Canada Eustaquio: «La morte dei miei genitori ha cambiato tutto»
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Canada Eustaquio: «La morte dei miei genitori ha cambiato tutto: ora mi chiedo sempre ‘Per cosa sono qui?’»

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Le parole di Stephen Eustaquio, vice capitano del Canada, alla vigilia della semifinale con l’Argentina in Copa America

Il Canada questa notte scenderà in campo per la partita più importante della loro storia, la semifinale di Copa America contro l’Argentina e The Athletic oggi ha dedicato un lungo articolo a Stephen Eustaquio, vice capitano dei Maple Leaf, che oggi scenderà in campo con una motivazione in più.

Il calciatore in forza al Porto negli ultimi due anni ha perso entrambi i genitori, prima la madre Esmeralda, al termine di una lunga e dolorosa malattia nel 2023, morta quando lui era in campo con i Dragoes contro il Santa Clara e poi il padre nel 2024, che però ha fatto in tempo a conoscere la nipotina Benedita. Di seguito le sue parole su come questi due eventi abbiano cambiato la sua percezione della vita.

CONSAPEVOLEZZA – «Se mi aveste chiesto a 20 anni se, in ogni allenamento e in ogni partita, pensavo che fosse l’ultima partita della mia vita avrei detto no, ero un ragazzino, ero ingenuo. Ma ora devo considerare: ‘Ok, per cosa sono qui?‘»

PERDITA – «Se perdi qualcuno, sarai più coinvolto in tutto ciò che puoi controllare nella tua vita. Una volta che si invecchia, ciò che cambia sono le relazioni che si hanno e il significato che si trova».

FAMIGLIA – «La vita mi portato via mia madre e mio padre, ma mi ha fatto questo regalo. Ora che sono responsabile di una famiglia, la mia responsabilità è quella di dare loro le condizioni per il futuro. In questo momento, in ogni allenamento che faccio, in ogni partita che disputo, potrei non esserne entusiasta ma, allo stesso tempo, capisco che questa è una grande opportunità per fare un altro passo dove posso aiutare la mia famiglia, giusto? Tutto quello che faccio, la mia prospettiva è quella di dare alla mia famiglia le migliori condizioni future attraverso il mio lavoro. Ora hai una ragione per lavorare, per vivere, per lavorare»