Il Napoli ormai è tra le grandi potenze economiche: superati i 100 milioni di ingaggi

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Stipendi Napoli, la crescita dei partenopei in campo coincide con quella economica fuori: dai 45 milioni di tetto ingaggi del 2012 agli oltre 100 attuali

Questione di fatturato, l’ha detto e ribadito fino alla noia anche mister Sarri. Perché nel calcio di oggi la componente economica è imprescindibile. Ma (anche) in questo senso il Napoli non è certo più la cenerentola di qualche anno fa. Alla crescita vertiginosa in campo, che ha portato in pochi anni i partenopei dalla Serie C alla Champions League, è corsa parallela un’ascesa del potenziale finanziario del club. A livello di monte ingaggi, per esempio. Passato dai circa 40 milioni dell’era Mazzarri al tetto infranto proprio in questi giorni di quota 100. Frutto del circolo virtuoso di rinnovi operato del presidente De Laurentiis: sette soltanto negli ultimi nove mesi. Tutti con stipendi ritoccati verso l’alto, se non del tutto raddoppiati o triplicati. Come quello di Mertens, passato proprio in questi giorni da 1,8 a 4 milioni. Un’impennata che ricorda da vicino quella altrettanto recente che ha interessato Insigne, passato a sua volta da quota 1,7 a 4,5 milioni a stagione. Medesima cifra toccata da Hamsik, che però partiva dai 3,5 dell’ultimo contratto firmato. Cifra tonda per Callejon, nell’ultimo anno salito da 1,9 a 3, più ridotto ma comunque considerevole l’incremento che ha interessato il contratto di Albiol passato da 2 a 2,5 milioni di euro a stagione. Infine due “under” che hanno ampiamente scollinato la linea sottile del milione: Hysaj è salito da 0,65 a 1,4, “meglio” di lui ha fatto Koulibay passato da 0,85 a 2,25.