Iachini: «Udinese, non meritavo l’esonero»

Iachini: «Udinese, non meritavo l’esonero»
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Troppo poco tempo all’Udinese, troppe incomprensioni col Palermo: Giuseppe Iachini è il doppio ex della gara di stasera e ripercorre le esperienze in Friuli e Sicilia

Giuseppe Iachini ha allenato il Palermo con cui è venuto in Serie A e poi ha guidato l’Udinese, da cui è stato cacciato poche settimane fa. Stasera Palermo – Udinese è il posticipo della decima e l’ex tecnico di entrambe ha avuto modo di parlare delle due diverse esperienze in rosanero e bianconero. Ha ricordato infatti la cavalcata del Palermo in Serie B prima e in Serie A poi con giovani interessanti come Dybala o Belotti, salvo poi concludere tutto con un esonero e poi con le dimissioni dopo esser stato richiamato. Adesso però pensa che entrambe le squadre abbiano le carte in regola per salvarsi.

IACHINI, L’UDINESE E IL PALERMO – Come passa il suo tempo Iachini in questo momento? Ha la libertà di studiare altri allenatori e vuole andare in Inghilterra in inverno per incontrare qualche tecnico e carpirne i segreti. Ma intanto la scottatura per l’esonero dall’Udinese è ancora forte: «Non me lo aspettavo e non me lo meritavo. A loro è mancata pazienza». Iachini ha detto che gli infortuni dei giocatori chiave hanno frenato inizialmente il cammino dell’Udinese e che l’esonero non è dovuto a una questione tattica, col passaggio dal 3-5-2 al 4-3-2-1. A La Gazzetta dello Sport infine conclude: «Serviva più tempo ma non butto via quelle sette partite. Avrei voluto vedere l’Udinese al massimo della condizione…».