Genoa-Preziosi, l’addio è vicino: la situazione

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Dopo 14 anni di presidenza, Enrico Preziosi e il Genoa sono pronti a salutarsi: a giorni si sapranno i nomi dei suoi successori

La svolta è dietro l’angolo: ancora pochi giorni e probabilmente Enrico Preziosi non sarà più il presidente del Genoa. È arrivata ad una fase decisiva, infatti, la trattativa per la cessione della società o, quantomeno, di una parte importante delle quote azionarie rossoblù. Una sorpresa per tutti coloro che gravitano intorno al club genovese, visto che lo stesso Preziosi è stato impegnato in questi giorni in una lunga serie di incontri per allestire la squadra da affidare a Juric già il 5 luglio quando, secondo le strategie già preparate, il tecnico riabbraccerà isuoi giocatori e, dopo una serie di test atletici a Genova, li porterà in ritiro a Neustift, in Austria, a partire dall’11 luglio. Tuttavia, secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport”, il segreto sta proprio lì: l’attuale proprietario lavora e lavorerà attivamente per il Genoa anche in futuro. Non era un depistaggio, infatti, la dichiarazione rilasciata dallo stesso Preziosi una settimana fa: «Sarà – aveva detto – ancora il mio Genoa». Lui il nuovo Grifone lo sta costruendo e ne farà parte, ma con un assetto societario diverso.

FUTURO – Entro pochi giorni arriveranno, però, le firme definitive e presto, probabilmente entro la fine della prossima settimana, il nome del nuovo presidente verrà reso pubblico. Sicuramente sarà una sorpresa, niente a che vedere con chi si era fatto avanti negli ultimi mesi. Preziosi, diventato proprietario del Genoa nel luglio 2003, aveva posto da sempre una condizione fondamentale: cedere in mani sicure. Se la svolta è arrivata è perché l’imprenditore ha finalmente trovato qualcuno in grado di consentire al Genoa quantomeno di ripetere l’impresa colta dallo stesso Preziosi, che ha mantenuto i rossoblù in serie A per undici stagioni consecutive, cosa mai riuscita a nessun presidente nel dopoguerra. Quasi certamente Preziosi resterà in società attivamente, per questo le strategie di mercato non dovrebbero subire scossoni. Gran parte del lavoro è già stato abbozzato, da oggi le varie trattative subiranno una decisa accelerazione: definito l’affare Pellegri-Salcedo con l’Inter, arriveranno 20 milioni che renderanno possibile un assalto decisivo al Milan per Lapadula, primo punto della lista dei rinforzi pianificata da Juric. Solo l’arrivo di un centravanti importante come quello rossonero, infatti, consentirà il via libera alla partenza di Simeone, inseguito da Fiorentina e Torino.