Antalyaspor, Eto’o messo fuori rosa: i motivi

La questione razzismo fa sempre discutere nel calcio, stavolta l’argomento tocca Samuel Eto’o e il club turco per cui è sotto contratto

Samuel Eto’o dal 1996 ad oggi ne ha cambiate eccome di squadre, imparando a conoscere culture diverse dalla sua. Ha vinto a Barcellona e Milano, ha scoperto posti diversi quando ha vestito le maglie di club come l’Anzhi o, appunto, l’Antalyaspor. In questi giorni è stato protagonista di un episodio che, di certo, non l’ha lasciato tranquillo. Il club ha, infatti, deciso di metterlo fuori rosa dichiarando: «Nessun giocatore viene prima dell’Antalyaspor». Considerazioni del presidente Ozturk pubblicate attraverso un comunicato stampa.

BOTTA E RISPOSTA – La risposta di Eto’o è arrivata come uno dei suoi gol, palla al piede in progressione potente e decisa, su Instagram: «E’ probabile che qualcuno non mi rispetti solo per il colore della mia pelle. Sono nel mondo del calcio da 18 anni e non penso assolutamente di abbandonare gli standard raggiunti». I media turchi pensano che le parole dell’attaccante del Camerun si riferiscano proprio al massimo dirigente del club turco in cui milita. Samuel ha sempre battagliato contro il razzismo, mettendoci la faccia e denunciando i fatti accaduti. A testimonianza che il calcio non sia sol pallone ma che abbracci anche questioni socioculturali.