Higuain: «Il 90% dei giocatori non sarebbe andato al Napoli dopo il Real Madrid»

© foto www.imagephotoagency.it

Gonzalo Higuain ha rilasciato una lunga intervista a Tyc Sports: queste le sue parole sul passaggio dal Real al Napoli

Emergono nuovi passaggi dell’intervista a Tyc Sports di Gonzalo Higuain. L’attaccante della Juve ha parlato anche della sua esperienza con la Nazionale argentina.

ARGENTINA – «In Nazionale ho dato il massimo. Ci sono circostanze specifiche in cui la mia carriera non può essere analizzata. Ho segnato nove gol e Messi 10 nel turno di qualificazione prima di Brasile 2014 e nessuno se lo ricorda. Sono tra i cinque o sei migliori marcatori e nessuno lo ricorda. Ricordano solo cose specifiche che ho sofferto in quel momento, ma ora le ho superate».

ADDIO ALLA NAZIONALE – «Penso che tutte le cose vengano messe al loro posto. Non ci sto pensando molto, sono una persona positiva che cerca di sorridere, ma a volte ci sono situazioni nella vita in cui non puoi farlo se non sei felice. Oggi continuo a guardare avanti e me ne vado con la testa alta perché so che fino all’ultimo giorno ho dato il massimo. Quando non ho potuto farlo, ho deciso di fare un passo indietro».

SCALONI – «Ho lavorato poco con lui, ma lo conoscevo già. Avevo giocato contro di lui, se ricordo bene, quando era al Real Madrid. Se hanno puntato su di lui, è perché hanno visto delle qualità. Sta facendo bene, quindi gli auguro il meglio e speriamo che abbia un buon futuro e possa condurre la Nazionale il più in alto possibile».

DAL REAL AL NAPOLI – «Il 90% dei giocatori non sarebbe andato al Napoli dal Real Madrid.Io però volevo dimostrare a tutti che la decisione presa non era sbagliata. Era una scommessa molto grande, volevo crescere e reinventarmi come giocatore e persona. Ero convinto».

MESSI E RONALDO – «Essendo i migliori al mondo, se ti adatti a loro è tutto più facile. Sai che ti possono capitare 2-3 occasioni da gol e devi essere lucido per sfruttarle: i difensori sono concentrati su di loro e qualche chance ti resta. Cristiano è un giocatore di alto livello, un vincente, è contagioso. Per questo fra lui e Messi è stato un testa a testa negli ultimi 10-11 anni. E giocando con loro, le possibilità di vincere sono più alte».