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Balotelli licenziato, il triste epilogo di un amore mai nato

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Razzismo Balotelli

Balotelli licenziato, il triste epilogo di un amore mai nato. Anche Brescia scarica SuperMario, un giocatore straordinariamente ordinario

Una lettera di licenziamento. Uno smacco. Un triste epilogo. La storia d’amore tra Mario Balotelli e il Brescia, probabilmente mai nata, finisce nel peggiore dei modi. Con Balo ad inveire contro il mondo social e una società stufa che ha voluto scaricare il giocatore senza troppi giri di parole.

Le premesse per fare bene c’erano: Europeo da conquistare, aria di casa e probabilmente una maturità che prima o poi avrebbe avuto la meglio. Niente di più sbagliato: SuperMario ha dimostrato di essere tutto fuorché Super, ha deciso di essere straordinariamente ordinario. Un modo di fare che ha segnato, probabilmente, la fine della sua carriera. Non in generale, ma in serie A.

LE TAPPE DELLA ROTTURA – Cellino si sa, non è un uomo da troppi complimenti e tante smancerie. E, oggettivamente, si stufa presto dei tira e molla. Lo ha dimostrato con gli allenatori, ma anche con lo stesso giocatore. Più volte il presidente ha ribadito di aver perso la scommessa, ma la rottura definitiva è arrivata soltanto nelle ultime settimane.

Prima un allenamento saltato e non giustificato, poi le sedute individuali. L’incontro mai avvenuto in settimana e l’ennesima protesta no sense del Balo, che hanno portato allo scontro ripetuto e alla lettera di licenziamento.

QUALE SARÀ IL FUTURO? – Ci sono tante incognite su questo argomento, anche perché Mino Raiola sa cavare il sangue dalle rape e anche dal terreno in cui erano coltivate. Ci sono poche certezze, su una possiamo più che sbilanciarci. Mario Balotelli ha fatto terra bruciata intorno a sé e molto probabilmente non rimarrà in serie A. All’estero qualcuno potrà dargli l’ennesima chance, ma ormai Mario ha dimostrato di essere sicuramente un ragazzo ingenuo e davvero una brava persona, come dicono tutti. Ma il calcio e il professionismo sono un’altra cosa.

 

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