James Rodriguez-Ancelotti: una coppia che fa volare l’Everton

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James Rodriguez è stato già decisivo in Tottenham-Everton. Il colombiano ha cambiato il modo di giocare della squadra di Ancelotti

In un calciomercato tendenzialmente abbastanza fermo a causa delle conseguenze del Covid, la Premier League è stato uno dei pochi campionati in cui diversi club si sono mossi. L’Everton tra le medio-piccole è stata la società che ha compiuto le mosse più interessanti, con Allan, Doucoure e il sensazionale innesto di James Rodriguez. Insomma, questo mercato fotografa bene le ambizioni della società inglese.

La stagione è iniziata con una vittoria in casa del Tottenham tanto importante quanto meritata, che ha mostrato con chiarezza che tipo di squadra sono i Toffees. Va premesso che James si è inserito in un contesto tattico pressoché opposto rispetto a quelle che sono le sue caratteristiche. L‘Everton era infatti una squadra abbastanza solida, ordinata ma poco creativa. Il gioco offensivo si basava principalmente sui cross, con la costante spinta di Digne e Coleman/Sibidé. Mancava qualità tra le linee, era una formazione che quasi rinunciava a palleggiare per vie interne. In una squadra quindi compatta ma senza troppa qualità, Ancelotti ha comprensibilmente dato una grande centralità a James Rodriguez, col colombiano che di fatto ha già le chiavi tattiche.

Contro gli Spurs, Ancelotti ha schierato i Toffees con un 4-3-3 in cui il sudamericano faceva nominalmente l’ala destra. Su possesso consolidato, lo scaglionamento degli inglesi diventava un 2-3-5  in cui i terzini si alzavano molto per dare ampiezza. Di conseguenza, Richarlison e James si stringevano dentro al campo.

Si vede chiaramente in questa slide. Da segnalare come i centrocampisti dell’Everton non fossero affatto statici, con Docoure che spesso si buttava dentro.

Fin da subito è parso chiaro come l’Everton volesse attaccare. L’intenzione non era quella di palleggiare centralmente (d’altronde, come si vede nella slide sopra, le distanze tra punte e centrocampisti sono ampie). Al contrario, lo scopo era quello di sovraccaricare su una fascia per poi effettuare cambi di gioco sul lato debole.

In questa strategia, James si è rivelato fondamentale. L’Everton concentrava tantissimi palloni sulla sua zona con l’ex Real Madrid che veniva molto incontro: i toffess hanno sovraccaricato sulla destra, con il colombiano che poi effettuava precisi cambi di campo verso sinistra. Non a caso, solo il 13% dei tiri è arrivato da destra, proprio perché l’Everton costruiva lì ma concludeva poi a sinistra.

Spesso Richarlison teneva impegnato il terzino per poter lasciare l’ampiezza a Digne: il laterale francese era in costante sovrapposizione, accompagnava con puntualità la fase offensiva. L’ex Roma ha effettuato ben 7 cross, mentre Coleman (il terzino destro) non ne ha tentato neanche uno. Un dato che dimostra come l’Everton utilizzasse il lato sinistro per rifinire o finalizzare, dopo che la manovra si sviluppava a destra (ossia, dove agiva James).

Il colombiano ha effettuato ben 56 passaggi (Digne, il primatista, ne ha fatti 63), 5 passaggi chiave (record) e ben 11 passaggi lunghi riusciti su un totale di 12 tentati. L’ex Real Madrid ha quindi avuto una centralità enorme nella manovra offensiva del Tottenham, la fase offensiva di Ancelotti si basava quasi unicamente sui cambi di campo del colombiano da destra verso sinistra per Digne e Richarlison.

everton richarlison

Uno dei molti cambi di campo millimetrici di James, che trova Richarlison sul lato debole. Il brasiliano può così puntare il terzino rivale.

L’Everton ha esasperato questa situazione tattica, che contro il Tottenham ha però pagato. I Toffees si sono dimostrati una formazione solida, con Allan che ha dato grande equilibrio alla mediana. Sembra però una squadra abbastanza monocorde nel modo di attaccare, si è basata unicamente sulla situazione che abbiamo illustrato sopra.

Vedremo come si evolverà l’Everton nei prossimi mesi. L’unica certezza è che i Toffees sono già totalmente dipendenti da James Rodriguez, visto che la creatività della squadra si basa quasi unicamente sulle sue invenzioni. La presenza di un giocatore dalla simile classe rende ogni partita dell’Everton potenzialmente molto interessante per qualsiasi appassionato di calcio.