Fiorentina, Corvino: “Andiamo avanti con il nuovo progetto”

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Il d.s. della Fiorentina, Pantaloe Corvino, intervistato da Sky al termine della partita di campionato contro l’Udinese ha commentato il risultato maturato tra le due squadre. Queste le dichiarazioni del dirigente viola: “Prandelli non parla? Sarebbe bello parlare della partita, di questa Fiorentina che ha battuto un’Udinese che, anche se fuori casa non ha mai vinto, è formata da giocatori forti, contro una Fiorentina che veniva dai tre gol al Genoa e da una sconfitta immeritata contro il Catania che ha dimostrato ancora una volta la propria forza, la forza del gruppo…visti gli assenti, chi è entrato, è stato all’altezza della stiuazione. La posizione di Prandelli? Diciamo la verità , perchè sennò poi si gioca e si fa capire che noi qui non stiamo gestendo la situazione all’altezza del momento, ossia ad un mese dalla fine della stagione in cui siamo stati impegnati su tre fronti, tutt’ora su due e vogliamo tornare in Europa. La società  sta cercando di gestire questo finale come lo ha sempre fatto, parlando in maniera molto chiara, ed ha detto sempre che con noi vuole andare avanti su quel progetto che la Fiorentina da un anno a questa parte ha modificato, non da un mese o da due mesi. Lo sfogo del patron è stato sincero, di un patron tifoso, che alla luce di certe voci circolate si è sentito di dimostrare ancora con un atto di affetto verso un allenatore di voler continuare con lui. Non voglio tergiversare, la mia proprietà  è stata chiara, ha detto di voler continuare con Prandelli e Corvino e ce lo ha ripetuto più volte. Il progetto, è vero, è cambiato, ma non da un mese o due mesi, ma da un anno e mezzo, quando ci è stato detto che ci sarà  da fare più attenzione al bilancio. Perchè non parla Prandelli? Sarà  un problema suo e della società . La mia posizione come quella di Prandelli? Io quando sono uscite certe voci, e non erano solo voci, per non alimentarle, io ho deciso quando sono venuto a Firenze che era il mio punto di arrivo ed ho detto che calcisticamente voglio morire a Firenze.”