Salernitana, nell’anno del Centenario i granata non trovano continuità

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La Salernitana cambia restando la stessa: tante le analogie con le passate stagioni, con risultati altalenanti

La Salernitana ha vissuto la solita annata altalenante dell’era Lotito: i granata hanno abituato i tifosi a delle partenze sprint, con strisce di risultati utili anche abbastanza lunghe, per poi dare vita ad una serie di sconfitte vanificando quanto di buono fatto.

La tifoseria ha sempre dimostrato affetto alla squadra, sin dagli anni bui della Serie C; le immagini della festa per il Centenario, con il corteo che ha attraversato la città colorata di granata, ha offerto una grande iniezione di fiducia per il nuovo anno, anche dopo la vittoria nei playout contro il Venezia.

L’annata era iniziata alla grande, con l’arrivo di Ventura e l’acquisto di Alessio Cerci (4 presenze e 54 minuti complessivi). L’ex esterno di Torino e Milan non ha trovato pace, a causa degli infortuni e la rescissione sembra oramai vicina. Dopo una bella partenza (sconfitti solo dal Benevento delle meraviglie), i granata hanno perso lucidità e brio, alternando grandi prestazioni a brutte sconfitte, di certo non il ritmo giusto per centrare il treno playoff.