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Qatar 2022, Iran-Usa: che partita sarà?

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Tralasciando tutti i motivi storico-politici, Iran-Usa sarà una partita incandescente perché determinerà una delle due qualificate agli ottavi di finale del gruppo B, da accompagnarsi all’Inghilterra salvo clamorose sorprese.

TAREMI VS PULISIC – Entrambi sono dei giocatori di personalità, come denota l’essere i principali artefici di dribbling delle due squadre. Del resto l’iraniano gioca nel Porto, lo statunitense nel Chelsea, sono abituati a palcoscenici come la Champions League. Entrambi hanno tentato 7 volte di superare l’uomo a Qatar 2022. E attenzione, l’Iran ne ha fatti 25, gli Usa 19: sono numeri non banali, si potrebbe assistere a uno contro uno interessanti.

ROBINSON VS HAJISAFI – L’americano produce più del doppio dei cross del suo avversario. Del resto l’esterno basso del Fulham gioca un pallone su 3 arrivando sul fondo a sinistra, spinge davvero parecchio, ancora di più di quanto proponga in Premier League. Hajisafi gioca nell’Aek in Grecia, sale decisamente con minore frequenza. Entrambi agiscono sulla sinistra.

ZIMMERMANN VS POURALINGAJI – Anche in questo caso i numeri stanno dalla parte statunitense. I due sono i leader dei passaggi riusciti. Ma Zimmermann, che gioca centrale difensivo in patria, ha una pulizia di tocco che rasenta la completezza (148 su 162) con scarico principale in direzione dei due esterni bassi: a sinistra Ream, a destra il milanista Dest. L’iraniano, nella stessa posizione, ha numeri decisamente più bassi ma la cosa interessante è che ha sguardi opposti rispetto al suo avversario, indirizzando i suoi passaggi o all’indietro verso il portiere Hosseini o in avanti verso Taremi. Evidentemente l’Iran non si fida della costruzione dal basso e neanche trova a centrocampo un punto di riferimento al quale far organizzare la manovra. La superiorità degli USA è marcata, come si vede dalla TOP TEN interamente occupata dai giocatori americani.

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