Pagina 966 – Calcio News 24

Calciomercato Bologna, Sartori tenta il grande colpo per l’estate! Si avvicina il ritorno di quel giocatore

Calciomercato Bologna, Giovanni Sartori vuole rinforzare ulteriormente la sua difesa. Nel mirino un suo vecchio pupillo

Nonostante la sconfitta dei rossoblu, il calciomercato Bologna è sempre un contesto dove gli emiliani vogliono alzare l’asticella, e Giovanni Sartori sta già pensando a portare in Italia un suo grande pupillo per alzare ulteriormente l’asticella.

Infatti secondo quanto riportato da Fantacalcio.it, il Bologna sta fortemente seguendo l’ex difensore dell’Atalanta Okoli: ad oggi al Leicester. Staremo a vedere come si evolverà la situazione in termini di trattativa.

Pasalic sempre più leggenda dell’Atalanta: eguagliato Papu Gomez per goal in nerazzurro. I numeri

Pasalic sempre più leggenda di questa Atalanta: raggiunto Papu Gomez per reti segnate con la maglia nerazzurra. I numeri

Oltre all’ottimo Mateo Retegui, alla festa dell’Atalanta si è aggiunto anche il solito Mario Pasalic: una rete che non solo ha ipotecato il match, ma ha anche fatto si che il trequartista nerazzurro raggiungesse un record molto importante.

“Super Mario” Pasalic ha raggiunto le 59 reti con l’Atalanta: eguagliato Papu Gomez e adesso si trova soltanto a – 1 da un certo Josip Ilicic.

Calciomercato Fiorentina, clamoroso arrivo di Edin Dzeko in estate? Dalla Turchia sono sicuri dell’arrivo. L’indiscrezione

Calciomercato Fiorentina, clamoroso colpo di scena: la squadra viola sembrerebbe disposta a riportare Edin Dzeko in Italia. Le ultime

Trovare un vice Kean. Questa è la principale missione del calciomercato Fiorentina nonostante l’annata assai positiva della squadra viola: l’ex Juve sarà anche un fuoriclasse, ma oggi serve a tutti i costi un centravanti per l’estate.

Secondo quanto riportato da Sports Digitale, Edin Dzeko è stato selezionato da Daniele Pradé come il centravanti perfetto. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Infortunio Neuer, il ko fa preoccupare i tedeschi: ci sarà per Inter Bayern Monaco? L’indiscrezione dalla Germania

Infortunio Neuer, brutto ko per il portiere del Bayern Monaco. Dalla Germania sono sicuri sui tempi di recupero (salta l’Inter?). L’indiscrezione

Manuel Neuer ha riscontratto un brutto ko. La domanda sorge spontanea: riuscirà ad esserci per  Inter Bayern Monaco, ritorno dei quarti di finale di Champions League? Secondo quanto riportato da il Bild ci sono delle novità molto importanti.

INFORTUNIO NEUER – «Ora, secondo le informazioni del BILD, una decisione è stata presa: Neuer non giocherà sicuramente a Milano! Domenica Neuer non ha svolto alcun allenamento individuale sul campo. Finora, durante la riabilitazione dopo la rigenerazione della fibra muscolare strappata, non è stato in grado di eseguire esercizi che prevedessero il volo o la spinta della gamba infortunata. Il portiere vuole fare i prossimi passi nei prossimi giorni e spera di tornare presto in squadra. Non è ancora chiaro se sarà disponibile per la partita di Bundesliga di sabato a Heidenheim, ma sicuramente tornerà in campo per un’eventuale semifinale di Champions League (29/30 aprile e 6/7 maggio)»

Pioli Roma, arrivo imminente per il nuovo tecnico della Roma? Ecco l’indiscrezione per la fumata bianca

Pioli Roma, si avvicina sempre più il tecnico ex Milan alla compagine giallorossa? L’allenatore è entusiasta del progetto dei capitolini

La domanda sorge spontanea in casa Roma: chi sarà il nuovo allenatore dei giallorossi? Il silenzio di Claudio Ranieri unito all’ottimismo capitolino potrebbero condurre ad un nome fino ad ora mai citato (e forse ritenuto all’altezza della situazione).

Secondo quanto riportato oggi da Repubblica, infatti Stefano Pioli potrebbe diventare il prossimo allenatore della Roma: abbastanza affascinato dal progetto dei giallorossi. Staremo a vedere cosa succederà al tavolo delle trattative.

Sassuolo in Serie A, i tifosi delle squadre avversarie sfottono sui social: «E’ ritornato il Scansuolo!»

Il Sassuolo ritorna in Serie A, e sui social i tifosi delle altre squadre vanno contro la squadra neroverde. Gli sfottò nei confronti degli emiliani

Il Sassuolo è la prima squadra a salire in Serie A: autore di una stagione da assoluta protagonista ritrovando la massima categoria nella maniera migliore possibile. Nonostante ciò, i tifosi delle altre squadre non si sono risparmiati a sfottò.

Infatti sui social sono partiti i classici “Scansuolo! Ora penserete a battere le big e poi a ritornare nella mediocrità! Saranno contenti i tifosi dell’Inter! Il Sassuolo non ha tifosi!”

Retegui sempre più vicino a Inzaghi: 23 goal con l’Atalanta ed eguagliata quella leggenda nerazzurra

Mateo Retegui eguaglia Duvan Zapata per goal realizzati in campionato in una stagione con l’Atalanta (e ora l’assalto a Filippo Inzaghi)

Mateo Retegui è ritornato al goal così come è ritornata alla vittoria dell’Atalanta, e nel mezzo ovviamente l’ennesimo record che gli consente di salire nell’olimpo dei cannonieri nerazzurri: soprattutto dopo la rete contro il Bologna.

Il numero 32 arriva a quota 23 goal in campionato con l’Atalanta: eguagliato il record di Duvan Zapata (2018/2019). E ora c’è soltanto Filippo Inzaghi nel mirino.

Condò polemico su Lazio-Roma: «Sarebbe dovuta finire 5 vs 5, il Var deve intervenire su chi imbroglia!»

