Donadoni: «Estremamente sorpreso dalla Cina. Verdi? Torino piazza ideale»

Donadoni: «Estremamente sorpreso dalla Cina. Verdi? Torino piazza ideale»
© foto Valentina Martini

Mister Donadoni parla della sua esperienza come allenatore in Cina e ricorda anche Verdi in vista di Napoli-Torino

Ha iniziato la sua avventura cinese in estate Donadoni che ha abbandonato il campionato italiano in vista di una nuova sfida. Il mister si è raccontato sulle colonne di TuttoSport parlando anche di Simone Verdi che lui ha allenato ai tempi del Napoli.

CINA – «Pensiamo a dare il massimo per salvarci, adesso. Intanto io sono già molto contento di poter vivere questa esperienza. Dico di più: la consiglio persino. Chi può, venga a giocare o ad allenare in Cina. Scoprirà un mondo incredibile. Da qualche mese sto vivendo un’avventura molto interessante. Sono estremamente sorpreso. In positivo. Shenzhen è anche una bella metropoli, modernissima, proiettata nel futuro. La qualità della vita è ottima. Quanto alla squadra: al di là di tutto, il problema più grande è la lingua. La comunicazione. Ogni messaggio ai giocatori deve passare attraverso la mediazione di interpreti che traducono per me. Io sto cercando di insegnare ai giocatori, la stragrande maggioranza cinesi, che cosa significhi inseguire obiettivi importanti nel calcio. Una mentalità da professionisti primi della classe. Cioè quello che ho immagazzinato in vita mia da calciatore e poi da allenatore».

VERDI – «Sì, un ottimo rapporto. Due anni, dal 2016 al 2018. Un decollo costante. Non esiste un modulo solo per Simone. Con me fece benissimo in un tridente offensivo, d’accordo. E sicuramente in quel ruolo, in quella posizione rese alla grande. Ma Verdi ha i mezzi per giocare anche in altri moduli. Il mio segreto era liberare il suo estro. Dopo Napoli ha grande voglia di riscatto. Torino è un’altra piazza ideale».