Pagina 210 – Calcio News 24

Ottolini cambia la Juve, l’algoritmo e la scommessa già vinta: così prepara il restyling dell’area scouting

Ottolini cambia la Juve, l’algoritmo e la scommessa già vinta: così prepara il restyling dell’area scouting. Il piano del direttore sportivo bianconero

L’arrivo di Marco Ottolini alla Continassa non segna solo un cambio al vertice della Direzione Sportiva, ma l’avvio di una vera e propria “ricostruzione” per la Juventus. Ottolini ha preso il posto di Damien Comolli in un momento delicato, ereditando una situazione complessa e un vuoto significativo, lasciato dalla precedente gestione del reparto scouting guidata da Matteo Tognozzi. Il lavoro svolto da Tognozzi aveva portato alla scoperta di talenti come Yildiz, Huijsen e Soulé, ma l’abbandono della sua struttura aveva lasciato un grande vuoto organizzativo. A parlarne è Tuttosport.

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La filosofia di Ottolini: dati e sensibilità umana

Ottolini, cresciuto professionalmente sotto la guida di Tognozzi e successivamente esperto al Genoa, ha iniziato a ricostruire il reparto scouting, basando la sua filosofia su un mix di analisi dei dati e sensibilità umana. L’obiettivo è trovare giovani talenti con potenziale nascosto prima che la concorrenza possa scoprirli. Il piano di Ottolini è chiaro: presentarsi alla sessione estiva con un reparto scouting efficiente e pienamente operativo, sapendo che i frutti di questo lavoro arriveranno a lungo termine, come accaduto nei cicli precedenti.

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I successi e le intuizioni di Ottolini

Nonostante il breve periodo alla Juventus, le prime mosse di Ottolini sono già state determinanti. La Next Gen ha beneficiato dell’acquisto di Adin Licina dal Bayern Monaco, un colpo di mercato che rappresenta un chiaro segnale di forza. Per il presente, invece, il grande acquisto si chiama Jeremie Boga. Convincere l’ivoriano ad aspettare la Juventus fino all’ultimo giorno del mercato invernale, mentre il club era concentrato su altre operazioni, è stato un colpo di classe. Boga è riuscito a emergere come uno dei migliori giocatori del mese di marzo, offrendo a Spalletti la prolificità che la squadra cercava.

Ottolini e il suo passato al Genoa

Domani, Ottolini affronterà il Genoa, squadra che ha contribuito a riportare in Serie A, portando la sua firma in operazioni come la scelta di Gilardino come allenatore e l’acquisto di Retegui. L’acquisto di Brooke Norton-Cuffy per soli 3 milioni è uno degli ultimi successi di Ottolini: oggi, il valore del giovane è aumentato vertiginosamente, un chiaro esempio della sua capacità di generare valore sul mercato.

La Juventus ha richiamato Ottolini a Torino per un motivo semplice: ricostruire l’eccellenza che sembrava perduta, dando una nuova direzione alla squadra e al suo scouting.

Lautaro Inter, il discorso da leader nel confronto avuto coi compagni ad Appiano: ecco il tasto su cui ha battuto maggiormente

Lautaro Inter, il discorso da leader nel confronto avuto venerdì coi compagni ad Appiano: il retroscena e i prossimi obiettivi del Toro

Dopo il confronto tra giocatori andato in scena venerdì ad Appiano Gentile, come rivelato dal Corriere dello Sport, Lautaro Martinez ha lanciato un forte messaggio di motivazione e determinazione in vista del finale di stagione. Il capitano dell’Inter ha cercato di infondere serenità e concentrazione al gruppo, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sugli obiettivi stagionali, in particolare sulla lotta per lo Scudetto e la Champions League.

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Il confronto tra giocatori e la ripresa dell’obiettivo Inter

Il confronto tra i calciatori, voluto dai senatori, ha visto Lautaro come protagonista, con l’intento di ribadire l’importanza di rimanere concentrati su ciò che c’è da fare, nonostante gli alti e bassi recenti. Lautaro ha sottolineato che la sosta per le nazionali non è stata un toccasana per l’Inter, ma ha enfatizzato come la squadra non abbia tempo da perdere: “Bisogna concentrarsi su ciò che sta per arrivare”, ha dichiarato ai microfoni di Dazn. Il capitano ha anche evidenziato la necessità di cambiare marcia, di non cedere agli alibi e di mantenere un atteggiamento positivo.

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La formazione e gli obiettivi per il futuro

In vista del match contro la Roma, Chivu conferma la formazione che ha dimostrato continuità, con Acerbi favorito in difesa e il ritorno della coppia offensiva titolare, che mancava da quasi due mesi (la ThuLa). L’Inter è pronta a voltare pagina e a lanciarsi verso un finale di stagione che può essere decisivo per la storia recente del club. Lautaro, parlando di fiducia nella squadra, ha aggiunto: “Insieme si va a prendere gli obiettivi”, ribadendo la volontà di affrontare le sfide rimanenti con l’entusiasmo e l’atteggiamento giusto, proprio come fatto nelle stagioni più vincenti.

La stagione non è ancora finita, ma con il giusto spirito e concentrazione, Lautaro e i suoi compagni hanno tutte le carte in regola per scrivere un finale memorabile.

Robinio Vaz Roma, sprint e cambio di marcia: così ha stupito anche Gasperini durante la sosta!

Robinio Vaz Roma, sprint e cambio di marcia: così ha stupito anche Gasperini durante la sosta! La crescita dell’attaccante giallorosso

C’è una nuova energia che circonda il nome di Robinio Vaz, giovane attaccante della Roma, che sta conquistando spazio nella squadra di Gasperini. Come riportato dal Corriere dello Sport, il ragazzo sta vivendo un periodo di crescita e consapevolezza, grazie a un’intensa preparazione durante la sosta. Due settimane di lavoro sotto l’occhio esperto e esigente del tecnico giallorosso hanno portato Vaz a cambiare marcia, non solo dal punto di vista fisico, ma anche mentale.

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Vaz entra nei meccanismi della squadra

Le prestazioni convincenti contro Bologna e Lecce non sono casuali, ma segnali chiari di un percorso in crescita. Vaz sta entrando nei meccanismi tattici della squadra con naturalezza, assimilando i concetti di Gasperini e migliorando di partita in partita. Il tecnico osserva e valuta costantemente, e l’idea di lanciarlo titolare a San Siro contro l’Inter comincia a prendere piede.

L’arma imprevedibile di Gasperini

Vaz, pur essendo ancora una risorsa che può entrare a gara in corso, rappresenta un’arma imprevedibile per Gasperini. La sua capacità di spaccare le partite con il suo talento e la sua velocità è un’opportunità che il tecnico bergamasco non vuole lasciarsi sfuggire. Il giovane attaccante ha tutte le potenzialità per diventare un punto di riferimento in attacco.

Muriqi, la nuova vita del pirata: condanna il Real Madrid e segna più di Yamal! La stagione record

Muriqi, la nuova vita del pirata: condanna il Real Madrid e segna più di Yamal! La stagione record dell’ex attaccante della Lazio

Vedat Muriqi, soprannominato “Il Pirata”, è stato una meteora in Italia, dove il suo passaggio alla Lazio non ha avuto il successo sperato. Acquistato dai biancocelesti nel 2020 con grandi aspettative, Muriqi non è riuscito a imporsi come titolare, nonostante fosse il giocatore più pagato dalla squadra in quel periodo. In Italia ha faticato a trovare la forma, segnando solo due gol nel suo primo anno, tra infortuni e difficoltà di adattamento al calcio italiano. La sua carriera nella Serie A è stata segnata da delusioni, sia con Inzaghi che con Sarri, e il suo rapporto con i tifosi non è mai sbocciato.

