Il sogno di Giovinco: «Vorrei chiudere la carriera in Italia per riconquistare la Nazionale»

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Sebastian Giovinco, ex attaccante della Juve, ha rilasciato un’intervista svelando un retroscena di spogliatoio

Intervistato da Cronache di SpogliatoioSebastian Giovinco ha rilasciato alcune dichiarazioni. Le parole della Formica Atomica.

SPOGLIATOIO JUVE – «La prima partita è stata un’amichevole in Belgio con il numero 43. Un’emozione grande. Era quasi impossibile dire: ‘Posso fare una partita con Trezeguet, Del Piero e Nedved’. Negli anni ero accanto a Trezeguet, Camoranesi e Marchisio nello spogliatoio».

PUNIZIONI – «Mi ricordo che con Tare invece di 9,15 metri dalla barriera contavamo 8 metri. Questo lo facevamo sempre. Dipende molto dal tipo di calcio che hai: Del Piero lo ha diverso da Pirlo, Pirlo da Juninho. Devi allenarlo e cercare di migliorarlo. Penso che tutti calcino in maniera differente. Quello che mi viene meglio è calciare sopra la barriera».

GIOCATORI PIU’ FORTI – «Inutile dire Pogba, Vidal e Pirlo. Uno simile a me, e lo dico anche per la persona, è Tevez: mi ha impressionato più di tutti. Si era creato qualcosa di bello anche fuori dal campo».

VIDAL – «In quegli anni alla Juventus avevamo un centrocampo incredibile. Arturo è un animale, non ho mai visto uno correre così».

MENTALITA’ JUVE – «Intensità e voglia di vincere anche in partitella. Volavano calci come se non ci fosse un domani, era davvero allenante. Ora sono diventato così, me lo hanno trasmesso».

CRISTIANO RONALDO – «Una sorpresa per tutti il suo passaggio alla Juventus. Sono convinto che sia stato davvero un bene per il calcio italiano».

TORNARE IN ITALIA – «La voglia c’è, voglio chiudere il cerchio in Italia. Però ora come ora sono contento qui, ho già vinto qualcosa in Arabia e sono felice».

NAZIONALE – «L’unico modo che ho è tornare in Italia. Fare qualcosa di veramente grande lì mi permetterebbe di tornare in lizza. La Nazionale sta attraversando un momento buono, si è trovata un’identità ed è una bella squadra da vedere»