Le parole di Paolo Condò, noto giornalista, sull’arbitraggio nel derby della Capitale tra Lazio-Roma. Tutti i dettagli in merito

Paolo Condò, sul Corriere della Sera, ha analizzato l’ultima giornata di Serie A.

DERBY LAZIO-ROMA – «Il derby di Roma è la partita peggiore del campionato per l’astio che sempre l’avvelena. Ieri si è andati oltre non tanto per i calcioni, che fanno parte del gioco, ma per le simulazioni: chiunque veniva anche solo sfiorato stramazzava a terra fingendo dolori inimmaginabili, e costringendo l’arbitro a continue interruzioni. Se la Var indagasse anche chi imbroglia, Roma e Lazio avrebbero finito 5 contro 5».

NAPOLI – «Il Napoli chiude stasera la 32ª giornata affrontando l’Empoli al Maradona. La sua missione è gelidamente semplice. Se vuole mantenere viva la speranza di sorpassare l’Inter, non può lasciare altri punti per strada: deve farne 21 su 21, e poi sperare in due pareggi dei nerazzurri. Il tratto di strada più pericoloso arriva adesso, perché nei prossimi 15 giorni l’Inter affronterà Bologna fuori e Roma in casa con i mercoledì occupati da Bayern e Milan e (si spera) Barcellona nelle coppe. Siamo al dunque, ma la prima prova spetta comunque al Napoli stasera, e quando non hai alternative le partite smettono di essere facili».

ZONA CHAMPIONS – «Non aveva alternative l’Atalanta, per esempio, e la reazione è arrivata forte e chiara. Dopo tre sconfitte consecutive, la squadra di Gasperini è scesa in campo con un’altra faccia col Bologna, la cui colpa è stata quella di non immaginare l’impeto col quale sarebbe stata aggredita: tempo 20 minuti, e la gara era andata».

Legrottaglie: «Con Tudor c’è un’atmosfera diversa alla Juve. Motta? Serviva un altro contesto…»

Le parole di Nicola Legrottaglie, ex difensore della Juve, sul momento del club bianconero dopo il passaggio da Motta a Tudor

Nicola Legrottaglie ha parlato a Tuttosport del momento della Juventus.

TUDOR – «Ha avuto un impatto molto positivo, la sua mano sulla squadra è evidente. Si vede chiaramente, adesso si respira un’atmosfera diversa alla Juventus. Ha messo i calciatori nelle condizioni giuste per rendere al meglio. È entrato nello spogliatoio con le idee chiare e si è visto subito. Ha saputo trasferire i suoi principi. Ha messo i giocatori a suo agio, collocandoli nei ruoli preferiti. Ha fatto quello che tutti si aspettavano. Sono arrivati segnali positivi da Koopmeiners, così come Nico Gonzalez ha tutto un altro impatto a destra rispetto a sinistra. Ma anche Thuram e Yildiz… Ero convinto potesse dare la sterzata, anche se confesso che quando giocavamo insieme non mi immaginavo per lui una carriera in panchina, anche se spiccava già per attitudine e carattere forte. C’era una cosa che si è portato dietro, la caparbietà nel trasmetterti ciò in cui crede. Mi ha regalato tantissime risate, ci siamo divertiti davvero insieme. Ricordo che non sopportava le lunghe sedute video, ora che è dall’altra parte avrà cambiato idea».

MOTTA – «Ha idee innovative ma il suo calcio prevedeva troppi cambiamenti e non ha funzionato. In un altro contesto potrebbe farlo, magari sarebbe recepito meglio. A grandi livelli i giocatori hanno automatismi consolidati…».

Bayern Monaco, Hoeness: «Rimonta contro l’Inter? Tutti dovranno eccellere, ma non ho mai visto così tanti infortuni…»

Le parole di Uli Hoeness, presidente del Bayern Monaco, sulla possibile rimonta in Champions League contro l’Inter. I dettagli

Uli Hoeness, presidente del Bayern Monaco, ha parlato a Blickpunkt Sport del ritorno di Champions League contro l’Inter.

MULLER – «Sarebbe stato meglio se avesse preso la decisione lui e non il Bayern. Ho visto molti grandi giocatori ritirarsi: Günter Netzer, Wolfgang Overath,Franz Beckenbauer, Gerd Müller. Alla fine, è andato tutto in pezzi per tutti perché non volevano accettare di non essere bravi quanto avrebbero voluto.” Non bastavano 15 minuti di quattro o cinque partite all’anno. Un contratto con il Bayern Monaco dura 365 giorni. L’intero club ha preso la decisione all’unanimità. Non c’era una sola persona nelle commissioni, incluso il consiglio di sorveglianza, che non fosse d’accordo. Una persona come Thomas Müller, un grande atleta e – credo – anche un grande allenatore, sarebbe la persona giusta per il Bayern per molti anni a venire. È assolutamente necessario legare Thomas Müller al club».

RIMONTA CONTRO L’INTER – «L’unico modo per vincere la partita è che tutti i giocatori eccellano. Sono pienamente d’accordo con quello che dice Thomas Müller: non abbiamo bisogno di un miracolo, abbiamo bisogno di una prestazione eccezionale. Sono al Bayern da molto tempo, ma non ho mai vissuto una serie di infortuni così gravi. Abbiamo cinque o sei giocatori titolari fuori per mesi. Nessuna squadra può farcela. Ecco perché è importante sviluppare una mentalità da squadra. È l’unico modo per vincere la partita, se tutti i giocatori eccellono. Sono pienamente d’accordo con quello che dice Thomas Müller: non abbiamo bisogno di un miracolo, abbiamo bisogno di una prestazione eccezionale».

