Ilary Blasi: «Io e Totti, non è facile ma non bisogna farsi la guerra»
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Ilary Blasi: «Io e Totti, non è facile ma non bisogna farsi la guerra»

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Ilary Blasi, ex moglie di Francesco Totti, ha parlato al Corriere della Sera della fine della storia con l’ex capitano della Roma

Dopo il documentario, il libro. Uscirà il 30 gennaio per Mondadori la versione cartacea di Ilary Blasi sulla fine del suo matrimonio con Francesco Totti, Che stupida. Oggi la show-girl è in copertina di 7, il magazine del Corriere della Sera, al quale ha concesso una lunga intervista nella quale manifesta anche l’intenzione di invitare a cena il suo ex marito.

FRANCESCO HA LICENZIATO LA TATA DI ISABEL«Non è stato bello, per niente. Era un riferimento per lei. Anche se le mie amiche mi hanno detto che lo fanno in tanti. Sarà. Io so che ho potuto riassumerla subito proprio perché ho un lavoro».

HA ANTICIPATO A TOTTI L’USCITA DEL LIBRO«No».

I FIGLI«Ma loro che colpa hanno? È una cosa che abbiamo creato noi. Non hanno assolutamente colpa mamma mia no, proprio no, almeno questo peso non l’hanno vissuto. Certo, all’inizio non è facile e certe scelte le ho fatte anche d’istinto. Su questo l’interesse di tutti e due era di proteggere – mi viene da ridere – il più possibile i figli. Quello che è successo non è colpa loro e non deve essere una colpa loro che, anzi, devono continuare ad avere rapporti con tutti e due. È giusto così».

FARE LA GUERRA«D’istinto la prima cosa ti viene da fare è dire: ah sì? Mi hai fatto una cosa del genere allora adesso creo un muro. Ma la caccia ai figli è sbagliata: loro stanno in mezzo ed è come se ognuno li tirasse nella propria parte. Se resti lucido capisci che non c’è bisogno di tirarli dalla tua parte perché è proprio lì, in mezzo, che devono stare. Quindi quel giochino è stupido: non fa bene a me, non fa bene dall’altra parte ma soprattutto non fa bene ai ragazzi. Devi cercare di non cadere in quel tranello, perché non serve. Non è facile, ma invito tutti a farlo, non ne vale la pena».

GLI CREDEVO «Ma infatti il pensiero era: figurati se porta l’amante allo stadio, figurati se porta nostra figlia dai suoi figli. Invece è stato sfacciato nel tradimento. Da lì tutti pensavano che sapessi perché, in effetti, come ho fatto a non capirlo? Che stupida! La risposta è che gli credevo. Credevo a mio marito. Mi hanno scritto tantissime donne che si sono riconosciute in quello che mi era successo».

TOTTI A CENA CON NOEMI NEL RISTORANTE DOVE LE AVEVA CHIESTO DI SPOSARLO«Vedi queste cose e dentro te crolla un altro pezzettino, ma è anche quello che mi ha permesso di ricostruirmi».