Conferenza stampa Liverani: «Concesso il minimo a una squadra forte»

Conferenza stampa Liverani: «Concesso il minimo a una squadra forte»
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Il tecnico del Lecce, Fabio Liverani, è intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria dei suoi contro il Torino

(Simone Indovino inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino) – Fabio Liverani, tecnico del Lecce, ha parlato in conferenza stampa dopo la partita col Torino. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore:

Il vostro campionato inizia da qui?
C’è da fare i complimenti ai miei ragazzi, hanno messo in difficoltà una squadra molto forte. Devo fare i complimenti a loro e non dare demeriti.

Il Lecce può cambiare strada?
Abbiamo margine di miglioramento, la squadra è stata completata il 2 settembre e dei giocatori hanno avuto problemi durante il ritiro. Normale che abbiamo avuto delle difficoltà, sapevamo che nelle prime due partite non saremmo stati brillanti. Il Torino era più avanti e abbiamo tenuto, siamo usciti alla grande. Dentro questa partita c’è stata anche qualità di molti giocatori che stanno crescendo.

Qual è stata la chiave della vostra vittoria?
Occasioni ne abbiamo avute tante, per noi era importante andare subito tra le linee. Giocando di prima avevamo la possibilità di attaccare. Poi abbiamo avuto la gamba di attaccarli sempre, quando ci sono gli spazi i nostri giocatori possono fare male.

L’episodio finale sulla presunta trattenuta di Rispoli?
Siamo alle nostre prima esperienze col Var, dobbiamo capirlo anche noi. Ci saranno episodi negativi e positivi, se commento gli episodi per me c’è molto di più il secondo rigore che il primo.

Babacar è stato un crack?
Quando prepari la gara in una settimana ci sono eventi che te la possono cambiare. Avendo giocatori non ancora in grado di giocare 90 minuti, dovevo cercare il modo di utilizzarli al meglio. Oggi è andata bene e siamo riusciti a creare la staffetta.

Può riproporre il suo calcio coraggioso in Serie A?
Io credo si possa fare, con le dovute attenzioni. Non redo ci sia un’unica linea per tutte le partite, credo che ci saranno le partite nelle partite. Quando soffri devi difendersi, poi c’è il momento in cui devi fare male. Non puoi buttare il pallone sperando succeda qualcosa. Noi dobbiamo essere cattivi e aggressivi, per poi colpire quando c’è l’occasione come abbiamo fatto stasera. Abbiamo sofferto ma abbiamo anche fatto soffrire il Toro. Mi dispiacerebbe che la squadra facesse un campionato passivo.

La prestazione di Falco?
Dipende tutto da lui. È arrivato a Lecce l’anno scorso dopo non aver superato le 5 presenze in B. Era un eterno giocatore di qualità ma poco determinante, l’anno scorso è cresciuto tantissimo grazie al lavoro. Oggi è un atleta, tiene fisicamente. In Nazionale le porte sono aperte per tutte, Mancini guarda qualità e impegno. Fino a che c’è un’età giusta è corretto sperare e lavorare per un obiettivo. Speriamo non si perda dopo tutti i complimenti.