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Il trasferimento al Maiorca: una svolta per Muriqi

Nel 2022, Muriqi ha deciso di trasferirsi al Maiorca in Spagna, un cambiamento che ha segnato la sua rinascita. Dopo due anni difficili in Italia, dove ha faticato a trovare spazio e a recuperare la forma fisica, il suo approdo in Spagna ha rappresentato una vera e propria svolta. “Quando sono arrivato al Maiorca, mi sono subito reso conto che tutti lavorano per la squadra“, ha dichiarato il giocatore. Il Maiorca gli ha offerto l’opportunità di esprimersi al meglio, facendolo diventare ben presto un idolo per i tifosi.

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Il nuovo Muriqi: un protagonista in Liga

Con il Maiorca, Muriqi ha ritrovato la forma fisica e mentale, segnando regolarmente e portando la squadra a risultati sorprendenti. Il suo gol di ieri contro il Real Madrid ha fatto esplodere la gioia dei tifosi e ha dimostrato la sua importanza. Con 19 gol in Liga, Muriqi è uno dei migliori bomber della stagione, dietro solo a Mbappé. Il trasferimento in Spagna ha risollevato la carriera del kosovaro, trasformandolo da una promessa non mantenuta a una stella assoluta della Liga. Ora, sembra essere completamente un altro giocatore, come se il passaggio dall’Italia alla Spagna avesse cambiato radicalmente il suo destino calcistico. La differenza tra la “bella” e la “brutta” copia di Muriqi è palese: la nuova esperienza al Maiorca ha portato alla luce il miglior Muriqi, capace di lasciare il segno su ogni partita.

Bartesaghi racconta: «Ad Allegri devo tutto, allenatore e persona top! Mi ha sempre detto una cosa»

Il terzino del Milan, Davide Bartesaghi, si racconta così alla vigilia della super sfida di campionato tra i rossoneri e il Napoli al Maradona

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport in vista di Napoli Milan di domani, il terzino rossonero Davide Bartesaghi si racconta così, parlando del bellissimo rapporto che ha col tecnico Massimiliano Allegri e con i propri compagni di squadra.

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DALL’ITALIA U21 LO SLANCIO PER IL FINALE DI CAMPIONATO COL MILAN? – «Al Milan ho finora avuto di più di quanto avrei pensato di chiedere. Sono felice e fortunato: ho la fiducia dell’allenatore, dello staff e dei miei compagni».

L’INSEGNAMENTO PRINCIPALE RICEVUTO IN QUESTA STAGIONE – «Ad Allegri e ai suoi collaboratori devo tutto. Mi hanno dato sicurezza e aiutato ad adattarmi in più ruoli. Mi piace giocare dove mi utilizzano oggi, da quinto, ruolo a cui dedico tanto lavoro. In futuro mi vedo anche nella difesa a tre: ho capito che la duttilità è un valore aggiunto».

COSA CHIEDE ALLEGRI A NOI DIFENSORI? – «Tanto lavoro. I dati difensivi della scorsa stagione ovviamente non erano buoni e l’allenatore ci ha chiesto di sistemarli subito, come prima cosa. Ci ha fatto richieste semplici, come alla fine è il calcio: non prendere gol e farlo, come ripete spesso anche lui. Se lavori con costanza ogni giorno, segui quello che l’allenatore ti chiede, aggiungi sempre un mattoncino sopra un altro mattone».

COSA MI ASPETTAVO? – «Di migliorarmi giorno dopo giorno. Ho incontrato un allenatore e una persona top, Allegri mi ha sempre detto di stare tranquillo. Lo staff mi sostiene, con loro c’è anche una confidenza maggiore. Sapevo di avere un’opportunità da sfruttare, che anche il mio momento sarebbe potuto arrivare».

LA CONCORRENZA DI ESTUPINAN – «Un bravo giocatore. Gli ho fatto i complimenti dopo il gran gol nel derby. Siamo compagni, non avversari. Il gruppo più è sano e più può andare lontano. Il nostro lo è, c’è una grande energia positiva».

I COMPAGNI CHE MI FANNO DA GUIDA – «Gabbia per primo. Con lui passo davvero molto tempo, facciamo tante cose insieme. In campo anche Maignan, che è il nostro leader. Mi parla tanto Rabiot. Modric si fa seguire più con i fatti che con le parole…».

DALLA SERIE C COL MILAN FUTURO ALLA PRIMA SQUADRA IN 1 ANNO – «È stato un percorso importantissimo. Dopo aver giocato in Primavera, tanti ragazzi rischiano di perdersi. Senza la squadra Under 23 magari avrei dovuto cambiare club e città, potevo anche io non trovarmi bene, dover cambiare ancora e ancora. L’ambiente altrove è diverso, è inevitabile. Con Milan Futuro è stata tosta all’inizio, poi si è rivelata una tappa determinante. Il progetto della società è quello di far crescere i ragazzi e lì puoi farlo: non è la Serie A, ma neppure la Primavera. Giochi in ambienti caldi, contro giocatori d’esperienza, aumenta la pressione».

SECONDE SQUADRE UTILI A VALORIZZARE IL TALENTO? – «Per quanto mi riguarda, assolutamente sì. Il club ha fatto un grande investimento, noi ragazzi del Milan ci siamo passati quasi tutti e in futuro potremo ritrovarci qui, insieme, tra i grandi».

SU NAPOLI MILAN – «È una delle nostre partite più importanti, fondamentale per il finale di stagione. La prepareremo con tutta l’enfasi che merita. Ci saranno emozione ma anche grande consapevolezza: siamo una squadra forte e ogni avversario è alla nostra portata».

Cagliari in piena crisi, squadra in ritiro a Pasquetta: e ora anche Pisacane rischia grosso! Occhio agli sviluppi

Cagliari in piena crisi, squadra in ritiro a Pasquetta: e ora anche Pisacane rischia grosso! La panchina del tecnico traballa

La sconfitta contro il Sassuolo col risultato di 2-1 certifica la crisi del Cagliari. Dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio sul campo, la formazione rossoblù ha subito l’ennesima rimonta. Si tratta della quarta caduta consecutiva e della sesta nelle ultime otto partite, raccogliendo solo due pareggi. La dirigenza interviene con fermezza: da lunedì scatta il ritiro punitivo ad Asseminello. La squadra rimarrà blindata fino alla sfida salvezza contro la Cremonese di sabato 11. La soluzione appare inevitabile per scuotere un ambiente passato dai 28 punti in 23 turni al terrore della retrocessione, a sole 7 giornate dal termine.

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Questa Pasquetta rovinata peserà sull’allenatore. Fabio Pisacane affronterà un’ultima prova d’appello contro la compagine lombarda. Se la situazione precipitasse, la fiducia nei suoi confronti verrebbe a mancare. I numeri recenti lo condannano: nelle ultime otto gare, la rosa ha realizzato 4 reti, subendone 13. La Fiorentina ha effettuato il sorpasso vincendo a Verona, lasciando dietro grigiorossi e Lecce, attesi dagli incroci con Bologna e Atalanta. Il gruppo appare sfilacciato, molti giocatori sembrano svuotati di energie per reggere l’intensità nei cento minuti di match. Anche le numerose sostituzioni dalla panchina hanno sollevato perplessità tra i tifosi.

