Mancini, bordate all’Inter: «Con me non c’erano gruppetti, avremmo lottato per vincere»

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Il tecnico ex Inter, alla ricerca di una panchina, ha parlato della sue esperienza in nerazzurro e del suo futuro. Ecco le parole di Mancini

Uno dei problemi dell’Inter, secondo Piero Ausilio, è la mancanza di coesione nel gruppo. Tanti gruppetti hanno spaccato lo spogliatoio ma secondo Roberto Mancini, ad inizio stagione e lo scorso anno, non c’era questa situazione. Il Mancio ha parlato così a “La Domenica Sportiva“: «Il mio futuro? Preferisco andare all’estero. Al momento non ho offerte dall’Italia, solo dall’estero. Io vorrei andare al Barcellona, no scherzo. Germania, Francia, Spagna… Preferisco l’estero per fare altre esperienze. Tornare all’Inter? Ho detto che non si sa mai e già hanno scritto che tornerei all’Inter. Penso che l’Inter avrebbe potuto lottare per lo Scudetto. Con me non c’era la situazione a gruppetti di cui parla Ausilio, credo si riferisse a quest’anno. Noi siamo arrivati quarti dopo 20 giornate in testa. Con una società più solida e intelligente si poteva fare meglio: quando eravamo in testa dovevamo comprare un paio di giocatori importanti e poi per il Fair Play Finanziario pensavamo a vendere e non è una cosa seria. L’arrivo di Sabatini? Non va in campo lui. Di sicuro servono 3-4 giocatori di personalità e di qualità. Allegri all’Inter? Ci può stare che dopo tanti anni un allenatore va a cercare stimoli da un’altra parte. Tifo? Io tifavo la Juve da piccolo. Il mio secondo ritorno all’Inter? Diciamo che sono tornato all’Inter per affetto e perché mi avevano convinto di un progetto per ricostruire la squadra».

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