Il bilancio di Sarri: «Con ADL litigo e faccio pace. Mertens ha stupito tutti»

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Il rapporto con Aurelio De Laurentiis, i cori razzisti contro Napoli, la media gol di Mertens e quella di Insigne, la finale di Champions League: Maurizio Sarri racconta e si racconta

Maurizio Sarri si definisce un uomo innamorato del calcio, ma anche esigente perché vuole vincere e divertirsi. Col Napoli c’è riuscito e secondo lui c’è da essere ottimisti sul futuro, sebbene da agosto potrebbero tornare in auge le milanesi dopo il calciomercato. Gli azzurri ripartiranno da zero per la nuova stagione e il tecnico vuole lavorare ancor di più sulla tenuta difensiva, è scontento di aver preso troppi gol a risultato acquisito. «De Laurentiis o i cinesi? Prendo ADL, con lui litigo e facciamo pace. Mertens? Ha stupito tutti, forse anche se stesso, meritava il titolo di capocannoniere» commenta Sarri, il quale elogia Insigne definendolo un giocatore di classe mondiale. Belle parole anche per Zielinski e Diawara, definiti due fuoriclasse in erba, mentre su Reina dice che è fondamentale sia sul campo che nel modo di pensare. Spazio anche per la finale di Champions League: «Non siamo stati fortunati, abbiamo incontrato sia Juventus che Real Madrid. Il Real ha potenzialità offensive immani, la Juve una difesa consistente». Il Real avrà pure l’attacco migliore di tutti ma il buon Sarri non ha intenzione di cambiarlo con quello del Napoli, che considera il migliore. Infine a Il Corriere dello Sport torna sul tema razzismo analizzando quanto successo a Marassi: «Non demonizzo la Sampdoria e la parte buona del suo tifo. Per vincere però bisogna battere l’ignoranza e temo che le prossime generazioni non assisteranno a spettacoli migliori».