Piantedosi: «Misure più severe per garantire la sicurezza degli agenti»

L’annuncio di Matteo Piantedosi, Ministro dell’Interno, sugli scontri tra tifosi e polizia prima del derby tra Lazio-Roma. I dettagli

La violenza tra ultras non si ferma e il governo è determinato a intervenire con nuove misure di sicurezza. Dopo gli scontri avvenuti prima del derby di Roma, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato una linea dura a La Gazzetta dello Sport:
«Siamo pronti a portare avanti ogni ulteriore misura per garantire l’incolumità dei nostri agenti». Un intervento deciso che arriva in seguito agli episodi di violenza che hanno coinvolto le forze dell’ordine nelle ultime settimane: «Si susseguono i vergognosi attacchi da parte di delinquenti contro le forze dell’ordine – ha dichiarato Piantedosi – a Milano, a Torino, a Roma, con ultras scatenati in atti di violenza di ogni tipo». Il ministro ha anche sottolineato il lavoro delle forze di polizia, che, nonostante le difficoltà, continuano a garantire la sicurezza con equilibrio e professionalità, ricevendo il sostegno del governo. Per questo motivo, Piantedosi ha ribadito l’impegno a rafforzare le misure di sicurezza, tra cui il recente decreto-legge sulla sicurezza.

Il segretario del Coisp, Domenico Pianese, è intervenuto sul bilancio degli scontri che hanno avuto luogo fuori dallo Stadio Olimpico, dove tredici poliziotti sono rimasti feriti durante il derby Lazio-Roma. «Non è tollerabile che ogni evento sportivo diventi un fronte di guerra per le Forze dell’Ordine», ha affermato Pianese. Lanci di sassi e bombe carta hanno colpito gli agenti, che si sono trovati a fronteggiare una violenza indiscriminata. Il sindacalista ha anche sollevato la questione degli orari serali dei derby, ritenendoli rischiosi per la sicurezza. «Il derby in orario serale aumenta i rischi, complica il lavoro degli agenti e favorisce chi vuole creare caos». Inoltre, ha chiesto sanzioni severe per i responsabili: «Chi va allo stadio con l’intento di aggredire deve essere messo fuori gioco per sempre».

Gli scontri tra tifoserie romane non sono un caso isolato. Già nel derby di andata del 5 gennaio, le forze dell’ordine avevano sequestrato armi da taglio e mazze da baseball, mentre un’auto era esplosa a causa del lancio di una bomba carta. In quell’occasione, le tifoserie avevano cercato di entrare in contatto, riuscendoci in un precedente incontro, quando il derby si giocava in orario diurno. L’episodio aveva visto ultras della Roma lanciare bottiglie e petardi contro i tifosi laziali a Ponte Milvio, con un’ulteriore escalation che si era consumata durante la notte al Clover Pub, dove un gruppo di ultras aveva devastato il locale, ferendo gravemente un tifoso romanista.

Napoli, il sogno continua: Conte carica l’ambiente e guarda avanti

Le ultime sull’ambiente del Napoli di Antonio Conte in vista del posticipo di Serie A contro l’Empoli, fondamentale per lo scudetto

Sette partite al termine, l’Inter resta davanti, ma il Napoli non molla. È questo il riassunto dell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport in vista della sfida all’Empoli. Una rincorsa difficile, quasi proibitiva, ma nessuno, solo pochi mesi fa, avrebbe immaginato un finale di stagione con il Napoli ancora in corsa per lo scudetto. Antonio Conte ha fatto un capolavoro, al di là di come andrà a finire, e non stupisce che il suo nome sia già accostato alle big in crisi, alla ricerca di un nuovo leader con cui rifondare un progetto vincente.

Voci che fanno parte del gioco – come direbbe lo stesso Conte – ma che non hanno trovato sponda nelle sue parole. A parlare, prima del match contro il Milan, era stato il ds Manna, ribadendo la volontà del club: «L’anno scorso ha deciso di sposare questo progetto, speriamo voglia continuare con noi». E in effetti, se nel calcio nulla è scontato, il segnale è chiaro: a Napoli vogliono ancora Conte, e Conte vuole vincere, già da subito.

L’ambizione è la parola chiave. Dopo un anno di intenso lavoro, con una mentalità nuova data alla squadra e all’ambiente, e con una società pronta a completare la rivoluzione iniziata l’estate scorsa, le basi per continuare ci sono tutte. E il Napoli guarda avanti: si muove da mesi sottotraccia, preparando il futuro anche in Europa. La qualificazione alla prossima Champions è vicinissima, e la partenza ormai scontata di Osimhen (clausola da almeno 75 milioni) garantirà nuove risorse per rinforzare la rosa. De Laurentiis è pronto a regalare a Conte un altro mercato ambizioso, con l’obiettivo di costruire una rosa da 22 titolari e competere al massimo livello.

Conte, intanto, tiene la barra dritta. Non si lascia distrarre dalle voci e chiede alla squadra di restare concentrata. Carico, determinato, parla di “bella pressione” e della spinta che sente crescere intorno alla squadra:
«Siamo la diretta antagonista dell’Inter, vogliamo dare fastidio, provare a fare qualcosa di straordinario. Questa pressione è positiva, vuol dire che stiamo facendo molto bene. L’ambiente ci chiede di andare oltre, ma è un entusiasmo bello, che si sente nei tifosi e ci spinge a dare il massimo. Ce la siamo guadagnata questa guerra di nervi e dobbiamo anche gustarcela».

Il legame con Napoli e con i suoi tifosi si è fatto sempre più forte: «Si è creato un connubio tra squadra e tifosi perché vedono che stiamo andando oltre i nostri limiti. Questo è qualcosa che si apprezza, e noi siamo contenti dell’entusiasmo che abbiamo generato. Bisogna alimentarlo, perché ci servirà già dalla prossima, a Empoli». Empoli, appunto, la prima tappa di un finale da sogno.

Sassuolo in A, Grosso: «Sul 2-0 dello Spezia avevo spento, poi… Qualità, solidità e la rosa profonda le nostre armi»

Il Sassuolo torna in Serie A dopo la retrocessione dell’anno scorso: le parole del tecnico neroverde Fabio Grosso

Il Sassuolo torna in Serie A. Dopo un anno in purgatorio i neroverdi di Fabio Grosso ottengono la promozione diretta con cinque giornate d’anticipo. Di seguito le parole del tecnico a la Gazzetta dello Sport.

