La famiglia Donnarumma indispettita col Milan e con Raiola: ecco perché

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Donnarumma-Milan, storia di una rottura: i retroscena. La famiglia scottata dall’atteggiamento dei rossoneri con il fratello di Gigio, Antonio, ma pure da Raiola. Cosa si cela dietro l’ultima telenovela…

Il caso di Gigi Donnarumma probabilmente ancora per qualche settimana terrà banco sulle vicende di calciomercato. Il mancato rinnovo del giovane portiere con il Milan e le parole di ieri del suo procuratore Mino Raiola (qui un assaggio: Calciomercato Milan, Raiola punge: «Ci hanno minacciati, sento puzza di mobbing») lasceranno strascichi ancora per un po’. Ci sono retroscena relativi però al rapporto teso che intercorre non soltanto tra Raiola ed il Milan. Ma pure a quello tra la famiglia di Donnarumma e la società rossonera. Recentemente non sarebbero del tutto tranquilli, a dirla tutta, nemmeno i rapporti tra la famiglia dell’estremo difensore e lo stesso Raiola. Di fatto però, come precisato dal procuratore italo-olandese nelle ultime ore, resta un punto fermo. La fedeltà di Donnarumma alla maglia rossonera. Nonostante tutto e soprattutto… nonostante tutti.

Nonostante cioè i consigli di chi gli sta intorno. Anche della famiglia Donnarumma, rimasta scottata, come ammesso proprio da Mino, dalle vicende relative al fratello di Gigi, Antonio Donnarumma, pure lui portiere (oggi milita nei greci dell’Asteras Tripolis). Antonio, di nove anni più anziano di Gigio, era arrivato al Milan giovanissimo, nel 2005, senza però trovare mai spazio in rossonero. Nel 2012 è stato ceduto al Genoa definitivamente, dopo una serie di prestiti. Alla famiglia Donnarumma non sarebbe piaciuto il comportamento della vecchia società milanista in quella vicenda. Antonio si sarebbe sentito tradito e poco valorizzato dal Milan. Per questo al momento di portare il piccolo Gigi a Milano, i genitori premessero affinché il ragazzo scegliesse l’Inter (con cui ebbe un provino). Alla fine prevalse la volontà di cuore dell’allora minorenne portiere di andare al Milan. Era il 2013.

Mi rivolgo a tutte le Persone che non stanno facendo altro che insultare gigio e tutta la nostra famiglia.. Gigio sin da piccolo è tifoso del Milan.. per lui giocare con la maglia del Milan e' un sogno..ha sempre onorato e dato L anima per questi colori.. ha pianto per ogni sconfitta.. fino a ieri eravate tutti con gigio.. ora senza sapere nulla state insultando tutta la famiglia, scrivendo frasi che la nostra famiglia non augura nemmeno al peggior nemico.. la nostra famiglia ha gioito e pianto con tutti voi tifosi..il Milan ha una storia incredibile.. e nessuno può metterlo in dubbio..Per le persone che hanno scritto messaggi a favore di gigio ci tengo a dire che voi avete capito davvero che persona e' gigio.. qualunque gesto che ha fatto e qualunque frase ha detto o scritto.. L ha fatto davvero per amore del Milan.. gigio e' soprattutto un tifoso del Milan.. come voi..e chi lo insulta non è tifoso del Milan..ora potete anche riempire di insulti questa foto.. ma la famiglia lasciatela stare.. loro ci hanno sempre insegnato i veri valori della vita… per quelli che invece continuano a dire che io devo ringraziare a gigio perché mi da i soldi.. vi dico che a me mai nessuno mi ha regalato qualcosa.. ogni anno lotto per guadagnare quello che mi merito.. grazie.. #brothers #love #donnarumma #alwaystogether

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Donnarumma-Milan: la famiglia del portiere arrabbiata con Raiola

Negli ultimi giorni, però, qualcosa sarebbe cambiato anche nel rapporto tra la famiglia Donnarumma e Mino Raiola. In particolar modo, svelano i retroscena, i genitori di Gigi non sarebbero rimasti per nulla soddisfatti dalla maniera in cui il comportamento del procuratore col Milan ha di fatto esposto il proprio figlio al pubblico ludibrio. Gigio è stato lungamente minacciato (come sottolineato più e più volte pure da Raiola ieri e oggi) ed insultato dai tifosi rossoneri, che hanno visto in lui un traditore. Di Donnarumma è stata data, secondo la famiglia, un’immagine molto diversa dalla realtà proprio per colpa di Raiola. Quest’ultimo non casualmente ieri si è assunto l’intera responsabilità del mancato rinnovo del portiere specificando come, nonostante tutto, il ragazzo continuasse comunque ad amare il Milan. Un parziale recupero, magari imposto proprio dalla famiglia dell’estremo difensore. Vedremo se basterà a normalizzare nuovamente i rapporti tra le parti in causa.

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