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Udinese, Marino: «Gotti l’abbiamo inventato noi. De Paul? Vorremmo che restasse ma…»

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Pierpaolo Marino, direttore dell’Udinese, ha parlato del futuro di De Paul: le parole sul top player argentino

Il dirigente dell’Udinese Pierpaolo Marino ha parlato del futuro di De Paul ai microfoni di Udinese TV.

DE PAUL – «Tutti ci auguriamo che De Paul possa rimanere però dobbiamo essere realisti. Si è comportato bene è stato un Capitano esemplare. Sappiamo che se dovesse andare via non ci dovremo meravigliare, il ragazzo merita la possibilità di giocare in una squadra che si batte per le coppe. Nel calcio sono stati sostituiti campioni anche a Udine e la società l’anno dopo ha sempre prodotto punti. Abbiamo la struttura per poter adeguatamente sostituire chiunque, so benissimo che De Paul rappresenta l’insostituibilità. A Udine è diventato uno dei top player del campionato italiano. Non ci faremo trovare impreparati».

GOTTI – «Noi con Luca Gotti parliamo continuamente ma tutto dipenderà dai dialoghi che faremo a breve. Gotti lo abbiamo “inventato” noi. Era un vice e ha risposto subito alle necessità della società. Nel complesso, in questi due campionati, ha lavorato bene. La discussione è ancora aperta e solo dopo averla affrontata si potrà uscire con idee più concrete. Gli allenatori hanno un loro modo di vedere il presente e il futuro e bisognerà trovare unicità di vedute sia sul passato che sul futuro, altrimenti è difficile andare avanti in maniera positiva».

MERCATO – «Per quanto riguarda il mercato ovviamente non lo facciamo solo noi ma anche le altre squadre, dipende dalle richieste, dalle offerte e dalle sostituzioni che puoi andare ad operare. Prima di tutto dobbiamo fare delle osservazioni interne per quanto riguarda la gestione e poi si potrà parlare di mercato. Dal punto di vista degli infortuni ci sono delle situazioni che forse abbiamo gestito male ma in buona fede. Alcuni infortuni sono stati traumatici, dovuti da giocatori che andavano oltre in allenamento. Dovremo affrontare questi temi. Poi dobbiamo ricordare che in un anno abbiamo giocato un campionato e mezzo, non ci sono state vacanze. L’inizio del campionato è stato compromesso anche dal Coronavirus. Sono tutte considerazioni da fare, fermo restando che anche noi abbiamo sbagliato qualcosa. Ognuno dovrà assumersi delle responsabilità».

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