Atalanta, Gollini: «Gasperini ci chiede di non giocare alla roulette russa»

Gollini Atalanta
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Pierluigi Gollini, portiere dell’Atalanta, ha espresso le proprie considerazioni a margine del Festival dello Sport

Pierluigi Gollini, portiere dell’Atalanta, ha espresso le proprie considerazioni a margine del Festival dello Sport.

CORONAVIRUS – «Dopo Valencia c’è stata una situazione surreale, il calcio è stato messo in secondo piano e tutti abbiamo pensato alla famiglia. Quando si è iniziato a parlare di ripresa abbiamo ricominciato ad allenarci, sono stati mesi d’incertezza: è stata una cosa molto pesante per tutti. Allenarsi per due mesi a casa è stato un test duro, ma siamo dei professionisti».

GOMEZ – «È un grande capitano, è straordinario. È molto bravo a capire i momenti, sicuramente è un giocatore importante: lo reputo un pilastro sia in campo che nello spogliatoio. Per tutto il gruppo è stato importante che sia rimasto a Bergamo, è una figura fondamentale».

GIOCO DELL’ATALANTA – «È complesso, ma è anche bello. È una filosofia di calcio, è la nostra forza. Il mister ci chiede di non giocare alla roulette russa: noi ci mettiamo del nostro, ma penso che questo modo di intendere il calcio ci ha dato tanti risultati».

TIFOSI – «Come ha detto il mister è un peccato per i tifosi, mi ricordo quando abbiamo giocato contro l’Everton c’erano tanti tifosi. Senza il pubblico il calcio è un’altra cosa: andiamo a giocare contro squadre fortissime, è giusto non porci limiti. Lo abbiamo sempre fatto e cercheremo di farlo».

INFORTUNIO – «Quando uno si fa male non può giocare, è la cosa più brutta. Una competizione, se viene rinviata, poi la puoi giocare. Non giocare la partita col PSG mi ha fatto molto male, chiaramente l’Europeo passa dall’Atalanta. È una conseguenza».