Pescara, Bucchi: «Mi piacciono le sfide complicate»

© foto www.imagephotoagency.it

PESCARA BUCCHI – Intervistato dai colleghi della Gazzetta dello Sport, Cristian Bucchi ha fatto capire di essere convinto di poter condurre il Pescara a una clamorosa salvezza. Il tecnico della formazione abruzzese, fanalino di coda in classifica assieme al Palermo, ha anche svelato le motivazioni che lo hanno indotto ad accettare la guida tecnica della squadra, nonostante stesse facendo un ottimo lavoro alla guida della formazione Primavera: “La sfida di Bergamo? Alla fine sono rimasto soddisfatto del gioco, non del risultato. Con l’espulsione di Stendardo chissà come sarebbe finita: eravamo sull’1-1 e stavamo tenendo bene. Le polemiche arbitrali? Sono cose che accadono, ma fanno doppiamente male. Il Pescara è ultimo ma merita rispetto come tutte le altre squadre. Chi avrei scelto per sostituire Bergodi? A me piacciono le sfide complicate: avrei chiamato Bucchi. Quanto conta la gavetta? E’ importante, tanto è vero che avevo deciso di cominciare con i giovani. Poi è capitata l occasione irrinunciabile. Girare l’Italia da Nord a Sud, conoscere ambienti, allenatori, tifoserie diverse mi è servito. Ho vissuto l’euforia di città calde come Napoli e Catania e città che pensavo distaccate come Bologna. Il mio stile di gioco? Offensivo ma equilibrato, con 11 giocatori chiamati a svolgere più compiti. Soltanto Zeman cura la fase offensiva e dimentica il resto.