PAREGGIO SPEZIA – «E sul 2-0 avevo staccato tutto… Alla fine ho riacceso, la gara era riaperta e l’ho vista fino alla fine. Un’emozione diversa, va bene così».

LA PRIMA CHIAMATA – «Da mia mamma».

NESSUN DUBBIO SULLA PROMOZIONE? – «In tanti mi rasserenavano, ma non mi fidavo. Temevo gli avversari, temevo di inciampare, quindi siamo sempre stati concentrati sul percorso avviato».

QUANDO HA CAPITO CHE CE L’AVRESTE FATTA? – «Dopo le prime 4 pensavo: è dura. Ma dopo il primo filotto di vittorie ho visto solidità e qualità, trovando il modo di vincere anche soffrendo. Le vittorie sporche a Carrara e Cosenza, rivedendo le mie idee, ci hanno dato forza».

IL MOMENTO PIÙ DURO? – «A gennaio quando abbiamo perso Thorstvedt, un’assenza pesante perché è un giocatore particolare. Ma i rinforzi sono arrivati e la rosa era già ricca».

COME SI COSTRUISCE UNA CORAZZATA DOPO UNA RETROCESSIONE? – «L’estate è stata tosta, dovevamo convincere i ragazzi di cosa ci aspettava, perché la B è particolare. Con il direttore Palmieri abbiamo puntato su determinati giocatori e tenuto tanti giovani, abbiamo fatto capire che la retrocessione andava riscattata. Facile abbandonare, era giusto rimediare e tutti l’hanno recepito».

IL RIENTRO DI BERARDI? – «Con una ferocia e una determinazione tali da farlo diventare uno stimolo per tutti. Le qualità tecniche le conosciamo, col resto ha dimostrato di essere un vero campione».

LAURIENTÉ E GLI ALTRI? – «Hanno colpi che in B non si vedono. Ma avere un Toljan o un Romagna, un Boloca o un altro qualsiasi, è una fortuna per le loro qualità».

HA CAMBIATO SEMPRE FORMAZIONE. PERFEZIONISMO? – «Ho cambiato sempre formazione perché la rosa è profonda e tutti devono giocare per farsi trovare pronti. Così hanno colto le loro opportunità».

21 GOL DALLA PANCHINA: SPIEGA TUTTO? – «Esatto. I 5 cambi per me sono molto importanti».

VITA IN HOTEL, SEMPRE IN TUTA. PERCHÉ? – «Questo lavoro richiede impegno e passione. Recuperavo con la famiglia, Sassuolo è nel mezzo tra Torino dove vivo, Pescara dove ci sono i miei genitori e Frosinone dove gioca mio figlio. Il lavoro mi piace farlo così».

VOLEVA DIMOSTRARE QUALCOSA? – «Nulla, mi piace quello che faccio e come lo faccio. Crescendo ho limato qualche spigolo, e qui ho trovato una proprietà seria e leale».

LE PROMOZIONI NON LE BASTANO? – «Le coccarde mi gratificano, per carità, però mi gusto di più ciò che ho creato sul campo».

QUESTO SASSUOLO È PRONTO PER LA A? – «Abbiamo il tempo per parlarne: le categorie sono diverse e servirà una bella riflessione».

LA SUA CONFERMA È SCONTATA? – «Il contratto c’è, la volontà pure, se la società è d’accordo andiamo avanti. L’importante è avere le idee chiare sin dall’inizio. Come successo quest’anno, quindi sono sereno».

IN A CON L’AMICO INZAGHI? – «Sta facendo un grandissimo campionato, anche se non è mai sereno. Ma anche l’altro mio amico D’Angelo non ha abdicato, può vincere i playoff».

SE SI IMMAGINA IN A, IN QUALE STADIO SI VEDE? – «San Siro, non so perché ma mi viene sempre in mente quello. Forse per non ripetere il 6-1 beccato in Coppa Italia».

Caso Scommesse, le chat di Fagioli: il rapporto con De Giacomo, le richieste di prestiti e il nome di Morata

Caso Scommesse, nuove rivelazioni dalle chat di WhatsApp di Nicolò Fagioli: i prestiti usando Morata come garante a sua insaputa

Nuovi sviluppi sul fronte del caso scommesse, dove vengono alla luce le numerose chat di Nicolò Fagioli. È il 2022 e il centrocampista – all’epoca alla Juve – è in una corsa disperata alla liquidità. Come riportato da La Stampa contatta amici, ex compagni, membri dello staff azzurro: chiede prestiti da 5, 10, 20 mila euro, senza mai ammettere che gli servono per coprire debiti di gioco ormai fuori controllo. Arriva a sfiorare i tre milioni. Così, per giustificare le richieste, inventa un finto business con gli orologi di lusso e mette in mezzo Morata, anche se lo spagnolo era all’oscuro di tutto questo. «È un investimento sicuro, lo faccio tramite Morata, mio grande fratello», scrive a un medico della Nazionale, convincendolo a dargli diecimila euro. A Gianmaria Zanandrea, ex compagno nelle giovanili bianconere, racconta di un giro di Rolex scontati da rivendere con guadagni certi. «Però mi raccomando, non dirlo ad altri, se Alvaro lo scopre si incazza di brutto», aggiunge in un vocale. La gioielleria coinvolta – la Elysium di Milano – è in realtà una copertura usata da due presunti allibratori per riciclare soldi sporchi.

Il trucco funziona: Fagioli incassa altri ventimila euro da Zanandrea e diecimila in contanti da un amico di Piacenza, che glieli consegna al J-Hotel dopo una partita di Champions. Ma non tutti ci stanno. Caleb Okoli, oggi al Leicester, lo attacca in chat: «Hai debiti con tutti, sei venuto a dirmi che servivano a tuo padre e te li ho dati subito. Sei scemo vero?». Fagioli inoltra lo sfogo a De Giacomo – figura centrale dell’inchiesta – con scritto in stampatello: «VOGLIO I SOLDI». Il rapporto tra i due si incrina quando il calciatore, insieme ad altri, cerca nuove piattaforme per giocare online: i siti indicati da De Giacomo non funzionano, e le commissioni sono troppo alte. In un gruppo WhatsApp chiamato “Poker senza Zaniolo”, Mattia Perin propone un portale frequentato da Totti, Diego Costa e Ronaldo il Fenomeno. Ma nel giro di ventiquattro ore, Fagioli – forse per tornare nelle grazie del suo “referente” – rilancia con un nuovo sito consigliato proprio da De Giacomo. Una rete di bugie, favori e pressioni che trasforma le relazioni personali in un meccanismo tossico, dove i soldi si rincorrono e l’amicizia si consuma.

