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Corea del Sud Portogallo, 3 episodi che non hai notato

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Da Cristiano Ronaldo al commissario tecnico-tifoso Paulo Bento. Ecco tre episodi di Corea del Sud-Portogallo che non ha notato

Qualora aveste visto il paradossale spareggio tra Ghana e Uruguay dove entrambe si sono eliminate, ecco 3 episodi minori ma interessanti della gara delle due qualificate: Corea del Sud-Portogallo.

1) Non c’è, ma si sente. Definizione quasi religiosa per chi è (stato?) un Dio del calcio: Cristiano Ronaldo. A inizio gara non viene inquadrato mentre è in gioco. Però, si distingue un boato e si capisce perciò che sta toccando il primo pallone. E come fa spesso, lo firma con una serie di doppi passi coreografici, per poi scaricare con assoluta normalità il pallone al compagno più vicino.

2) Il contabile. Dopo la mezz’ora, viene ammonito Lee per un fallo su Vitinha. Si avvicina Pepe che gli comunica in modo vibrante che così non si fa, è già al terzo fallo. E chi, se non lui, è un’autorità in materia? Viene pure il sospetto che durante la gara tenga la contabilità di tutte le scorrettezze che avvengono in campo.

3) Il tifoso. Paulo Bento, ct portoghese della Corea del Sud – w il calcio global – sta in tribuna perché squalificato. Tormenta in continuazione un collaboratore che ha vicino e ci si chiede: ma non hanno un telefonino per comunicare con la panchina? A un certo punto si alza inviperito e il resto del pubblico locale lo osserva: chissà se lo ha riconosciuto o lo considera un tifoso (portoghese) esagitato…

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