Roma, Baldini: “Torno per cambiare il calcio”

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Ad autunno tornerà  a lavorare per la Roma. Nel frattempo Franco Baldini, general manager della nazionale Inglese, chiarisce i motivi del divorzio con i giallorossi nel marzo 2005: ‘Non c’erano più le condizioni per lavorare serenamente. Troppi conflitti d’interesse, troppi impicci – spiega a La Repubblica -. Moggi? Dopo quello che dissi su di lui non aveva più senso restare in Italia. Non riuscivo più ad amare quel calcio’.

Alla vigilia del suo rientro nella capitale Baldini ha un obiettivo: cambiare il calcio italiano. ‘Agli americani ho dipinto me e l’Italia come due esseri inconciliabili. All’inizio ho sperato che non mi prendessero. Il mio ritorno è l’ultima possibilità  che ho di non restare indifferente – spiega il braccio destro di Fabio Capello -, ho accettato per provare a cambiare qualcosa. Quindi niente polizia negli stadi, niente tessera del tifoso, nessuna tribuna lontana. Non voglio vedere agenti in assetto di guerra. Serve un clima più sereno’.

La forma conta come il contenuto per neo dg giallorosso, che sogna ‘uno stadio con parcheggi, servizi, buoni mezzi di trasporto, nessuna carovana da Far West. Addio all’Olimpico? Ci vorrà  tempo – chiarisce Baldini – Inizieremo un percorso, sono già  stati fatti dei progetti’. Poi sulla nuova società : ‘Con loro c’è stato subito un feeling. Mi ha sorpreso la fiducia nella mia autorevolezza. E’ un gruppo che vuole investire, non arraffare’.

Anche il nuovo tecnico Luis Enrique rientra nella logica di cambiamento proposta dal ds: ‘Serviva qualcuno estraneo al calcio italiano, incontaminato. Mi è piaciuta la sua sfrontatezza, di gioco e di carattere’. L’ultima battuta è su Francesco Totti: ‘Ha davanti ancora 4-5 anni di carriera. Deve guardare solo al calcio e non farsi carico di altro’.

Fonte | Sport Mediaset