In questo contesto di smarrimento, non basta più appoggiarsi al talento e alla corsa di Palestra, costantemente ingabbiato dalle marcature. A conferma del momento negativo sono arrivate nel postpartita le oneste parole di Sebastiano Esposito. L’attaccante ha analizzato le difficoltà interne: «I problemi ci sono. Ma se dico una cosa attacco qualcuno, se ne dico un’altra attacco qualcun altro». Il giocatore ha poi concluso con un forte richiamo all’orgoglio: «Dobbiamo essere noi a uscire da questa situazione».

Italia, Del Piero in FIGC dopo l’addio di Gravina? Contatti già avviati! L’indiscrezione

Italia, Del Piero in FIGC dopo l’addio di Gravina? Contatti già avviati! L’indiscrezione a sorpresa sul futuro della bandiera della Juventus

Alessandro Del Piero è tra i possibili candidati a ricoprire un ruolo di rilievo nella FIGC dopo le dimissioni di Gattuso come ct, Buffon come capo delegazione e Gravina come presidente federale. Secondo il giornalista Nicolò Schira, sono già iniziati i colloqui e l’ex capitano della Juventus è sostenuto anche da alcuni politici che lo incoraggiano a entrare in gioco.

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PAROLE – «Alessandro #DelPiero è tra i possibili candidati ad avere un ruolo cruciale in #FIGC da giugno. Sono iniziati i colloqui. L’ex capitano #Juventus è stato apprezzato e sostenuto da alcuni politici, che lo spingono a scendere in campo. 🇮🇹».

Nuovo ct Italia, dubbi su Mancini ma Conte ora è tentato dal grande ritorno! I motivi per cui potrebbe accettare

Nuovo ct Italia, dubbi su Mancini ma Conte ora è tentato dal grande ritorno! I motivi per cui potrebbe accettare di lasciare il Napoli per la Nazionale

Antonio Conte potrebbe essere tentato dal grande ritorno sulla panchina della Nazionale, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport. Dopo un periodo di incertezze nella Figc, la situazione inizia a prendere una forma più chiara, con il futuro del commissario tecnico italiano legato a una serie di fattori determinanti. Conte, già protagonista del biennio tra il 2014 e il 2016, potrebbe essere l’uomo giusto per riportare l’Italia sulla giusta rotta.

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Le prospettive di un ritorno in Nazionale per Conte

Giù dalla torre non c’è nessuno, ma c’è chi sulla torre sta meglio di altri“, recita un famoso detto, e Antonio Conte sta avanzando con determinazione per il suo ritorno. Nel frattempo, Roberto Mancini rimane fermo e Massimiliano Allegri fa un passo indietro, complicando la situazione per la scelta finale. Conte ha già vinto lo scudetto con il Napoli e gode di grande stima da parte del club campano, tanto che il suo contratto con il club scadrà nel 2027. Tuttavia, il suo amore per la Nazionale potrebbe spingerlo a riallacciare il legame con gli azzurri.

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Mancini e Allegri: le alternative in panchina

La situazione in casa Nazionale resta aperta. Se Conte sembra pronto a rispondere alla chiamata della Figc, Mancini è meno sicuro: “Quanto sarebbe opportuno riaffidarsi a chi, Ferragosto 2023, mandò una mail in via Allegri, destinatario il presidente Gravina, per comunicare la scelta di volare in Arabia Saudita?“, si domanda chi è vicino al progetto. Mancini, infatti, ha lasciato l’Italia per approdare sulla panchina dell’Al-Sadd, e il suo ritorno potrebbe sollevare diversi dubbi. D’altro canto, Massimiliano Allegri, pur essendo stato considerato un possibile ct, ha smentito ogni coinvolgimento: “Nella mia testa c’è il quarto posto qui e la voglia di riabituarmi alla Champions League. L’Italia? Non ho riflettuto su un ruolo da commissario tecnico“, ha affermato.

Nel frattempo, la Figc si prepara a scegliere il nuovo commissario tecnico, con una campagna elettorale che prenderà il via nelle prossime settimane. Le elezioni federali sono previste per il 22 giugno, e si prospetta una decisione entro maggio, quando i candidati dovranno ufficializzare i loro programmi. Non resta che attendere, ma la sensazione è che la strada possa portare proprio a Conte.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 5 aprile 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

FA Cup, clamoroso colpo di scena! L’Arsenal eliminato dal Southampton, solo settimo in Championship

FA Cup, shock clamoroso per l’Arsenal: il Southampton settimo in Championship fa fuori i Gunners del tecnico Arteta

La Premier League osserva un weekend di pausa, in attesa di ripartire venerdì 10 aprile con l’anticipo della 32ª giornata tra West Ham e Wolverhampton. In Inghilterra, però, il calcio non si ferma: oggi si sono disputati tre dei quattro quarti di finale di FA Cup. Il Manchester City ha aperto il programma con un netto 4-0 al Liverpool, trascinato dalla tripletta di Haaland e dal gol di Semenyo. Valanga di reti anche per il Chelsea, che ha travolto 7-0 il Port Vale, fanalino di coda della League One: Rosenior ha ruotato la squadra e mandato in gol sette marcatori diversi, con Hato a sbloccare subito il match e una lunga serie di reti nella ripresa.

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La sorpresa di giornata è arrivata però dall’ultima sfida, dove il Southampton, settimo in Championship e fuori dalla zona playoff, ha eliminato l’Arsenal capolista della Premier League. I padroni di casa sono passati in vantaggio con Ross Stewart, poi Gyokeres – entrato dalla panchina – ha firmato il pari per i Gunners a venti minuti dal termine. Nel finale, però, è arrivata la rete decisiva del classe 2003 Shea Charles, cresciuto nel vivaio del Manchester City, che ha sancito il clamoroso 2-1 e l’eliminazione della squadra di Arteta.

Domani si chiuderà il quadro dei quarti di finale con l’ultima sfida in programma: alle 17.30 il West Ham ospiterà il Leeds, ultimo tassello per definire il quadro delle semifinali di FA Cup.

Lazio, Sarri analizza nel post gara: «La considero una buona reazione in una partita che poteva essere difficilissima»

Nel post partita di Lazio Parma, Sarri è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la sfida disputata all’Olimpico

Al termine di Lazio Parma, Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di DAZN. Queste le dichiarazioni dell’allenatore biancoceleste:

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PAROLE  «Quando le squadre assumono l’atteggiamento dei nostri avversari di oggi può calare l’abnegazione ma solitamente le vinci. Il primo tempo in cui abbiamo palleggiato troppo con palla addosso. Pochi movimenti senza palla. Il secondo tempo l’abbiamo alzato i ritmi e siamo stati più pericolosi, la considero una buona reazione in una partita che poteva essere difficilissima».

