È lì che si è materializzato il Bologna, in un allineamento astrale quasi irreplicabile. Il 31 agosto scorso, quando alla fine del mercato mancavano una manciata di ore e a Thiago Motta serviva ancora un difensore mancino, a Giovanni Sartori è tornato in mente il difensore visto in uno Young Boys-Basilea, mesi prima. Motta gli chiede: «Te la senti di fare il centrale?». Lui non ci pensa nemmeno. Il resto è una storia che conoscete».

Ilicic: «CONTENTO di essere ritornato in campo con la Slovenia. Sulla MIA STORIA posso dire che…»

L’ex fantasista dell’Atalanta Josip Ilicic ha voluto parlare così dopo il suo ritorno in campo con la Slovenia. Le dichiarazioni

Ai microfoni di Sky Sport, l’ex fantasista dell’Atalanta Josip Ilicic, ritornato in campo con la Slovenia, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni.

«Sono contento di essere ritornato in campo, e mi fa piacere che la mia storia sia di ispirazione per chi ha passato la mia esperienza. Prima della partita contro l’Inghilterra Rice mi ha fatto i complimenti e mi ha detto che mi rispetta».

Di Lorenzo Napoli, Marchetti: «Per il futuro c’è ancora da aspettare»

Le parole di Luca Marchetti sul futuro di Giovanni di Lorenzo tra il Napoli e l’interesse di Juve e Milan sul calciomercato

Il futuro di Di Lorenzo resta da definire in casa Napoli. Luca Marchetti a TMW Radio ha fatto il punto sul difensore accostato anche al Milan:

LE PAROLE – «Un difensore è arrivato: Rafa Marin. Non è l’unico che arriverà ma Manna non si è presentato a mani vuote. Bisogna ancora capire la situazione di Di Lorenzo. Ieri comunque l’incontro con Giuffredi è servito a blindare Folorunsho. Per il capitano azzurro bisognerà aspettare la fine dell’Europeo. Io non credo al fatto che non abbiano parlato di lui ma penso che comunque non si può arrivare a una situazione definitiva senza la presenza del giocatore. Io posso pensare che l’agente possa portare la visione del calciatore ma per trovare la soluzione definitiva deve arrivare con il giocatore. La mia sensazione è che non sia stato un incontro definitivo».

Di Biagio: «Spalletti con la Croazia ha sbagliato, ecco perchè! Calafiori non è un centrale»

Le parole di Gigi Di Biagio sulla nazionale di Spalletti: «Contro la Croazia ha giocato male, serve più coraggio»

Luigi Di Biagio, ex ct dell’Italia Under 21, ha parlato degli Azzurri di Luciano Spalletti a Play TV. Di seguito le sue parole.

CROAZIA ITALIA – «Croazia-Italia ci dice tanto. Abbiamo giocato con paura, soprattutto il primo tempo in cui non avevamo idee, c’era tanto disordine. Non mi è piaciuta la mentalità, ma sicuramente non sono state idee inculcate da Spalletti che vuole tutt’altro. Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo dopo che abbiamo subito il gol. Spalletti sta ascoltando molto i suoi ragazzi, perché secondo me non è convinto del 3-5-2, ma usa questo modulo per far sentire più sicuri i calciatori. Il rumore dei tifosi ti arriva, puoi estraniarti, ma i giocatori sentono la pressione. Mi sono emozionato al gol di Zaccagni. Lui ed El Shaarawy, con tutto il rispetto per Cambiaso, sono più pronti per giocare quest’Europeo».

COSA MANCA – «Non abbiamo giocato bene contro la Croazia; contro la Spagna sono stati fatti accorgimenti tattici rispetto alla prima gara, c’erano dei meccanismi diversi. Spalletti aveva un po’ paura di Pedri e voleva vedere qualcosa di diverso. In questo momento dobbiamo essere coraggiosi, dominanti, non è il modulo il problema. Bisogna essere coraggiosi, come Calafiori che entra palla al piede e punta l’avversario. Pellegrini deve fare di più, è troppo timido, dev’essere più incisivo perché ne ha le possibilità. Ha tutto per fare molto di più».

