Pepe: «Al Chievo si lotta. Conte? Strepitoso»

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Il centrocampista clivense: «Rapporto schietto con Maran»

Simone Pepe se la cava bene sul terreno di gioco con la maglia del Chievo ma è anche un grande appassionato di golf, come si può vedere dalle sue esultanze. Pepe si rilassa sul green dove servono tempo e costanza e dove riesce a ritrovare la serenità: iniziò a Piacenza con Ambrosetti, racconta, ma poi ci ha pensato Aquilani a farlo appassionare e da lì ecco le sfide con campioni di calcio e golf come Nedved o Pirlo. E adesso Pepe segna pure su punizione come Pirlo: «Non scherziamo, Pirlo è incredibile, io ho un solo modo di calciarle a giro». Gli anni alla Juventus sono indimenticabili per Pepe: «Ho vinto e sofferto, Conte è strepitoso e mi ha insegnato più di tutti, la Juventus la vedo favorita anche quest’anno».

INVIDIA – Adesso al Chievo Verona Pepe ha Rolando Maran come allenatore e anche con lui le cose non vanno male: «Abbiamo discusso e ci siamo confrontati, ma è bello così perché il rapporto schietto è importante. Io vorrei giocare, chi è che non lo vorrebbe, ci alleniamo per quello. Al Chievo siamo tanti vecchietti e i due gol mi hanno risollevato ma il clima è buono, si lotta sempre e non si molla mai». Il Chievo è una bella occasione per il rilancio, dice Pepe a La Gazzetta dello Sport, prima di analizzare le insidie della gara con l‘Empoli del suo ex allenatore Giampaolo. Infine Pepe scaccia definitivamente le malelingue sui suoi infortuni e sulle voci della droga che girarono anni fa: «Mi hanno fatto male, ho due figli piccoli. Mia moglie mi è stata vicina e ho ripensato al detto di mia nonna, “Muore più gente d’invidia che d’infarto».