ITALIA – «L’Italia? Mi dispiace ma non ci ho riflettuto. È un peccato, avevamo una grande tradizione ci dovrebbe essere qualche riflessione, non sono la persona più adatta perché ho la testa ad altro. I vivai? C’è qualcosa da rivedere ma dei vivai forti produce giocatori buoni. Il talento lo produce la mamma. Ma sicuramente ci sono margini enormi, per l’italiani penso che il percorso sia stato fatto al contrario negli ultimi anni e non è neanche facile trovare una formula per limitare la circolazione di stranieri. Penso sia difficile. Sicuramente aree da migliorare ci sono e sono tante».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI SARRI SU LAZIONEWS24

Parma, Cuesta nel post partita: «Soddisfatto per la prestazione. C’è rammarico perché eravamo vicini a farne tre»

Nel post partita di Lazio Parma, Cuesta è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la sfida disputata all’Olimpico

Al termine di Lazio Parma, Carlos Cuesta è intervenuto ai microfoni di DAZN. Queste le dichiarazioni dell’allenatore dei ducali:

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RAMMARICO – «Quello che mi da soddisfazione è la prestazione, prendiamo il punto ma c’è rammarico perché eravamo vicini a farne tre. Prestazione positiva nel primo tempo, palla gestita bene e siamo stati compatti anche senza palla. Gestito bene momenti in cui erano più aggressivi e nello spirito di sapere che c’è bisogno di tutti, tornare indietro, essere solidi e compatti sia con che senza la palla. È stato uno dei nostri punti di forza. Il punto muove la classifica. Era una squadra di alto livello ma volevamo vincere e abbiamo avuto anche occasioni per farcela».

MIGLIORAMENTO – «C’è stata una crescita. La prima volta che sono arrivato avevo alcune idee che poi però era difficile portare avanti. Le statistiche parlano chiaro all’inizio eravamo quelli che recuperava prima la palla ma c’è bisogno di capire cosa ci serve di più per fare risultato e fare prestazioni di livello. La nostra evoluzione nasce dal capire i momenti e cosa ci rendesse più competitivi. La squadra ancora deve crescere e ogni giorno dobbiamo essere più competitivi».

CALCIO ITALIANO  «Il calcio italiano è molto competitivo e ricco tatticamente. Il livello è molto molto alto, grande tendenza al riferimento dell’uomo piuttosto che sullo spazio come fa Sarri nella Lazio o in altre squadre. E serve capire come possono essere le soluzioni giuste, interpretarle nel miglior modo e i nostri giocatori lo stanno facendo sempre meglio. Anche io stesso sto imparando molto dalla Serie A perché ogni campionato presenta problemi diversi e serve capacità di adattamento parer trovare le soluzioni giuste e sfruttare i punti di forza dei miei giocatori».

Pagelle Lazio Parma: Noslin bomber a sorpresa, Delprato apre le danze! Cuesta ferma Sarri – I VOTI

Pagelle Lazio Parma: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Lazio Parma: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

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PAGELLE LAZIO PARMA

LAZIO – Motta 6.5; Marusic 5 (58′ Lazzari 6.5), Romagnoli 5.5, Provstgaard 5.5, Nuno Tavares 6; Dele-Bashiru 6, Cataldi 5.5, Taylor 6.5; Isaksen 5 (58′ Cancellieri 6), Maldini 5.5 (65′ Dia 6), Pedro 5.5 (58′ Noslin 7).

PARMA – Suzuki 6; Delprato 7, Circati 6, Valenti 6; Britschgi 5.5 (92′ Carboni s.v.), Nicolussi Caviglia 6 (71′ Estevez 6), Keita 6 (91′ Sorensen s.v.), Bernabé 6.5 (80′ Ordonez s.v.), Valeri 6.5; Strefezza 6 (80′ Oristanio s.v.), Pellegrino 5.5.

Moviola Lazio Parma, l’episodio chiave della sfida di Serie A diretta da Marcenaro: ecco cosa è successo

Moviola Lazio Parma: gli episodi dubbi del match di Serie A diretto da Marcenaro, valido per la 31ª giornata 2025/26

La sfida Roma Lecce ha richiesto grande attenzione e polso fermo da parte del direttore di gara Marcenaro. Ecco cosa è successo:

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L’EPISODIO CHIAVE

Lazio e Parma chiudono con un pareggio una gara dai ritmi bassi e segnata da grande equilibrio. Gli ospiti sbloccano il risultato e poi si chiudono, mentre la Lazio trova il pari nel finale con Noslin. A incidere sull’andamento del match è anche una direzione di gara di Marcenaro apparsa incerta, con diverse decisioni che hanno alimentato dubbi e proteste da parte del pubblico dell’Olimpico.

Nel primo tempo l’arbitro è chiamato a valutare un possibile rigore per la Lazio al 24’: Maldini cade in area dopo un contatto con Circati, ma Marcenaro fischia fallo in attacco per un tocco di mano dell’attaccante. Seguono due gialli ravvicinati per Strefezza e Pellegrino, entrambi per interventi duri. Nella ripresa cresce il nervosismo sugli spalti, complice qualche episodio dubbio, fino al pareggio biancoceleste al 76’, regolare. All’82’ il direttore di gara viene richiamato al VAR per un tocco di braccio di Tavares, ma dopo il check annulla tutto per un precedente fuorigioco attivo di Pellegrino.

Nel finale la tensione aumenta: la Lazio protesta per un contatto in area tra Lazzari e Britschgi, giudicato troppo lieve per il rigore, e Noslin viene ammonito per proteste. Nei minuti di recupero manca anche un evidente calcio d’angolo a favore dei biancocelesti, ulteriore segnale di una serata complicata per Marcenaro, apparso impreciso e poco sicuro nelle decisioni chiave.

Calciomercato Inter, accelerata per Muharemovic: nerazzurri avanti nella trattativa. Tutti i dettagli

Calciomercato Inter, accelerazione importante: i nerazzurri provano a chiudere. Ecco come si sta costruendo l’affare

L’Inter ha deciso di accelerare in modo concreto per rinforzare la difesa e ha individuato in Tarik Muharemovic il profilo ideale su cui puntare. Il centrale classe 2003 del Sassuolo, reduce dalla storica qualificazione al Mondiale con la Bosnia, è diventato il primo obiettivo della dirigenza nerazzurra, che nelle ultime ore avrebbe intensificato i contatti per anticipare la concorrenza dei top club europei.

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La necessità di intervenire nel reparto arretrato nasce da uno scenario in continua evoluzione. Come spiegato da Alfredo Pedullà: «nella rivisitazione del reparto arretrato, con la vicenda Bastoni-Barcellona tutta da seguire e con diversa gente in scadenza, l’Inter chiuderà due o tre operazioni: Solet piace (come raccontato la scorsa estate), ma Muharemovic è una priorità e ci sono stati contatti anche recentissimi». Una strategia chiara: muoversi ora per evitare aste estive, sfruttando anche gli ottimi rapporti con il Sassuolo.

Mercato Inter, cifre e un dettaglio che complica la trattativa

L’operazione è destinata a essere onerosa, ma ritenuta fondamentale per garantire a Cristian Chivu un futuro solido in difesa. La valutazione del giocatore riflette la sua crescita esponenziale nell’ultima stagione, che lo ha trasformato in una delle rivelazioni della Serie A.

Pedullà aggiunge: «Ovviamente contano le firme, ma portarsi avanti con il lavoro in questa fase è fondamentale. La valutazione del cartellino è di circa 30 milioni, bonus in più o in meno, l’Inter ha acceso il motore e il resto lo vedremo presto. Diversi club sono stati accostati a Muharemovic nelle ultime settimane, ma l’Inter fin qui ha portato gli argomenti migliori in attesa di formalizzare e ci sarà tempo. Ricordiamo che alla Juventus spetterebbe il 50 per cento, come concordato con il Sassuolo ai tempi della cessione».