CALAFIORI – «La prestazione di Calafiori è da 6,5. Ma visto quello che ha fatto all’ultimo minuto, il suo voto sale a 7,5. Quella lettura è da giocatore vero. Calafiori ha tagliato una linea con quell’ultimo passaggio e ha dato la possibilità a Zaccagni di calciare. Se avesse allargato la palla 2 secondi prima, Zaccagni avrebbe dovuto saltare un uomo prima di calciare. Fosse stato convocato Acerbi, Calafiori non avrebbe giocato. Ci sarebbe stato il blocco Inter con Bastoni, Acerbi, Darmian. A volte ci sono degli incastri ed escono giocatori rivelazione».

CHI IN ATTACCO – «Se non giochi negli ultimi 30 metri del campo, non puoi far giocare Raspadori e Retegui. Scamacca è stato messo da parte nell’ultima partita perché non è piaciuto nelle prime due gare. Gianluca è fortissimo, ma non ha fatto lo step da giocatore buono a campione. Aspetto da lui almeno 2-3 gol in questo torneo. Contro l’Albania ha offerto 4-5 assist; contro la Spagna l’intera squadra ha sofferto. Appena Scamacca e Pellegrini sbagliano, tutti li criticano. Abbiamo rotto le scatole a Immobile per 10 anni… È complicata la situazione. Scamacca ha potenziale per diventare un giocatore internazionale. Quest’anno è stato bravo Gasperini a plasmarlo».

SPALLETTI HA PREPARATO BENE LA PARTITA – «No, non gli do la sufficienza. Già dalla prima partita non ho capito perché non ha messo El Shaarawy, che è un giocatore affidabile e con esperienza. Poi se non lo mette, ha i suoi motivi perché non stiamo lì in ritiro. E poi pensavo che Zaccagni potesse essere impiegato titolare già dalla prima partita. Anche lui affidabilissimo».

FUTURO CALAFIORI – «Lo voglio vedere all’Inter, al Milan o alla Juventus. Si valutano soprattutto nei momenti più difficili. Dimarco e Di Lorenzo stanno giocando male, vediamo come ne escono. Calafiori ha talento, ma per me non è difensore centrale perché lascia sempre un paio di situazioni a favore degli avversari. Pellegrini ha fatto un finale di stagione importante con la Roma. Ci aspettiamo per questo motivo qualcosa in più da lui».

RABIOT ALL’INTER – «Non avrebbe senso, a causa della tipologia di giocatore. Sarebbe un Frattesi in più. E poi Frattesi non giocherebbe. Se Calhanoglu andrà via, ci sarà bisogno di un play. E poi Asllani potrebbe trovare spazio».

Svizzera, spariti dal ritiro tre pc dei collaboratori di Yakin, la denuncia della federazione

Svizzera, rubati dall’Hotel del ritiro della nazionale tre pc appartenenti ai collaboratori di Yakin: la denuncia del portavoce

Spiacevole inconveniente per la Svizzera. Dall’hotel del ritiro elvetico sono stati sottratti 3 pc appartenenti ai collaboratori del Ct Yakin. Mentre la polizia tedesca indaga sul furto, il portavoce della federazione svizzera, Adrian Arnold, ha parlato alla BILD. Di seguito le sue parole.

«Posso confermare che tre dei pc dei nostri collaboratori sono spariti dall’albergo. Abbiamo informato chi di dovere. Sui tre computer non erano salvati dati che utilizziamo per questo torneo. Se si è trattato di un sabotaggio alla nostra nazionale, allora non è andato a buon fine»

Copa America, paura in Perù-Canada: malore del guardalinee – VIDEO

Copa America, colpo di calore a Kansas City per un guardalinee durante Perù-Canada: le immagini dagli Stati Uniti

Momenti di paura durante Perù-Canada in Copa America: nel finale del primo tempo il guardalinee Humberto Panjoj ha avuto un malore.