Caso scommesse, Dino Zoff: «I giovani vanno aiutati, ma servono regole; chi sbaglia fuori dalla Nazionale»

Le parole di Dino Zoff sul caso scommesse: «I giovani oggi sono molto superficiali ma io non me la sento mai di condannarli a priori»

Dino Zoff, in una intervista al Messaggero, ha parlato del caso scommesse che è riemerso in questi giorni. Di seguito le parole dell’ex portiere campione del mondo con l’Italia nel 1982 e della Juve.

I GIOVANI SONO SUPERFICIALI, MA NON VANNO CONDANNATI – «I giovani oggi sono molto superficiali ma io non me la sento mai di condannarli a priori, preferisco pensare a una rieducazione e ad un loro recupero».

UN UOMO DI SPORT, SEMPRE CORRETTO – «La parola più bella che esiste e che mi viene in mente è solo una: dignità. La moralità dovrebbe restare sempre davanti ai soldi e invece oggi non è proprio così».

SULLO SCANDALO SCOMMESSE: SERVONO REGOLE CHIARE – «Sì, forse è arrivato il momento di mettere delle regole chiare, di sospendere da ora in avanti l’attività azzurra per chi commette degli errori di questo genere. Perché di errori si tratta, è evidente».

I GIOCATORI HANNO UNA VITA PRIVILEGIATA, MA NON SI ACCONTENTANO – «Io sono dispiaciuto quando leggo di queste situazioni che in teoria non sono spiegabili. La loro vita è bella e diversa da quella di tutti gli altri coetanei: hanno già dei privilegi, perché non sfruttarli ed essere felici già così? Evidentemente vogliono sempre di più, i soldi non bastano mai e invece non dovrebbero essere il principale obiettivo della vita. I valori sono altri».

DALLO SCOPONE AL POKER: LE NUOVE TENTAZIONI – «I tempi si evolvono anche nel gioco delle carte, perché ai tempi nostri esisteva soltanto lo scopone. Giocavamo nei ritiri, in viaggio, nelle soste in aeroporto: i giocatori spesso si univano all’allenatore e agli uomini dello staff. Momenti di svago, leciti e divertenti, che univano».

NON TUTTO È DA CONDANNARE, SERVE COMPRENSIONE – «Io del poker so poco. Ma non condannate i giovani su tutto. Nel senso che bisogna aiutarli, che bisogna mettere delle regole trasparenti e trasmetterle. Spesso si fanno trascinare: io non voglio essere troppo negativo nel giudicarli, vorrei solo che le cose fossero messe in chiaro in modo che capiscano».

CHI SCOMMETTE É FUORI DALLA NAZIONALE – «Ho detto che forse è arrivato il momento di mettere una regola, purché tutto il percorso sia comprensivo. Esistono scommesse e scommesse, ce ne sono anche di lecite, se non sbaglio».

UN TESSERATO NON PUÒ SCOMMETTERE SUL CALCIO – «Il mondo va veloce e i giovani vogliono accelerare i tempi, cercano di ottenere risultati e, probabilmente, denaro con modalità più rapide. Bisogna mettere delle leggi e ripartire. Da oggi in poi».

LA MAGLIA AZZURRA RESTA UN TRAGUARDO – «Su questo non sono d’accordo, non voglio nemmeno credere ad un’ipotesi del genere. La maglia azzurra è un traguardo dei giocatori ambiziosi, rappresentare il proprio Paese è un motivo di orgoglio. Io credo che questo sentimento esista ancora».

TROPPA ESASPERAZIONE MEDIATICA, MA I GIOCATORI CI TENGONO – «Esiste un’esasperazione mediatica su tutti gli eventi, compresi quelli sportivi, e io non voglio pensare che esistano situazioni del genere. Trovatemi un giocatore che dica ufficialmente che non è bello giocare con la maglia dell’Italia».

Bologna, passo falso nella corsa alla Champions: gli errori e gli alibi di Italiano – le pagelle

Le pagelle di Vincenco Italiano dopo la sconfitta del Bologna contro l’Atalanta: errori, ma anche alibi per il tecnico, ma adesso è fuori dalle prime 4

Una sconfitta che rischia di compromettere il cammino Champions League del Bologna: i rossoblù perdono contro l’Atalanta mettendo fine alla loro striscia positiva e finendo al quinto posto, sorpassati dalla Juve. Di seguito le pagelle di Vincenzo Italiano sui principale quotidiani sportivi.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 5 – «Punta su chi sta meglio, nella ripresa cambia tutto, uomini e sistema. I suoi piani sono penalizzati anche dal 5° cambio perso con l’infortunio di Casale».

CORRIERE DELLO SPORT 5 – «Forse per la prima volta la sua squadra non lo ha ascoltato, guai a sbagliare approccio e atteggiamento aveva detto, e invece è accaduto. Non è un alibi, ma quando ti mancano Skorupski, Ferguson, Calabria, Odgaard e Castro (con Holm a metà servizio) è molto dura».

TUTTOSPORT 5 – «Lo schieramento iniziale non convince. Arriva qualche segno di vita, ma manca la giusta cattiveria per prolungare la serie positiva».