Un dettaglio pesante, quello della clausola pro‑Juve, che rende la trattativa più complessa e impone ai nerazzurri una gestione attenta delle tempistiche e delle modalità dell’offerta. L’Inter, però, sembra determinata a chiudere: Muharemovic è considerato il tassello perfetto per il nuovo ciclo difensivo.

Bernardo Silva Juventus, pressing bianconero ma strada in salita: spunta una novità importante

Bernardo Silva Juventus: il pressing continua, ma arrivare al portoghese è complicato. C’è un aggiornamento decisivo

Il mercato entra nel vivo e porta con sé una suggestione destinata ad accendere il dibattito: il tormentone Bernardo Silva Juventus sta monopolizzando le conversazioni dei tifosi bianconeri, affascinati dall’idea di un innesto di livello assoluto per alzare l’asticella tecnica della squadra. Il portoghese lascerà il Manchester City a fine stagione a parametro zero, e questa opportunità ha immediatamente attirato l’attenzione della dirigenza juventina. I contatti con l’entourage sono già partiti per valutare la fattibilità dell’operazione, tra stipendio, bonus alla firma e commissioni.

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Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, però, la strada verso una possibile fumata bianca è tutt’altro che semplice. Nelle ultime ore, infatti, la concorrenza internazionale è esplosa: diversi top club europei sono pronti a mettere sul tavolo offerte economiche molto più elevate rispetto alle attuali possibilità della Juventus.

Nonostante ciò, il club non intende arrendersi. L’idea è puntare sul progetto tecnico: presentare a Bernardo Silva un ruolo centrale in una squadra costruita per tornare a competere stabilmente ai massimi livelli. Una carta che, nelle intenzioni della società, potrebbe compensare il gap economico con le altre pretendenti. Al momento, la pista resta affascinante ma complessa. Il nome è sul tavolo, la volontà c’è, ma le difficoltà sono evidenti e impongono prudenza. L’operazione, per ora, resta un sogno difficile da trasformare in realtà.

Convocati Pisa per il Torino, la lista di Hiljemark: l’elenco completo

Convocati Pisa per il Torino, la lista di Hiljemark: l’elenco completo. Questi i calciatori dei toscani a disposizione per domani

Il Pisa, ultimo in classifica con 18 punti, affronta una partita cruciale contro il Torino, quattordicesimo con 33 punti. La squadra di Oscar Hiljemark cerca un riscatto dopo una sola vittoria nelle ultime cinque gare, mentre i granata puntano a consolidare la loro posizione in Serie A. Per il Pisa, una vittoria potrebbe riaprire le speranze salvezza, mentre il Torino vuole allontanarsi dalla zona pericolosa. Hiljemark schiererà una formazione offensiva, con Nícolas in porta e una difesa composta da Calabresi, Caracciolo, e Canestrelli. Questi i convocati per i toscani.

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La lista completa dei convocati del Pisa:
Semper, Bozhinov, Angori, Caracciolo, Canestrelli, Léris, Højholt, Meister, Tramoni, Cuadrado, Nicolas, Akinsanmiro, Touré, Aebischer, Scuffet, Stengs, Coppola, Moreo, Calabresi, Loyola, Piccinini, Albiol, Bettazzi, Stojilkovic.

Sampdoria, Lombardo rivela: «Mancini ha un debito con la Nazionale, gli piacerebbe tornare. Vorrebbe ricucire e giocarsi un Mondiale!»

Sampdoria, Attilio Lombardo ha parlato così del possibile ritorno sulla panchina della Nazionale italiana di Roberto Mancini. Le dichiarazioni

Attilio Lombardo, allenatore della Sampdoria, ha parlato in conferenza stampa a due giorni dalla sfida contro l’Empoli. Le sue dichiarazioni.

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FORZA DELLA SQUADRA E SFIDA CON L’EMPOLI – «Diventa difficile capire se la forza è superiore rispetto a quella dell’anno scorso. Gli interpreti sono diversi. C’è qualcuno che ha partecipato sia alla disfatta sia alla premiazione dei playout. Abbiamo avuto una decina di giorni in cui abbiamo lavorato veramente molto bene. Buon lavoro a livello fisico. Ci sono similitudini ma non posso guardare indietro. Non penso a questo. Penso a partita per partita. Step by step. Penso solo a quello che sarà per noi. La prima di sei finali che dovremo andare a giocarci. Ci sono due punti di differenza con l’Empoli, la reputo una partita fondamentale per il nostro futuro. Non guardo da altre parti. Ho chiesto ai ragazzi di accendere la centralina e tenerla accesa fino all’8 maggio. C’è disponibilità da parte dei ragazzi».

CONFERMA IN PANCHINA – «Dare continuità mi fa grande onore. Porto in me la consapevolezza di metterci la faccia, di prendermi qualche rischio. Fa parte della mia vita, l’ho sempre fatto ovunque ho giocato. Un rischio che mi prendo con grande onore sapendo che sono border line. E’ migliorato qualcosa ma non in modo defintivo. Ci sarà grande attenzione e passione per portare al termine questo obiettivo. Ho la consapevolezza che i ragazzi hanno la centralina accesa. Mi auguro di non sbagliarmi».

CONDIZIONI DELLA SQUADRA – «Partita estremamente importante. La squadra ha lavorato bene e forte. Abbiamo messo benzina nel fisico di questi ragazzi e provare tante cose. C’è stata disponibilità. Ho visto tanta gente fare fatica. Credo che lavorare nella fatica ti permette di avere poi una certa lucidità in partita. Mi aspetto dalla squadra la stessa cosa che mi aspettavo da Avellino, che mi sarei aspettato anche a Carrara e ancora prima mi aspettavo col Venezia. Mi aspetto grande cuore, grande determinazione. Lo ripeto. Mi aspetto di vedere le palle».

CODA TITOLARE – «Massimo avrà un’occasione, sa benissimo che può darci una grossa mano. Massimo ha bisogno di qualcuno che gli stia più vicino. A lui chiederà un grande sacrificio posizionale, di giocare più vicino all’area di rigore, alla porta. Un giocatore che ha una certa età ma ha il senso del gol. Inutile portarlo fuori dalla zona calda dove è abituato a vivere. Massimo sarà una parte determinante della partita di lunedì. Mi auguro faccia una buona prestazione. Mi auguro di vedere il Coda ammirato negli anni passati».

ESPOSITO E RICCI – «Esposito era in un momento di crescita, poi ha preso l’espulsione a Carrara. Poi c’è stata la sosta. Non giocare con continuità lo ha un po’ rallentato. Ho parlato con lui in settimana. Chiedo a Salvatore, lui lo sa benissimo, non tanto per quello che è stato pagato, di capire che il calcio è semplice. E nella semplicità del calcio devi mettere le tue capacità. Magari non tutti riescono a interpretare le giocate che fa. Gli ho detto di giocare con semplicità, a due tocchi. A volte lui si innamora di alcuni tocchi, e allora fa fatica. A livello fisico è cresciuto. Poi non posso dimenticare Matteo Ricci, che non ha giocato ieri la partita col Bogliasco ma sta bene. Qualsiasi scelta domani non sarà per simpatia, o perché uno è stato pagato di più o di meno. Sono scelte finalizzate alla partita con l’Empoli».

