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Bologna-Inter, top e flop: è già Radja-mania! Male Gagliardini e Keita

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Bologna-Inter, top e flop: tra i felsinei bene Poli e Dijks, mentre nelle file della squadra di Spalletti bene Nainggolan, ma stecca Keita

Inter devastante? Non ancora, nonostante il 3-0 rassicuri non poco la squadra di Luciano Spalletti. Ma per più di un’ora l’Inter ha faticato parecchio al Dall’Ara, al cospetto di un Bologna solido, ma mai realmente pericoloso dalle parti di Handanovic.

Bologna-Inter: i promossi

NAINGGOLAN – Non è al meglio. E probabilmente conosce poco i compagni, perché l’intesa con la squadra è ancora una lontana parente. Ma quando prende palla bisogna sparargli per fermarlo: fa gol all’esordio con l’Inter e fa subito capire che senza di lui non si va da nessuna parte. Ora sta a Spalletti costruirgli intorno una squadra vera.

POLI – Non che nelle vene dell’Inter scorra fosforo, soprattutto in mediana. Ma la sua partita è un manuale di intelligenza tattica, applicazione e abnegazione. Prima trotterella mandando in apnea Gagliardini, poi rincorre Keita e Perisic persino quando questi hanno bisogno di andare in bagno. Grande partita, quest’anno è davvero un titolarissimo.

DIJKS – Nel grigiore del mercato del Bologna segnatevi il nome di questo ragazzo: sulla corsia di sinistra spinge come un treno e sa fare egregiamente entrambe le fasi. Inzaghi lo considera già fondamentale: chi ha il coraggio di dargli torto?

POLITANO – Nell’assoluta mediocrità del gioco nerazzurro spicca lui, che in linea con le prestazioni offerte nelle prime due partite di campionato dimostra di essere il più brillante. La condizione c’è, gli manca ancora qualcosina nella scelta dell’ultimo passaggio, ma la strada imboccata per diventare un titolare è quella giusta.

Bologna-Inter: i bocciati

FALCINELLI – Santander almeno ha il pregio di fare a sportellate contro tutto e tutti. Ma l’ex Crotone, Sassuolo e Fiorentina non viene salvato nemmeno dalla garra. Certo, il Bologna fa davvero poco per dargli un pallone giocabile. Ma in questi casi, il significato della frase “aiutati che Dio ti aiuta” può venirgli in soccorso per il futuro.

KEITA – Non spreca una palla gol, ma ben due. Per la troppa frenesia di calciare in porta da ogni posizione. Poco lucido, probabilmente non ancora pronto a prendersi sulle spalle l’Inter nei momenti difficili.

GAGLIARDINI – Lento, impacciato, confuso, sbadato. Perde troppi palloni e quando il pallone è suo fa quasi sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato. O cambia ritmo, oppure conviene rigenerare uno fra Borja Valero e Joao Mario. In tempi brevissimi.