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Torino, tarda la decisione di Belotti: il Gallo chiamato a rispondere a Cairo

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Il capitano del Torino deve decidere se accettare o meno la proposta di rinnovo. Napoli, Fiorentina e Roma alla finestra

Le ultime riflessioni arriveranno dalla spiaggia di Mondello. E’ lì che Andrea Belotti si è diretto per staccare la spina dopo la stagione che si è conclusa: insieme alla moglie e alla figlia Giorgia, il Gallo ha scelto la Palermo “di lei” per rilassarsi e pensare al futuro. Sul suo tavolo, infatti, continua ad esserci la nuova offerta di rinnovo formulata dal presidente Urbano Cairo, ma ancora non è arrivata la firma o la decisione di strappare tutto. «Ci farà sapere in un paio di giorni» diceva il tecnico Ivan Juric a cavallo dell’ultima partita di campionato, ormai datata venerdì scorso.

Attesa snervante

Al momento, però, è calma piatta, nonostante nella giornata di lunedì sia andato in scena il primo summit in vista della prossima stagione. E anche negli uffici milanesi del patron granata si è arrivati ad una conclusione naturale: in estate bisognerà fare un mercato “con” e un mercato “senza” Belotti, a seconda di ciò che deciderà di fare il capitano. Nella piazza granata, però, sta aumentando il malumore per queste riflessioni che si stanno prolungando un po’ troppo, anche perché pure la gente del Toro, oltre a staff tecnico e dirigenziale, vuole sapere cosa ne sarà del Gallo. Il club di via Arcivescovado si è spinto oltre i tre milioni di euro all’anno di stipendio, superando di gran lunga il tetto salariale della società, e più di così non avrebbe potuto fare. «L’offerta è quella giusta, deciderà lui» aveva commentato Juric sull’argomento che ormai da mesi tormenta l’ambiente.

Le altre insidie

Il rischio è che questo prolungarsi della decisione possa addirittura trasformarsi in un’arma a doppio taglio: Belotti gode di una stima infinita da parte dei tifosi, ma così sembra che il Toro non sia la sua prima scelta. Fiorentina, Napoli e Roma osservano a distanza la situazione, mentre la dead-line si avvicina a grandi passi. Dal club non è arrivato nessun ultimatum, ma è chiaro che anche negli uffici di via Arcivescovado si attenda una risposta in tempi brevi