Esonero Montella: il tempo al Milan è scaduto? Fassone e Mirabelli riflettono

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Esonero Montella: la sconfitta contro la Juve aggrava la situazione del Milan, che potrebbe decidere di cambiare allenatore. Fassone e Mirabelli si prendono la serata per decidere

Quattro sconfitte nelle ultime sei partite, la zona champions che in caso di, prevedibile, successo della Lazio in casa del Benevento disterebbe 12 punti dopo appena 11 giornate. L’esonero di Montella non è mai stato così probabile. Fassone e Mirabelli mai avrebbero immaginato uno scenario così tetro, e la festività di Halloween non c’entra, dopo i 200 milioni investiti in estate. Montella voleva la fiamma per accendere la scintilla vista contro il Chievo, non è arrivata, ma anzi è arrivato l’ennesimo k.o. dopo quelli contro Roma, Sampdoria, Inter e Lazio.  La squadra rossonera non ha demeritato, per alcuni tratti di partita ha giocato alla pari dei bianconeri ma la differenza di talento nel reparto avanzato ha deciso la sfida.

Fassone e Mirabelli ora riflettono: Aek Atene e Sassuolo saranno assolutamente decisivi per il futuro del tecnico rossonero che durante la sosta per le Nazionali potrebbe salutare anzitempo la panchina milanista. Sicuramente l’esonero di Montella avrebbe del clamoroso dopo le rassicurazioni avute dai due dirigenti sia durante l’estate sia nelle settimane scorse, ma Fassone ha candidamente ammesso di essere stufo di collezionare figuracce e un cambio di rotta in panchina potrebbe mettere termine a questo periodo nero del Milan.

I nomi più caldi sono quelli di Paulo Sousa e Walter Mazzarri. Secondo le ultime notizie il tecnico portoghese avrebbe dato piena disponibilità a prendere a novembre in mano il Milan, ma non per fare il traghettatore di metà stagione. Sousa avrebbe infatti chiesto  un contratto di due anni e mezzo circa. Segnale evidente di come il tecnico portoghese vorrebbe iniziare un nuovo corso in rossonero.