L’incidente lancia un campanello d’allarme in vista dei mondiali del 2026 per il problema del caldo. Ieri il guardalinee ha accusato un colpo di calore. La partita si è giocata a Kansas City, dove la temperatura aveva raggiunto i 38° con il 53% di umidità.

Fiorentina, contatti in corso con la Juve per Kean: la valutazione dei bianconeri

Contatti in corso tra la Juve e la Fiorentina per Moise Kean: la Juve lo valuta 15 milioni, i viola cercano di abbassare la cifra

Come rivelato da Gianluca Di Marzio, sono in corso dei contatti tra la Juve e la Fiorentina per parlare di Moise Kean. Nelle prossime ore è previsto anche un incontro tra i viola l’agente dell’attaccante 2000 per cercare un’intesa sul contratto.

I bianconeri per cedere Kean vogliono 15 milioni, ma la viola vorrebbe spendere di meno. L’attaccante va in scadenza con i bianconeri nel 2025. Adesso non resta che attendere di capire come evolverà la situazione.

Maignan e la polemica sul rigore di Lewandowski, il messaggio all’IFAB: «Ma è possibile?»

Francia Polonia, la polemica di Mike Maignan sul rigore del pari dei polacchi calciato da Robert Lewandowski, a suo dire da ricalciare

Scoppia la polemica dopo Francia Polonia. Mike Maignan ha criticato le regole dell’IFAB sui rigori dopo quello segnato contro di lui da Robert Lewandowski.  Il portiere francese ha fermato un primo tiro del polacco, non ha potuto nulla sul secondo tentativo dell’attaccante sul penalty ripetuto dopo la decisione del VAR per una partenza troppo anticipata del portiere del Milan.

Il portiere francese si è lamentato della rincorsa del fuoriclasse polacco, con due interruzioni.  Mike Maignan ha denunciato queste regole che considera ingiuste e troppo favorevoli agli attaccanti.

“Mentre l’attaccante inizia la sua 87esima finta nella sua rincorsa”, ha ripostato sui social il portiere della Francia e del Milan. Il tutto accompagnato da diverse emoji “sospiro” e ripubblicando la sua prima critica alle leggi IFAB datata marzo 2023.

Inter Hermoso, Marotta studia il colpo a parametro zero, ma la concorrenza è tanta!

Calciomercato Inter, i nerazzurri puntano ad un colpo a parametro zero: piace Mario Hermoso dell’Atletico Madrid

Come riportato da Sport.fr, l’Inter ha ripreso, intensificandoli, i contatti con Mario Hermoso, difensore centrale a breve svincolato dall‘Atletico Madrid.

Nonostante il pressing del Napoli, Marotta sarebbe determinato a mettere le mani sull’ennesimo parametro zero della sua avventura nerazzurra anche se il colpo resta difficile a causa della folta concorrenza rappresentata, oltre che dai partenopei, dalla Premier League. Prossimi giorni decisivi in un senso o nell’altro.

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU INTERNEWS24.COM

Danimarca agli ottavi, Hjulmand: «Sono contento, ma potevamo fare più punti»

Le parole di Morten Hjulmand, centrocampista della Danimarca, dopo la qualificazione agli ottavi di finale di Euro 2024

Alla Danimarca sono bastati appena 3 punti per qualificarsi come seconda del Gruppo C degli Europei: alla fine del pareggio dei danesi contro la Serbia il centrocampista Morten Hjulmand ha commentato così la qualificazione agli ottavi. Di seguito le sue parole.

