Esclusiva, Carruezzo e la Croazia: “Kovacic il miglior talento, Radosevic può diventare più forte di Gattuso. Ho altri nomi pronti per il mercato italiano”

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Mateo Kovacic all’Inter e Josip Radosevic al Napoli, colpi made in Croazia che hanno attirato l’attenzione dei media e non solo. D’altronde Kovacic e Radosevic potrebbero veramente gettare le basi per una futura colonia croata in Italia, dato che diverse società di Serie A si stanno muovendo ultimamente dalle parti di Zagabria e Spalato. Per approfondire l’argomento e saperne di più su questi due giovani talenti approdati nel nostro campionato, la redazione di CalcioNews24.com ha intervistato in esclusiva Eupremio Carruezzo, ex calciatore ed oggi agente FIFA, profondo conoscitore del calcio croato nonché scopritore del neo azzurro Radosevic.

 

L’Inter ha sborsato ben 11 milioni per Kovacic, azzardo o investimento sicuro?

E’ considerato il miglior talento croato e secondo me lo è, lo ha già dimostrato. Nel calcio le parole le porta via il vento, ma lui ha effettivamente dimostrato in una squadra importantissima come la Dinamo Zagabria di essere un ottimo giocatore. Comunque sia, ritengo che la cifra pagata sia stata piuttosto alta perché è un ragazzo giovane che deve ancora dimostrare in altre realtà quello che vale. Questo, però, non vuol dire che non sia un calciatore importante e di grandi prospettive”.

 

Spostiamo il discorso su Radosevic, dato che nessuno potrebbe parlarcene meglio di lei…

Innanzitutto ci tengo a precisare che la definizione di nuovo Gattuso gliel’ho data io presentandolo a chi ancora non lo conosceva. Bisogna tener conto, però, che Gattuso alla sua età non era il Gattuso visto negli ultimi anni. Radosevic ci assomiglia per la determinazione e la grinta nel recuperare palloni, ma possiede una visione di gioco e una tecnica individuale che Gattuso ha sviluppato soltanto nel corso della sua carriera. Ritengo che Radosevic sia già pronto per la Serie A. Probabilmente in una grande squadra come il Napoli e in un momento così importante sarà impiegato poco in campo, ma questo non perché non sia pronto. Ha bisogno di tempo per integrarsi e superare gli iniziali problemi di ambientamento e di lingua. Sicuramente ha già dimostrato tanto nella massima serie croata. In questa stagione ha disputato un girone d’andata da protagonista e, per la sua età (è un classe ’94, ndr), è logicamente un giocatore di grandissima prospettiva. Insomma, tutto fa ben sperare. Non tutti i ragazzi giovani come lui sono fisicamente e caratterialmente pronti”.

 

Pare che il Napoli abbia opzionato Antonio Milic, anche lui in forza all’Hajduk. Che tipo di giocatore è?

Parliamo di un calciatore molto più fisico, alto e con caratteristiche diverse dal suo ex compagno. Mentre Radosevic è per il 60-70% un recupera palloni, Milic è l’esatto contrario e ha maggiore visione di gioco. E’ un giocatore più tecnico, più bello da vedere, più metodista. Ha caratteristiche molto più simili a quelle di Hamsik”.

 

Sempre in ottica mercato si è parlato di un altro giovane dell’Hajduk Spalato, Mijo Caktas.

Sinceramente è uno di quei calciatori che ritengo normali. Giocatori così se ne trovano tanti in giro, mi sembra esagerato indicarlo come un possibile rinforzo per squadre di Serie A. Invece, ci sono tanti altri elementi interessanti, comparabili a Radosevic e Milic, che conosco molto bene e che nel prossimo futuro proporrò alle società italiane”.

 

Tanti club italiani, però, preferiscono pescare in Sud America piuttosto che in paesi come la Croazia. Cosa si sente di dire a questo proposito?

Basta guardare le nazionali. Il calcio croato è molto simile al nostro, siamo cugini per così dire. Il giocatore croato ha le caratteristiche fisiche del calciatore dell’est europeo che è molto determinato e deciso ma, a differenza di altri, possiede anche innate caratteristiche tecniche e di fantasia. Tutto ciò lo rende un elemento che si può inserire nel nostro campionato senza troppi problemi. Sui giocatori sudamericani, invece, ci sono altri punti interrogativi ed altre situazioni lontane dalle nostre. Con i giocatori provenienti da un paese come la Croazia si va più sul sicuro. Gli affari si possono fare con tutto il mondo, ma la loro mentalità fa dei croati delle persone professionali e molto precise”.