NAZIONALE ITALIANA E CRISI DEL MOVIMENTO – «Nessuno si aspettava per la terza volta di fila di non andare ai Mondiali. Dopo gli europei vinti siamo stati i secondi a non andare ai Mondiali, uscendo con la Macedonia a Palermo. Poi saremmo dovuti andare in Portogallo e non sarebbe stato facile. Avevamo sbagliato due rigori con la Svizzera, in precedenza. Ma al di là di quello non mi aspettavo questa delusione. Mi dispiace molto anche per Gattuso e il suo staff. Perché in nazionale senti quel tipo di grande appartenenza. Penso che il movimento del nostro calcio in questo momento è inferiore ad altri. Pochi italiani, pochi giovani giocano sia in B sia in A. Questo toglie molto. Se si inizierà a rivedere squadre anche in A con almeno 3 giocatori italian ci sarà possibilità di far crescere la nazionale».

RITORNO DI MANCINI IN NAZIONALE – «Io credo che Roberto abbia un debito, visto che avevamo mancato quel mondiale, e vorrebbe ricucire e giocarsi un mondiale. Sarei contento e felice per lui. Credo che a Roberto piacerebbe tornare in nazionale, come gli piacerebbe tornare alla Sampdoria. Lombardo invece sta bene qui. Io sono tornato alla Sampdoria per finire la carriera alla Sampdoria. Penso che finirà qui».

LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI LOMBARDO

Cremonese, i convocati per il Bologna: c’è Baschirotto, out due big. La lista di Giampaolo per il match di Serie A

Cremonese, i convocati per il Bologna: la lista di Giampaolo per il match di Serie A, valido per la 31ª giornata 2025/26

L’attesa sta per finire e l’ambiente grigiorosso è pronto a sostenere la propria squadra in uno snodo fondamentale del campionato. In vista del delicato match Cremonese-Bologna, sfida di cartello e valida per la 31ª giornata di Serie A 2025/26, Marco Giampaolo ha ufficialmente diramato la lista dei giocatori a disposizione. La gara è in programma domenica 5 aprile alle ore 15 allo stadio “Zini”, un crocevia essenziale per le ambizioni stagionali e per la classifica dei padroni di casa.

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Le novità dall’infermeria: il rientro in difesa e le pesanti assenze davanti

Mister Marco Giampaolo dovrà fare i conti con un bollettino medico in agrodolce, che inciderà profondamente sulle scelte di formazione iniziale. La buona notizia per la retroguardia è che recupera Baschirotto: il difensore ha smaltito i recenti problemi e figura regolarmente nell’elenco, pronto a dare il suo prezioso contributo in un reparto che necessita di grande solidità per arginare le offensive felsinee.

Tuttavia, le vere note dolenti arrivano dal reparto offensivo. L’allenatore dovrà fronteggiare una vera e propria emergenza in avanti, poiché sono ufficialmente out Vardy e Sanabria. L’assenza contemporanea dei due centravanti di peso costringerà lo staff tecnico a ridisegnare completamente le trame d’attacco, affidando le chiavi del reparto alle alternative presenti in rosa, chiamate ora a non far rimpiangere i titolari in una sfida così insidiosa.

L’elenco completo dei convocati grigiorossi

Di seguito la lista ufficiale dei calciatori convocati per l’importante gara casalinga contro la squadra emiliana, suddivisi per ruolo, che si prepareranno a scendere in campo:

  • Portieri: 1 Audero, 16 Silvestri, 69 Nava.
  • Difensori: 5 Luperto, 6 Baschirotto, 15 Bianchetti, 23 Ceccherini, 24 Terracciano, 30 Faye M., 55 Folino.
  • Centrocampisti: 2 Thorsby, 3 Pezzella, 4 Barbieri, 7 Zerbin, 22 Floriani Mussolini, 27 Vandeputte, 29 Maleh, 32 Payero, 33 Grassi, 38 Bondo.
  • Attaccanti: 9 Djuric, 77 Okereke, 90 Bonazzoli, 17 Faye N.

La squadra è ora chiamata a una grande prova di carattere. L’assenza di pedine chiave nel tridente d’attacco richiederà il massimo sforzo, una grande compattezza e un’organizzazione tattica impeccabile da parte di tutti gli uomini scelti per conquistare un risultato positivo davanti al proprio caloroso pubblico.

Alberto Rimedio deluso: «Gattuso ha commesso errori ma anche Mancini e Spalletti son rimasti fuori. La squadra è quello che è, siamo questi!»

Alberto Rimedio, noto telecronista della Rai, ha commentato così la terza esclusione consecutiva dell’Italia dai Mondiali. Le dichiarazioni

Alberto Rimedio, storica e inconfondibile voce ufficiale delle telecronache della Nazionale italiana sulle reti Rai da ben 12 anni, si ritrova a dover fare i conti con un singolare quanto amarissimo paradosso sportivo: pur avendo raccontato imprese straordinarie in ambito europeo, non ha ancora mai potuto commentare una singola partita degli Azzurri nella fase finale dei Mondiali. Intervistato sulle colonne del Corriere della Sera, il celebre volto televisivo ha voluto condividere apertamente le sue più profonde sensazioni a seguito della terza esclusione consecutiva dell’Italia dalla massima competizione calcistica globale. Un vero e proprio trauma sportivo che si trascina inesorabilmente dal 2014 per culminare con la recentissima disfatta azzurra in terra di Bosnia.

Una tripla delusione e il paragone con Pizzul e Barella

Interrogato sul suo attuale stato d’animo, il telecronista sportivo non ha minimamente nascosto il proprio sconforto per il dramma calcistico vissuto dal Paese, ammettendo candidamente: Diciamo che sono deluso tre volte: come italiano, come appassionato e come giornalista”.

Un rammarico enorme, che si aggiunge al sfortunato ricordo della finale di Euro 2020, quando, fermato dal Covid, dovette cedere il microfono al collega Stefano Bizzotto. Guardando al passato e proiettandosi verso il futuro, Rimedio cita un mito assoluto del giornalismo e fissa un curioso parallelismo anagrafico con i giocatori di oggi: “Al grande Bruno Pizzul, che per me è stato un maestro, andò anche peggio. Lui l’Italia ai Mondiali la commentava, ma non riusciva mai a vincere. Da dopo il 1982 a prima del 2006. Se ci spero ancora? Nessun ruolo è eterno. Diciamo che mi sento come Barella, che ha 29 anni e nel 2030 ne avrà 33: non troppo vecchio ma neanche troppo giovane”.

Il sistema calcio in crisi e le vere responsabilità di Gattuso

Allargando lo sguardo ai motivi strutturali del crollo azzurro, Rimedio offre una chiave di lettura molto chiara, scagionando in gran parte l’operato dell’attuale commissario tecnico: “Non è un problema di nomi, ma di sistema. Anche Mancini e Spalletti, allenatori con esperienza superiore a Gattuso, sono rimasti fuori dai Mondiali. Rino ha commesso errori, ma la squadra è quello che è. Siamo questi”.

La risposta alle critiche sulla telecronaca morbida in Bosnia

Infine, il giornalista ha risposto con fermezza alle polemiche scoppiate sui social network per una narrazione della partita considerata dal pubblico troppo indulgente verso la squadra, difendendo l’atteggiamento dei ragazzi rispetto ad altre recenti uscite: La sconfitta contro la Svizzera a Euro 2024 è stata vergognosa, in Bosnia l’Italia ha fallito ma almeno ci ha messo il cuore. Del resto abbiamo fatto 12 milioni di spettatori, mettere tutti d’accordo era difficile”.