Lazio, Romagnoli gigante: il gol sotto la nord e dietro è un muro, solo Soulé (e Svilar) gli rovinano la festa

Le pagelle di Alessio Romagnoli, difensore della Lazio, grande protagonista del derby con la Roma: quinto gol stagionale e prestazione di alto livello

Un derby che, nonostante un pareggio che non serve molto alla Lazio, Romagnoli difficilmente dimenticherà. Il difensore-tifoso biancoceleste è grandissimo protagonista fin dalle prime battute, quando costringe Svilar al miracolo su un suo colpo di testa. Al secondo round invece è imparabile: quinto gol stagionale; festa sotto la Curva Nord e dietro è un muro: di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «Ancora un gol, il quinto stagionale, il primo in un derby. Emozione che resta nonostante il pari di Soulé. E dietro non sbaglia nulla».

CORRIERE DELLO SPORT 7.5 – «Santo subito, è il patrono della Lazio per diritto divino, per l’essere giocatore-tifoso. Il suo gol, sotto la Nord, lo spettacolo più godurioso. Sempre più tellurici i suoi assalti sui calci piazzati, già prima del gol un’altra incornata parata da Svilar. Era destino, la notte sarebbe stata comunque da ricordare. Onda d’urto nelle chiusure».

TUTTOSPORT 7.5 – «Vicino al gol su calcio d’angolo dopo pochi minuti, trova l’1-0 nella ripresa sempre di testa rubando il tempo a Mancini. Solo il pari di Soulé non lo fa essere l’eroe della serata».

IL MESSAGGERO 7.5 – «Pronti, via, si catapulta in attacco e, con una capocciata, costringe Svilar al primo riflesso felino. Poi si calamita su Dovbyk e non gli lascia spazio né respiro. A inizio ripresa si rituffa davanti e fa centro. Esultanza sotto la Nord. Laziale vero».

Roma, Svilar monumentale: para tutto il parabile e tiene i giallorossi a galla – le pagelle

Le pagelle di Mile Svilar, portiere della Roma, dopo il pareggio contro la Lazio: monumentale su Romagnoli e Isaksen, ancora imbattuto al derby

Mile Svilar mette i guantoni sul derby di Roma. Il portiere giallorosso grande protagonista contro la Lazio con alcune parate decisive, specie in apertura su Romagnoli e due volte su Isaksen, mentre è incolpevole sul gol. Alla sua terza stracittadina la Roma non ha ancora perso. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Strepitoso sul colpo di testa di Romagnoli, ottimo due volte su Isaksen. Nella ripresa poi è perfetto su Pedro. Merita un monumento, sì».

CORRIERE DELLO SPORT 7.5 – «Metà dell’opera è sua. Due paratone in 21 minuti: il primo balzo è su Romagnoli, il secondo su Isaksen, che prova a stuzzicarlo anche dopo. A inizio ripresa deve capitolare, ancora sul colpo di testa di Romagnoli. Quando il risultato torna in equilibrio deve proteggersi anche dal fuoco amico (N’Dicka)».

TUTTOSPORT 7.5 – «Se la Roma resta sempre in partita è grazie alle sue parate: due su Isaksen, poi quelle su Romagnoli, Guendouzi e Pedro. Non ha colpe sul gol».

IL MESSAGGERO 7.5 – «Paratona su Romagnoli in avvio, poi si ripete due volte su Isaksen. Se la Roma rimane a galla nel primo tempo è merito suo. Poco può fare sul vantaggio della Lazio. Blinda il pari con altre due parate, una su deviazione di Ndicka, l’altra sul tap-in di Dia. In precedenza si era allungato anche su Zaccagni. Nel finale mura anche Pedro».

Le prime pagine sportive nazionali – 14 aprile

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Svilar: «Risultato giusto e ci spiace, volevamo regalare al mister l’ultima vittoria al Derby; ecco la parata più difficile»

Le parole di Mile Svilar, portiere della Roma, dopo il pareggio ottenuto dai giallorossi nel Derby contro la Lazio

Mile Svilar ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio della Roma nel Derby contro la Lazio. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «Un risultato giusto, purtroppo perché volevamo vincere. Meglio pareggiare che perdere, ma con questo punto non siamo molto avanti. Peccato, ma è giusto un pareggio».

PARATA PIU’ DIFFICILE – «Quella ad inizio primo tempo, non vedevo arrivare il pallone. Come a Milano, preferivo prendere i 3 punti e non vincere il Player of the Match».

VI SPIACE NON AVER VINTO L’ULTIMO DERBY DI RANIERI – «Molto, con questo punto non andiamo molto avanti in classifica. Dobbiamo prendere comunque questo punto, ancora altre 6 finali».

Ranieri: «Da tifoso romanista volevo chiudere con una vittoria, ma mi prendo il punto; ecco cosa mi mancherà»

Le parole di Claudio Ranieri, tecnico della Roma, dopo il pareggio ottenuto dai giallorossi nel Derby contro la Lazio

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio della Roma nel Derby contro la Lazio. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «Tornavamo indietro e a me questo non piace. Le ali le ho messe per mettere in difficoltà i loro terzini, invece tornare indietro non mi è piaciuto. E’ stato un derby nervoso, come è solito essere. Lazio ha fatto qualcosa in più come occasioni da gol, mi prendo questo pareggio».

SOULÉ – «Se parte dall’esterno, può prendere la Roma per le mani. E’ solo che non riuscivamo a servirlo come al solito. Nel secondo tempo è stato molto più ficcante. Ha colpi importanti e trova la porta: il futuro è suo, ha tutto per esplodere».

INFLUENZA DI DYBALA SUL GRUPPO E DOVBYK E SHOMURODOV INSIEME – «Lui è un leader, in campo e nello spogliatoio. Viene tutti i giorni, sta sempre coi ragazzi. Con due punte siamo più verticali, ma se gioco con tutte e due poi a gara in corso non ho cambi là davanti. E’ il mio freno durante la settimana. Vedo che Eldor è molto determinante quando entra e la squadra si sente più sicura. Anche Dovbyk è meno isolato, sta a me trovare la soluzione».

ULTIMO DERBY: COME LO HA VISSUTO – «Quando stai lì, non pensi all’imbattibilità ma ad aiutare i giocatori. Quello che vivo me lo tengo per me. Sicuramente è una cosa bellissima: da tifoso romanista volevo chiudere con una vittoria, ma il calcio è così e va accettato».

