La FIGC rifiuta il commissario: Fabbricini con due ex Milan il compromesso?

roberto fabbricini coni
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Comincia il dopo-Tavecchio: la FIGC chiede nuove elezioni subito, ma Malagò spinge per la nomina di un commissario. Si fa strada il nome di Fabbricini supportato da Costacurta o Maldini, difficile Collina

Terminata la guerra contro Carlo Tavecchio, ne inizia un’altra in seno alla FIGC per decretarne il sostituto. Una guerra a colpi di avvocati e carte bollate visto che l’intenzione dei consiglieri della Federazione è di arrivare subito a nuove elezioni, mentre quella del CONI presieduta da Giovanni Malagò è piuttosto di nominare un commissario che attui le riforme di cui il calcio italiano ha immediatamente bisogno. Ieri, in serata, lo stesso Malagò ha avuto un incontro con lo staff legale del Foro Italico per comprendere se esistono realmente i presupposti per commissariare la FIGC: tecnicamente la Federazione non versa in uno stato di crisi (economica o morale, come ai tempi di Calciopoli), elemento necessario da statuto per la nomina di un commissario straordinario. Malagò però rivendica la possibilità di scegliere un uomo che traghetti il calcio italiano in questi mesi verso lidi più sereni, magari aspettando le elezioni politiche parlamentari che potrebbero portare all’elezione, a sua volta, di un uomo a comando della FIGC più gradito al partito che prenderà le redini di Governo nel 2018.

Possibile dunque una soluzione a metà: la nomina di un commissario per novanta giorni (leggi anche: Elezioni in 90 giorni e commissario: ecco le ultime novità) che prepari il terreno alle elezioni e magari riesca a rimettere in sesto i fili politici del calcio italico senza pestare i piedi a nessuno. Si tratterebbe ovviamente di un uomo gradito a tutti, stimato e riconosciuto. Si fa strada il nome di Roberto Fabbricini, attuale segretario generale del CONI e, soprattutto, fedelissimo dello stesso Malagò. Piace però anche un altro nome: quello di Michele Uva, direttore generale della Federazione e vice-presidente UEFA. Di fianco ad uno dei due, poi, la nomina di un uomo che piaccia non solo alle leghe, ma pure alla componente calcistica (allenatori e soprattutto giocatori): Alessandro Costacurta potrebbe prendere il posto di vice-commissario, ma occhio anche alla candidatura dell’altro ex Milan Paolo Maldini, già in ballo per un ruolo nel Club Italia. Difficile invece arrivare a quello che resta il sogno di Malagò: Pierluigi Collina. L’ex fischietto dovrebbe rinunciare all’incarico di responsabile arbitri della FIFA (con relativo ingaggio importante) per una missione di durata relativamente breve. Difficile, quasi impossibile.