Inter Roma, la carica della Curva Nord: appello ai tifosi per infiammare San Siro. Il gesto e cosa succederà

Inter Roma, la Curva Nord ha emesso questo comunicato per infiammare i tifosi a San Siro nel big match di domani

L’attesa è quasi finita e l’ambiente meneghino è pronto a rispondere presente alla grande chiamata. In vista del delicatissimo e attesissimo big match di Serie A tra l’Inter e la Roma, il tifo organizzato nerazzurro ha deciso di far sentire con estrema forza la propria voce e la propria vicinanza. La sfida casalinga contro i giallorossi rappresenta uno snodo nevralgico per la stagione, e la tifoseria nerazzurra non ha alcuna intenzione di far mancare il proprio fondamentale supporto. Nelle scorse ore, a testimonianza di un clima già caldissimo, una delegazione di ultras si è presentata direttamente ai cancelli del centro sportivo di Appiano Gentile, esponendo uno striscione per caricare la squadra e trasmettere tutta l’energia agonistica necessaria prima di scendere in campo.

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Un incrocio dal valore mentale altissimo

Affrontare la compagine di Gasperini non sarà un’impresa semplice per i padroni di casa. Oltre ai pesantissimi tre punti in palio per i vertici della classifica, l’incontro assume un peso specifico enorme sotto il profilo psicologico: la partita ha infatti un valore mentale altissimo per determinare lo slancio nel prosieguo del campionato. Per questo motivo, il cuore pulsante del tifo ha diramato un vibrante comunicato ufficiale, invitando tutto lo stadio a compattarsi in un’unica entità. Come riassunto in modo emblematico nelle prime battute dell’appello lanciato sul web: “Inter-Roma battaglia decisiva, serve bolgia. San Siro mai visto! Chiediamo…”.

Il comunicato ufficiale: la coreografia e il sostegno al Meazza

Il testo integrale diffuso dai leader della curva prosegue dettando le precise linee guida per la serata, con l’esplicito intento di trasformare lo stadio in un fortino inespugnabile fin dalle fasi di riscaldamento:

«Domenica sera contro la Roma ci aspetta una battaglia decisiva per il nostro campionato, una notte in cui l’Inter avrà bisogno di tutto il suo popolo.

Chiediamo a tutti gli interisti di varcare i cancelli del Meazza con largo anticipo, per iniziare a spingere la squadra già dal riscaldamento. Ognuno faccia la sua parte portando con sé una sciarpa, un bandierone o un qualsiasi vessillo nerazzurro da sfoggiare con orgoglio quando le squadre usciranno dal tunnel.

Dobbiamo colorare San Siro in un modo mai visto prima, creando una bolgia che trascini i ragazzi per tutta la partita. Uniti contro tutti!».

L’obiettivo primario è dunque quello di generare un’atmosfera da brividi sugli spalti del Meazza, capace di mettere pressione agli avversari e di donare ali invisibili ai giocatori di casa. La chiamata alle armi della Curva Nord certifica l’assoluta importanza dell’unità di intenti in un momento così decisivo: la parola, ora, passa al rettangolo verde.

Vanoli post Verona Fiorentina: «Vittoria che non deve tranquillizzare, ecco come sta Kean»

L’allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in campionato contro l’Hellas Verona

Intervenuto nel corso del postpartita di Hellas Verona Fiorentina, il tecnico dei toscani, Paolo Vanoli, ha commentato così la vittoria ottenuta dai suoi nel match valevole per la 31^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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PAROLE – «E’ una vittoria che tranquillizza o la innervosisce? Non deve tranquillizzare, a volte ci sono prestazioni buone e alcune no. Il Verona ha fatto una bella partita. A 8 partite devi guardare il concreto, però c’è da capire che dobbiamo arrivare alla salvezza con il gioco. Cosa è successo al Viola Park negli ultimi giorni? Delusione di noi italiani nell’uscire dal terzo mondiale, però il calciatore deve saper reagire e trovare la situazione per ritornare ad esser grandi. Moise ha pagato la delusione. E’ importante per noi, lo dobbiamo recuperare. Settimana difficile. Come sta Kean? Ad ogni colpo alla tibia e quando prende una botta fa fatica a correre».

Sammarco a Dazn: «C’è rammarico, ho visto una squadra viva. Serie A difficilissima per tutti, ma c’è un aspetto che non mi preoccupa»

L’allenatore dell’Hellas Verona, Paolo Sammarco, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata in campionato contro la Fiorentina

Intervenuto nel corso del postpartita di Hellas Verona Fiorentina, il tecnico degli scaligeri, Paolo Sammarco, ha commentato così la sconfitta rimediata dai suoi nel match valevole per la 31^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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SENSAZIONI – «C’è rammarico, ma non per la prestazione, perché ho visto una squadra viva. Peccato, perché abbiamo fatto un’ottima partita. Il gol è arrivato da una gestione errata dell’arbitro, che secondo me ha commesso diversi errori. Dispiace».

RIPARTIRE – «Durante la settimana dobbiamo ripartire sempre, anche per rispetto dei nostri tifosi. Io non ho dubbi sui miei ragazzi. Orban ha fatto alcune cose buone e altre un po’ meno: era meno dentro il gioco rispetto a Bowie e per questo ho scelto di togliere lui».

CALENDARIO DIFFICILE? – «Il calendario difficile non mi preoccupa. La Serie A è difficilissima per tutti, ma questo deve essere solo uno stimolo a mettere ancora più impegno e a lavorare ancora più forte».

Pagelle Verona Fiorentina: De Gea tiene in piedi la Viola, Fagioli gioiello!

Pagelle Verona Fiorentina: i voti e i giudizi ai protagonisti del match del Bentegodi, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Hellas Verona Fiorentina: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le nostre valutazioni ai calciatori in campo per le due squadre.

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PAGELLE HELLAS VERONA-FIORENTINA

VERONA (3-5-2): Montipò 6, Nelsson 6 (90′ Mosquera sv), Edmundsson 6, Frese 6.5; Oyegoke 6.5 (75′ Bradaric 5.5), Akpa Akpro 6, Gagliardini 6, Bernede 6.5 (75′ Suslov 4), Belghali 6; Bowie 5.5, Orban 5.5 (67′ Sarr 5.5). All. Sammarco.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea 7, Comuzzo 5.5 (90′ Rospo sv), Pongracic 6, Ranieri 6, Gosens 6 (76′ Balbo 6); Fabbian 5.5 (59′ Piccoli 5.5), Fagioli 7 (90′ Bresciani sv), Ndour 5.5; Harrison 6, Kean 5 (76′ Fazzini 6), Gudmundsson 5. All. Vanoli.

Moviola Verona Fiorentina, Suslov e Gudmundsson vanno alle mani: l’episodio chiave del matcch

Moviola Verona Fiorentina: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 31ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Hellas Verona Fiorentina, valido per la 31ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Guida.

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LA MOVIOLA

Nella sfida tra Hellas Verona e Fiorentina, terminata 0-1, l’arbitro Guida ha diretto con alcune decisioni controverse.

Al 82′, il gol di Nicolò Fagioli, che porta in vantaggio la Fiorentina, è stato contestato dal Verona per un presunto fallo subito da Fagioli prima del gol, con il contatto di Gagliardini, già ammonito, che avrebbe potuto far intervenire il VAR. Secondo Marelli, esperto arbitrale di DAZN, se Guida avesse fatto proseguire e il Verona avesse segnato, sarebbe potuto intervenire il Var, per il contatto di Gagliardini – oltretutto in quel momento già ammonito e a rischio rosso – su Fagioli.

