Serie A, 4^ giornata: Chievo – Udinese, pagelle

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Rigoni il migliore in campo

SERIE A 4^ GIORNATA CHIEVO UDINESE – Ecco le pagelle della sfida tra Chievo Verona e Udinese, anticipo pomeridiano del quarto turno di campionato terminato sul risultato di 2-1 per i padroni di casa.

Chievo Verona (4-4-2)

Puggioni 6.5 – Non è l’indiziato principale in occasione del gol di Maicosuel, per il resto della gara è attento e reattivo soprattutto nelle uscite e ribattute.

Frey 7 – Spinge come un forsennato e il suo assist a Pellissier in occasione dell’1-1 è di pregevole fattura. Solido anche difensivamente su un cliente impegnativo quale Gabriel Silva.

Bernardini 5.5 – Che pasticcio in apertura per il giovane esordiente! Cesar lo mette in difficoltà ma lui non legge la situazione agevolando l’inserimento vincente di Maicosuel. Meglio nel corso della gara.

Cesar 5 – Assolutamente inspiegabile lo spiovente in area di rigore dopo 50 secondi di gara: dal suo grossolano errore nasce il gol di Maicosuel e un difensore della sua esperienza non dovrebbe commettere errori del genere.

Dramè 6.5 – Ha una falcata molto importante e quando affonda manda in difficoltà Basta che deve controllare anche Estigarribia; non gli manca poi il piede per effettuare cross decisamente interessanti.

Sestu 5.5 – Sarà la posizione alta dell’opposto Gabriel Silva ma resta piuttosto sulle sue rispetto alle abitudini.

(dal 73’ Hetemaj) s.v.

Rigoni 7 – Partita di sostanza, tanta, condita dal gol del 2-1 dove è bravo a seguire l’azione e fortunato nella deviazione decisiva di Danilo. Forma una discreta coppia di centrocampo con Radosevic soprattutto in fase di interdizione.

Radosevic 6.5 – Ha grande forza fisica e mette sempre il piede nel contrasto, risultando molto utile all’economia clivense.

Estigarribia 5.5 – Va solo a tratti e la sua discontinuità è un malus per un Chievo che ha impostato tutta la sua gara sull’intensità.

Pellissier 6.5 – Ottimi sia il movimento che la freddezza con cui arriva il meritato pareggio iniziale: schierato in campo a sorpresa da Sannino dà risposte convincenti. Cala alla distanza ma non disdegna qualche recupero difensivo.

(dall’88 Thereau) s.v.

Paloschi 5 – Invisibile, anche quando è il Chievo a tenere decisamente il pallino della gara.

 

Udinese (3-5-1-1)

Kelava 5.5 – Non impeccabile sull’1-1 di Pellissier ma dopo qualche istante si esibisce in un doppio intervento miracoloso salvando i suoi nel momento peggiore. Poi buca ancora su un traversone di Dramè e Pellissier per poco non ne approfitta. Nel complesso non dà certezza.

Heurtaux 6 – Ricorre al fallo quando non ci arriva con il fisico ma nel complesso l’Udinese dalle sue parti tiene piuttosto bene

Danilo 5.5 – Meno preciso rispetto al solito e più falloso: non una prestazione da ricordare per il forte centrale brasiliano.

Bubnjic 5.5 – Perde completamente le coordinate in occasione dell’1-1 di Pellissier, che gli passa dietro e sfrutta al meglio l’ottimo assist di Frey. Grandi doti fisiche, da rivedere.

(dall’80 Zielinski) s.v.

Basta 6 – Bella sfida con Estigarribia in avvio ma quando affonda anche Dramè si trova in inferiorità numerica – non sostenuto dai compagni – e deve ricorrere al fallo. Non brillante atleticamente dopo l’infortunio, coglie una sfortunata traversa.

Lazzari 5.5 – Meglio palla al piede che in fase di non possesso: quando i ritmi della gara sono elevati lui soffre l’intensità dei centrocampisti avversari. Sostituito per questioni tattiche all’intervallo.

(dal 46’ Di Natale) 6 – Una cosa è l’Udinese senza di lui e tutt’altra è l’Udinese con Totò: la qualità passa dai suoi piedi, cambia il volto della squadra pur senza trovare l’acuto decisivo.

Allan 5.5 – Da una sua palla persa nasce il gol di Rigoni e l’errore si rivela dunque sanguinoso per i friulani: il calciatore nel complesso è abbastanza completo, manca la concentrazione per l’intero arco della gara.

Badu 5 – Corre tantissimo ma alle volte sembra farlo a vuoto: Basta lo richiama più volte perché non gli detta il movimento sulla corsia destra. Alcune scelte sono incomprensibili, ad esempio quando calcia inutilmente una punizione da quaranta metri.

(dal 64’ Pereyra) 6 – Ottimo impatto sulla gara in termini di dinamismo: parte dal centro ma spesso si allarga sulla corsia destra e quando affonda il passo arriva ad effettuare pericolosi traversoni.

Gabriel Silva 5.5 – La sensazione forte è quella che potrebbe dare molto di più: ad ogni modo soffre quando Frey si sovrappone a Sestu. Nella ripresa è molto nervoso e commette falli inutili che causano solo perdite di tempo alla sua squadra nel tentativo di recupero.

Maicosuel 6 – Pronti via ed è subito gol: rapace ad inserirsi tra le maglie della pasticciona difesa clivense. Ci mette impegno e determinazione ma resta l’impressione di qualche limite di troppo in chiave tattica.

Muriel 5.5 – Il potenziale è da campione assoluto e lo si vede appena prende palla: oggi a dire il vero pasticcia un po’ troppo e finisce con il perdere una serie di palloni soprattutto nella fase di massimo sforzo della sua squadra.