L’agente di Keita assicura: «Con Spalletti esploderà definitivamente»

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Roberto Calenda, agente di Keita Balde, ha raccontato di quando è nata la trattativa per il senegalese e l’impatto che avrà sulla Serie A

La Gazzetta dello Sport ha intervistato oggi Roberto Calenda, l’agente del settimo acquisto dell’Inter, Keita Balde. Il procuratore ha svelato quando è nata l’idea Inter nella testa del senegalese: «Alla fine della scorsa stagione. Una sera a cena parlando con lui mi sono reso conto che Keita aveva un conto in sospeso con l’Italia e che quei 16 gol con la Lazio non erano l’apice della sua carriera in Serie A, ma solo l’inizio. Da lì è nato tutto». Calenda poi ha voluto ringraziare il Monaco per la professionalità dimostrata: «Vorrei ringraziare il Monaco, club con signorilità notevole: hanno ridato a Keita sorriso, serenità e spensieratezza, dopo anni di tensioni e promesse fatte e mai mantenute dalla dirigenza della Lazio. Non sono sorpreso che abbiano deciso di lasciarlo andare all’Inter: l’operazione, una volta realizzata interamente, potrà portare benefici a tutti».

Sulla voglia che Keita ha di tornare in Serie A: «Keita è carico.Gli è rimasta la voglia di esplodere nel paese che l’ha cresciuto calcisticamente. Ha 23 anni, è il momento per farlo. Non è uno che si accontenta». All’Inter ritroverà Spalletti, avversario di tanti derby romani: «È la persona perfetta nel momento perfetto. Può far fare a Keita il definitivo salto di qualità e dargli la mentalità vincente di cui ha bisogno. Ha scelto l’Inter anche per la presenza di Spalletti, una garanzia». A Calenda viene poi chiesto un parere sul calciomercato italiano: «In Italia mi piace molto il mercato dell’Inter, non solo per Keita, ma anche per Nainggolan e tutti gli altri. Sono curioso di vedere la Roma che ha investito in talenti giovani. Il Milan ha preso un manager molto bravo, Leonardo, ha rimesso al posto giusto la bandiera Maldini e con Higuain e Caldara può centrare la Champions. Complimenti all’Atalanta, esempio di gestione virtuosa e al Torino che alla fine riesce a tenere e proteggere il suo simbolo. Belotti quest’anno farà tanti gol, vedrete».