COSA GLI MANCHERA’ DI PIU’ – «La cosa che mi mancherà, al di là di questa partita, è tutto lo stadio Olimpico pieno. Ti riempie di voglia di fare sempre di più. Noi allenatori dobbiamo cercare di aiutare i giocatori sempre nelle difficoltà».

Baroni: «Abbiamo dato tutto, serviva solo un pizzico di fortuna; cambi in ritardo? Ecco il motivo»

Le parole di Marco Baroni, tecnico della Lazio, dopo il pareggio ottenuto dai biancocelesti nel Derby contro la Roma

Marco Baroni ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio della Lazio nel Derby con la Roma. Di seguito le parole del tecnico biancoceleste.

PARTITA – «La squadra ha creato molto, peccato perché oggi ha dato tutto come avevo chiesto. Sono gare in cui ci vuole anche un pizzico di fortuna, che non abbiamo avuto perché meritavamo questa vittoria. La squadra ha trovato energia dal nostro meraviglioso pubblico: peccato».

CAMBI – «Stavamo tenendo bene il campo, forse dovevamo mantenere di più la palla. La squadra è sempre rimasta compatta. Non devo chiedere nulla ai nostri tifosi: giovedì dobbiamo crederci tutti insieme e l’energia dei tifosi ci aiuterà. Crediamo nel passaggio del turno, sarà importante la nostra prestazione ma anche l’aiuto dei nostri tifosi».

CONDIZIONE GENERALE – «Noi abbiamo trovato, anche se non mi piace trovare alibi, la peggiore partita su un campo sintetico e contro una squadra alla seconda gara di campionato. In casa da noi sarà tutta un’altra partita: io ci credo, ci crede la squadra e dobbiamo giocarcela. Non dobbiamo sbagliare niente, ma la squadra ha la possibilità di centrare la qualificazione».

CREDETE ALLA CHAMPIONS – «La squadra è giovane, sta crescendo e ha energia. Vogliamo essere protagonisti fino in fondo attraverso il gioco e secondo me lo faremo».

Pagelle Lazio Roma, i Top e i Flop del match

I top e i flop del match valido per la 32ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Lazio Roma

I TOP e i FLOP del match valido per la 32ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Lazio Roma.

TOP: Romagnoli, Svilar, Soulé

FLOP: Zaccagni, Paredes, Dovbyk

VOTI

LAZIO (4-2-3-1): Mandas 6.5; Marusic 6, Gigot 6, Romagnoli 7, Lu. Pellegrini 6.5; Guendouzi 6, Rovella 6; Isaksen 6.5 (73′ Pedro 6), Dele-Bashiru 5.5 (79′ Belahyane 6), Zaccagni 5.5 (79′ Noslin 5.5); Castellanos 5.5 (73′ Dia 5.5).

ROMA (3-4-2-1): Svilar 7.5; Celik 6, Mancini 5.5, Ndicka 6; Saelemaekers 6.5 (88′ El Shaarawy sv), Paredes 5.5 (46′ Cristante 6), Koné 6, Angeliño 6; Soulé 7.5 (88′ Rensch sv), Lo. Pellegrini 5 (59′ Shomurodov 6); Dovbyk 5 (84′ Baldanzi sv).

Moviola Lazio Roma, l’episodio chiave del match

Moviola Lazio Roma, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 32ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Lazio Roma, valido per la 32ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Sozza.


L’EPISODIO CHIAVE

5′ – Primo giallo della partita: Paredes afferra Zaccagni a palla lontana all’orecchio. Sozza non ha dubbi

30′ – Ammonito anche Zaccagni, intervento brusco su Celik. Sozza mostra il giallo per l’imprudenza dell’intervento

50′ – Si scaldano gli animi dopo il gol, tensioni tra Saelemaekers e Gigot. Sozza tiene i cartellini in tasca e risolve con il dialogo.

55′ – Mancini in ritardo su Castellanos, secondo giallo per la Roma.

Torino, Cairo riscatta Elmas? Vanoli manda un chiaro messaggio al patron granata. La situazione

Torino, tiene banco il futuro di Eljif Elmas, Paolo Vanoli manda un chiaro messaggio al patron Urbano Cairo, le parole e la situazione 

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Sinigaglia). Quando Eljif Elmas non si accende il Torino non brilla. Non è una regola precisa, ma è comunque una costante che bene o male sta accompagnando la formazione allenata da Paolo Vanoli in questa seconda metà del proprio campionato. Sia chiaro, una performance negativa a intervallare una striscia di ottime prestazioni ci può anche stare, per il funambolo macedone così come per lo scacchiere granata in toto. 

Guai quindi a creare falsi allarmismi, come ribadito dallo stesso ex tecnico del Venezia dopo il ko per 1 rete a 0 accusato questa sera contro il Como targato Fabregas. «Elmas? Oggi magari è stata una prestazione meno lucida da parte sua, ma è fisiologico» ha spiegato il mister. Prima di ricordare il recente passato – travagliato dai numerosi stop – dell’ex Napoli: «Come ho sempre detto viene da un periodo dove giocava poco. Rimane un giocatore che all’interno di una partita può sempre creare una situazione interessante».

A confermare le parole di mister Vanoli d’altronde sono le quattro reti inanellate da Elmas sin dal suo approdo all’ombra della Mole lo scorso gennaio. Numeri da top player, che – ogni qualvolta aggiornati – fanno tornare a galla nelle menti dei tifosi di fede sabauda i tanti interrogativi sul futuro del giocatore. «Se verrà riscattato? Questo non dipende da me ma dal club» la chiosa – ermetica – dell’allenatore.

