Real Madrid – Napoli: Lorenzo Il Galattico, poi black out azzurro

insigne
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Real Madrid – Napoli è la sfida tra i Campioni d’Europa e del Mondo e una squadra che il suo Cristiano Ronaldo ce l’ha in panchina. Sotto gli occhi di Diego Armando Maradona, Sarri sfida Zidane e la sua armata bianca

L’urlo “The Champions” prima del fischio iniziale di Real Madrid – Napoli rimanda la mente alle giornate assolate vissute quest’estate in quel di Dimaro. Ad ogni sessione di allenamento si alzava dagli spalti questo coro da brividi che colorava il cielo del Trentino con tutte le sfumature possibili di entusiasmo. Quasi un flash forward di quanto sarebbe accaduto 8 mesi dopo nella notte del Santiago Bernabeu: Hamsik e compagni sfidano i galacticos per centrare i quarti di finale di Champions League mai raggiunti nella storia partenopea.

ALL- IN NAPOLI – Napoli in tenuta all black contro il bianco del Madrid, quasi come se questa sfida non conoscesse vie di mezzo. Di grigio ci sono soltanto i capelli dei supporters azzurri divenuti tali per lo spavento procurato loro da Benzema dopo 30 secondi di partita: un avviso, semmai non si riconoscesse lo straordinario potenziale offensivo dei padroni di casa. Sarri sa che può far male al Real sfruttando le rapide transizioni offensive guidate dai suoi uomini più tecnici, ovvero Hamsik, Mertens e Insigne su tutti. I primi 25 minuti di gioco richiamano il lavoro svolto durante la preparazione estiva: linee di gioco ordinate e pressing coordinato, con Mertens costantemente spalle alla porta e Hamsik nel vivo del gioco. Il gol è figlio dello schema tanto allenato “palla avanti – palla indietro”, il belga scarica per il Capitano che disegna il corridoio centrale per Insigne e la rete a giro è degna figlia della magia di Del Piero al Bernabeu di qualche stagione fa. Con le dovute proporzioni.

GAP TECNICO – Quando rientri nel ristretto club delle 16 squadre migliori d’Europa devi gareggiare con compagini al top, sotto l’aspetto tecnico, fisico e per quello psicologico. Nulla può essere lasciato al caso e ogni errore può risultare letale per il risultato finale. Sarri, magari, a fine partita lo avrà spiegato ad Hysaj, Koulibaly e Zielinski. Perchè proprio loro? Semplicemente, poi mica tanto, perchè hanno condizionato negativamente situazioni di gioco chiave. L’incapacità dell’albanese di accorciare su Marcelo con i giusti tempi, il tenero imbarazzo del senegalese nell’affrontare Cristiano Ronaldo e Karim Benzema così come i ritardi del polacco nel verticalizzare il gioco per gli uomini offensivi. Il primo round della doppia sfida è andato ormai in archivio, nel secondo salirà sul ring del San Paolo anche Arkadiusz Milik. Gli uomini di Sarri potranno così avere un’ulteriore soluzione di gioco a disposizione: il bomber polacco “riempie” l’area e potrà colpire Keylor Navas capitalizzando i cross provenienti dalle corsie esterne. L’appuntamento è per il 7 marzo al San Paolo, e sarà nuovamente tempo di “The Champions”, sugli spalti e in campo.