Zamparini e la cessione del Palermo: in arrivo l’offerta degli americani

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Le dichiarazioni del presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, in merito ai temi più scottanti in casa rosanero: dalla salvezza in A alla cessione societaria

Zamparini e la cessione del Palermo: in arrivo l’offerta degli americani – 16 febbraio

Il presidente Zamparini vuole vendere il Palermo. Il fondo statunitense pronto a rilevare le quote del club dovrebbe presentare un’offerta entro il prossimo mese. Nei giorni scorsi i contatti fra le parti si sono intensificati, a marzo la trattativa dovrebbe entrare nel vivo e forse anche concludersi. Le parti hanno deciso di attendere un mese: se entro il prossimo mese il gruppo americano non presenterà un’offerta, si defilerà, proprio come avvenuto con Frank Cascio. Attenzione ai cinesi che hanno preso tempo e chiesto di riaprire l’iter nelle settimane scorse ma Zamparini vorrebbe chiudere con gli americani. L’incontro definitivo avverrà fra metà e fine marzo. A riferirlo è “Tuttosport“.

Zamparini: «Vendo il Palermo agli americani!»

Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere dello Sport, parlando dei temi legati sopratutto alla salvezza della squadra rosanero e alla volontà di vendere la società a una cordata americana:  «Cominciamo dalla fine. Io non ho mai perso la speranza della salvezza. Il pareggio di Napoli e la vittoria sul Crotone alimentano questa speranza e non è un caso che, ad incarnarla, sia Nestorovski. L’abbiamo pagato 500mila euro, ora il cartellino oscilla fra i 15 e i 20 milioni. Nestorovski è una scommessa vinta. Me l’aveva segnato un amico che vive in Croazia, lo stesso che ci ha messo sulle tracce di Posavec e Trajkovski. Critiche? Nei miei quindici anni ho speso per il Palermo 100 milioni di euro e le cessioni si sono rese necessarie perché imposte dalle ragioni di bilancio, sulle quali non è ammessa l’ignoranza. Mangia-allenatori? In trent’anni tra A e B c’è stato anche chi ha lavorato per tre anni con me: Novellino. E poi ho lanciato Ventura, Spalletti, Zaccheroni, Gasperini. E comqunque non è vero che li ho sempre cacciati io. Corini? Si è ritrovato in una situazione molto difficile. Era arrivato come il salvatore della patria, non è riuscito a salvarla. Presidenza Lega? Veltroni è una persona seria e affidabile, ma ha un colore politico. L’avrei visto meglio come presidente della FIGC. Comunque, non è più un mio problema. Gliel’ho detto: in marzo vendo il Palermo agli americani».