Elmas Torino. Perrone Como
Db Como 13/04/2025 – campionato di calcio serie A / Como-Torino / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Maximo Perrone-Eljif Elmas

Il destinatario del messaggio vanoliano, manco a dirlo, è il patron del Torino Urbano Cairo, presente oggi al Sinigaglia circondato da una parata di stelle del cinema in tribuna (da Jeff Goldblum a Terry Crews per citarne un paio). Per assicurarsi il talento in prestito dal Lipsia l’editore di milioni dovrebbe sborsarne ben 17. Inutile dire che le speranze in uno sconto sull’ammontare da parte della controparte tedesca – paradossalmente proprio per via dell’ottimo rendimento di Elmas – siano attualmente ridotte al lumicino. «Ci proviamo» aveva risposto l’alessandrino sollecitato da un fan granata sulla vicenda la scorsa settimana. Dopo lustri di anni dove il club di Via Viotti ha fatto ‘i capricci’ con la possibilità di mettere in scena una chiara programmazione sportiva ora serve passare dalle parole ai fatti. Le dichiarazioni di Vanoli non lasciano spazio a troppe interpretazioni.

LEGGI QUI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI VANOLI DOPO COMO TORINO 1-0

Lazio Roma 1-1: finisce in parità il derby di Roma, Soulé risponde a Romagnoli; un punto che non soddisfa nessuna delle due

Allo Stadio Olimpico il match valido per la 32ª giornata di Serie A tra Lazio Roma: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Lazio Roma, valevole per la 32ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


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LAZIO(4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gigot, Romagnoli, Pellegrini; Rovella, Guendouzi; Isaksen, Dele-Bashiru, Zaccagni; Castellanos. All. Baroni.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angelino; Soulé, Pellegrini; Dovbyk. All. Ranieri.

Bundesliga, i risultati della 29ª giornata: Eintracht, tre gol per la Champions League; Stoccarda in crisi profonda

Bundesliga, i risultati della 29ª giornata: Eintracht, tre gol per la Champions League; Stoccarda in crisi profonda

Una domenica con un passaggio di testimone in Bundesliga: lo Stoccarda, dopo aver raggiunto la Champions League nella scorsa stagione, perde contro il Werder Brema e conferma il momento molto negativo, all’undicesimo posto in classifica e lontano dal tornare in Europa. Altro discorso invece per l’Eintracht, che con la vittoria contro l’Heidenheim cementifica il terzo posto alle spalle di Bayern Monaco e Bayer Leverkusen.

Stoccarda-Werder Brema 1-2 (19′ Stergiou [S], 32′, 90′ Burke)
Eintracht-Heidenheim 3-0 (10′ Bahoya, 42′ Koch, 71′ Ekitike)

Premier League, i risultati della 32ª giornata: ancora crisi United e Tottenham, doppio poker per entrambe; il Liverpool sempre più vicino al titolo

Premier League, i risultati della 32ª giornata: ancora crisi United e Tottenham, doppio poker per entrambe; il Liverpool sempre più vicino al titolo

Prosegue senza stop la crisi di Manchester United e Tottenham in Premier League. Le due squadre, grandi delusioni di questa stagione, perdono entrambe con 4 gol: il Tottenham 4-2 contro il Wolverhampton, mentre i Red Devils 4-1 con il Newcastle, con Tonali che – mentre scoppia il caos scommesse in Italia – apre le marcature. Giornata che poteva andare male anche al Chelsea, che chiude il primo tempo con l’Ipswich Town sotto di 2-0, ma recuperando e trovando il pari nella ripresa. Vittoria

Chelsea-Ipswich Town 2-2 (19′ Enciso [I], 31′ Johnson [I], 46′ Tuanzebe aut., 79′ Sancho)
Wolverhampton-Tottenham 4-2 (2′ Ait-Nouri, 38′ Spence aut., 89′ Tel [T], 64′ Strand Larsen, 85′ Richarlison [T], 86′ Cunha)
Liverpool-West Ham 2-1 (18′ Diaz, 86′ Robertson aut. [WH], 89′ van Dijk)
Newcastle-Manchester United 4-1 (24′ Tonali, 37′ Garnacho, 49′ 64′ Barnes, 77′ Guimaraes)

Como, solita parata di stelle al Sinigaglia: Terry Crews, Jeff Goldblum, Henry e molti altri – FOTO

Como, contro il Torino tribune piene di star del cinema: da Hollywood al Sinigaglia presenti Terry Crews, Jeff Goldblum e Thierry Henry

Giornata di grande fascino oggi allo Stadio Sinigaglia, dove ad assistere a Como Torino C’è stata una vera a propria parata di stelle. Tra i volti noti presenti sugli spalti spiccano quelli di Terry Crews e Jeff Goldblum, due icone di Hollywood che non hanno voluto perdersi l’occasione di assistere dal vivo alla sfida contro i granata. A completare la lista delle presenze illustri ci sono l’attore britannico Mark Strong, il rapper e artista londinese AJ Tracey, l’ex difensore del Bayern Monaco Holger Badstuber e soprattutto Thierry Henry, leggenda dell’Arsenal e oggi membro del board del club comasco.

La presenza di ospiti vip non è più una novità per i tifosi lariani, in tutta la stagione la tribuna comasca si è trasformata in una succursale di Hollywood. Già durante Como Roma, le tribune avevano accolto volti notissimi del cinema mondiale come Keira Knightley, Michael Fassbender e Adrien Brody. Nella gara con il Parma, a godersi la partita c’erano nientemeno che Hugh Grant e Andrew Garfield, mentre in occasione del match contro il Verona è stata la volta di Kate Beckinsale. La sfida con la Fiorentina, infine, ha visto comparire Benedict Cumberbatch, Chris Pine e la regista Sophie Hunter.

Perrone: «Il mister ci fa vedere i video di Xavi Iniesta e Busquets. Loro la storia del calcio, ma noi stiamo imparando»

Le parole di Maximo Perrone, centrocampista del Como, dopo la vittoria ottenuta dai lariani in casa contro il Torino

Maximo Perrone ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria del Como contro il Torino. Di seguito le sue parole.

DISCORSO DI FABREGAS – «on ho sentito il discorso finale del mister, ero rimasto troppo indietro…».

IL MISTER FA VEDERE A LUI, DA CUNHA E CAQUERET I VIDEO DI XAVI INIESTA E BUSQUETS – «Abbiamo un centrocampo davvero fortissimo, di sicuro non siamo al livello di quel Barcellona! Parliamo della miglior squadra della storia… Però stiamo crescendo molto, di sicuro».

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