Lega Pro, Pisseri erige un muro. Finisce senza reti tra Andria e Catania

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Posta divisa che serve principalmente a mettere fieno in cascina ad entrambe le formazioni. I leoni pugliesi hanno avuto dalla loro più occasioni per conquistare l’intera posta in palio, ma l’estremo difensore rossazzurro è decisivo in molte circostanze. Nel finale, palo da ambo i lati: prima è Biagianti a centrare il legno, poi, sulla ripartenza gli fa eco il neo entrato Fall. Il Catania sale a -2, mentre per l’Andria è il primo punto stagionale.

Nessuna rete allo Stadio degli Ulivi tra la Fidelis Andria ed il Catania. Finisce 0-0 la gara valida per la seconda giornata del campionato di Lega Pro Girone C. Gli etnei escono imbattuti dall’ostico campo dei pugliesi, ma devono prevalentemente ringraziare l’estremo difensore Pisseri se la squadra di Favarin non riesce a conquistare l’intera posta in palio. Gli azzurri provano più volte la via del gol, ma il portiere dei siciliani mette una pezza su tutte le conclusioni. Passo indietro in chiave tattica per gli uomini di Rigoli, apparsi un po’ troppo distanti dal match. I locali pagano la scarsa precisione dei terminali offensivi.

LEONI ARREMBANTI – I padroni di casa partono subito con un atteggiamento molto aggressivo, approfittando anche di una difesa etnea non attenta e posizionata in modo approssimativo. I pugliesi creano grattacapi con le conclusioni di Piccinni e di Mancino, bravi a sfruttare le indecisioni dei centrali siciliani ma poco precisi nelle conclusioni. La squadra di Rigoli prova a tirare su la testa e si affaccia dalle parti di Cilli all’11’ con Russotto trovando solo l’esterno della rete con una rasoiata dal limite dell’area pugliese. E’ comunque la squadra di Favarin a fare la gara con una densità di possesso palla nettamente superiore ai rossazzurri, nervosi e con poca lucidità su entrambe le fasi.

DIFESA CENTRALE IN AMBASCE – Il Catania soffre tantissimo la propulsione offensiva pugliese, con Bastrini e Drausio assolutamente incapaci di mettere una pezza ai termini offensivi dell’Andria. Al 27’ Pisseri fa un miracolo intercettando in tuffo una conclusione di Cianci, bravissimo ad approfittare delle disattenzioni di Drausio. Gli ospiti sembrano rinunciare alla fase offensiva provando solo a contenere i locali a difesa del pari. Dopo un avvio spumeggiante dei pugliesi, la gara si addormenta e scivola via senza sussulti se si esclude il clamoroso errore davanti alla porta di Russotto allo scadere, bravo a rientrare sul piede di richiamo ma non lucido davanti a Cilli che lo ipnotizza.

SARACINESCA ABBASSATA – La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo, con i locali decisamente più pericolosa della compagine rossazzurra. E’ Pisseri a tenere a galla il Catania con due parate prodigiose su Mancino, lanciato a tu per tu con il portiere etneo, e sul diagonale di Cianci. Proteste in casa rossazzurra per la mancata concessione di un rigore per atterramento in area di rigore di Paolucci da parte dell’estremo difensore andriese. I tecnici provano a dare maggior verve alla fase offensiva facendo entrare Fall per i padroni di casa e Fornito per gli ospiti.

RITMI SPEZZETTATI – La squadra di Rigoli prova nei minuti conclusivi a guadagnare qualche metro nel tentativo di rendersi pericoloso in contropiede, sfruttando anche la freschezza di Piscitella entrato al posto di un poco incisivo Calil. L’Andria orchestra troppo la sfera complicandosi non poco la vita con giocate non sempre semplici ed efficaci. All’82’ sugli sviluppi di un corner, Rada svetta di testa senza ostacoli da parte dei difensori etnei, ma ancora una volta Pisseri dice di no.

LEGNI MALEDETTI – Nel finale il match si infimma: prima è il Catania a sfiorare il vantaggio con Biagianti che conclude in diagonale ma il palo salva la porta di Cilli. Sul capovolgimento di fronte è Fall a colpire il legno sinistro della porta difesa da Pisseri non sfruttando un rapido contropiede. Nonostante il forcing finale dei ragazzi di Favarin, la gara si conclude a reti inviolate. 

TABELLINO

FIDELIS ANDRIA – CATANIA 0-0 

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Cilli; Tartaglia, Aya, Rada, Curcio; Matera, Piccinni; Onescu, Mancino, Volpicelli (76’ Cruz); Cianci(70’ Fall). A disposizione: Pop, Masiero, Annoni, Imbriola, Starita, Minicucci, Berardino, Tito, Klaric. All. Favarin.

CATANIA (4-3-1-2): Pisseri; Nava, Drausio, Bastrini, Djordjevic; Da Silva (58’ Fornito), Scoppa, Biagianti; Russotto (80’ Barisic), Paolucci, Calil (73’ Piscitella). A disposizione: Matosevic, Martinez, Parisi, Bergamelli, Mbodj, Di Cecco, Anastasi, Di Grazia, Sessa. All. Rigoli.

ARBITRO: Luciano della sezione di Lamezia Terme.

AMMONITI: Matera, Mancino, Onescu (FA), Biagianti, Drausio (C).

Andrea Mazzeo
Corrispondente da Catania. I tempi cambiano, i miti passano ma l'amore per la tua maglia no.
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