«Sono molto contento. Siamo arrivati secondi e siamo andati avanti nella competizione. Naturalmente volevamo segnare più gol e fare più punti, ma il nostro obiettivo era quello di superare la fase a gironi. La partita è stata molto tattica. Nel secondo tempo forse siamo calati un po’, perché sapevamo che con questo risultato saremmo passati, mentre la Serbia doveva salire e attaccare. Ce l’abbiamo fatta e sono molto contento»

L’ironia di Domino’s Pizza contro Southgate: «Ecco la sua preferita» (per i deboli di cuore, c’è dell’ananas sulle pizze)

L’ironia della catena Domino’s Pizza nei confronti di Southgate, ct dell’Inghilterra, dopo il pareggio contro la Slovenia

Gareth Southgate è al centro delle critiche in Inghilterra per la pochezza della proposta calcistica dell’Inghilterra, indicata all’inizio degli Europei come la grande favorita per la vittoria finale, ma che ha concluso un deludente primo turno ai gironi. A mettere nel mirino il ct dei Tre Leoni ci si è messa anche la catena di pizzerie Domino’s Pizza, che in occasione delle partite dell’Inghilterra ha twittato contro il tecnico… e non ci è andato piano! (I tweet contengono ananas sulle pizze, i lettori più sensibili si astengano dalla lettura).

«Gareth Southgate ordina la prosciutto e ananas senza prosciutto».

«Se Southgate gestisse un Domino’s».

Riccardo (psicologo): «Juve, la tesi di THIAGO MOTTA e i suoi CONCETTI: la resilienza, la personalità, l’immaginazione. Per essere un GRANDE ALLENATORE bisogna conciliare due COSE»

Le parole di Francesco Riccardo, psicologo e psicoterapeuta, citato dal tecnico della Juve Thiago Motta nella sua tesi di Coverciano

Francesco Riccardo, psicologo e psicoterapeuta, è stato citato da Thiago Motta, nuovo allenatore della Juve, nella sua tesi di Coverciano. Il Corriere della Sera lo ha intervistato.

SORPRESO PER LA CITAZIONE – «Sì, felicemente. É un libro che non vuole essere un “metodo”, ma porre le basi per la comprensione dei fenomeni che stanno alla base dei processi psicologici, di singoli e gruppi, che possono facilitare od ostacolare l’espressione del potenziale personale, incidendo sulla prestazione sportiva».

MOTTA PARLA DI RESILIENZA – «Corrisponde alla capacità di affrontare le avversità della vita, superarle e uscirne rafforzato o, addirittura, trasformato. Per un giocatore essere resiliente vuol dire sapersi rialzare dopo un fallimento, una sconfitta, non abbattersi, reagire, per raggiungere l’obiettivo, non arrendersi mai. Accettare una sconfitta significa imparare da essa e non subirla. Questo il “resiliente” lo sa fare bene».

ESSERE ALLENATI DA THIAGO – «Non conoscendolo, se non da qualche intervista e dall’atteggiamento sul campo, mi sembra una persona molto pacata, sicura di sé, un leader socio-emozionale ma fortemente centrato sul compito. Una personalità con una sua profondità culturale ed emotiva interessante, in grado di gestire una squadra con il proprio modo di essere, senza imitare altri modelli. Questa consapevolezza è la sua forza, che potrebbe essere trasferita alla squadra, a ogni singolo calciatore».

«L’IMMAGINAZIONE PORTA DAPPERTUTTO» – «Intendeva che la creatività, l’immaginazione non devono essere “soppresse” dalla logica, dalla “tecnica”. Entrambe ci devono essere perché l’una senza l’altra non creano conoscenza, apertura al nuovo, all’inimmaginabile appunto. L’esperienza sportiva mette in risalto questo concetto: per vincere non è sufficiente avere “schemi di gioco” rigidi, secondo una logica, che è poi la logica dell’allenatore. Il bravo tecnico è quello che mette insieme, armonicamente, questi due aspetti: schema di gioco e spazio per i “fantasisti”».

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU JUVENTUSNEWS24.COM

×