Siena, Ekdal: “In B un giovane può crescere…”

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© foto www.imagephotoagency.it

Se potesse viaggiare indietro nel tempo e cambiare il corso di questo nefasto campionato, Albin Ekdal tornerebbe a San Siro, a sette minuti dalla fine di Inter-Siena: i bianconeri vincevano meritatamente una partita che avrebbe potuto cambiare il corso della stagione. “Sono sicuro che se allora avessimo conquistato i tre punti le cose sarebbero andate diversamente “? dice lo svedese “?. Se potessi cambiare un risultato, è quel 4-3 che cambierei. Una vittoria ci avrebbe dato morale, ci avrebbe caricato e fatto affrontare con più entusiasmo le partite successive. Invece in sette minuti ci siamo fatti rimontare e sconfiggere”.
Riavvolgere il nastro della vita non si può. Se non nella fantasia. “E invece siamo qua, praticamente in serie B “? ammette il bianconero “?. Incredibile, ma è così. E’ difficile dire cosa non sia andato. Sfortuna a parte, e ne abbiamo avuta molta, credo che la squadra abbia risentito del triplice cambio in panchina: ogni tecnico ha una sua filosofia di gioco e noi abbiamo dovuto cambiare sistema tre volte. Non è stato semplice”. “Con chi dei tre mi sono trovato meglio “? ci pensa Ekdal “?? Con Malesani: con lui ho giocato di più e quando ho giocato abbiamo spesso vinto. Ci sono stato più tempo”.
Sul futuro prossimo. “Ci aspettano tre partite da qui alla fine del campionato, dobbiamo affrontarle al meglio per i nostri tifosi, per il Siena e per il nostro onore: come ha detto il presidente dobbiamo dimostrare di essere veri uomini e seri professionisti”. Nell’analisi del finale di stagione ‘tifosi’ è la parola che Ekdal usa più spesso. “Sì, perchè è sopratutto per loro che dobbiamo chiudere il meglio possibile “? ammette “?. Andremo a Firenze, un derby molto sentito da tutta la città . Abbiamo la possibilità  di rimediare alla gara di andata, che giocammo malissimo. Almeno questa soddisfazione, ai senesi, vogliamo regalarla”.
Sul futuro anteriore. “Non so quello che succederà  “? dichiara il centrocampista “?, ho ancora due anni di contratto con la Juventus. La cosa che però adesso desidero più di ogni altra è finire questo campionato al meglio e farmi un po’ di vacanza, ho bisogno di tirare il fiato. Nel caso, però, scendere in serie B non mi spaventa: credo che possa essere un ottimo campionato in cui un giovane può farsi le ossa”.
E infine, parlando di bilanci… “Quello mio personale è abbastanza positivo “? conclude “?, ho giocato più di venti partite in serie A e per avere vent’anni è un buon risultato. Ma non posso essere contento: la squadra è retrocessa in serie B, dopo una brutta stagione e questo è quello che conta. Per quanto riguarda il mio ruolo, davanti alla difesa, ho giocato per la prima volta a Verona contro il Chievo. Come posizione è molto similare alla mia, più avanti, più laterale, la stessa che copro in nazionale. Comunque non è mai stato un problema”.

Fonte: fedelissimoonline.it