2009
Napoli, Bigon: “Ottenuta l’Europa strategie più chiare”
Il d.s. del Napoli, Riccardo Bigon, ha rilasciato alcune dichiarazioni quest’oggi in conferenza stampa a Castelvolturno. Il dirigente partenopeo ha toccato diversi temi inerenti la società partenopea.
Ancora non è possibile fare un bilancio preciso, ma Bigon preferisce rimanere ancora su uno “parziale”: “Siamo certo dell’Europa, questo è un dato concreto, ma ora dobbiamo mantenere il sesto posto che sarebbe importantissimo, ce la metteremo tutta, ma non sarà facile e ne siamo consapevoli, come siamo consapevoli dell’obiettivo raggiunto. Siamo soddisfatti. Il presidente ha messo a disposizione le risorse per creare un ottimo gruppo e ne siamo grati. Sette mesi fa il Napoli ha dato una svolta alla sua stagione che rimarrà negli annali di questo club. Strategie future? Ci sono dei pro e dei contro da valutare. La qualificazione in Europa è senza dubbio un pro, mentre i contro sono il numero di partite che dovremo fare e che ci auguriamo di fare. Dobbiamo quindi mirare ad una stagione che già si preannuncia tosta, ma bisogna tenere in mente di mantenere un bilancio sano”.
Un breve cenno anche alle strategie più precise del mercato, anche se non vengono fatti ancora nomi: “Sapendo di poter partecipare all’Europa League, possiamo pianificare, ma le trattative vere e proprie iniziano a fine stagione”. Mentre sulla possibilità di vedere un Mazzarri nel ruolo di manager ammette: “L’armonia che c’è nella nostra società viene spesso presa come un’anomalia, ma per me è la norma. Ho sempre instaurato un ottimo rapporto con l’allenatore, scegliendo assieme i giocatori che potrebbero meglio adattarsi al suo stile di gioco. L’anomalia piuttosto è quando manca questa sintonia. Il 3-4-2-1 come modulo per il futuro? E’ una delle cose ormai rodate. Abbiamo perso in solo quattro partite, ed in alcune senza esprimere il nostro potenziale, ma ce la siamo sempre giocata con tutti. La rosa di 22 giocatori? In generale prevedo un mercato fatto da molti scambi. Vedremo chi rientra dal prestito dei giocatori che abbiamo in altre società e quali invece saranno riscattati per poi vedere quali potrebbero fare al caso nostro. Settore giovanile sul modello del Barcellona? Se il presidente ne ha parlato, vuol dire che ha un’idea in mente. Vedremo poi come fare per passare dalle parole ai fatti, ma lavoreremo anche su questo”.
Parlando più nello specifico, si parla di ruoli da rinforzare. E’ chiara la necessità di un centravanti: “Abbiamo delle strategie. Inler è un giocatore importante e stiamo anche trattando altri giocatori in quel ruolo in modo da poter far collimare le richieste delle due squadre. L’attaccante è un ruolo in cui interverremo. Matri? Non confermo ne smentisco. Cigarini? Un investimento da proteggere. I rinnovi di Grava, Pazienza, Hamsik, Cannavaro, Mazzarri? Ci sono situazioni che stiamo valutando con attenzione per quanto riguarda questi contratti. Siamo in contatto con i relativi agenti, ma solo Grava è in scadenza a giugno ed è stata già fatta una proposta. GLi altri vengono dopo. Col tecnico ripeto che esiste una grande sintonia. Il budget a disposizione? Il presidente ha detto di tenere nel debito conto i bilanci. Oggi è molto più importante in una società il direttore amministrativo piuttosto che il direttore sportivo. Il rinnovo di Hamsik? Rientra nei rinnovi di cui stiamo parlando. I diritti d’immagine fanno parte del contratto sportivo. Se l’entourage di Hamsik ha espresso qualche perplessità rientra nella normalità , soprattutto per un giocatore che nel suo Paese è molto famoso. Credo comunque che a Maggio si definirà il tutto”.