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Editoriale

Serie A: Napoli e Juve convincono, l’audio di Orsato un po’ meno

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Osimhen Mertens

La domenica di Serie A ha nelle vittorie sofferte di Juve e Napoli la sostanza, nelle polemiche su Orsato l’apparenza

Quanto ci era mancata la Serie A e insieme ad essa una bella carrellata di polemiche arbitrali. Eh già, perché dopo le discussioni furenti e le mezze risse di LazioInter anche l’altro big match della settimana non è stato da meno.

La Juve infila il suo terzo 1-0 consecutivo dopo quelli a Chelsea e Torino, superando una Roma che avrebbe certamente meritato di più per quanto prodotto. I bianconeri sono ufficialmente tornati solidi e concreti come li vorrebbe sempre Max Allegri. Senza dubbio non belli e spettacolari ma efficaci (e anche un pizzico fortunati, vedi il gol di Kean) come ai vecchi tempi. Insomma convincenti nello spirito e nella mentalità ritrovata.

Sulla sfida dello Stadium resta però una macchia, ovvero l’episodio del rigore assegnato ai giallorossi. Chiaro, se fosse stata concessa la regola del vantaggio, forse il VAR avrebbe poi sanzionato il tocco di mano di Mkhitaryan. Dunque poco sarebbe magari cambiato nella sostanza.

Molto, però, cambia nella forma e nelle parole “rubate” dalle telecamere di DAZN durante l’intervallo. La spiegazione che Orsato fornisce a Cristante lascia enormi dubbi, perché tende a salvaguardare con arroganza l’apparenza di un fischio frettoloso. E oltretutto sottolinea un concetto regolamentare errato. Inaccettabile da uno tra i migliori arbitri d’Europa.

Chi invece continua a non sbagliare un colpo è Luciano Spalletti con il suo Napoli. Una partenza da record quella degli azzurri, sulle orme di quel che fece Sarri nella sua stagione di gloria (e di uno Scudetto sfiorato). Osimhen travolgente e dirompente, capace di oscurare le lacune dal dischetto di Insigne e affondare il solito, ottimo Torino di Juric che raccoglie zero ma sulla prestazione ha poco da rimproverarsi.

E così i partenopei possono continuare a coltivare il sogno. Koulibaly e compagni dimostrano pazienza, serenità e fiducia nei propri mezzi. Anche perché la buona sorte (vedi il rimpallone Lukic-Elmas in occasione del gol) spesso arriva in soccorso di chi sa cercarla.