Come giocherebbe la Roma di Di Francesco

di francesco
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Il tecnico, ora al Sassuolo, è pronto a lasciare i neroverdi per sposare la causa della Roma. Ecco come giocherebbero i giallorossi con Di Francesco

Il suo Sassuolo ha sorpreso la Serie B, la Serie A e anche l’Europa League e ora spera di continuare a sorprendere anche sulla panchina della Roma. Eusebio Di Francesco, ‘figlio’ di Zeman, potrebbe tornare a Roma, da allenatore. Dopo aver vestito la maglia giallorossa da calciatore e dopo aver fatto il team manager nella prima era Spalletti, Eusebio è pronto al grande salto, alla ricerca della consacrazione. Dopo un’avventura non proprio fortunata a Lanciano, dopo aver ottenuto la promozione dalla Lega Pro alla B con il Pescara e dopo l’avventura poco entusiasmante con il Lecce in Serie A, Di Fra ha trovato la sua oasi felice a Sassuolo. Il tecnico si è adattato all’ambiente e viceversa e ne è nato un binomio vincente che ha portato i neroverdi in Serie A, per la prima volta nella loro storia, e anche in Europa League! Eusebio, dicevamo, è ‘figlio’ di Zeman. Predilige il 4-3-3 ma in alcune circostanze ha adoperato anche il 3-4-3 (in rare occasioni) e il 4-2-3-1 e nelle situazioni di svantaggio il 4-2-4. Il tecnico predilige la costante ricerca dell’azione manovrata: l’azione deve partire sempre dalla difesa, palla a terra.

COME GIOCHEREBBE LA ROMA DI DI FRANCESCO – Il 4-3-3 dell’allenatore abruzzese prevede almeno un terzino di spinta e una squadra votata all’attacco. Le punte devono fare un grandissimo lavoro e un grandissimo movimento, accentrandosi per permettere ai terzini di sovrapporsi. Di Fra è di scuola zemaniana ma cura attentamente la fase difensiva e ogni aspetto. Per il tecnico il Sassuolo non è un miracolo ma solo il frutto di un grandissimo lavoro, ad ogni livello. L’allenatore ha perfezionato nel tempo pregi e difetti del 4-3-3, con l’attacco al regista avversario, con l’aggressione in avanti verso il portatore di palla della formazione avversaria e con il possesso palla, non quello ‘alla Guardiola’ ma quello pronto a innescare le punte, quello in verticale. «Per me già due passaggi in orizzontale sono pronti» ama ripetere. La Roma potrebbe riabbracciarlo molto presto. Il tecnico potrebbe schierare la Roma con il 4-3-3 oppure con il 4-3-2-1 di ‘spallettiana memoria’ (esclusi naturalmente gli eventuali nuovi arrivi e le eventuali partenze) con Alisson tra i pali, Peres (Rudiger) ed Emerson sulle corsie laterali, Manolas (Rudiger) e Fazio in difesa; Nainggolan, De Rossi e Strootman a centrocampo; Salah, Dzeko ed El Shaarawy in attacco.