Al 85′, dopo un parapiglia in area di rigore tra Suslov e Gudmundsson, entrambi sono stati espulsi: spintone, mani in faccia e maglie strappate.

Infine, al 92′, Belghali, già ammonito, rischia il secondo giallo per un fallo, ma Guida decide di non sanzionarlo con il secondo giallo.

Arbitri designati: Guida, Meli, Passeri, IV: Bonacina, VAR: Meraviglia, AVAR: Di Bello.

Formazioni ufficiali Lazio Parma: le scelte di Sarri e Cuesta

Formazioni ufficiali Lazio Parma: le scelte di Maurizio Sarri e Carlos Cuesta per la sfida della 31^ giornata del campionato di Serie A 2025/26


Lazio e Parma si affrontano oggi allo Stadio Olimpico per la 31ª giornata di Serie A. La Lazio arriva da un ottimo periodo con tre vittorie consecutive prima della sosta, risalendo all’8° posto. Il Parma, invece, sta vivendo un momento difficile dopo un febbraio positivo. La pausa per le nazionali ha dato loro il tempo di riorganizzarsi in vista di un finale di stagione cruciale. Di seguito le formazioni ufficiali scelte da Sarri e Cuesta.

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LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro. Allenatore: Maurizio Sarri. 
A disposizione: Furlanetto, Giacomone, Noslin, Dia, Ratkov, Belahyane, Cancellieri, Hysaj, Basic, Przyborek, Lazzari, Farcomeni

PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Britschgi, Nicolussi Caviglia, Keita, Bernabè, Valeri; Strefezza, Pellegrino. Allenatore: Cuesta
A disposizione: Corvi, Rinaldi, Ndiaye, Estevez, Ondrejka, Oristanio, Sorensen, Elphege, Ordonez, Carboni, Mena Martinez

Convocati Lazio per il Parma, la lista di Sarri: la decisione su Gila e Basic

Convocati Lazio per il Parma, la lista di Sarri: la decisione su Gila e Basic. Questo l’elenco completo dei calciatori a disposizione dei biancocelesti

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha diramato la lista dei convocati per la sfida di stasera contro il Parma. La grande novità riguarda Basic, che ha recuperato e sarà convocato, ma non partirà titolare. Assenti invece Gigot, Rovella, Provedel, Zaccagni, Patric, Luca Pellegrini e Gila. In particolare, il difensore spagnolo ex Real Madrid non ce la fa a recuperare in tempo per la gara.

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La lista completa dei convocati:
Motta, Furlanetto, Giacomone; Romagnoli, Tavares, Hysaj, Provstgaard, Lazzari, Marusic; Dele-Bashiru, Belahyane, Taylor, Basic, Przyborek, Cataldi, Farcomeni; Pedro, Noslin, Isaksen, Dia, Ratkov, Cancellieri, Maldini.

Convocati Roma per l’Inter, la lista completa di Gasperini: la scelta finale su Dybala e Koné

Convocati Roma per l’Inter, la lista completa di Gasperini: la scelta finale su Dybala e Koné. Questi i calciatori a disposizione per domani

Domenica 5 aprile, San Siro ospiterà la sfida tra Inter e Roma, con entrambe le squadre pronte a riprendersi dopo una sosta difficile. I nerazzurri puntano allo Scudetto, i giallorossi alla qualificazione in Champions League. Chivu dovrà fare a meno di Bisseck e Carlos Augusto (squalificato), ma recupera Lautaro Martinez. Gasperini, invece, schiera la Roma con Svilar in porta e l’attacco guidato da Malen, nonostante le assenze di Dybala, Koné, e Ferguson. La partita è cruciale per entrambe in ottica classifica. Di seguito la lista dei convocati da Gian Piero Gasperini.

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Portieri: De Marzi, Gollini, Svilar.
Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Ghilardi.
Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Pisilli.
Attaccanti: Malen, Soulé, Venturino, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza.

Neymar nella bufera, la frase sessista riferita all’arbitro donna: ora rischia l’esclusione dai Mondiali col Brasile!

Neymar nella bufera, la frase sessista riferita all’arbitro donna: ora rischia l’esclusione dai Mondiali col Brasile! Ecco cos’è successo

Neymar è tornato al centro delle polemiche in Brasile dopo la vittoria del Santos contro il Remo. La gara si è chiusa con un successo per 2-0 della squadra paulista e con un assist del fuoriclasse brasiliano, ma il post partita ha finito per spostare l’attenzione lontano dal campo. Durante la sfida, Neymar ha reagito con grande nervosismo a una serie di falli subiti e, dopo un momento di tensione con Diego Hernandez, è stato ammonito dall’arbitro Sávio Pereira Sampaio. Si tratta di un cartellino pesante, perché comporta per il numero 10 la squalifica per la prossima sfida contro il Flamengo, uno degli appuntamenti più attesi del calendario brasiliano.

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Neymar Brasile, le parole nel post partita accendono il caso

Il caso, però, non si è fermato all’ammonizione. Dopo la partita, Neymar ha criticato duramente l’arbitro con espressioni che in Brasile sono state lette da molti come offensive e discriminatorie, con un chiaro riferimento sessista (“Credo che l’arbitro avesse il ciclo e per questo ha arbitrato in quel modo“). Le sue parole hanno rapidamente acceso un’ondata di reazioni negative nel Paese, trasformando un episodio di campo in un caso mediatico nazionale. Diverse ricostruzioni parlano di una frase considerata particolarmente grave per il suo significato culturale e per il richiamo a stereotipi offensivi nei confronti delle donne.

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Neymar Mondiale, ora il rischio è una squalifica più lunga

Proprio per questo, oltre alla squalifica automatica già maturata per somma di ammonizioni, Neymar rischia ora anche un procedimento disciplinare più pesante. Le fonti che stanno seguendo il caso parlano della possibilità di una sanzione aggiuntiva severa, con diversi turni di stop che potrebbero incidere in modo importante sul finale di stagione del Santos e, indirettamente, anche sul percorso personale del giocatore verso il Mondiale 2026. La vicenda arriva infatti in un momento delicato anche sul piano della nazionale: Carlo Ancelotti lo aveva già escluso dalle ultime amichevoli del Brasile, chiedendo segnali forti sul piano fisico e della continuità. Una squalifica lunga, quindi, complicherebbe ulteriormente il tentativo di Neymar di rientrare stabilmente nel giro della Seleção.

Pisacane amaro dopo Sassuolo Cagliari: «Non è facile, non mi sono mai sentito tranquillo. Sugli infortuni rispondo così»

L’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha commentato così la sconfitta rimediata in campionato contro il Sassuolo: le sue parole

La conferenza stampa di Fabio Pisacane al termine di Sassuolo Cagliari, match della 31^ giornata del campionato di Serie A 2025/26 vinto dai neroverdi in rimonta per 2 ad 1. Questa l’analisi del tecnico dei sardi sulla sconfitta rimediata oggi.

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PAROLE – «Non è facile. Se guardiamo a quanto prodotto nel primo tempo e non segni non è semplice. Io non ho mai usato l’alibi degli infortuni e non voglio farlo quest’oggi. Se sento la società al mio fianco? Io non mi sono mai sentito tranquillo nemmeno a gennaio quando avevamo dei punti in più. La salvezza non doveva essere una sensazione ma un obiettivo ma dobbiamo avere una cattiveria diversa»

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI PISACANE POST SASSUOLO CAGLIARI

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